Ieri sera, verso le 20, in frazione Basilica a Sansepolcro, si è verificato un’incidente mortale. A perdere la vita un uomo di 70 anni, E.G. le sue iniziali, che si è ribaltato alla guida del suo trattore mente stava facendo ritorno nella sua abitazione, nei pressi di via dei molini. Da una prima ricostruzione, pare che la ruota del mezzo agricolo sia finita accidentalmente nel vuoto, provocando il ribaltamento del trattore. Sul posto, per i primi soccorsi, l’automedica, un’ambulanza e successivamente anche gli elicotteri Pegaso e Drago, oltre ai Vigili del Fuoco, chiamati a liberare l’uomo che era rimasto incastrato sotto il pesante mezzo agricolo. Al momento dell’estrazione del corpo, i medici non hanno che potuto constatarne il decesso.
“E78: Arcaleni (Castello Cambia) “a parte gli annunci e i litigi di bottega, urge spiegare l’impatto dei vari tracciati e definire i contenuti del progetto”
A fronte dei soliti annunci di “imminenti lavori” di realizzazione del tratto umbro della E78, da parte di Assessori regionali e consiglieri di PD e Lega che soprattutto litigano per addossarsi colpe e intestarsi il successo dell’opera, poco o nulla si sa di quale sia il progetto definitivo. Solo dalla stampa si è appreso che (forse) in questi giorni è calendarizzato un incontro tra l’amministratore delegato ANAS e i Sindaci dei comuni coinvoltima, ad oggi, la cittadinanza non è affatto informata di quali siano i reali contorni della vicenda e soprattutto di quali siano i concreti dettagli tecnici del progetto di realizzazione di questa arteria, compreso il tracciato definitivo e il cronoprogramma dei lavori.
E’ decisivo invece conoscere i riferimenti finanziari e gli avanzamenti progettuali in corso, sia a livello Ministeriale che Regionale, e chiediamo di sottoporre eventuali scelte di tracciato ad una Valutazione di Impatto Ambientale e/o, qualora lo studio sia stato già redatto, di conoscerne gli esiti nel dettaglio e di renderli pubblici per tutti i cittadini.
Chiediamo che Sindaco e Giunta riferiscano in merito ai contenuti degli incontri riguardanti la E78, anche relativamente alla posizione politica e amministrativa assunta e di avviare una discussione consiliare, attraverso un Consiglio comunale monotematico o una Commissione ad hoc, trasmessa in streaming in forma partecipata, dove, anche con l’aiuto del necessario supporto tecnico, sia per tutti possibile comprendere i dettagli e gli impatti delle scelte progettuali.
I nostro territorio vive da oltre cinquanta anni un deficit infrastrutturale frutto di scelte politiche regionali, che negli ultimi decenni hanno privilegiato investimenti su altri territori, senza che la politica locale sia riuscita a far valere le ragioni dei cittadini e dell’economia dell’Alta Valle del Tevere: un esempio su tutti il completamento della “quadrilatero” con la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova, eludendo priorità consolidate a livello Ministeriale dove la E-78 era prevista tra le prime opere da realizzare.
Ora, su tale opera, attesa da decenni e sicuramente importante al fine di recuperare una mobilità al servizio dell’economia del territorio, sarà bene avviare l’iter partecipativo affinchè si faccia la scelta migliore e non si torni ai veti incrociati e alle divisioniistituzionali che, di fatto, hanno contribuito all’immobilismo decisionale e operativo.
La magia della vita si rinnova a due passi dal genio di Alberto Burri: nati quattro cigni nel parco comunale di Rignaldello. Attesa per altre tre uova non ancora dischiuse
La magia della vita si rinnova a due passi dal genio di Alberto Burri: nati quattro cigni nel parco comunale di Rignaldello. Attesa per altre tre uova non ancora dischiuse. L’emozione del consigliere dell’Arci Caccia Alberto Alunni: “Una grande gioia per chi tiene tanto a quest’area verde come noi: mi raccomando niente pane ai cigni appena nati”.
A Città di Castello, a due passi dal genio di Alberto Burri, la natura ha dipinto una delle sue opere d’arte più belle con la nascita dei quattro cigni avvenuta negli ultimi giorni nel parco comunale di Rignaldello. Nei pressi degli ex Seccatoi del Tabacco, sede di una delle due collezioni cittadine del maestro dell’arte contemporanea italiana, si è ripetuto l’affascinate rituale divenuto appuntamento immancabile per i bambini che con i genitori e i nonni frequentano l’area verde attrezzata, affettuosamente chiamata “parco dei cigni”. Solo nel 2020, l’anno del Covid-19, la magia della vita aveva subito una battuta di arresto, che nel drammatico contesto dell’esplosione della pandemia non era passata inosservata. Dopo i tre figli dati alla luce l’anno scorso, mamma Gisella ha regalato a papà Checco sette uova, da cui per il momento sono usciti fuori quattro piccoli. La speranza di chi ha seguito il lieto evento, a cominciare dal consigliere dell’Arci Caccia Alberto Alunni che da sempre si prende cura dei cigni, è che i gusci non ancora dischiusi possano aprirsi quanto prima. Dopo aver amorevolmente covato le uova per tutta la mattina, mamma Gisella si è concessa una piccola pausa per un bagno insieme ai figli, subito invitati a prendere confidenza con l’acqua e l’ambiente nel quale cresceranno. Uno spettacolo emozionante, seguito con curiosità e stupore dai presenti, tra cui una scolaresca in città per visitare gli ex Seccatoi del Tabacco che ospitano le opere di Burri. “Per noi è sempre una grande gioia accogliere i cigni, assistere alla magia della vita che si rinnova da oltre trent’anni in questo parco”, ha commentato a caldo Alunni, sottolineando che “i nuovi nati hanno mostrato subito di essere vivaci e in salute, scendendo in acqua e iniziando a nuotare con la mamma”. “Teniamo davvero tanto a quest’area verde, che ha proprio nei cigni il suo simbolo e che insieme al Comune cerchiamo di mantenere nelle migliori condizioni, a disposizione dei tanti cittadini che quotidianamente la frequentano e dei visitatori che la incontrano come primo punto di sosta e ristoro all’arrivo in città, spesso proprio per ammirare le opere del maestro Burri nel vicino museo”, puntualizza il consigliere dell’Arci Caccia, associazione che gestisce in convenzione da oltre vent’anni il parco. “La raccomandazione che rivolgo a tutti coloro che verranno qui in questi giorni è di non gettare più il pane in acqua, perché è nocivo per i cigni appena nati: se vogliamo bene ai nuovi arrivati, vanno benissimo verdura e un po’ di mais”. La nascita di altri quattro cigni ha rinnovato la tradizione consolidata del parco di Rignaldello, dove questa specie di uccelli vive da oltre trent’anni. Anche il primo abitante si chiamava Checco: il cigno mascotte del parco, morto tre anni fa, venne portato nell’area verde dopo essere stato rinvenuto ferito lungo la superstrada E45.
Il parco comunale di Rignaldello. Situato lungo la sponda sinistra del fiume Tevere, nei pressi del quartiere di Rignaldello, appena fuori le mura della città, è stato realizzato dall’amministrazione comunale negli anni ’90 sotto la progettazione e la direzione del dottor Marco Bani, biologo, ambientalista, oltre che speleologo. L’area è nota come “parco dei cigni”, per la presenza di questi animali da circa 30 anni. Il primo esemplare venne trovato lungo la superstrada E45 e, dopo essere stato curato con l’aiuto di un veterinario, fu introdotto nel parco. Nell’ambito della riqualificazione dell’asta del Tevere da parte del comune di Città di Castello, il parco ambientale di Rignaldello nel 2016 è stato interessato da un profondo restyling del lago, dell’area attrezzata per il gioco, dei percorsi, degli spazi verdi e degli ingressi. Un impianto di fitodepurazione garantisce la filtrazione e, dunque, la pulizia delle acque del lago, dove vivono cigni, ma anche specie migratorie, come germani, pesci d’acqua dolce e tartarughe. L’area offre anche la possibilità di fare esperienze ambientali, grazie a cinque aree tematiche (percorso sensoriale, lettini aromatici, accampamento indiano, area lettura e percorso per la caccia alle impronte) e un centro servizi con materiale informativo e pubblicazioni a carattere divulgativo per scuole, associazioni e turisti.
Intitolato alla memoria di Alessio Marinelli lo stadio di Pierantonio
Una comunità intera ha ricordato uno dei suoi figli più amati tra emozioni e commozione. Si è svolta nella giornata di ieri (domenica 15 maggio) cerimonia di intitolazione dello stadio di Pierantonio memoria di Alessio Marinelli.
Alla cerimonia del campo sportivo di Pierantonio ad Alessio Marinelli hanno preso parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla, la signora Antonella mamma di Alessio, il presidente della Asd Pierantonio Giuseppe Fumanti, il presidente della Pro Loco Pierantonio Marcello Fiorucci i familiari di Alessio, i suoi tanti amici e le molte persone che gli hanno voluto bene che hanno gremito gli spalti dello stadio e il terreno di gioco e il parroco della frazione, Don Anton Sascau.
Alessio perse la vita a soli 33 anni il 28 aprile dello scorso anno, gettando nel dolore la sua famiglia e le tante persone che gli hanno voluto bene. Nel corso della sua esistenza, Alessio si è impegnato mettendo sempre un impegno senza precedenti nel mondo sportivo di Pierantonio e del calcio in particolare, caratterizzato da una grande voglia di fare qualcosa di tangibile per la propria frazione. Anche nei momenti più difficili, non ha mai perso l’entusiasmo, continuando a promuovere il progetto Pierantonio, cercando sempre il coinvolgimento più ampio da parte della comunità pierantoniese.La proposta di intitolare il campo sportivo di Pierantonio ad Alessio Marinelli era sorta a gran voce da parte della popolazione della frazione poco dopo la scomparsa del giovane. Da qui è partito l’iter per l’intitolazione di cui si era fatta promotrice la vicesindaco Annalisa Mierla, insieme alle più importanti realtà associative della frazione come Asd Pierantonio Sport, Pro Loco di Pierantonio, associazione Insieme e dall’Associazione Trattori d’Epoca Pierantonio che si sono fatti portavoce delle volontà popolare. La Giunta comunale ha immediatamente abbracciato l’istanza, approvando una apposita delibera.
All’inizio della cerimonia la mamma di Alessio e il sindaco Carizia hanno scoperto una delle due targhe collocate agli ingressi dello stadio in ricordo del giovane che riporta incisa la frase della canzone “Dove è sempre il sole” dei Modà e Jarabedepalo: “Tu sei un pensiero bellissimo che mai si perderà e io so che ti ritrovo sempre là, dove è sempre il sole”.
Successivamente all’interno del campo da gioco Don Anton ha impartito la benedizione al termine di un breve momento religioso.
Al termine del rito, con un sottofondo musicale che riporava le parole della targa si è scoperta l’insegna enorme “Stadio Alessio Marinelli” visibile dalla E45 in entrambe le direzioni.
La bandiera con i colori biancoblù del Pierantonio che copriva l’insegna è stata portata al giro di campo in onore di Alessio da tutta la squadra accompagnato dagli scroscianti applausi dei presenti.
“Oggi c’è tanta gente a dimostrazione del ricordo di Alessio, che ha sempre rappresentato con il suo sorriso la squadra del Pierantonio – ha detto il sindaco Carizia – Pensare che a Pierantonio qualcuno possa dire andiamo allo stadio Alessio Marinelli penso che sia una cosa bellissima. Questa di oggi è un atto di vicinanza, una carezza verso tutti quelli che hanno stimato e continuano a stimare Alessio e la sua famiglia. Siamo orgogliosi di intitolare lo stadio di Pierantonio a un ragazzo come Alessio e siamo dispiaciuti che non possa essere con noi oggi pomeriggio”.
Questo gesto – ha affermato la vicesindaco Mierla – non serve a riportare Alessio con noi ma serve a sentire il suo nome e ricordarlo come esempio anche tra i tanti giocatori del Pierantonio che hanno perso la vita precocemente. Anche stavolta la frazione di Pierantonio ha dato un bellissimo esempio di coesione, unendosi tutta per ricordare Alessio”.
Oggi il saluto di congedo del Vescovo Cancian al centro di formazione Bufalini
Nella mattinata di martedì 17 maggio, sua Eccellenza il Vescovo Domenico Cancian si è recato presso la sede dell’ASP G.O. Bufalini per porre i suoi saluti al termine del proprio mandato pascolare.
Il Vescovo si è intrattenuto a lungo con i ragazzi, visitando aule e laboratori, e con tutto il personale amministrativo e docente del Centro di Formazione.
Al termine della visita sono state fatte le foto di rito e si è svolto uno scambio di doni.
Il Presidente Giovanni Granci ed il Direttore Marco Menichetti porgono, a nome dell’ASP Bufalini, i migliori auguri di buon proseguimento per gli incarichi futuri.
Il 19 maggio alla Primaria di Pierantonio c’è il “Senza Zaino Day”
Il 19 maggio alla Primaria di Pierantonio c’è il “Senza Zaino Day”Il giorno 19 maggio 2022 presso la Scuola Primaria di Pierantonio si celebrerà il Senza Zaino Day, un giorno speciale che accomuna tutte le scuole Senza Zaino. Una Giornata Nazionale, quindi, durante la quale gli spazi scolastici si aprono per mostrare le pratiche del Modello di Scuola Senza Zaino e allo stesso tempo per lanciare messaggi educativi rivolti agli adulti, siano essi genitori, amministratori di enti locali, cittadini in generale. Ogni anno l’evento ha come focus un argomento diverso. Il tema proposto per quest’anno è la Giustizia economica e sociale, strettamente connesso con molti degli obiettivi dell’Agenda 2030.
Va Il lavoro dei bambini della scuola di Pierantonio si è ispirato ai principi di uguaglianza e pari opportunità come prerequisiti per uno sviluppo sostenibile. La storia del pesciolino Guizzino insegna la forza del Noi per difendere i diritti di tutti, senza alcuna discriminazione, in uno spirito di collaborazione e cooperazione, in perfetta sintonia con i valori del SZ di Ospitalità, Responsabilità e Comunità.
Montone – Arcieri pronti a una nuova sfida nel centro storico del borgo
Sono oltre 250 gli atleti che domenica 22 maggio prenderanno parte nel centro storico di Montone alla quarta edizione delTorneo per arco storico e tradizionale, organizzata dal Gruppo Arcieri Malatesta in collaborazione con la Pro loco montonese.
Dopo due anni forzati di stop legati alla pandemia, incoraggiati dal successo delle edizioni passate, gli Arcieri Malatesta tornano ad organizzare una delle tappe del campionato italiano FITAST (Formazione Italiana Arco Storico e Tradizionale) che attrae arcieri da tutta Italia.
Gli atleti in costume medievale coloreranno la piazza e i vicoli del borgo durante la mattina di domenica confrontandosi con i 20 bersagli realizzati dal gruppo arietano dislocati in vari punti del paese. La gara vedrà la partecipazione del Giudice di gara federale Cesare Matteini, che vigilerà sulla regolarità e sicurezza della manifestazione.
Il tiro con l’arco a Montone è una tradizione ormai quarantennale con gli arcieri che saranno anche quest’anno protagonisti di un torneo a loro dedicato durante la Festa della Santa Spina.
Il Gruppo Arcieri Malatesta, dopo qualche anno di inattività, si è ricostituito nel 2015 e da allora ha ampliato notevolmente i suoi iscritti puntando molto sui giovani. Il Gruppo conta oggi più di 20 iscritti che ogni settimana, anche durante l’inverno, si cimentano con questo sport altamente educativo ottenendo risultati di rilievo a livello nazionale, come il secondo posto ottenuto da Marco Bocchini nel campionato italiano di Foggia Storica lo scorso ottobre nella finalissima di Ascoli.
La gara di Montone è una delle più attese del Campionato Nazionale per la sua particolarissima location, che permette agli arcieri di passare una piacevole giornata di sport facendo un salto indietro nella storia nella cornice veramente incantevole di uno dei Borghi più belli d’Italia.
Programma domenica 22 maggio:
Ore 7.30 ritrovo presso giardino Porta del Verziere, Corso Garibaldi;
ore 8.30 formazione pattuglie e controllo materiali;
ore 9.00 inizio manifestazione.
A seguire premiazione alla Rocca di Braccio.
Lega Città di Castello “il PD è partito di maggioranza che si diverte a fare l’opposizione”
“E’ incredibile come a Città di Castello il Partito Democratico riesca con abilità ad essere sia partito di maggioranza che di opposizione, portando all’attenzione della giunta interrogazioni su questioni che dovrebbe conoscere fin troppo bene dal momento che quasi sempre è il loro stesso partito ad avere causato il problema.“ Così in una nota congiunta il segretario della Lega di Città di Castello Giorgio Baglioni e il capogruppo in consiglio comunale Valerio Mancini che proseguono. “Questa volta l’oggetto in questione è il ritardo dei lavori per le passerelle lungo il fiume Tevere di Trestina e Piosina e per la passerella alla Madonna del Latte che attraversa la Scatorbia nel percorso Gabriotti. Problematica questa che è stata sollevata dalla Lega più di una volta nella scorsa consigliatura, con rassicurazioni sul fatto che i lavori sarebbero iniziati quanto prima, con tanto di comunicati stampa del vecchio e nuovo assessore ai lavori pubblici in cui dichiaravano come la somma a bilancio per il ripristino fosse stata stanziata.
Oggi apprendiamo con stupore a mezzo stampa che anche il Partito Democratico di Città di Castello si è accorto di tale problematica, dopo anni, presentando un’interrogazione in merito, unendosi quindi al coro delle proteste dei cittadini che giustamente ne chiedono il ripristino da anni. Ci chiediamo dove abbiano vissuto i consiglieri del PD in tutto questo tempo – concludono gli esponenti del carroccio – e del perché sollecitano i loro rappresentanti in giunta su una questione del genere solo oggi. Confidiamo quindi che ora si arrivi ad una conclusione di tale problematica senza prendersi gioco dei tifernati ancora per altro tempo.”
Calcio Mercato: Ufficiale, le strade tra mister e Pierotti e Trestina si dividono, bianconeri alla ricerca del nuovo mister
Lo Sporting Club Trestina comunica che Luca Pierotti non guiderà la prima squadra nella prossima stagione.
La società ringrazia il tecnico e il suo staff per la professionalità e l’impegno profusi in un’annata chiusa al settimo posto del girone E di serie D con 49 punti totalizzati in 34 partite.
La società è già al lavoro per individuare il suo sostituto per provare a fare ancora meglio nella stagione 2022-2023.
Ospedale di Umbertide, replica di Puletti (Lega): “Solite sterili polemiche dei civici apolidi che da decenni cercano di concludere qualcosa senza ottenere risultati”
UMBERTIDE – “La volpe quando non arriva all’uva dice che è acerba. Questo è un vecchio proverbio, ma sempre attuale soprattutto quando si colpisce nel segno e arrivano reazione stizzite, inutili e prive di contenuto da parte di chi senza essere citato si è sentito chiamato in causa”.
A replicare al gruppo frastagliato di civici umbertidesi, veri e propri apolidi, politici stanchi e affannati che da decenni cercano di concludere, qualcosa senza ottenere risultati è il consigliere regionale della Lega Manuela Puletti che ha recentemente analizzato la questione dell’ospedale di Umbertide e del primo intervento con annessa chiusura della chirurgia, che come da annunci, è stata subito riaperta, una volta passato il picco dell’emergenza Covid.
“E’ un orgoglio – spiega Puletti – essere attaccata nel personale, per un percorso politico assolutamente legittimo, segno evidente di una mancanza di contenuti per replicare. Si sono messi addirittura in discussione i miei studi universitari conseguiti con 110 su 110 all’Università di Perugia, da persone che essendo prive di contenuti politici, si sono risvegliate dal letargo, grazie al mio intervento sulla sanità locale. Anziché preoccuparsi del mio percorso spiegassero ai cittadini perché hanno gridato allo scandalo per la chiusura della chirurgia, poi riaperta, spiegassero ai cittadini che il primo intervento ad Umbertide, come spiegato in più di un’occasione dall’Assessore Coletto, non si tocca, si preoccupassero di chiedere scusa agli umbertidesi, presi in giro per mesi e mesi, paventando la distruzione della sanità ad Umbertide che poi ad oggi non è mai avvenuta.
Capisco le difficoltà di “vecchi” apolidi della politica, di replicare al buon governo della governatrice Tesei e del sindaco Carizia – spiega Puletti – Capisco anche le difficoltà di cercare un po’ di attenzione mediatica, ma sarebbe sempre meglio confrontarsi sui contenuti, alzare il livello e non attaccarsi a sterili polemiche che nulla danno ai cittadini e comunque se i civici umbertidesi, senza identità politica, vogliono una lezione di marketing e comunicazione mediatica visto i loro comunicati compulsivi ed incomprensibili, gliela do gratuitamente”.
Continuano i controlli dei Carabinieri nei cantieri edili. Riscontrare violazioni ad Arezzo e Sansepolcro
Negli ultimi giorni altri controlli sulla sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro da parte dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo. Le attivitàispettive hanno come sempre un duplice scopo, la prevenzione degli infortuni professionali ed il rispetto delle molteplici normative in materia di lavoro e di ambiente.
Le verifiche sono avvenute in due diverse località della provincia e precisamente ad Arezzo e Sansepolcro.
Durante le quali, i militari dell’Arma locale hanno collaborato per diverse ore con quelli delle specialità, quali Gruppo Forestale e Nucleo Ispettorato del Lavoro.
Ad Arezzo, in un cantiere di edilizia residenziale della periferia della città era deferito in stato di libertà per presunte irregolarità l’amministratore di una ditta edile, ritenuta responsabile di una serie di violazioni: per non aver fornito ai lavoratori idonei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto, per non aver tenuto in cantiere e non aver esibito, su richiesta, agli organi di vigilanza il pi.m.u.s.. A carico della citata società veniva disposto il provvedimento di sospensione dell’attività e comminate sanzioni pecuniarie per complessivi euro 1.500.
A Sansepolcro, in un cantiere per la ristrutturazione di un manufatto pubblico, violazioni più lievi a carico dell’amministratore della ditta appaltatrice, che dovrà giustificare il fatto di non aver messo a disposizione dei lavoratori idonei servizi igienici. Elevate ammende per circa euro 600.
In tutta la provincia di Arezzo proseguiranno i controlli e le verifiche dei militari dell’Arma.
Città di Castello: Tutto su Sciarrino, tributo al maestro da parte della città. Giovedì 19 maggio 2022 Teatro degli Illuminati “Parliamo di musica”
Parole, musica, amici: tutto su Sciarrino: giovedì 19 maggio 2022 serata tributo della città al maestro. Salvatore Sciarrino si racconta sul palco della sua città d’elezione: giovedì 19 maggio 2022 alle ore 21.00 il Teatro degli Illuminati di Città di Castello ospiterà l’evento “Parliamo di musica”, “un omaggio da parte della città dove ha scelto di vivere e dove svolge una parte importante del suo lavoro creativo”.
“Sciarrino è una delle più alte espressività artistiche contemporanee in campo musicale” dichiarano il sindaco di Città di Castello, congiuntamente all’assessorato alla Cultura, annunciando la manifestazione, che sarà ad ingresso gratuito attraverso la prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili all’email cultura@comune.cittadicastello.pg.it. Sul palco con il maestro tanti ospiti: Laura Bosio, giornalista e scrittrice, che accompagnerà gli interventi della serata, in cui parole, pensieri, ricordi e musica si alterneranno alle voci degli amici e dei colleghi che il maestro Salvatore Sciarrino ha coinvolto nell’iniziativa, nata da un’idea di Alessandro Sarteanesi con la direzione artistica di Alberto Fabi.
“Sono tante le domande sulla musica che ciascuno di noi vorrebbe fare. Ma a volte ci sentiamo a disagio: troppo spesso gli intenditori ci dicono che, non sapendo di musica, non possiamo capirla. Approfittiamo di questa occasione, una festa per il maestro Sciarrino, da passare fra amici, per fare tutte le domande che vogliamo” aggiungono sindaco e assessorato, sottolineando che la serata verrà registrata e diventerà un documentario a cura di Farm Studio Factory e un libro conversazione edito da Magonza editore tra Sciarrino e il giornalista Marco Vallora.
A Vallora sarà affidato il compito di interloquire con il maestro insieme al filosofo Sergio Givone, al filosofo Marcello Barison, al violista Aldo Bennici, al compositore Marco Momi. Alle parole si alterneranno quattro performances dei musicisti Matteo Cesari al flauto, Giacomo Piermatti al contrabbasso, Laura Mancini al marimbone accompagnata da Simone Nocchi e Michele Bianchini e in chiusura il flauto di Biagini Andrea. “Salvatore Sciarrino ha scelto Città di Castello come sua residenza d’elezione, qualche anno fa abbiamo voluto donare i sigilli della città a questo nostro eccellente concittadino – si conclude la nota – Con l’evento di giovedì 19 maggio, insieme ai clubs Lions e Rotary, a Tecniconsul e Sogepu, che ringraziamo per aver sostenuto convintamente, insieme al Comune, la manifestazione, proviamo a conoscerlo e a conoscere lo straordinario mondo di atmosfere, suoni e suggestioni in cui nasce la sua musica”.
Pallavolo serie B2/F: Autostop Trestina, obbiettivo centrato, sarà B2 anche per la prossima stagione
Palafemac, domenica 15 Maggio 2022, ore 17.30: due formazioni, Autostop Trestina ed Errepi Grosseto, si incontrano per la quarta volta in questo campionato. Ma questa volta non è come le altre. Questa volta è diverso. Ci si gioca una stagione intera in una sola giornata. La tensione è tanta. Chi vince rimane, chi perde saluta la B. Vince l’Autostop Trestina che gioca una gara perfetta, spinta da un Palafemac che risponde presente nel match più importante della stagione. Un 4 a 0 che non ammette storie, i primi tre parziali vinti con lo stesso punteggio (25-22) e il golden-set finito 15 a 9, seguito da una meritata festa delle protagoniste di questo percorso – le atlete bianconere – ma anche di tutto lo staff tecnico, medico, dirigenziale e della tifoseria altotiberina, che non ha mai lasciato sole le padrone di casa (ieri era presente anche il Sindaco del Comune Luca Secondi che ha festeggiato la vittoria delle bianconere). L’Errepi conduceva 1 a 0 nella serie, l’Autostop doveva solo vincere per giocarsela poi alla lotteria del golden-set, che poco piace all’ambiente pallavolistico e ci si augura che questo regolamento possa essere presto sostituito da uno “meno spietato”, che guardi più al percorso fatto nell’intera stagione piuttosto che al risultato di un’unica gara, anzi… di un unico set! Un applauso anche alle giovanissime avversarie toscane, che escono in lacrime ma a testa alta da questa battaglia e con la consapevolezza che nel futuro possono solo crescere.
Timoniere di questa impresa è coach Francesco Brighigna, che a stagione più che avviata e in una situazione che definirla delicata sarebbe un eufemismo, riesce a risollevare la squadra e centrare l’obiettivo iniziale. E’ proprio il mister a farci un’analisi dell’incontro di ieri e di questo bellissimo percorso: “Colgo l’occasione per ribadire quello che hai già detto tu, cioè che questa formula è sbagliata, non si può affidare ad un solo set tutto un percorso fatto… Nn campionato dove su 12 squadre già erano previste 4 retrocessioni cioè 1/3, in più la regola di introdurre anche la quint’ultima mi sembra davvero spietato…. Non si può giocare una stagione in un solo set! Poi che dire? Ieri è stata fatta una gara perfetta soprattutto nell’approccio mentale che è stato quello giusto e ci ha fatto giocare non in maniera conservativa come avevo chiesto alle ragazze. Non potevamo permetterci di rallentare, vincere quattro set era impegnativo ma ci siamo riusciti… Per il resto devo dire che sul piano tecnico è chiaro che sono gare tirate, c’è sempre un certo equilibro come abbiamo visto ieri; la tenuta mentale e fisica è stata buona considerando anche i primi caldi della stagione….
Quando sono arrivato sulla panchina dell’Autostop sapevo bene che sarebbe stato un percorso difficile, e che potevamo giocarci la salvezza oltre l’ultima giornata… Ero abbastanza preparato, anche il gruppo ha acquistato la consapevolezza che questo poteva succedere, non è stata una passeggiata sicuramente, soprattutto perché sono successe tante situazioni difficili e proprio per questo motivo il risultato ha un sapore ancora più bello. Credo che Trestina meriti ampiamente di restare la serie B, ci sono molte ambizioni e questo va sicuramente premiato”.
L’ambiente bianconero saluta così questa lunga e difficile annata e si prepara fin da ora ad affrontare la prossima stagione di serie B2 nel migliore dei modi: il Pres. Montanucci, assieme al D.S. Mattei e al T.M. Morani possono già guardare al futuro per costruire una squadra competitiva, che siamo sicuri terrà ancora alto il nome del Trestina Volley 2021.
AUTOSTOP TRESTINA-ERREPI GROSSETO 4-0: (25-22, 25-22, 25-22, 15-9)
Autostop Trestina: Giunti 15, Mancini 13, Tarducci 11, Cerbella 10, Giambi 6, Gallina 4, Cicogna 2, Cesari (L). Giambi C., Meucci, Montacci, Farneti, Gambino, Gherardi A, Gherardi F (L2).
1° All.: Francesco Brighigna
2° All.: Augusto Barrese
T.M. Marco Morani
Giornata mondiale delle api: al via il progetto “oasi delle api” promosso dal Soroptimist Club Sansepolcro con il patrocinio del Comune di Sansepolcro
Oasi delle Api è il progetto nazionale del Soroptimist sul tema della sostenibilità ambientale, in
ricordo delle nostre fondatrici che si riunirono cento anni fa per salvare un foresta di sequoie.
Il Soroptimist Club di Sansepolcro ha scelto di promuovere il progetto con varie iniziative.
La prima fase del progetto, in pieno lockdown, ha visto la donazione di un’arnia didattica da
osservazione ad una azienda agricola locale.
La seconda fase si è incentrata sul coinvolgimento e sensibilizzazione con l’obiettivo di educare e
trasmettere ai futuri cittadini un forte senso civico di appartenenza alla propria comunità nel
rispetto dell’ambiente.
Il tema delle api infatti ben si presta a molteplici approfondimenti quali il tema della biodiversità,
dell’inquinamento, dell’importanza della raccolta differenziata e del riciclo ecc; ovvero del
contributo al mantenimento di un ambiente sano, rispettandone gli equilibri per la salvaguardia del
pianeta, in linea con il programma “Agenda 2030” sottoscritto dai Paesi membri dell’ONU.
Il progetto è stato presentato alla dirigenza dell ‘Istituto Comprensivo Statale di Sansepolcro ad
inizio anno scolastico 2021-2022.
Hanno aderito al progette tutte le sezioni della prima elementare dei plessi scolastici E. D Amicis e
C. Collodi e le sezioni dei bambini di cinque anni Girasoli, Margherite e Tulipani della Scuola
dell’Infanzia Cento Fiori, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro.
Nella settimana delle celebrazioni della “Giornata Mondiale dell’Api” che si celebra in tutto il
mondo il 20 Maggio, si terrà la fase conclusiva in ambito didattico con il seguente programma:
17 MAGGIO 2022- ore 10,00 pressso Scuola dell’Infanzia Cento Fiori
• Laboratorio didattico sul tema delle Api per bambini delle sezioni 5 anni Girasoli,
Margherite e Tulipani in collaborazione con “La Fabbrica della Natura”
• Presentazione elaborati progettuali e attività scolta nell’anno scolastico 2021-2022 dagli
alunni
20 MAGGIO 2022- Dalle ore 9,15 alle ore 12,00 presso i plesso scolastici E. De Amicis e
C. Collodi-Sezioni Prima Elementare
• Festa conclusiva con ricreazione all’aperto e degustazioni a tema, canti e recite.
• Presentazione elaborati progettuali e attività svolta nell’anno scolastico 2021-2022 dagli
alunni
Porteranno i saluti:
IC Statale di Sansepolcro: Dirigente Prof. Claudio Tomoli e il Prof. Riccardo Pieracci
Comune Sansepolcro: Assessore Istruzione Mario Menichella
Soroptimist Club di Sansepolcro: La Presidente Eugenia Dini e socie.
L’Ucraina con Noi, successo per l’iniziativa organizzata da Sansepolcro Futura e Fratelli d’Italia
Davvero ieri è stato così.
Per la prima volta la comunità di Sansepolcro ha potuto assistere ad un momento in cui i protagonisti veri sono stati loro: gli Ucraini; protagonisti sul palco e tra il pubblico.
È stata partecipatissima la giornata organizzata da SANSEPOLCRO FUTURA (Presidente MERI TORELLI; Capogruppo in Consiglio Comunale a Sansepolcro – congiuntamente a Fratelli d’Italia – LAURA CHIELI) presso il Chiostro dell’ex-Convento di San Francesco, per sottolineare un principio su tutti: la solidarietà – prima ancora che aiuto materiale – è INCONTRO, è desiderio di conoscere e conoscersi e di guardarsi dritti negli occhi per poi potersi ri-conoscere… magari scambiarsi un saluto per strada, un sorriso, una parola.
Ieri la comunità biturgense e quella ucraina si sono strette in un abbraccio vivo, fisico.
Al tepore di una domenica pomeriggio in piena primavera, l’antico chiostro si è riempito di giovani madri, bambini più o meno grandi, tutti sfollati dalla guerra, di intere famiglie ucraine residenti qui già da tempo… e di tanta gente di Sansepolcro e dintorni.
A segnare l’inizio, l’Inno Ucraino: tutti in piedi, con la mano sul cuore, in ascolto di chi non non riusciva a trattenere la voce e, orgogliosamente, cantava sopra la melodia.
Le performances musicali hanno costituito momenti di comunicazione e commozione vera, che si sono alternati a quelli di analisi e riflessione: il Generale MASSIMO DAL PIAZ – oltre che la sua esperienza maturata sul campo militare per anni, persino come Sottocapo Operativo delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa, nonché delle Forze Terrestri Nazionali per la Nato – ha declinato lo studio approfondito dello storico in un intervento che sinteticamente ha tratteggiato gli ultimi due secoli dell’Ucraina, con il taglio della nuda oggettività, assegnando all’evento il senso preciso dell’autenticità e smarcandolo da qualsivoglia strumentalizzazione ideologica.
A seguire la presenza preziosa di Nicolae Dragutan, ARCIPRETE DELLA CHIESA ORTODOSSA di Gubbio, facente parte dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta e dipendente dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. Nel suo intervento il sacerdote ha ben evidenziato lo stato d’animo della comunità ucraina che lui assiste non soltanto dal punto di vista della fede, ma anche per ciò che riguarda la logistica dell’ingresso continuo dei profughi nel territorio eugubino e non solo.
Il suo è stato un messaggio di fede ecumenica e di speranza commossa per un futuro senza più guerra.
Sono intervenuti anche la Presidente della Caritas, CRISTINA FRANCESCHINI e il rappresentante della comunità ucraina locale, DIMITRI TKACH: entrambi hanno contribuito a dare informazioni precise sui numeri, le presenze… le difficoltà e le criticità del sistema “accoglienza”, sottolineando però il forte spirito di collaborazione che anima i cittadini di Sansepolcro.
È stata poi la volta di CRISTINA, GIOVANISSIMA MAMMA di tre piccoli bambini che ha ringraziato la nostra comunità e ha raccontato della fuga dalla propria terra, senza l’aiuto del padre dei suoi figli che è rimasto in Ucraina, in prima linea.
A tradurre dall’italiano all’ucraino e viceversa, ALESSIA: ormai presente da molti anni nel territorio.
Ogni testimonianza è stata intervallata dall’esecuzione di musica tradizionale e celebrativa, messa a punto dall’ORCHESTRA D’ARCHI GIOVANILE di Sansepolcro, diretta dalla Maestra Laura Cuku Hodaj e dal DUO ARTISTICO UCRAINO KIN CHI KAT, formato da Nicola e Caterina Khinchikashvili.
Sansepolcro Futura ringrazia le autorità civili e religiose intervenute, nonché le personalità e la delegazione aretina presente… in ultimo, ma non da ultimo, ringrazia tutti coloro che hanno partecipato, in modo particolare la comunità ucraina che ha rappresentato il vero valore aggiunto dell’iniziativa.
Vogliamo sperare che questo sia solo l’inizio di una solidarietà destinata a crescere, suggellata – ieri – nel segno di Francesco che, nel chiostro di un suo convento, ancora una volta ha saputo riunire due popoli geograficamente lontani lungo la linea ideale Sansepolcro-Gubbio, per dirci che c’è ancora un lupo da ammansire e che occorre il contributo di ognuno di noi.
Interruzione servizio idrico in alcune zone di Citta’ di Castello causa lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica di distribuzione
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UMBRA ACQUE S.p.A., informa la clientela interessata che a causa di lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica di distribuzione:
dalle ore 22:00 di giovedì 19 maggio 2022 alle ore 06:00 di venerdì 20 maggio 2022
verrà sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti zone/vie del Comune di Città di Castello:
- Via Petrarca,
- Via Dante Alighieri
- Via Ugo Foscolo
- Via Macchiavelli
- Via Alighieri
- Via Boccacci
Le informazioni sono disponibili anche nel nostro portale www.umbraacque.com.
Si ricorda inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente. L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di interventi urgenti attraverso il proprio ufficio di pronto intervento 24 ore su 24 al seguente numero verde: 800 250 445
La situazione degli edifici scolastici dell’Altotevere al centro dell’incontro tra la Provincia di Perugia e i Comuni altotiberini, 16 milioni per scuole più sicure e accoglienti
Il quadro della situazione e degli interventi sugli edifici scolastici di competenza della Provincia di Perugia nel territorio dell’Altotevere al centro dell’incontro, che si è svolto nella sala consiliare di Città di Castello, tra la presidente della Provincia, affiancata dai consiglieri delegati, e i rappresentanti degli otto Comuni del comprensorio altotiberino.
Per i quattro istituti superiori ricadenti nei comuni di Città di Castello e Umbertide, che nell’anno in corso ospitano in totale 3 mila e 415 studenti, sono previsti interventi e progetti per quasi 16 milioni di euro. Ad annunciarlo è stata la consigliera delegata all’edilizia scolastica, precisando che si tratta di interventi volti al raggiungimento di livelli sempre più elevati di sicurezza, miglioramento funzionale e, in alcuni casi, di realizzazione di nuovi spazi.
Per quanto riguarda il territorio di Città di Castello, al Liceo “Plinio il Giovane” sono stati ultimati i lavori di efficientamento energetico (€ 133.052,32) ed è stato approvato il progetto esecutivo, con imminente gara d’appalto, per l’intervento di miglioramento sismico con una spesa di € 4.725.000,00. Entrambi gli interventi sono finanziati con fondi POR FESR.
Novità importanti per l’IIS Polo tecnico “Franchetti – Salviani” dove, con i finanziamenti del sisma 2016, si procederà alla realizzazione di un nuovo edificio per un importo di 4 milioni e 400 mila euro. Per tale opera è in corso la gara d’appalto. Per lo stesso Istituto, grazie ai fondi destinati alle Province, è in corso la progettazione sia dell’ampliamento, per un importo di 1 milione e 500 mila euro, che della manutenzione straordinaria e adeguamento alla sicurezza per 320 mila euro.
Sono stati invece ultimati i lavori di adeguamento e prevenzione incendi dell’edificio di ampliamento del Franchetti (€ 70.000,00) e quelli di adeguamento alla sicurezza (€ 300.000,00) sia del “Franchetti – Salviani” che dell’IIS “Patrizi – Baldelli – Cavallotti”.
Inoltre, con i fondi PNRR 2022 bando palestre si è in attesa dell’esito della richiesta di finanziamento per la realizzazione di una nuova palestra scolastica presso l’area dell’Istituto Agrario, per un importo complessivo di 2 milioni e 300 mila euro. Completati, invece, gli interventi di adeguamento alla sicurezza dell’Istituto Baldelli e dell’Istituto Salviani, realizzati con finanziamento del Miur DM 376/2018 per un importo di 238 mila euro.
Passando alla zona di Umbertide dove è situato l’IIS Campus “Leonardo da Vinci”, che ospita 65 classi con 1.234 studenti, tenendo conto anche dell’aumento costante della popolazione studentesca, sono in corso lavori di ampliamento per un importo di 1 milione e 500 mila euro, finanziati con mutui BEI. Per lo stesso Istituto è in corso la progettazione, con aggiudicazione dei lavori entro la fine dell’anno, dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento alla sicurezza per un importo di 200 mila euro.
Dopo 22 anni dall’ultima volta oggi in occasione di una visita guidata delle scuole è stato riattivato il molino Serafini. Miracolo della passione degli avi e dell’ingegneria rinascimentale










Un mulino del ‘600 ispirato al genio di Leonardo da Vinci ancora funzionante ed in grado di macinare grano e produrre farina di qualità – Sorge a pochi passi dal centro storico nel quartiere Madonna del Latte e da secoli appartiene alla famiglia Serafini che lo ha custodito e tramandato intatto fino ad oggi – Dopo 22 anni dall’ultima volta oggi in occasione di una visita guidata delle scuole è stato riattivato alla presenza del sindaco – Miracolo della passione degli avi e dell’ingegneria rinascimentale.
E’ tornato in funzione a macinare il grano e far fuoriuscire ottima farina dopo ben 22 anni dall’ultima attivazione il mulino dei “record” del ‘600 con un marchingegno ispirato al genio di Leonardo da Vinci di proprietà della stessa famiglia Serafini che se lo tramanda da secoli ancora intatto a disposizione della comunità locale e non solo per dimostrazioni e visite alle scuole. Un vero e proprio gioiello di ingegneria rinascimentale, incastonato fra i palazzi del popoloso quartiere della Madonna del Latte a pochi passi dal centro storico fra il verde delle natura, circondato dalle colline a fianco degli orti sociali che in caso di necessità rifornisce di acqua grazie all’invaso che serve a mettere in moto il mulino da sempre. Una struttura suggestiva, “mozzafiato”, che, dopo la seconda guerra mondiale, ha “sfamato” la città. Il mulino, al termine della guerra per un certo periodo era rimasto l’unico funzionante nella città in quanto gli altri che si trovavano nelle zone limitrofe, avevano subito bombardamenti che li avevano resi inutilizzabili. Il Mulino della Madonna del Latte si salvò dai bombardamenti per le sue caratteristiche strutturali che nascondevano la Pala Pelton, che, normalmente, veniva collocata all’esterno degli stabili, rendendo facilmente individuabili ed attaccabili i mulini. In questo caso, essendo la pala situata al di sotto dell’abitazione, rimaneva non visibile dalle contraerei, non facendo sospettare la presenza in quel luogo di un mulino da colpire. Il Mulino ad acqua della Madonna del Latte, nel dopoguerra, dovendo sopperire alla funzionalità degli altri mulini distrutti dai bombardamenti, funzionava notte e giorno. Per sopperire all’insufficienza dell’acqua dovuta ad un utilizzo così intensivo, era stata aggiunta una seconda cinghia agganciata alla coppia conica e collegata ad un motore a scoppio situato all’esterno dello stesso Mulino; così facendo si poteva proseguire anche nel lavoro notturno. “Questo mulino risale al ‘600 e funziona con gli ingranaggi a coppia conica di invenzione e disegno di Leonardo Da Vinci, che consentono il trasferimento dell’energia da orizzontale a verticale e viceversa, generando la rotazione della macina e la fuoriuscita della farina “, precisa con orgoglio il Professor, Maurizio Serafini, erede della dinastia proprietaria da sempre del mulino passato di mano negli ultimi secoli dal trisavolo Girolamo poi il bisnonno Annibale, il nonno Domenico e il babbo Renato, che lo hanno “coccolato” con un bambino assieme al figlio e al nipote Nicola, promotore oggi di una riuscita visita didattica dei bambini delle elementari e degli studenti del liceo. La pala pelton, quella che viene direttamente colpita dall’acqua, che scende dall’invaso di raccolta chiamato “bottaccio”, risale a fine ‘800 e si tratta di una pala in ghisa, innovativa per l’epoca rispetto alla pala piana. La pala pelton era stata inventata nel 1880 dal carpentiere californiano Pelton ed essendo concava, sfruttava meglio l’energia dell’acqua rispetto alla pala piana. Questo mulino è rimasto in funzione a pieno ritmo fino alla fine degli anni ‘50, poi, con l’avvento dell’elettricità, si è trasferito operativamente presso la zona Ponte del Tevere, nell’attuale collocazione dei locali dell’impresa “Agricola Umbra”. Il Mulino ad acqua di Via Madonna del Latte da quel momento è rimasto funzionante solo per usi didattici e rimesso in funzione solo occasionalmente, agli inizi degli anni ‘80, nel 2000 ed è stato riattivato in questo periodo del 2022. La struttura viene messa in funzione raramente, perchè eventuali guasti rendono complessa e costosa la riparazione. Il Mulino ad acqua della Madonna del Latte è l’unico attualmente rimasto funzionante. “Si tratta di una dimostrazione dell’ingegno e abnegazione dei nostri predecessori. Gli ingranaggi a coppia conica di quel Genio dell’Umanità di Leonardo Da Vinci, furono inventati ed utilizzati la prima volta per risolvere il problema della collocazione della Cupola del Duomo di Firenze nella sua attuale sete. Vista l’efficacia di questo congegno per trasferire l’energia da orizzontale a verticale e viceversa, questo è stato utilizzato per i mulini ad acqua, sia per la lavorazione dei cereali che per altri usi di tipo industriale. Il bottaccio, invaso d’acqua che fornisce l’energia al mulino, è rimasto sempre funzionante utilizzato negli ultimi vent’anni come riserva d’acqua per gli Orti Comunali, grazie alle intuizioni dell’allora dirigente comunale,Gualtiero Angelini”, conclude il Professor Maurizio Serafini al termine della visita guidata alla presenza del sindaco di Città di Castello che l’ha definita “estremamente interessante per le giovani generazioni in grado di far comprendere loro il passato, la storia, le tradizioni e le attività legate alla cultura contadina ora più che mai da custodire con orgoglio per affrontare a testa alta le sfide de futuro”.


