E’ stata presentata ufficialmente oggi presso la sala del consiglio comunale, la XX edizione 2026 del Premio Letterario Castello, la cui giuria sarà guidata anche quest’anno dal presidente, Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri che ha inviato il suo messaggio “Oggi apriamo una pagina nuova del prestigioso Premio Letterario Castello. Lo facciamo celebrando i venti anni di vita con la convinzione di fare un’opera meritoria di rilancio del mondo editoriale e con lo sguardo aperto al futuro della letteratura.” La giuria del Premio è sempre stata un punto di forza di questa manifestazione: il presidente sarà affiancato in questa edizione da altri illustri professionisti del mondo della cultura, e ne ricordiamo la composizione: Osvaldo Bevilacqua, giornalista e storico conduttore del programma Rai Sereno Variabile; Paolo Conti, giornalista del «Corriere della Sera»; Andrea Pancani, giornalista vicedirettore de «La7»; Benedetta Rinaldi, giornalista Rai e conduttrice del programma «Elisir»; Giulio Ferroni, linguista e scrittore; Marino Bartoletti, giornalista e scrittore; Daniela Poggi, attrice e scrittrice, Claudio Pacifico, ambasciatore d’Italia; Emanuela Mascherini, regista e scrittrice; Pier Luigi Vercesi, inviato speciale del «Corriere della Sera»; Salvatore Italia, già dirigente del Ministero per i beni e le attività culturali; Antonio Padellaro, giornalista e saggista; Luciano Monti, docente all’Università “Luiss;” Marinella Rocca Longo, docente senior all’Università «Roma Tre»; Claudio Mattia Serafin, docente all’Università «Luiss» e consigliere del Ministro per il Turismo; Maria Borio, ricercatrice e scrittrice; Clementina Speranza, giornalista; Mauro Macale, presidente della Federazione delle Associazioni e dei Club per l’Unesco; Mariangela Mandia, creative manager. Alla conferenza stampa sono intervenuti: Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello; Michela Botteghi, Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello; Letizia Michelini, Consigliere della Regione Umbria; Antonio Luna del Comitato Tecnico dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”; Antonio Vella, Presidente dell’Associazione Culturale Tracciati Virtuali; Alice Forasiepi, Responsabile editoriale della casa editrice LuoghInteriori. Il concorso è riservato a opere inedite di Narrativa, Poesia e Saggistica.
Le iscrizioni si chiuderanno il 30 giugno e da quel momento inizierà il lavoro di valutazione delle centinaia di elaborati che ogni anno arrivano da ogni regione d’Italia e anche dall’estero, fino alla cerimonia di premiazione prevista quest’anno per il 24 ottobre al Teatro degli Illuminati. Nelle precedenti edizioni sono transitati complessivamente a Città di Castello oltre 10.000 scrittori, creando una comunità di persone che indirettamente hanno stabilito legami con la città e con la Regione, diventata attraverso il Premio meta per un turismo colto e qualificato.
“Un traguardo importante quello del Premio Letterario Castello che celebra venti anni di attività, promozione della cultura, della scrittura e della lettura in ambito internazionale attraverso diverse sezioni e rassegne” ha dichiarato l’Assessora Michela Botteghi. “Il Comune come dalla prima edizione continua ad essere presente e a supportare una manifestazione che porta il nome della città e che ogni anno registra un sempre crescente interesse. Grazie dunque agli organizzatori e a tutti coloro che ruotano attorno a questa prestigiosa rassegna letteraria, vanto della città e della regione”.
Anche la Consigliera regionale Letizia Michelini ha sottolineato che “questo è un appuntamento culturale di grande importanza per la Regione Umbria, una manifestazione che in vent’anni ha saputo valorizzare la creatività di migliaia di autori italiani e internazionali, promuovendone la scrittura in tutte le sue forme. Un premio che si distingue per la sua attenzione sociale, con progetti inclusivi di grande valore, come la sezione dedicata alle persone recluse nei penitenziari. La Regione sostiene con convinzione eventi come questo, che uniscono cultura e comunità attenzionando temi sociali di grande attualità”. Parallelamente alle sezioni classiche, ci sono poi alcune sezioni speciali molto importanti tra cui ricordiamo quella recentemente istituita, che ha un’importanza davvero significativa anche per la sua unicità. Il Premio Letterario Castello è infatti l’unico ad avere istituito una sezione permanente riservata alle recluse e ai reclusi degli Istituti penitenziari italiani. “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo” è appunto finalizzata alla crescita culturale dei reclusi e al loro più completo recupero. L’ambizioso progetto, di straordinaria rilevanza sociale, persegue un duplice obiettivo. Da un lato sollecitare (tramite la scrittura) le persone private della libertà personale a dare voce ai propri sentimenti ed a raccontare le proprie riflessioni relative a “prima, durante e dopo” la detenzione; dall’altro coinvolgere la società civile, nell’ambito di eventi di elevato valore culturale, nelle problematiche del mondo carcerario. Il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e la prestigiosa Società Dante Alighieri hanno concesso il loro appoggio organizzativo per la migliore riuscita dell’iniziativa, e hanno accettato di far parte della commissione anche il Sen. Walter Verini, che ha contribuito sensibilmente alla nascita di questa sezione speciale, e la Sen. Giulia Bongiorno. Il bando dell’edizione 2026 verrà veicolato in circa 100.000 copie nelle librerie, nelle biblioteche, nelle fiere dedicate all’editoria, e intutti gli eventi dei quali l’Associazione è promotrice. Il bando viene inoltre diffuso su Internet tramite la rete delle Ambasciate italiane e degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, i 400 comitati della Società Dante Alighieri dislocati in tutto il mondo, le Università italiane, le Biblioteche e tramite un indirizzario di scrittori e giornalisti.
Tra le novità dell’edizione 2026 vi è il lancio di una nuova e stimolante sezione speciale del Premio, riservata ai Borghi più Belli d’Italia e d’intesa con l’istituzione che li promuove ai massimi livelli. Antonio Luna del Comitato tecnico dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia ha spiegato il senso di questa collaborazione. «Come Associazione de I Borghi più belli d’Italia, accogliamo con favore la nascita di questa Sezione Speciale del Premio Letterario Castello, dedicato al movimento che esprimiamo. Facciamo i complimenti agli organizzatori per tale indirizzo culturale che porta ulteriore attenzione sui piccoli comuni e sulle aree interne del nostro paese. Per noi tale Sezione non è allora solo un concorso letterario, ma un atto politico e poetico insieme. Da 24 anni lavoriamo per proteggere le pietre, le piazze, i paesaggi, che rendono unici i nostri Borghi. Ma sappiamo che non basta. Per mantenere attive quelle splendide comunità solidali che li abitano e li curano, occorre salvare l’anima dei luoghi: praticando il potere della parola che si fa territorio, promuovendo la civiltà del borgo che si fa destino (gradito e sognato). Grazie a tale collaborazione, confidiamo in una narrativa desiderosa di preservarne lo spirito vitale, contro l’abbandono e l’oblio.
L’edizione 2026 si può fregiare dei patrocini della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Città di Castello, della Società Dante Alighieri, dell’Università per Stranieri di Perugia, della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, della Sezione Umbra della Associazione Italiana Biblioteche, della Fondazione Univerde, della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, della Fondazione Ries.
«Ma il Premio Letterario “Città di Castello” non è soltanto scrittura e letteratura – afferma il promotore Antonio Vella – ma attenzione costante anche a tutti gli aspetti sociali del nostro tempo. Gran parte dei proventi derivanti dalle quote di iscrizione vengono annualmente devoluti dalla nostra Associazione a favore di altre organizzazioni (regionali o nazionali) che operano in ambito sociale e sanitario».Si potranno seguire le attività della manifestazione sui canali social Facebook: Premio Letterario Città di Castello Instagram: premioletterariocdce sul sito: www.premioletterariocdc.it
info@premioletterariocastello.it
Presentata ufficialmente oggi presso la sala del consiglio comunale, la XX edizione 2026 del Premio Letterario Castello
Dimensionamento scolastico: il centrodestra tifernate “basta strumentalizzazioni. Amministrazioni inadeguate che certificano la marginalità decisionale della quarta città dell’Umbria”
“È necessario fare chiarezza su quanto detto in questi giorni in merito al dimensionamento scolastico. Il dimensionamento è stato posto tra le riforme in ambito PNRR volute dal Governo Draghi nel 2022 e a cui sono vincolate le erogazioni dei contributi europei.
La Provincia di Perugia, a maggioranza di centrosinistra, ha fatto proprie le proposte dell’Ufficio Scolastico regionale con deliberazione n.34 del 30 settembre, pubblicata il 5 novembre in cui il dimensionamento a Città di Castello era già presente.
La Regione dell’Umbria, a maggioranza di centrosinistra, ha sì escluso l’accorpamento di Città di Castello nell’unificare le due proposte provinciali, ma poi ha sospeso la propria deliberazione n.86 dell’11 dicembre, esponendosi al commissariamento governativo.
Il Commissario ad acta nella persona proprio del Dirigente scolastico regionale ha semplicemente ripreso la propria proposta originale.
Quindi la prima proposta di accorpamento tifernate nasce nella Provincia e non viene modificata per la volontà di non decidere della Regione. Siamo in mano ad amministrazioni inadeguate che certificano la marginalità decisionale della quarta città dell’Umbria, con l’aggravante per la sinistra tifernate di accodarsi alle bugie dei propri capi in regione e di attaccare il bersaglio sbagliato, non si sa se per mera ignoranza o per consapevole servilismo ai satrapi di sinistra della regione”.
Il centrodestra tifernate, insieme ai propri rappresentanti istituzionali, continuerà a impegnarsi con serietà e determinazione in tutte le sedi competenti affinché siano pienamente riconosciuti e tutelati i diritti della comunità scolastica tifernate, senza strumentalizzazioni e senza scorciatoie.
I Partiti e i Consiglieri di centrodestra
Al Teatro Lyrick di Assisi dal 5 al 7 marzo va in scena la prima nazionale di “Fratello Sole Sorella Luna”
La commedia con musiche dall’opera di Franco Zeffirelli, diretta da Piero Maccarinelli
Un classico della nostra memoria visiva approda a una nuova drammaturgia scenica, “Fratello Sole Sorella Luna”, e debutta in prima nazionale al Teatro Lyrick, nell’ambito della stagione “Non c’è 2 senza… 5”, dal 5 al 7 marzo alle ore 21.15, segnando una nuova tappa nel dialogo tra linguaggio cinematografico e scena dal vivo.
La celebre opera di Franco Zeffirelli trova infatti una nuova forma nella versione teatrale firmata da Angela Demattè, che rilegge la sceneggiatura originale scritta da Zeffirelli insieme a Suso Cecchi D’Amico e Lina Wertmüller. La regia è di Piero Maccarinelli, che restituisce la dimensione umana della storia attraverso un cast di forte intensità: Giulio Pranno nel ruolo di Francesco, Ksenia Borzak in quello di Chiara, con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi, affiancati da Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi.
Le musiche originali di Riz Ortolani, insieme alle composizioni e agli arrangiamenti di Alessandro Nidi, accompagnano e amplificano l’immaginario del racconto. Lo spettacolo è realizzato con il patrocinio di San Francesco 1226–2026, Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi, e nasce da una co–produzione International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro, Oliver and Friends.
Con questa prima nazionale, “Fratello Sole Sorella Luna” restituisce al pubblico un viaggio teatrale di rara intensità, sospeso tra memoria, visione e spiritualità, realizzato in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Uno spettacolo che intreccia recitazione e canto, in un racconto corale e poetico, ispirato al celebre film di Franco Zeffirelli del 1972, che ottenne un enorme successo internazionale (David di Donatello nel 1972 e candidatura all’Oscar nel 1974 per la miglior scenografia), lasciando un segno indelebile per la forza poetica delle immagini e per le indimenticabili musiche di Donovan, adattate nella versione italiana da Riz Ortolani, lo spettacolo porta in scena, con un linguaggio teatrale contemporaneo, la storia di Francesco e del suo messaggio universale di fraternità e pace.
Dopo la prima nazionale di Assisi, lo spettacolo tornerà in tournée a partire da ottobre 2026 nelle città di Milano, Torino, Bologna, Firenze e Roma, per poi proseguire in numerose altre piazze italiane.
Sinossi – Lo spettacolo ripercorre la straordinaria parabola umana e spirituale di Francesco d’Assisi, figlio di una ricca famiglia di mercanti, che sceglie di rinunciare ai privilegi della sua condizione per abbracciare la povertà come unica vera ricchezza. Sullo sfondo di un’Italia attraversata da conflitti tra città e da violente lotte commerciali, la sua decisione appare inizialmente incomprensibile: suscita scandalo nella sua famiglia, rifiuto da parte delle autorità religiose e smarrimento nella comunità.
Accanto a lui si schiera solamente Chiara, giovane della stessa estrazione sociale, che ne condivide la radicalità attraverso gesti concreti di solidarietà verso poveri e malati. Con i piedi nudi e un saio addosso, Francesco intraprende la costruzione di una chiesa aperta a tutti, un luogo di accoglienza per emarginati e diseredati, lontano dalle fastose celebrazioni ufficiali. Nella contemplazione del creato, Francesco esprime una gratitudine profonda e poetica verso il mistero della vita, restituendo al mondo uno sguardo capace di meraviglia; la sua forza d’esempio conquista altri giovani benestanti e dà vita a un movimento che scuote le fondamenta della società e della Chiesa del tempo. Il viaggio di Francesco lo conduce fino a Roma, dove il Papa riconosce la portata rivoluzionaria della sua scelta e viene toccato dalla sua visione di una fede essenziale e spoglia.
Note di Regia di Piero Maccarinelli
«Il testo adattato da Angela Demattè per il teatro dalla sceneggiatura del film di Franco Zeffirelli si concentra sugli esordi della storia di Francesco da figlio di ricco mercante. giovane soldato in guerra alla scoperta della sua spiritualità, ai conflitti che questa provoca nei genitori e negli amici.
Parallelo sarà il percorso di Chiara che accompagna Francesco nella costruzione della povera chiesa di San Damiano.
Percorso difficile per entrambi sia per la posizione delle ricche famiglie, del potente clero e il progressivo allentamento delle diffidenze degli amici fino alla adesione degli stessi al dettato francescano. Dubbi e ansie assalgono Francesco osteggiato fino alla fine dall’amico di gioventù Paolo.
Decisivo sarà l’incontro con il Papa a Roma dove troverà conforto e perfino l’adesione di Paolo. È una storia di giovani alla ricerca di valori alternativi ai valori dei genitori e della loro classe sociale È la storia della conquista di una serena felicità. Il nostro non sarà un tentativo di ricostruzione filologica ma un complesso atto d’amore per questa storia».
Crediti – versione teatrale di Angela Demattè, dalla sceneggiatura originale scritta da Franco Zeffirelli, Suso Cecchi D’amico, Lina Wertmüller, regia Piero Maccarinelli, con Giulio Pranno nel ruolo di Francesco, Ksenia Borzak nel ruolo di Chiara, e con la partecipazione speciale di Massimo Wertmüller e Fabrizia Sacchi,
e con Gabriele Cicirello, Antonio Iorio, Edoardo Raiola, Giovanni Conti ed Edoardo Sacchi. Musiche originali Riz Ortolani, musiche e arrangiamenti originali Alessandro Nidi, scenografie Francesco Sereni, costumi Daniele Gelsi, light designer Javier Delle Monache. Con il patrocinio di San Francesco 1226 –2026 Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, co-produzione International Music and Arts, Agidi, Fondazione Sipario Toscana Onlus –La Città del Teatro, Oliver and Friends.
Prevendite su circuiti Ticketitalia e Ticketone
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La stagione 2025/2026 del Teatro Lyrick di Assisi è organizzata da associazione culturale ZonaFranca, con la direzione artistica di Paolo Cardinali, in collaborazione e con il contributo della Città di Assisi.
Sito ufficiale www.teatrolyrick.com
Prosegue all’insegna di tante attività l’Anno Accademico 2025-2026 dell’Università della Terza Età di Città di Castello Aps
Prosegue all’insegna di tante attività l’Anno Accademico 2025-2026dell’Università della Terza Età di Città di Castello Aps.
L’associazione è reduce dalla visita al Superbunker di Soratte effettuata giovedì 29 gennaio a conclusione del percorso didattico “La Memoria”(foto al seguente link:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1418301070335876&set=pcb.1418302613669055&locale=it_IT), mentre si avvicina l’appuntamento con la Cena di Carnevale che si svolgerà mercoledì 11 febbraio alle ore 20 nella sede della Società Rionale Riosecco (vedi:
Questo il programma della prossima settimana:
Lunedì 2 febbraio
ore 9 – Tai chi (Docente.: Giorgio Maderna)
ore 10,30 – Disegno e pittura (docente: Sergio Bianchini)
ore 15,30 – Club della lettura (docente: Teresa Gambuli)
Martedì 3 febbraio
ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)
ore 15 ed ore 16 – AFA (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)
ore 15 – Inglese (docente: Kerry Oldham)
ore 16 – Spagnolo (docente: Caterina Borsi)
Mercoledì 4 febbraio
ore 9, ore 10 ed ore 11– Avviamento al Pilates (Docente: Giorgio Galli)
ore 15,30 – Storia dell’arte. Il linguaggio delle grandi cattedrali greche (docente: Ornella Baldicchi)
ore 16,30 – Riflessologia plantare (docente: Debora La Groia)
Giovedì 5 febbraio
ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)
Venerdì 6 febbraio
ore 9 ed ore 10 – AFA (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)
ore 15 – A lezione con i nutrizionisti (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)
La “Lezione del giovedì” del 5 febbraio alle ore 16 vedrà la presenza in veste di relatore del prof. Giorgio Galli, che parlerà sul tema: “Il metodo Pilates e la fisiochinesi terapia come strumenti di salute e benessere”.
Da segnalare che sul sito dell’associazione è possibile prendere visione del programma di 4 soggiorni che verranno organizzato da giugno ad ottobre.
Vedi: Soggiorni 2026
I Carabinieri del TPC (Tutela Patrimonio Culturale) di Perugia consegnano all’Archivio di Pesaro una Bolla di Papa Clemente X del 1673
Il 28 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia hanno restituito all’Arcidiocesi di Pesaro, alla presenza dell’Arcivescovo, una preziosa bolla papale di Papa Clemente X.
Il documento era stato individuato nel 2018 durante mirati controlli al mercato mensile dell’antiquariato di Campello sul Clitunno (PG), dove era stato posto in vendita su uno stand espositivo. I successivi accertamenti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto e condotti con l’ausilio della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, hanno poi consentito di confermare l’autenticità dello storico documento e l’indiscutibile valore culturale sancito dalla normativa di
riferimento. Il documento consiste in una lettera, datata 8 maggio 1673, indirizzata al Vescovo di Pesaro o al suo Vicario Generale, da parte di Papa Clemente X, che autorizzava a celebrare messe nel luogo in cui dieci anni prima avvenne un omicidio. La restituzione del manoscritto, di rilevante interesse storico, assume anche un forte valore simbolico, restituendo alla comunità di Pesaro una testimonianza autentica della propria storia ecclesiastica e sociale.
L’attività svolta rientra nei compiti istituzionali del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha competenza esclusiva nel settore e svolge controlli costanti su tutto il territorio nazionale, rappresentando un ulteriore segnale dell’azione di tutela e salvaguardia del patrimonio culturale svolta dall’Arma dei Carabinieri, a presidio della memoria storica e dell’identità culturale del Paese.
Per ulteriori informazioni:
Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Perugia Tel. 075.44194
E-mail: tpcpgnu@carabinieri.it
Ordine del giorno della consigliera del Gruppo Misto Azione, Luciana Bassini, sui vitalizi degli ex consiglieri regionali
Ordine del giorno della consigliera del Gruppo Misto Azione, Luciana Bassini, sui vitalizi degli ex consiglieri regionali. “Secondo i dati ufficiali della Regione Umbria pubblicati nel gennaio 2026 (Fonti di Stampa), la spesa totale per i vitalizi ha superato i 4,2 milioni di euro all’anno con un aumento di circa il 20% rispetto al 2022. Questo incremento è dovuto in larga parte all’applicazione piena dell’adeguamento all’inflazione (indice ISTAT) in quanto ci sono vitalizi maturati che sono tra le poche pensioni italiane che continuano a rivalutarsi al 100% ogni anno, senza limiti, a differenza di molte pensioni ordinarie. In Umbria, come in altre regioni Italiane, i vitalizi sono ancora legittimi per chi li ha già maturati, mentre sono stati aboliti per i nuovi eletti a partire dal 2015. E’ interessante notare che in altre Regioni, ad esempio la Toscana, è in vigore una norma che pone un limite alla rivalutazione automatica degli assegni contenendo così la spesa. Considerato che – precisa Bassini nell’Odg, presentato – risulta inaccettabile che la politica continui a garantire rendite automatiche ed indicizzate a chi ha ricoperto incarichi istituzionali, mentre a tutti gli altri cittadini viene aumentata l’addizionale regionale IRPEF facendo in questo modo cassa per ben 184 milioni di euro: che tale istituto ha generato nel tempo forti criticità sul piano dell’equità sociale ed in maniera particolare se confrontato con i requisiti richiesti ai lavoratori per l’accesso alla pensione. La Corte Costituzionale inoltre ha riconosciuto la possibilità di intervenire sui vitalizi nel rispetto dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e sostenibilità finanziaria. I Comuni – prosegue Bassini – pur non avendo competenza diretta in materia, rappresentano il livello istituzionale più vicino ai cittadini e possono comunque svolgere il ruolo di impulso politico e morale.” Per queste motivazioni l’ordine del giorno chiede al sindaco e alla giunta a farsi promotori, presso la Regione dell’Umbria, di una richiesta di massima trasparenza sui dati relativi ai vitalizi maturati prima del 2015 (numero dei beneficiari, l’importo complessivo annuo e andamento della spesa), a sollecitare la Regione Umbria affinché si impegni nel percorso di revisione dei vitalizi In essere, a promuovere, anche in collaborazione con altri comuni Umbri, iniziative politiche ed istituzionali volte a rafforzare un messaggio chiaro contro i privilegi a favore della buona politica, ad informare il consiglio comunale sugli esiti delle iniziative intraprese e sulle posizioni assunte nelle sedi competenti”, conclude Luciana Bassini.
A Tempi Supplementari Giogli e Pasqui
Torna Tempi Supplementari. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore Antonio Giogli e l’opinionista Roberto Pasqui
Martedì 3 febbraio a Terni la presentazione pubblica del Comitato “Giovani Umbri per il Sì”
Il giorno martedì 3 febbraio 2026 alle ore 10:30 a Terni presso l’Hotel De Paris avverrà la formale costituzione e la presentazione pubblica alla presenza degli organi di informazione del Comitato “Giovani Umbri per il Sì”.
Tale Comitato si compone di ragazze e ragazzi umbri per origine o residenza, trasversali nella propria appartenenza a diversi partiti politici ed accomunati dall’intento di promuovere in primis presso i propri coetanei e corregionali le ragioni del voto positivo al referendum costituzionale del 22-23 marzo, confermativo della riforma dell’ordinamento giudiziario di recente approvazione parlamentare. Nel corso della propria attività, i promotori metteranno in evidenza l’importanza dei seguenti cambiamenti introdotti dalla novellazione normativa: la piena distinzione di carriere e funzioni di magistrati giudicanti ed inquirenti, al fine di garantire la piena terzietà ed indipendenza dei primi anche dai pubblici ministeri, la cessazione in sede di autogoverno della reciprocità tra tali due ruoli nell’adozione delle decisioni inerenti ad assegnazioni di sedi ed incarichi, oltre che delle valutazioni di professionalità, la centralità del sorteggio dei membri togati dei CSM per eliminare le logiche correntizie e di fedeltà faziosa nella selezione dei loro Consiglieri e, non meno importante, la garanzia di terzietà del nuovo organo investito del potere disciplinare nei confronti dei magistrati, finalmente distinto da quelli di auto-amministrazione.
I promotori del Comitato, innanzi ogni altra considerazione, intendono mettere in evidenza come tale riforma non sia punitiva della magistratura, bensì costituisca un’occasione per il rafforzamento della sua piena indipendenza ed imparzialità, oltre che per la completa attuazione dei principi costituzionali garantisti inerenti al processo penale e del modello accusatorio di questo, introdotto nell’ordinamento repubblicano sin dal 1989.
Le iniziative e gli eventi del Comitato si terranno nell’interezza del territorio regionale, a partire da Perugia, e saranno concentrati soprattutto presso i luoghi di aggregazione e presenza giovanile, tra cui quelli universitari; da parte dei promotori del Comitato è massima la disponibilità a partecipare a dibattiti e confronti.
Coordinatore del Comitato:
Francesco Neri
Membri del comitato:
Aquilani Edoardo
Barrucci Sabrina
Bonsignore Giorgio
Brisighella Edoardo
Cantoni Pier Luca
Ciliegi Riccardo
Costarelli Violetta
Franciosa Elia
Granieri Tommaso
Gentili Edoardo
Maniscalco Alberto
Marcelli Daniele
Missinato Leonardo
Modarelli Elisa
Nevi Pietro
Pacini Leonardo
Pannacci Edoardo
Siena Lorenzo
Tini Kajetan
Trubbianelli Emanuele
Urbani Andrea
Festa dello Sport Umbro: per il Canoa Club Città di Castello premiato l’atleta Leonardo Pierangeli
Alla presenza del Presidente del CONI Luciano Bonfiglio si è tenuta la consueta Festa dello Sport Umbro presso l’Auditorium della Lega Nazionale Dilettanti. Presenti inoltre Riccardo Giubilei, Commissario Straordinario CONI Umbria e Massimo Spelli delegato FICK Umbria. E’ un evento annuale organizzato dal Comitato Regionale CONI Umbria per premiare gli atleti e le società sportive che si sono particolarmente distinte nel panorama sportivo nazionale e internazionale. In un sala gremita di persone erano presenti come sempre numerose autorità sportive, la Presidente della regione Stefania Proietti e l’assessore allo sport Simona Meloni. Sono stati premiati più di 150 atleti rappresentanti di tutti gli sport. Per il Canoa Club Città di Castello è stato premiato l’atleta Leonardo Pierangeli, Campione Italiano gara C1 classica Cat. Ragazzi, e Campione Italiano Gara C1 Sprint Cat .Ragazzi, gare che si sono svolte il 5 e 6 settembre a Policastro. A premiare il campione tifernate è stato il Presidente del Coni Luciano Bonfiglio. Presenti il Presidente del Canoa Club Città di Castello Tommaso Beccari, il Vice-presidente MassimilianoLoschi, il consiglieri Pietro Pierangeli e l’allenatore Carlo Bevicini. Un altro importante riconoscimento sportivo per il Club tifernate che si aggiunge ai numerosi risultati ottenuti in passato e che ne aumenta il prestigio a livello nazionale e internazionale. La Festa dello Sport Umbro si è confermato ancora una volta come uno degli appuntamenti sportivi più importanti della regione.

Dimensionamento scolastico: il Comune di Città di Castello ha attivato le procedure per la presentazione di un ricorso al Tar
L’amministrazione ha depositato un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni del provvedimento e ha scritto a MIM e all’USR dell’Umbria per chiedere un confronto. Secondi e Guerri: “Daremo seguito a tutte le azioni in nostro potere per tutelare il sistema scolastico e gli studenti di Città di Castello da quella che riteniamo un’autentica ingiustizia”
“L’amministrazione comunale di Città di Castello ha attivato le procedure per la presentazione di un ricorso al Tar contro il decreto direttoriale 62 del 28 gennaio 2026 che definisce l’assetto dell’organizzazione del sistema scolastico della regione Umbria nell’anno 2026/2027. Stamattina, inoltre, ci siamo trovati nella necessità di depositare presso all’Ufficio Scolastico Regionale un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni del provvedimento contenute nel decreto direttoriale 60 del 27 gennaio 2026 sul piano del dimensionamento della rete scolastica nel 2026-2027: motivazioni che non sono state pubblicate e che siamo tenuti a sapere, perché sono il fondamento dell’accorpamento di istituti che è stato stabilito per Città di Castello dal successivo decreto direttoriale 62. Abbiamo, infine, scritto al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e al direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, nella sua veste anche di commissario ad acta per il dimensionamento scolastico, per chiedere un immediato e urgente confronto sul coinvolgimento dell’Istituto di Istruzione secondaria di primo grado Alighieri – Pascoli nell’azione di riorganizzazione del sistema scolastico della regione Umbria per l’anno 2026/2027. Atti formali e sostanziali per dire che non accettiamo una scelta illogica e dannosa, con cui viene di nuovo colpito un territorio come quello di Città di Castello che ha già sopportato i sacrifici della riorganizzazione scolastica regionale. L’accorpamento deciso per Città di Castello, infatti, non è fondato ed è illogico perché con direzioni didattiche dai numeri altissimi, 800 studenti cadauna, si andrebbero a definire due istituti comprensivi tra i più grandi in Umbria, mentre in altre città ci sono direzioni didattiche con numeri molto inferiori. Dividere inoltre la Dante Alighieri dalla Giovanni Pascoli è assurdo, perché la Dante Alighieri, interessata da un intervento del PNRR attualmente fermo in conseguenza della rescissione contrattuale per inadempienza da parte dell’azienda a cui ha affidato i lavori Invitalia, non c’è più e vengono divisi due istituti che hanno attualmente una sola sede. Ecco perché reagiamo ed ecco perché daremo seguito a tutte le azioni in nostro potere con fermezza e determinazione per tutelare il sistema scolastico e gli studenti di Città di Castello da quella che riteniamo un’autentica ingiustizia”. E’ quanto dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri, dando notizia delle iniziative intraprese a seguito della pubblicazione del decreto direttoriale n.62 del 28 gennaio 2026 che definisce l’assetto dell’organizzazione del sistema scolastico della regione Umbria per l’anno scolastico 2026/2027. Stamattina il sindaco Secondi ha dato mandato al Servizio Legale dell’ente di valutare i provvedimenti adottati dal direttore generale dell’USR, in qualità anche di commissario ad acta per il dimensionamento, con l’obiettivo di formalizzare un atto di opposizione di fronte al tribunale amministrativo. Inoltre, con lettera alla direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’amministrazione comunale di Città di Castello ha chiesto, sempre stamattina, una copia integrale del decreto direttoriale n.60 del 27 gennaio 2026 che adotta il piano del dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 della regione Umbria, in sostituzione degli organi regionali competenti, come da delibera del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2026. L’ente ha, infine, scritto al capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito e allo stesso direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria per chiedere conto del coinvolgimento dell’Istituto di Istruzione secondaria di primo grado Alighieri – Pascoli nell’azione di riorganizzazione del sistema scolastico della regione Umbria per l’anno scolastico 2026/2027. “Era doveroso far seguire i fatti alle parole”, sottolineano Secondi e Guerri, che ieri avevano preso immediatamente posizione sul provvedimento della direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale a poche ore dalla pubblicazione. “Una decisione – puntualizzano gli amministratori – arrivata come un fulmine a ciel sereno, senza un minimo confronto, una minima interlocuzione da parte dei livelli istituzionali preposti, fatto questo che onestamente dispiace e rende ancora più inaccettabile quanto sta accadendo”. “L’auspicio – concludono Secondi e Guerri – è che si comprenda che siamo di fronte a un provvedimento sbagliato in modo sostanziale e che si abbiano la forza, il coraggio e l’onestà intellettuale di tornare indietro per rivedere una decisione che ferisce l’intera comunità di Città di Castello”.
Dimensionamento scolastico – Opposizioni centrodestra in regione: “Barcaioli inadeguato, da sinistra solo propaganda”
“Sul tema del dimensionamento scolastico l’Assessore regionale Barcaioli, invece di esercitare con responsabilità il proprio ruolo istituzionale e promuovere un confronto serio e costruttivo con il Ministero, ha scelto la strada della propaganda e della strumentalizzazione politica. Un comportamento che certifica non solo l’evidente inadeguatezza al ruolo che ricopre e la totale incapacità di assumere decisioni, ma anche una gestione approssimativa e ideologicamente orientata, nella quale l’interesse di parte viene sistematicamente anteposto al bene delle comunità, delle famiglie e del mondo scolastico umbro.
Sarebbe stato sufficiente svolgere fino in fondo il proprio lavoro, avviare per tempo un confronto reale con i territori e assumere decisioni condivise per evitare il commissariamento della Regione, che è stato prima provocato, e poi strumentalmente utilizzato dall’assessore come pretesto per attaccare il Governo, nel goffo tentativo di scaricare altrove la propria incapacità e le proprie responsabilità politiche e amministrative.
Come centrodestra al governo della Regione Umbria, siamo stati in grado di attuare cinque proposte di dimensionamento su nove previste dal governo Draghi, avviando un confronto con i territori e recependo in piena sinergia e collaborazione istituzionale le proposte dei sindaci, senza scatenare polemiche e senza i teatrini ai quali stiamo assistendo in queste ore. Altri due sono stati proposti dai sindaci di centrodestra di Foligno, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. L’assessore Barcaioli avrebbe dovuto procedere ai restanti due dimensionamenti, aprendo un’interlocuzione con le comunità interessate, come è stato fatto in precedenza. Ha avuto un anno di tempo per farlo, nel corso del quale prima ha approvato i dimensionamenti, poi li ha sospesi bloccando la procedura. Ha preferito quindi la strada della polemica, della strumentalizzazione, evidenziando mancanza di visione e arroganza. Invece di polemizzare, dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità.
Nei mesi precedenti, la Regione aveva la possibilità di procedere in autonomia alla modifica dell’istruttoria tecnica che definiva territori e criteri di accorpamento scolastico. Tuttavia, la Giunta Proietti non è stata in grado di adottare nei tempi previsti un atto concreto e, per questa inerzia, è stata commissariata. I territori individuati per il dimensionamento non sono stati decisi dal commissario, ma erano già presenti nell’istruttoria tecnica che la Regione avrebbe potuto modificare. Non l’ha fatto e ora cerca di scaricare le responsabilità sul Governo.
Va fatta chiarezza anche su altri aspetti. Il Ministro Valditara ha più volte sottolineato come il dimensionamento scolastico non comporti la chiusura di alcun plesso scolastico, non comporta tagli al personale e non taglia i servizi, le modifiche riguardano esclusivamente aspetti organizzativi. Si tratta di accorpamenti di natura giuridica con l’obiettivo di rendere più efficiente l’organizzazione delle istituzioni scolastiche, semplificando gli organici e riducendo le reggenze senza penalizzare i servizi per studenti, famiglie e personale. Non esistono “tagli alla scuola” e nessuno vuole colpire il sistema pubblico, contrariamente alla narrazione allarmistica portata avanti dalla sinistra. Il criterio del dimensionamento non è una scelta ideologica del Governo, bensì una normativa nazionale applicata in tutte le Regioni italiane e legata a misure dettate dal PNRR che porteranno maggiori fondi da investire proprio sulla scuola.
Invitiamo l’Assessore Barcaioli a smettere di alimentare un clima di allarme e a uscire dalla propaganda ideologica di una sinistra che preferisce gridare al disastro piuttosto che assumersi la responsabilità di governare. Dopo oltre un anno di mandato segnato dall’assenza di risultati concreti, sarebbe ora che l’assessore dimostrasse competenza e serietà, mettendo al centro l’interesse del territorio umbro, delle comunità scolastiche e delle famiglie, anziché continuare a usare la scuola come strumento di scontro politico”.
Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Umbria Civica)
Scuola Comunale di aTeatro di Sansepolcro, torna “Argento Vivo” il corso di Teatro per chi ha più o meno 60anni o anche di più
DIECI INCONTRI PER UN VIAGGIO TRA GIOCO TEATRALE,
CREATIVITÀ E NARRAZIONE
LEZIONE DI PROVA, GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO,
AL TEATRO ALLA MISERICORDIA DI SANSEPOLCRO
Giovedì 12 febbraio, dalle 17:30 alle 19:00, avrà inizio il nuovo corso per adulti della Scuola comunale di Teatro di Sansepolcro, negli spazi del Teatro alla Misericordia gestiti dall’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt: Argento vivo si rivolge alle persone di 60 anni, più o meno, o molto di più, che hanno voglia di mettersi in gioco, scoprire parti di sé, conoscere nuove persone. Non sono richieste pregresse esperienze teatrali ma solo curiosità, voglia di condividere, di stare insieme e di raccontarsi. Il corso è condotto da Chiara Ramanzini, formatrice dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt, già insegnante del gruppo di teatro per bambine/i e ragazze/i.
Perché un corso per chi ha “più o meno” 60 anni? Per offrire uno spazio confortevole e libero per esplorare ed esprimere se stessi: un’occasione di condivisione, divertimento e creazione, attraverso gli esercizi di voce e movimento, le improvvisazioni, i giochi teatrali. Il filo conduttore che attraversa il percorso è il tema della memoria, individuale e collettiva, che troverà espressione, tra gli altri, anche in esercizi di scrittura creativa e di narrazione autobiografica; le esperienze vissute offriranno degli spunti per cucire insieme la trama drammaturgica di piccole scene o quadri teatrali.
La prima lezione di prova è in programma giovedì 12 febbraio; il corso – che si compone di dieci incontri – si terrà ogni giovedì dalle 17:30 alle 19:00. La prima lezione di prova è sempre gratuita. Il corso verrà presentato martedì 10 febbraio, alle 16:30, presso la Biblioteca comunale Dionisio Roberti di Sansepolcro.



Gli eventi culturali del fine settimana 30 gennaio – 1 febbraio 2026 a Città di Castello
Gli eventi culturali del fine settimana 30 gennaio – 1 febbraio 2026. La Pinacoteca venerdì 30 ore 18.00 ospiterà la conferenza “Alessandro Bruschetti futurista e purilumetrico” dedicata ad Alessandro Bruschetti nell’ambito della mostra allestita all’interno della Event Room, visitabile fino al 15 febbraio.
Nell’anno di Nuvolo proseguono gli appuntamenti della Event Room nella Pinacoteca comunale di Città di Castello dove è in corso fino al 15 febbraio 2026 la mostra “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, a cura di Eleonora Reali”. Nell’ambito di questo focus dedicato all’artista futurista, strettamente legato al territorio, si svolgerà un incontro dal titolo “Alessandro Bruschetti futurista e purilumetrico” venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 18 presso la Pinacoteca. L’appuntamento è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Città di Castello in collaborazione con alcuni membri degli Archivi Gerardo Dottori di Perugia, invitati per l’occasione ad illustrare alcuni aspetti della pittura di Alessandro Bruschetti, vicino al concittadino Dottori agli inizi della sua attività artistica, poi sviluppata e condotta a maturazione con esiti di grande originalità. Massimo Duranti traccerà un profilo dell’artista perugino dagli esordi futuristi e aeropittorici fino alla fase estrema della Purilumetria. Antonella Pesola affronterà invece gli ambiti della pittura sacra e murale. All’incontro parteciperà l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che sottolinea come la “Event Room, ricavata nel cuore dell’Ala Nuova, ci ha consentito dei focus su alcuni autori importanti sia a livello locale che internazionale, valorizzando le collezioni contemporanee del museo e sviluppando la vocazione contemporanea, naturalmente connesse alla presenza dei tre musei di Alberto Burri e all’impronta che l’arte di Burri ha lasciato al XX secolo”.
Sempre in Pinacoteca domenica 1 a partire dalle ore 16.30 si svolgerà una performance a conclusione della mostra “HeArt of Gaza” che coinvolgerà piccoli gruppi di partecipanti.
La performance si propone come un faro simbolico, un segno di testimonianza rispetto alla devastazione che da tempo si consuma a Gaza. Intende offrire una riflessione profonda sul senso di appartenenza e di responsabilità collettiva, mettendo in discussione la distanza emotiva con cui troppo spesso osserviamo questi drammi, schermati dalla nostra quotidianità e da una presunta normalità. L’opera prevede momenti di interazione diretta, concepiti per coinvolgere lo spettatore in un’esperienza immersiva capace di evocare il peso emotivo e umano del conflitto.
Un percorso che mira a smascherare l’illusione di essere estranei o al riparo da un orrore che, in realtà, ci riguarda tutti. Gilda Noa Foni regista e conduttrice del collettivo teatrolistico.
Prenotazioni con messaggio whatsapp 3339472050
Domenica 1 ore 17.30 presso l’Auditorium della Scuola a Palazzo Corsi il Circolo Culturale Angelini e la Scuola Comunale G. Puccini presentano “Gli arnesi della Musica – MORRICONE E PUCCINI IN SWING”. La proposta di un concerto che accosta Puccini e Morricone è già una storia che si racconta da sola; un vero e proprio ponte culturale tra il melodramma del novecento e la musica cinematografica contemporanea; due mondi lontani solo in apparenza: il cinema e l’opera, il novecento e l’ottocento, Hollywood e il melodramma italiano. In realtà entrambi parlano la stessa lingua: quella della melodia che ti resta addosso.
“Gli esecutori, maestri di chiara fama sia a livello nazionale che estero (Luca Magni – flauto; Fabio Battistelli – clarinetto; Giulio Barsotti contrabbasso; Massimo Barsotti Pianoforte) ci presenteranno le note melodie raccontate con una nuova prospettiva, lo swing, appunto – precisa la presidente del Circolo “Angelini”, Giuseppina Metucci – che non le stravolge ma le fa respirare in un altro tempo e le racconta con un passo più elastico, più ritmico, più giocoso.” La rassegna, promossa dal Circolo culturale Luigi Angelini e dedicata a Luigi Chieli, vede quest’anno la collaborazione della Scuola comunale di Musica G.Puccini di Città di Castello con il M° Fabio Battistelli nel duplice ruolo di direttore artistico della rassegna e direttore della scuola di Musica. “La collaborazione con la Scuola Puccini – hanno dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli – consentirà di rendere ancora di più aperta la fruizione della musica rafforzando il l’intento di valorizzarla e promuoverla come strumento di crescita culturale e d’incontro.”
L’ingresso è libero fino ad esaurimento die posti disponibili.
Presso Il Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati domenica 1 alle ore 16 si terrà il secondo convegno promosso dal Circolo Tifernate, inserito nella IV edizione de Le Domeniche del Circolo: in occasione della presentazione della monografia “Dalla Legge Basaglia al Trattamento Sanitario Obbligatorio – Analisi critica”, Lefebvre Giuffrè, 2025 di Filippo Teglia
Tavola rotonda “47 anni dalla Legge Basaglia – Attuata?”
Intervengono: Luca Natalicchi, Direttore dell’Area Nord del Dipartimento Salute Mentale USL Umbria 1
Daniele Cenci, Presidente di Sezione penale Corte d’Appello di Firenze e autore della postfazione
Autore, avvocato penalista, cassazionista del Foro di Spoleto, giornalista pubblicista
Francesco Falcinelli, Vice Presidente della Camera penale di Perugia,
Modera Avv. Nada Lucaccioni Presidente AMI Umbria
Evento valido per n. 2 crediti formativi in materia di diritto penale
Per iscrizioni perugia@ami-avvocati.it – avvnadalucaccioni@gmail.com
La partecipazione è gratuita.
Mostre Pinacoteca
Sala Nuvolo Ciclo 1: Scacchi, Piccoli Scacchi e Nuovi Scacchi, la prima mostra dedicata a Giorgio Ascani che vedrà esposto l’intero lavoro dell’artista tifernate.
God Year”, mostra personale di Paolo Canevari promossa dal Comune di Città di Castello, a cura dello storico e critico d’arte Lorenzo Fiorucci allestita all’interno del percorso del museo.
Event Room l’esposizione “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, dedicata alla produzione sacra dell’artista perugino Alessandro Bruschetti curata da Eleonora Reali.
Ala nuova del museo “Nuvolo for Kids”, una mostra didattica per i più piccoli per incentivare la loro espressione artistica e la creatività.
Manica lunga “HeArt of Gaza”, esposizione itinerante dei disegni realizzati dai bambini di Gaza, nata da un’idea di Mohammad Timraz.
“I sigilli Tifernati” esposizione permanente degli antichi sigilli precedentemente conservati presso i depositi della Biblioteca Carducci e ora collocati nella medesima sala, detta sala dello “Studiolo”, in cui erano storicamente conservati.
“Riverberi (2009)”, di Valdi Spagnulo, installazione ospitata negli spazi esterni della Pinacoteca.
Le mostre saranno visitabili 10:00-13:00 15:00-18:00
Si apre la 7 ª rassegna musicale de “Gli Arnesi della Musica”; La rassegna, promossa dal Circolo culturale Luigi Angelini e dedicata a Luigi Chieli
Pianoforte e contrabbasso saranno gli Arnesi sotto la lente di ingrandimento di questo primo incontro.
Appuntamento domenica 1 febbraio 2025 ore 17.30 Auditorium scuola comunale di Musica Puccini – Palazzo Corsi, Via XI settembre 41, Città di Castello; MORRICONE E PUCCINI IN SWING: la proposta di un concerto che accosta Puccini e Morricone è già una storia che si racconta da sola; un vero e proprio ponte culturale tra il melodramma del novecento e la musica cinematografica contemporanea; due mondi lontani solo in apparenza: il cinema e l’opera, il novecento e l’ottocento, Holliwood e il melodramma italiano. In realtà entrambi parlano la stessa lingua: quella della melodia che ti resta addosso.
“Gli esecutori, maestri di chiara fama sia a livello nazionale che estero (Luca Magni – flauto; Fabio Battistelli – clarinetto; Giulio Barsotti contrabbasso; Massimo Barsotti Pianoforte) ci presenteranno le note melodie raccontate con una nuova prospettiva, lo swing, appunto – precisa la presidente del Circolo “Angelini”, Giuseppina Metucci – che non le stravolge ma le fa respirare in un altro tempo e le racconta con un passo più elastico, più ritmico, più giocoso.”
La rassegna, promossa dal Circolo culturale Luigi Angelini e dedicata a Luigi Chieli, vede quest’anno la collaborazione della Scuola comunale di Musica G.Puccini di Città di Castello con il M° Fabio Battistelli nel duplice ruolo di direttore artistico della rassegna e direttore della scuola di Musica. “La collaborazione con la Scuola Puccini – hanno dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi e il direttore Fabio Battistelli – consentirà di rendere ancora di più aperta la fruizione della musica rafforzando il l’intento di valorizzarla e promuoverla come strumento di crescita culturale e d’incontro.”
L’ingresso è libero fino ad esaurimento die posti disponibili.
Le organizzazioni sindacali della scuola dell’Umbria, unitariamente, esprimono profonda meraviglia e ferma contrarietà in merito alla decisione assunta dal Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2026/2027
Le organizzazioni sindacali della scuola dell’Umbria, unitariamente, esprimono profonda meraviglia e ferma contrarietà in merito alla decisione assunta dal Commissario ad acta sul dimensionamento della rete scolastica regionale per l’anno scolastico 2026/2027.
Ciò che desta maggiore sconcerto è il metodo utilizzato: nell’incontro istituzionale tenutosi solo ieri, su richiesta unitaria dei sindacati della scuola umbri, non è stato fatto alcun cenno a una variazione di tale portata riguardo alle sedi da dimensionare. Si tratta di un’omissione grave che mina il principio di leale collaborazione tra le parti e calpesta il ruolo del confronto sindacale. Non possiamo accettare che decisioni così impattanti per la tenuta del sistema d’istruzione statale e per i diritti dei lavoratori vengano calate dall’alto senza alcuna trasparenza in merito ai criteri utilizzati né rispetto per le comunità scolastiche interessate.
Entrando nel merito del provvedimento, dimensionare contemporaneamente scuole di Gubbio e di Città di Castello, significa infierire su due realtà che, oltre a trovarsi entrambe nella provincia di Perugia, insistono sul medesimo territorio e condividono dinamiche socio-economiche e orografiche complesse. Si tratta di scelte territorialmente illogiche e penalizzanti.
Il decreto stabilisce una riorganizzazione che porta alla nascita di “mega-istituti” che diventeranno tra i più grandi dell’intera regione e saranno difficilmente gestibili dal punto di vista amministrativo e didattico, mettendo a dura prova la continuità educativa e il lavoro di tutto il personale scolastico.
Con il dimensionamento non spariscono solo codici meccanografici, ma posti di lavoro veri.
Un metodo inaccettabile che ignora i lavoratori e i territori.
| Moira Rosi – FLC CGIL UmbriaCaterina Corsaro – CISL Scuola Umbria Loretta D’Aprile – UIL Scuola Umbria | Anna Rita Di Benedetto – SNALS CONFSAL UmbriaPatrizia Basili – GILDA UNAMS UmbriaDaniela Rosano – ANIEF Umbria |
FdI Città di Castello: “Più agenti sul territorio, il Governo Meloni rafforza sicurezza e legalità”
L’assegnazione di nuovi agenti della Polizia di Stato a Città di Castello dimostra l’attenzione concreta del Governo Meloni verso la sicurezza e il presidio dei territori. Un rafforzamento che consentirà una presenza più efficace delle Forze dell’Ordine, migliorando la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità.
Fratelli d’Italia Città di Castello sottolinea come la sicurezza resti una priorità centrale dell’azione di Governo e auspica che questo intervento si inserisca in un percorso strutturale e duraturo di potenziamento degli organici.
Francesco Rignanese – Coordinatore FdI Città di Castello
Pallavolo Altotevere, Alpini di nuovo a posto: “Cuore e grinta le nostre attuali armi”
Lo schiacciatore della ErmGroup bloccato domenica scorsa dai crampi mentre si stava rendendo autore di una maiuscola prestazione: “Ma l’importante è aver vinto”, dice
Stava forse disputando la sua migliore prestazione con la maglia biancazzurra, quando è dovuto uscire di scena a causa dei crampi. Una domenica nella quale stava dimostrando appieno il suo potenziale Matteo Alpini, lo schiacciatore venuto dalla Emma Villas Siena, dopo un periodo nel quale le sue prestazioni – pur sempre importanti per la causa della ErmGroup Altotevere – erano risultate un tantino altalenanti. Contro lo Stadium Mirandola, coach Bartolini aveva rinnovato la fiducia all’attaccante pratese e lui l’aveva ripagata in pieno fino al momento in cui ha dovuto alzare bandiera bianca, ossia nella parte iniziale del terzo set. Nello score personale, Alpini aveva già 16 punti e il 57% di realizzazione, colpendo tanto dalla prima quanto dalla seconda linea; nella seconda frazione, quella vinta per 29-27, era stato addirittura un autentico mattatore, al punto tale da candidarsi seriamente per l’Mvp di turno. Sul più bello è invece finita per lui, anche se questa settimana si è regolarmente allenato e a Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme ci sarà. “Ero partito bene in attacco – racconta Alpini – e avevo interpretato al meglio la partita. E comunque, tutta la squadra aveva deciso di sciorinare una prestazione di cuore, di rabbia e, anche se non eravamo al top, ci serviva assolutamente vincere questa partita contro un’avversaria alla nostra portata, che tuttavia ha giocato bene”. Si era messa al meglio per Biffi e compagni, andati sul 2-0 con un set aggiudicato di misura e l’altro ai vantaggi, poi c’è stata la reazione di un Mirandola che fino all’ultimo punto non si è arreso. “Mi dispiace essere uscito di scena – rimarca Alpini – per colpa dei crampi che già avevano cominciato a darmi fastidio alla fine del secondo set. Stavo bene e, dopo essere stato costretto a tornare in panchina, ho provato facendo riscaldamento a bordo campo nell’intervallo fra i set, ma sentivo che i dolori tornavano, quindi alla fine abbiamo deciso con lo staff che sarebbe stato meglio non rischiare. Meno male che, tutti assieme, siamo riusciti a portare in fondo e a vincere una partita che al tie-break avremmo potuto anche perdere”. Mente rivolta, come è normale, al prossimo delicato impegno di campionato in casa dell’Acqui Terme, che per lo stato di salute della ErmGroup sarà un test alquanto indicativo. “Non è che dall’oggi al domani si possa tornare bellissimi – dichiara Alpini – anche se oggettivamente adesso non siamo quelli dell’andata, né singolarmente né come collettivo. La settimana scorsa avevamo lavorato sodo tutti i giorni per provare a rimetterci in carreggiata e, nonostante la striscia di risultati non positivi e i 2 punti presi nell’ultima partita, stiamo sempre lassù in classifica: quarti a un punto dal Mantova, che ci ha appena superati. Il nostro obiettivo è mantenere questa posizione o, meglio ancora, tornare terzi. Contro l’Acqui Terme metteremo il cuore e la grinta che ci hanno permesso di battere il Mirandola, perché queste sono le armi che ora ci servono. Dobbiamo ritrovare quella “cattiveria” agonistica che ultimamente ci ha abbandonato un po’ troppo presto”, conclude Alpini.
Dimensionamento scolastico: Ceccagnoli (Pd) “Città di Castello gravemente penalizzata. Una decisione inaccettabile che colpisce studenti, famiglie e un territorio già ferito”
Le decisioni assunte dal Governo nell’ambito del dimensionamento scolastico per l’anno 2026/2027 rappresentano un colpo durissimo per Città di Castello, un territorio già provato dalla perdita di un edificio scolastico abbattuto e mai ricostruito, e ora ulteriormente penalizzata.
Secondo quanto riportato dal Decreto dell’Ufficio Scolastico Regionale e dagli allegati tecnici, le Direzioni Didattiche del 1° e 2° Circolo di Città di Castello vengono accorpate con l’Istituto Alighieri-Pascoli, generando due nuovi mega–istituti tra i più grandi dell’Umbria, con
conseguenze pesantissime sull’organizzazione dei servizi educativi e sul benessere degli studenti.
Una scelta presa e contro ogni logica, senza confronto, senza analisi del territorio, senza tener conto delle difficoltà logistiche e infrastrutturali già in atto – tra cui la mancanza di spazi dovuta alla mancata ricostruzione della scuola demolita.
Un territorio che perde strutture, perde autonomia, perde servizi.
E ora viene anche commissariato e privato del diritto di decidere sulla propria rete scolastica.
È utile ricordare che la Regione Umbria aveva inizialmente delineato un piano di dimensionamento che non toccava Città di Castello, individuando su altri ambiti una riorganizzazione volta a garantire equilibrio e sostenibilità complessiva del sistema scolastico. In quella fase, la Regione aveva inoltre scelto di sospendere temporaneamente altri due possibili dimensionamenti, proprio per evitare scelte affrettate e possibili ricadute territoriali sproporzionate.
È inaccettabile che un Comune come Città di Castello – vasto, popoloso, articolato in numerose frazioni e plessi – venga trattato come una semplice variabile di bilancio. Il Governo parla di “ottimizzazione”, ma nei fatti taglia, concentra, riduce, indebolisce. Il risultato è uno solo: istituti più grandi, meno governabili, meno vicini alle esigenze delle famiglie.
Come PARTITO DEMOCRATICO, denunciamo la scelta del Governo di “colpire la scuola pubblica” e ridurla a un esercizio contabile.
E i fatti confermano questo. Non si è tenuto conto:
delle specificità geografiche,
delle esigenze delle famiglie,
della distribuzione degli studenti nelle frazioni,
delle conseguenze sull’organizzazione scolastica,
del peso già enorme che il territorio sta sopportando dopo la perdita dell’edificio scolastico demolito.
Città di Castello non accetta questa decisione. La comunità, le istituzioni locali, le famiglie e tutto il personale scolastico hanno il diritto di essere ascoltati e rispettati per questo chiediamo:
- Il riesame urgente del piano di dimensionamento.
- Il ripristino delle condizioni minime di equità territoriale.
- L’immediata programmazione della ricostruzione della scuola abbattuta.
- La tutela della qualità dell’offerta formativa e della vivibilità dei plessi.
La scuola non può essere considerata un costo: è il cuore pulsante di una comunità, soprattutto in territori come il nostro.
E non permetteremo che venga sacrificata.
CECCAGNOLI MICHELE
SEGRETARIO PD CITTA DI CASTELLO


