Si è svolta nella serata di venerdì 25 novembre la camminata silenziosa con cui Umbertide ha detto «no» alla violenza sulle donne. Una manifestazione organizzata dall’Associazione Donne Insieme dalla Tua parte e patrocinata dal Comune di Umbertide che ha visto la partecipazione di un nutrito pubblico. Il ritrovo in Piazza Matteotti, dove proprio l’Associazione dalle prime ore del mattina aveva realizzato un’installazione artistica realizzata con le scarpe rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.
A prendere parte alla camminata, oltre ai tanti umbertidesi, anche il Sindaco Luca Carizia e il vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità Annalisa Mierla. Attraversando via Garibaldi e via Unità d’Italia, in un corteo composto e silenzioso riconoscibile dai tanti indumenti rossi che le persone hanno indossato, la manifestazione ha terminato il percorso in Piazza C.Marx, davanti alla sede della FA.MO, dove proprio pochi giorni fa è stato inaugurato lo Sportello Antiviolenza del Comune di Umbertide e luogo di installazione delle due panchine rosse.
A seguire la camminata, un momento di letture e di riflessione a cura dell’Associazione Donne Insieme e di Andrea Lombardo, accompagnati da una performance di danza, sempre silenziosa, della scuola Danza Nov’Art di Umbertide. A fare da cornice anche dei quadri, realizzati da un’artista particolarmente sensibile alla tematica della violenza sulle donne.
Hanno trovato la loro nuova casa le circa cento piantine di leccio donate alle bambine e ai bambini del Comune di Umbertide. Si è svolta questo mattina presso la Serra comunale “Orti Felici” il nuovo passo del progetto “Nati insieme”, sorto dalla collaborazione tra il Gruppo Volontari Umbertide e il Comune di Umbertide. Alla cerimonia hanno preso parte l’assessore all’Ambiente del Comune di Umbertide, Francesco Cenciarini, la presidente dell’Associazione Gruppo Volontari Umbertide, Milena Morelli, il consigliere comunale Claudia Fagnucci, i ragazzi del progetto “PrendiAMOci Cura” e della cooperativa “Il nido dei Pettirossi”.
Questa mattina i piccoli umbertidesi, insieme ai loro genitori, hanno travasato le loro piantine di leccio dal vaso in cui erano state accolte questa estate in un nuovo contenitore che permetterà ai futuri alberi della città di crescere in tutta sicurezza. I piccoli alberi saranno nei prossimi giorni interrati in uno spazio libero della serra comunale “Orti Felici” che sarà la loro “casa” per i prossimi due anni e dove i piccoli insieme ai loro genitori potranno controllare lo sviluppo dei propri alberi. Al termine di questo periodo, una volta cresciuti, i lecci verranno messi a dimora in alcune aree del capoluogo e delle frazioni per creare nuovi spazi verdi nel territorio comunale. Nel corso della mattinata, oltre a interrare le piantine nei nuovi vasi, bimbi e genitori hanno creato delle piccole mattonelle in ceramica con inciso il loro nome che sarà posto alla base degli alberi. “Quella di oggi è una giornata speciale – ha detto l’assessore all’Ambiente Francesco Cenciarini che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale – Si completa un altro step di questo bellissimo progetto in cui le bambine e i bambini di Umbertide vedranno crescere le loro piantine che diventeranno dei meravigliosi lecci che faranno parte del nostro patrimonio. Un ringraziamento speciale va alla presidente Milena Morelli, a tutto il Gruppo Volontari Umbertide e a tutti coloro che sono impegnati nella realizzazione di Nati Insieme”.
“Ci siamo presi cura delle vostre piantine di leccio in questo periodo ed è veramente bello vedervi in tanti questa mattina per prendere parte a questa cerimonia – ha affermato Milena Morelli, presidente del Gruppo Volontari Umbertide – Ringrazio tutti voi genitori per aver accolto con entusiasmo il progetto che oggi va avanti con un’altra importante tappa”.
Il “volto” della citta’ e del suo bellissimo centro storico negli “scatti” e racconti di Mario Lepri, appassionato “cantore” delle tradizioni e della storia di Città di Casttello. Solo posti in piedi e tanti applausi questa mattina alla presentazione del pregevole volume, “Toponomastica castellana illustrata”, (257 pag, Cartoedit) ultima fatica letteraria di Mario Lepri, 79 anni, raffinato fotografo-scrittore di molte vicende e storie cittadine dal dopoguerra ad oggi. Accanto all’autore, nella sala 43 della Biblioteca Comunale “Carducci”, il sindaco, Luca Secondi, lo storico, Alvaro Tacchini, l’ingegnere, Giovanni Cangi e l’editore, Lucio Ciarabelli. Ha coordinato la sentita iniziativa ricca di aneddoti e ricordi, l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, che l’ha definita come un “gradito appuntamento pre-natalizio all’insegna della storia della città che Lepri ha immortalato con le sue straordinarie foto in un volume di grande pregio, intriso di passione, amore per la tradizione e immagine di Città di Castello ed in questo caso del suo bellissimo centro storico, delle sue vie, piazze, palazzi e angoli suggestivi”.
“L’amico Mario – ha detto il sindaco Secondi – c’ha ormai abituati a queste bellissime iniziative che raccontano la città, il suo passato e le eccellenze racchiuse nel centro storico. Quella di oggi è una giornata dell’orgoglio tifernate che Mario Lepri ha lasciato trasparire con evidenza in questo libro che io per primo terrò con lo stesso orgoglio sul tavolo della mia scrivania come segno distintivo di una comunità fiera della sua storia”. Anche il Presidente del Consiglio Comunale, Luciano Bacchetta, ha sottolineato “l’importanza di un libro che Lepri ha pensato e realizzato col cuore di un tifernate verace appassionato della sua città: un libro che parla e fotografa il centro storico ma coinvolge tutta la città e la sua storia”. Il volume, con la splendida copertina ad opera di Enrico Milanesi, si avvale dei preziosi consigli tecnici del Professor Tacchini, dei suggerimenti storici, unici e appassionati di Dino Marinelli e di Carlo Liviero Morini per il materiale bibliografico messo a disposizione per ricostruire il volto della città in ogni dettaglio. “Si tratta di un libro fotografico e non di storia come i testi potrebbero far pensare – ha esordito Mario Lepri, commosso e visibilmente emozionato – da tantissimi anni, quasi cinquanta, coltivavo questo progetto ambizioso che ho potuto realizzare solo con l’avvento della fotografia digitale perché con quella analogica sarebbe stato impossibile. L’idea me la suggerì tanto tempo fa lo storico don Angelo Ascani che conoscevo sin da quando ero bambino.
Un ringraziamento speciale – ha concluso Lepri – va alla Cartoedit ed in particolare al cavalier Lucio Ciarabelli e a tutte le maestranze per la sensibilità dimostrata e per aver accettato di pubblicarlo”. Lo storico Alvaro Tacchini nel suo intervento ha dichiarato che “si tratta comunque di un volume scritto in funzione delle immagini e che “parla” attraverso di esse. Che siano ben fatte, gradevolmente inquadrate, lo diamo per scontato: tutti sanno a Città di Castello quanto Lepri sia un bravo fotografo. Ciò che può colpire il lettore è il vedere certi siti urbani del tutto “ripuliti”. Lavorando pazientemente su ogni immagine, Lepri l’ha davvero ripulita da quanto avrebbe impedito di apprezzare quello scorcio urbano. Questa scelta potrebbe sembrare discutibile, ma lui la giustifica in modo convincente nella sua introduzione”, ha concluso Tacchini. Anche l’ingegner Giovanni Cangi, ne ha sottolineato il “rigore storico e l’amore per la città, i suoi vicoli, le piazze, i rioni, che Lepri ha immortalato nelle fotografie e nelle didascalie. Un lavoro prezioso a disposizione dei tifernati, dei turisti e delle scuole davvero pregevole che premia la capacità di un tifernate che ama la sua città da sempre”, ha concluso Cangi. Orgoglioso di aver contribuito in maniera determinante alla realizzazione del volume, il cavalier Lucio Ciarabelli, titolare della Cartoedit, editore del libro, che lui stesso da tifernate “doc” quale è, sente come proprio: “non si poteva dire di no a personaggi e amici come Mario Lepri che amano la città, le sue tradizioni e la storia in maniera davvero straordinaria.
E’ un onore essere qui e presentare questo volume che da oggi appartiene alla città, ai suoi rioni, alla sua gente, alla sua storia”, ha concluso Ciarabelli. Nel libro non passa certo inosservata la dedica dell’amico Dino Marinelli, storico e scrittore di tante vicende cittadine e non solo: “Mario, con questo splendido volume ha rivestito con “i panni buoni della festa”, la storia antica della Tiferno di pietra”. Poi la dedica finale che Mario Lepri ha riservato alla moglie Anna, ha concluso una giornata da incorniciare per la città ricca di umanità e senso di appartenenza. AL
Dello stesso autore:
La faccia della città (libro fotografico), Galleria delle Arti di Luigi Amadei, Arti Grafiche, città di Castello, 1982. La strage incompresa, cronaca di un eccidio (ricerca storica), Città di Castello, 2004. Città di Castello – Andata e ritorno (ricerca storica sulle origini della cartolina illustrata a Città di Castello, corredata da 1700 riproduzioni), Genesi – Gruppo editoriale, 2007. Le Divisioni indiane nell’Alta Valle del Tevere (ricerca storica), Città di Castello, 2013. Racconti in Bianco e Nero – Le belle avventure, Quaderno n° 11 a cura dell’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, collana curata da Alvaro Tacchini, Polo tecnico Franchetti-Salviani, Stabilimento tipografico “Pliniana”, 2016. Storie dell’Appennino – Racconti in Bianco e Nero, Dimensione Grafica di Mara Rosi, 2018.
Foto di copertina: Enrico Milanesi – “Piaza de Sopra”, Città di Castello
“Un’anno decisamente al di sotto delle aspettative, per quanto riguarda il lavoro della Giunta guidata dal sindaco Innocenti. Il libro dei sogni, le facili promesse, fatte in campagna elettorale si stanno evaporando come neve al sole per carità, il momento è difficile, ma proprio per questo serve una visione chiara e concreta di quello che potrà essere il futuro del nostro comune nei prossimi anni. I problemi sorti alla Buonarrotti, che noi denunciamo da anni, sono solo la punta di un icerberg. Non serve a nulla nascondere la polvere sotto il tappeto quello che conta ora, è lavorare insieme, per il bene della città.
Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, nessuna interferenza con chi è stato chiamato a governare la città, ma vale la pena ricordare che il borgo e le sue frazioni, visti i dati delle ultime elezioni, sono divisi a metà, pertanto chi guida il Comune, dovrebbe rendersi conto che è arrivata l’ora di fare il Sindaco di tutti, e non di una sola parte. Ma è chiaro che serva una amministrazione più efficiente, e non mi riferisco ai nostri dipendenti pubblici, che il loro lo fanno, ogni giorno”
“Brucia ancora la non ammissione al campionato di serie B, maturata nello scorso luglio, ma guardiamo oltre. In questa stagione ci sarà, per la prima classificata, l’ammissione diretta al campionato nazionale, noi lavoriamo per questo, ogni giorno. Sul cambio di coach, dopo le dimissioni di Andrea Radici, passato a Palmi in serie A3, abbiamo deciso di puntare forte su Federico Rossi. E’ un allenatore capace, esperto, in grado di darci gli stimoli giusti per affrontare un campionato difficile è competitivo, lo conosco abbiamo lavorato insieme a Selci, io da giocatore, lui da coach, mi fido e so che farà bene. Sansepolcro guarda con favore anche alla collaborazione che sta nascendo con le altre realtà che si occupano di volley nel territorio, è la cosa giusta da fare per far crescere il nostro movimento”.
Nella 13° giornata di campionato di Serie D al “Corrado Bernicchi” si gioca il derby cittadino fra Città di Castello e Sporting Club Trestina. Partita importante e sentita da entrambe le compagini che scenderanno in campo con tutta la grinta e l’energia necessaria per riportare a casa l’intera posta in palio. Oltre alla classifica generale, che ad oggi vede Città di Castello e Trestina a parimerito con 16 punti, la “stracitaddina” è indubbiamente una fra le partite più sentite del campionato, quelle in cui si desidera far bene sia per la squadra che per la città che si rappresenta. Il Città di Castello viene dall’importante pareggio di domenica contro il Follonica Gavorrano, partita “ribaltata” proprio dai tifernati nel secondo tempo, quando con Sylla e capitan Calderini sono riusciti a centrare il 2 a 2 per il punto che ha segnato, dopo alcune settimane di incertezza, il cambio di rotta dei biancorossi. Nella partita contro il Trestina non sarà a disposizione di mister Alessandria proprio Calderini, squalificato per una giornata a causa del cartellino rosso di domenica.
La dichiarazione di Fode Sylla: “il pareggio di domenica scorsa è stato importantissimo, venivamo da tre settimane in cui non abbiamo fatto bene. Non era facile affrontare una squadra forte come il Follonica Gavorrano, ma fortunatamente siamo riusciti a riportare a casa il punto. Sono stato molto contento di aver segnato il gol, ci è servito per riprendere carica e fiducia, è andata bene. Nelle nostre partite i cambi sono sempre stati fondamentali, quando si entra dalla panchina si cerca di dare una grande mano alla squadra. Questa settimana ci siamo allenati con più serenità, questo punto ci ha fatto capire che siamo una buona squadra, bisogna giocare pensando a questo. Contro il Trestina possiamo fare bene: è un derby, ci teniamo tanto, la vittoria ci servirebbe per riprendere il nostro passo. Bisognerà essere molto concentrati e aggressivi in campo, loro sono un’ottima squadra che conosco perché ci ho giocato. Bisognerà entrare subito in partita, stare sereni e giocare, abbiamo 90 minuti per fare bene”.
La Seconda giornata di monitoraggio delle azioni a contrasto della violenza sulle donne in alto tevere, che si è svolta questo pomeriggio nella sala consiliare, è stata l’occasione per presentare le azioni messe in campo dal comune di Città di Castello sulla base delle indicazioni emerse dal tavolo tecnico 2021. Le linee di intervento a contrasto della violenza sulle donne sono state implementate da una a tre grazie ad un finanziamento della Regione Umbria, in virtù dell’aumento di casi: al centro antiviolenza Medusa, si aggiungerà’ una progettualità che andrà a finanziare progetti per sostegno all’indipendenza economica delle donne inserite nel percorso di uscita dalla violenza e una terza linea che andrà a formare il personale delle scuole primarie in collaborazione con le direzioni didattiche.
La seconda giornata di monitoraggio è stata l’occasione per rendicontare a cittadini e operatori le azioni messe in campo contro la violenza di genere dal comune tifernate sulla base del tavolo tecnico 2021 e per fare un nuovo punto sulla situazione in Alto Tevere assieme a tutti i soggetti istituzionali, alla Usl umbria1, alle forze dell’ordine e di polizia, ai Cav, alle scuole, associazioni di categoria, sindacati, operatori di settore già presenti al tavolo lo scorso anno. “Un grido di allarme emerge dal comune di Città di Castello al centro della rete antiviolenza – ha precisato l’assessore Letizia Guerri, nell’aprire la serie degli interventi dopo il saluto del sindaco, Luca Secondi: presenti anche il vice-presidente assemblea legislativa umbria, Michele Bettarelli e gli assessori, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi ed Elda Rossi del Cpo. “A fronte di un’emergenza sociale che cresce vertiginosamente devono crescere gli strumenti per fronteggiarla: la rete della violenza ha bisogno di finanziamenti strutturali e pluriennali che mettano in condizione gli enti locali di poter dare la risposta necessaria.” Nel corso del tavolo tecnico è emersa un’altra importante indicazione su cui si muoverà la rete antiviolenza, quella legata ai progetti di indipendenza economica delle donne che entrano nel percorso della violenza: “la nostra città ha un tessuto produttivo in grado di mettere in atto buone pratiche, grazie alle associazioni di categoria, che assieme alle sigle sindacali hanno dato disponibilità ad insediare un tavolo dedicato”, ha concluso l’assessore Letizia Guerri. Dati dal 1/01/2022.
Chiamate : 346 (chiamate ricevute dalle donne accolte che stanno effettuando un percorso di fuori uscita dalla violenza), di cui 39 prime chiamate (prima chiamata fa riferimento al primo contatto della donna con il centro antiviolenza). Colloqui : 284. Consulenze legali : 10. Donne in carico al centro con percorso attivo : 35
Presente all’incontro Daniela Felicioni, direttore distretto sanitario territoriale usl umbria1 zona altotevere e In collegamento da Palermo Maria Luisa Favitta dell’associazione Liberamente Donna referente del centro anti violenza Medusa
Anche l’Arma dei Carabinieri, che tra le vare attività svolte quotidianamente persegue anche fini di alto valore istituzionale, quali attività informative su problematiche di particolare interesse, ha aderito alle iniziative promosse nell’ambito della giornata “Orange the World”, per il contrasto alla violenza di genere.
Nella mattinata di giovedì e nella mattinata odierna, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Città di Castello, Maggiore Giovanni Palermo, affiancato dai rispettivi Comandanti di Stazione, presso l’istituto superiore Baldelli-Cavallotti di Città di Castello e presso l’istituto superiore Leonardo da Vinci di Umbertide, ha incontrato alcuni studenti affrontando la delicatissimatematica della violenza di genere che colpisce prevalentemente le donne in qualsiasi fascia età.
I conferenzieri hanno affrontato il delicato argomento spiegando cosa si intende per “violenza di genere”, che va dai veri e propri episodi di violenza fisica a casi di violenza psicologica, più subdola ma non meno pericolosa e dannosa, illustrando tutti i mezzi a diposizione delle autorità per tutelare le categorie più colpite, nella maggior parte donne all’interno di relazioni stabili, spiegando loro anche come procedere e a chi rivolgersi in caso di necessita.
I Militari hanno anche distribuito del materiale informativo con numeri di telefono utili e prassi comportamentali da porre in essere non appena vengano ravvisate situazioni di potenziale pericolo, auspicando la massima diffusione possibile all’interno degli istituti.
L’ Artista tifernate Moira Lena Tassi parteciperà alla mostra contemporanea “100 anni di Baci Perugina”, che si svolgerà allo Stadtmuseum Tübingen, in Germania dal 29 novembre all’8 gennaio. L’opera fra quelle selezionate fa parte dell’esposizione che si è svolta a Perugia per omaggiare i 100 anni dalla nascita del cioccolatino più famoso al mondo ed ha visto la partecipazione di più di cinquanta artisti.
“Sono davvero molto felice ed emozionata al pensiero che una mia opera sarà esposta in un luogo prestigioso come lo Stadtmuseum Tübingen – ha dichiarato l’ Artista – in un luogo altrettanto prestigioso come la Rocca Paolina a Perugia, avevo ideato l’ evento inaugurale con una performance dal titolo ” il Bacio senza tempo” realizzando oltre a due opere pittoriche anche i costumi artistici indossati dai ballerini: in quell’ occadione, attraverso la pittura, la musica, la danza e la poesia ho voluto raccontare la storia d’ amore per la quale è nato il ” Bacio Perugina” , che non rappresenta solo l’ amore di Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni, ma l’ amore di una delle più grandi imprenditrici della storia d’ Italia verso il suo lavoro che l’ ha spinta a creare dallo scarto delle nocciole qualcosa di meraviglioso che dura nel tempo… appunto il Bacio senza tempo”, dimostrando già cento anni fa di possedere uno spirito green ante litteram.
Quando Francesco Minelli e Carla Medici rispettivamente il Presidente e vice Presidente dell’ Associazione culturale ” la casa degli Artisti ” mi hanno annunciato che avrei partecipato ad un evento ancora più ampio nell’ambito del celebre festival di ChocolArt di Tubingen, la mia gioia era incontenibile, perché so quanto è vitale per un Artista una vetrina internazionale che ha una notevole visibilità. Spero che anche il pubblico tedesco apprezzerà il mio senso dell’ ironia riferito al mio dipinto che raffigura Adamo ed Eva: non è il frutto proibito della mela a tentare Eva ma ” il peccato più dolce” , il cioccolatino più desiderato mondo.”
L’Associazione I Cammini di Francesco in Toscana in collaborazione con la Banca di Anghiari e Stia, l’Ufficio Turistico della Valtiberina Toscana e l’Assessorato al Turismo del Comune di Sansepolcro, hanno organizza il 28 novembre alle 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Sansepolcro un incontro riservato agli operatori turistici per la presentazione del libro di Augusto Tocci “Il Pancristiano, cibo dei Pellegrini, viandanti e transumanti.”
Agli operatori presenti la Banca intende regalare il volume e consegnare in “conto vendita” lo stesso in più copie, il ricavato del quale verrà devoluto alle Caritas locali.
L’incontro sarà anche l’occasione per analizzare il fenomeno turistico e culturale dei pellegrinaggi legati alla figura di Francesco nonchè alle prospettive in vista delle celebrazioni prossime venture.
Anche il sindaco Luca Secondi ha partecipato al vernissage, ieri giovedì 24 novembre 2022, della mostra che Franco Dinarelli propone in questi giorni nelle Sale del palazzo del Podestà di Città di Castello. Tra la selezione dei quadri scelti per l’esposizione dal titolo “Vicoli e strade di campagna” molti scorci del centro storico, per il quale Dinarelli ha una predilezione e particolari del paesaggio rurale dell’Alto Tevere. Per visitarla c’è tempo fino al 4 dicembre con ingresso libero dalle ore 17.30 alle 20.00 nei giorni feriali, dal giovedì al sabato anche dalle 10 alle 13.00. I giorni festivi dalle 11 alle 13.00 e dalle 17.30 alle 20.
Gli strumenti Falaschi, a corda, ad arco e a pizzico, prendono vita nel laboratorio di Pistrino, in Citerna, dalla sapiente maestria dell’artigiano Federico Falaschi, che ha portato il suo nome e la sua Arte in tutto il mondo.
A lui ed altri creativi ha pensato Lacole Casa Italiana in occasione della 7ª edizione dell’evento “ Aspettando il Natale ”, che si svolgerà domenica 27 novembre presso la stessa bellissima location aziendale situata in Via della Libertà, 56, di Pistrino in Citerna.
Dal 2001 Falaschi lavora legni pregiati per i suoi strumenti musicali, curandone dettagli, stile e gusto, uniti ad una grande passione, che fa di ogni strumento una creatura a sé.
Ha partecipato ad innumerevoli fiere internazionali ed ha lavorato con artisti di spessore: a Firenze con Paolo Vettori, a Modena con Lorenzo Frignani.
L’unicità degli strumenti Falaschi sta nei processi di lavorazione; dalla sgrossatura del legno alla verniciatura con gomma lacca e resine vegetali, tutto viene fatto rigorosamente a mano , senza l’ausilio di macchine o semilavorati.
La magia che si respira nel suo laboratorio , fatta di profumi di legni, vernici, resine ed oli essenziali ricorda quell’atmosfera natalizia, in cui anche l’adulto si appresta a recuperare nella mente i ricordi di bambino, che raffigura un Babbo Natale intento a costruire i giocattoli da portare sotto gli alberi di Natale.
Sarà un’attesa natalizia particolare, quella che si respirerà domenica 27 novembre alla Lacole Casa Italiana, perché intrisa di luce ed impreziosita, agli occhi dei grandi come dei piccini , di emozioni che andranno dritte al cuore dei visitatori, tali da regalare la magia del Natale, possibile tramite l’Arte, fatta di passione, cultura, musica e profumi.
Informazioni più dettagliate su Federico Falaschi al link: www.federicofalaschi.it
Il tema è quello della terapia assistita con il cavallo nei processi di cura del disturbo dello spettro autistico. Visto il significativo successo di una precedente iniziativa che si è svolta a Città di Castello tra il 2021 e il 2022, la Federazione italiana sport equestri (Fise) dell’Umbria ha deciso di rendere pubblici gli esiti di questa esperienza con l’obiettivo di poterla riproporre, anche su altri territori. In questo senso, martedì 29 novembre, dalle 14.30 alle 17 si terrà il webinar dal titolo ‘Disturbo dello spettro acustico: interventi assistiti con il cavallo in ambienti naturali nei processi di cura’ promosso dalla stessa Fise Umbria, insieme all’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria e all’Usl Umbria 1. Sono già oltre settanta le adesioni tra docenti e tecnici Fise.
“L’esperienza di Città di Castello ha coinvolto per quindici incontri, da ottobre 2021 a marzo 2022, sei bambini under 14. È stata estremamente positiva con risultati immediatamente evidenti sia sul piano relazionale che su quello del controllo dei comportamenti aggressivi, ma anche per quanto riguarda le competenze equestri. Un grazie infinite alla grande sensibilità della Fise Umbria, nella persona della sua presidente Mirella Bianconi, che ha finanziato con convinzione il progetto”. Dopo i saluti di Mirella Bianconi, presidente della Fise Umbria, ad aprire i lavori, moderati da Irene Monaci, saranno le dottoresse Paola Antonelli, Linda Betti, Elisa Passeri e Annamaria Nestri del Servizio integrato dell’età evolutiva Usl Umbria 1 di Città di Castello.
Esse interverranno su ‘Terapia assistita con il cavallo, declinata nella realtà del trattamento ecologico del disturbo di spettro autistico’. Relazioneranno poi la professoressa Antonella Piccotti, docente di Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate dell’Università degli studi di Perugia, le dottoresse Letizia Giovagnini, Cecilia Cucciaioni ed Elena Vitaloni, sempre del Servizio integrato dell’età evolutiva Usl Umbria 1 di Città di Castello, e Deborah Scarponi, laureata in Scienze Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate. Per informazioni: antonella.piccotti@unipg.it.
Nuovo significativo riconoscimento per Renzo Scopa artista d’adozione tifernate. Scopa è stato invitato a partecipare alla mostra monografica dal titolo “Aspetti del disegno negli artisti marchigiani del Novecento” importante esposizione che pone attenzione alla tecnica del disegno e ripercorre storia e tradizione di questa peculiarità. La mostra si tiene nell’ambito dell’itinerante “Premio Marche 2022 – Biennale d’arte contemporanea”, tra le più prestigiose manifestazioni d’arte contemporanea del Centro Italia, di valore nazionale e forte di una rilevante e importante tradizione storica legata al territorio, che si tiene quest’anno ad Urbino dal 19 novembre 2022 al 26 febbraio 2023 presso la Galleria Comunale d’Arte Albani.
Così le opere di Renzo Scopa saranno accanto ai tratti di artisti di vaglia come: Pomodoro e Cucchi, Licini, Garbuglia, Sante Monachesi, e del Premio Oscar Dante Ferretti, tanto per citare alcuni dei nomi più significativi. Renzo Scopa (Urbino 1933 – Città di Castello 1997) di cui ricorre quest’anno il 25° anniversario della scomparsa, era originario proprio di Urbino, città nella quale ha compiuto la sua formazione artistica presso la “Scuola del Libro” diplomandosi come “Maestro d’Arte Ornatore del Libro” e conseguendo poi l’Abilitazione all’Insegnamento della Calcografia.
“Toponomastica castellana illustrata”, (257 pag, Cartoedit) è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Mario Lepri, fresca di stampa e profumo d’inchiostro che verrà presentata al pubblico nell’ambito di una iniziativa che si svolgerà, sabato 26 novembre alle ore 10,30, alla Biblioteca Comunale “Carducci”, sala 43. Oltre all’autore, raffinato fotografo, “scrittore-cantore” di molte vicende e storie cittadine dal dopoguerra ad oggi, interverranno il sindaco, Luca Secondi, lo storico, Alvaro Tacchini, l’ingegnere, Giovanni Cangi e l’editore, Lucio Ciarabelli. Coordina l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, che ha definito l’iniziativa come un “gradito appuntamento pre-natalizio all’insegna della storia della città che Lepri ha immortalato con le sue straordinarie foto in un volume di grande pregio, intriso di passione, amore per la tradizione e immagine di Città di Castello ed in questo caso del suo bellissimo centro storico, delle sue vie, piazze, palazzi e angoli suggestivi”.
Il volume, con la splendida copertina ad opera di Enrico Milanesi, si avvale dei preziosi consigli tecnici del Professor Tacchini, dei suggerimenti storici, unici e appassionati di Dino Marinelli e di Carlo Liviero Morini per il materiale bibliografico messo a disposizione per ricostruire il volto della città in ogni dettaglio. “Un ringraziamento speciale – ha precisato Mario Lepri nel libro – va alla Cartoedit ed in particolare al Cavalier Lucio Ciarabelli, per la sensibilità dimostrata e per aver accettato di pubblicarlo”.
In occasione della ricorrenza del 450° anniversario della nascita di Gaspare Torelli, compositore e personaggio poliedrico nato a Sansepolcro nel 1572, il Centro Studi Musicali della Valtiberina nell’ambito del ciclo di concerti “Musica al Centro”, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro, in collaborazione con il Centro Studi “Mario Pancrazi”, promuove la realizzazione di uno spettacolo che ha per oggetto la rappresentazione della favola pastorale intitolata “I fidi amanti” del 1600.
La rappresentazione integrale riveste una notevole importanza non solo per la singolarità dell’evento, probabilmente la prima ripresa moderna ed integrale dell’opera, ma anche perché coinvolgendo professionisti ed esperti di questo tipo di repertorio, con strumenti copie d’epoca, si pone l’obiettivo di riportare alla luce l’opera di un personaggio biturgense che merita di essere rivalutato oltre che riscoperto.
Il tutto si svolgerà domenica 4 dicembre alle ore 18,00 con replica alle ore 21,00 presso il Teatro alla Misericordia di Sansepolcro.
Per informazioni e prenotazione biglietti riferirsi ai seguenti contatti telefonici: 333 1104012 – 339 1897228
In occasione della giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne – prenderà il via l’iniziativa del “Libro Sospeso” promossa dall’Associazione Pronto Donna in collaborazione con l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana e realizzata con le donazioni dell’Associazione A Mano Libera. L’iniziativa sarà presentata il 30 Novembre alle ore 16.00 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale “Dioniso Roberti” di Sansepolcro. Dal 25 Novembre fino all’ 8 Marzo 2023 acquistando un libro sul tema delle Pari Opportunità e della violenza maschile sulle donne presso le Librerie aderenti all’iniziativa (attualmente Libreria del Frattempo e Arca dei Libri) sarà possibile lasciarne uno “sospeso” che andrà a comporre la sezione tematica presso la Biblioteca Comunale di Sansepolcro.
Sarà possibile anche donare libri usati, previo accordi presi inviando una mail a librosospeso@prontodonna.it I libri nuovi o usati potranno essere donati anche prendendo accordi con l’operatrice dello Sportello Ascolto Donna sito presso Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana in via San Giuseppe, 32 a Sansepolcro il mercoledì dalle 10 alle13. L’iniziativa prende ispirazione dalla più nota pratica del “caffè sospeso” e lo anima lo stesso senso di condivisione: acquistando un libro per la biblioteca, infatti, lo acquisterai anche per te e per tutte le altre lettrici e gli altri lettori che lo troveranno disponibile al prestito. Un modo semplice per promuovere la cultura di genere. Dona anche tu un libro per la biblioteca: contribuirai a creare la sezione tematica in Biblioteca!
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