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Interruzione servizio idrico in alcune zone di Citta’ di Castello causa lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica di distribuzione

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UMBRA ACQUE S.p.A., informa la clientela interessata che a causa di lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica di distribuzione:

dalle ore 22:00 di giovedì 19 maggio 2022 alle ore 06:00 di venerdì 20 maggio 2022

verrà sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti zone/vie del Comune di Città di Castello:

  • Via Petrarca,
  • Via Dante Alighieri
  • Via Ugo Foscolo
  • Via Macchiavelli
  • Via Alighieri
  • Via Boccacci

Le informazioni sono disponibili anche nel nostro portale www.umbraacque.com.
Si ricorda inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente. L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di interventi urgenti attraverso il proprio ufficio di pronto intervento 24 ore su 24 al seguente numero verde: 800 250 445

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La situazione degli edifici scolastici dell’Altotevere al centro dell’incontro tra la Provincia di Perugia e i Comuni altotiberini, 16 milioni per scuole più sicure e accoglienti

Il quadro della situazione e degli interventi sugli edifici scolastici di competenza della Provincia di Perugia nel territorio dell’Altotevere al centro dell’incontro, che si è svolto nella sala consiliare di Città di Castello, tra la presidente della Provincia, affiancata dai consiglieri delegati, e i rappresentanti degli otto Comuni del comprensorio altotiberino.
Per i quattro istituti superiori ricadenti nei comuni di Città di Castello e Umbertide, che nell’anno in corso ospitano in totale 3 mila e 415 studenti, sono previsti interventi e progetti per quasi 16 milioni di euro. Ad annunciarlo è stata la consigliera delegata all’edilizia scolastica, precisando che si tratta di interventi volti al raggiungimento di livelli sempre più elevati di sicurezza, miglioramento funzionale e, in alcuni casi, di realizzazione di nuovi spazi.
Per quanto riguarda il territorio di Città di Castello, al Liceo “Plinio il Giovane” sono stati ultimati i lavori di efficientamento energetico (€ 133.052,32) ed è stato approvato il progetto esecutivo, con imminente gara d’appalto, per l’intervento di miglioramento sismico con una spesa di € 4.725.000,00. Entrambi gli interventi sono finanziati con fondi POR FESR.
Novità importanti per l’IIS Polo tecnico “Franchetti – Salviani” dove, con i finanziamenti del sisma 2016, si procederà alla realizzazione di un nuovo edificio per un importo di 4 milioni e 400 mila euro. Per tale opera è in corso la gara d’appalto. Per lo stesso Istituto, grazie ai fondi destinati alle Province, è in corso la progettazione sia dell’ampliamento, per un importo di 1 milione e 500 mila euro, che della manutenzione straordinaria e adeguamento alla sicurezza per 320 mila euro.
Sono stati invece ultimati i lavori di adeguamento e prevenzione incendi dell’edificio di ampliamento del Franchetti (€ 70.000,00) e quelli di adeguamento alla sicurezza (€ 300.000,00) sia del “Franchetti – Salviani” che dell’IIS “Patrizi – Baldelli – Cavallotti”.
Inoltre, con i fondi PNRR 2022 bando palestre si è in attesa dell’esito della richiesta di finanziamento per la realizzazione di una nuova palestra scolastica presso l’area dell’Istituto Agrario, per un importo complessivo di 2 milioni e 300 mila euro. Completati, invece, gli interventi di adeguamento alla sicurezza dell’Istituto Baldelli e dell’Istituto Salviani, realizzati con finanziamento del Miur DM 376/2018 per un importo di 238 mila euro.
Passando alla zona di Umbertide dove è situato l’IIS Campus “Leonardo da Vinci”, che ospita 65 classi con 1.234 studenti, tenendo conto anche dell’aumento costante della popolazione studentesca, sono in corso lavori di ampliamento per un importo di 1 milione e 500 mila euro, finanziati con mutui BEI. Per lo stesso Istituto è in corso la progettazione, con aggiudicazione dei lavori entro la fine dell’anno, dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento alla sicurezza per un importo di 200 mila euro.

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Dopo 22 anni dall’ultima volta oggi in occasione di una visita guidata delle scuole è stato riattivato il molino Serafini. Miracolo della passione degli avi e dell’ingegneria rinascimentale

Un mulino del ‘600 ispirato al genio di Leonardo da Vinci ancora funzionante ed in grado di macinare grano e produrre farina di qualità – Sorge a pochi passi dal centro storico nel quartiere Madonna del Latte e da secoli appartiene alla famiglia Serafini che lo ha custodito e tramandato intatto fino ad oggi – Dopo 22 anni dall’ultima volta oggi in occasione di una visita guidata delle scuole è stato riattivato alla presenza del sindaco – Miracolo della passione degli avi e dell’ingegneria rinascimentale.


E’ tornato in funzione a macinare il grano e far fuoriuscire ottima farina dopo ben 22 anni dall’ultima attivazione il mulino dei “record” del ‘600 con un marchingegno ispirato al genio di Leonardo da Vinci di proprietà della stessa famiglia Serafini che se lo tramanda da secoli ancora intatto a disposizione della comunità locale e non solo per dimostrazioni e visite alle scuole. Un vero e proprio gioiello di ingegneria rinascimentale, incastonato fra i palazzi del popoloso quartiere della Madonna del Latte a pochi passi dal centro storico fra il verde delle natura, circondato dalle colline a fianco degli orti sociali che in caso di necessità rifornisce di acqua grazie all’invaso che serve a mettere in moto il mulino da sempre. Una struttura suggestiva, “mozzafiato”, che, dopo la seconda guerra mondiale, ha “sfamato” la città. Il mulino, al termine della guerra per un certo periodo era rimasto l’unico funzionante nella città in quanto gli altri che si trovavano nelle zone limitrofe, avevano subito bombardamenti che li avevano resi inutilizzabili. Il Mulino della Madonna del Latte si salvò dai bombardamenti per le sue caratteristiche strutturali che nascondevano la Pala Pelton, che, normalmente, veniva collocata all’esterno degli stabili, rendendo facilmente individuabili ed attaccabili i mulini. In questo caso, essendo la pala situata al di sotto dell’abitazione, rimaneva non visibile dalle contraerei, non facendo sospettare la presenza in quel luogo di un mulino da colpire. Il Mulino ad acqua della Madonna del Latte, nel dopoguerra, dovendo sopperire alla funzionalità degli altri mulini distrutti dai bombardamenti, funzionava notte e giorno. Per sopperire all’insufficienza dell’acqua dovuta ad un utilizzo così intensivo, era stata aggiunta una seconda cinghia agganciata alla coppia conica e collegata ad un motore a scoppio situato all’esterno dello stesso Mulino; così facendo si poteva proseguire anche nel lavoro notturno. “Questo mulino risale al ‘600 e funziona con gli ingranaggi a coppia conica di invenzione e disegno di Leonardo Da Vinci, che consentono il trasferimento dell’energia da orizzontale a verticale e viceversa, generando la rotazione della macina e la fuoriuscita della farina “, precisa con orgoglio il Professor, Maurizio Serafini, erede della dinastia proprietaria da sempre del mulino passato di mano negli ultimi secoli dal trisavolo Girolamo poi il bisnonno Annibale, il nonno Domenico e il babbo Renato, che lo hanno “coccolato” con un bambino assieme al figlio e al nipote Nicola, promotore oggi di una riuscita visita didattica dei bambini delle elementari e degli studenti del liceo. La pala pelton, quella che viene direttamente colpita dall’acqua, che scende dall’invaso di raccolta chiamato “bottaccio”, risale a fine ‘800 e si tratta di una pala in ghisa, innovativa per l’epoca rispetto alla pala piana. La pala pelton era stata inventata nel 1880 dal carpentiere californiano Pelton ed essendo concava, sfruttava meglio l’energia dell’acqua rispetto alla pala piana. Questo mulino è rimasto in funzione a pieno ritmo fino alla fine degli anni ‘50, poi, con l’avvento dell’elettricità, si è trasferito operativamente presso la zona Ponte del Tevere, nell’attuale collocazione dei locali dell’impresa “Agricola Umbra”. Il Mulino ad acqua di Via Madonna del Latte da quel momento è rimasto funzionante solo per usi didattici e rimesso in funzione solo occasionalmente, agli inizi degli anni ‘80, nel 2000 ed è stato riattivato in questo periodo del 2022. La struttura viene messa in funzione raramente, perchè eventuali guasti rendono complessa e costosa la riparazione. Il Mulino ad acqua della Madonna del Latte è l’unico attualmente rimasto funzionante. “Si tratta di una dimostrazione dell’ingegno e abnegazione dei nostri predecessori. Gli ingranaggi a coppia conica di quel Genio dell’Umanità di Leonardo Da Vinci, furono inventati ed utilizzati la prima volta per risolvere il problema della collocazione della Cupola del Duomo di Firenze nella sua attuale sete. Vista l’efficacia di questo congegno per trasferire l’energia da orizzontale a verticale e viceversa, questo è stato utilizzato per i mulini ad acqua, sia per la lavorazione dei cereali che per altri usi di tipo industriale. Il bottaccio, invaso d’acqua che fornisce l’energia al mulino, è rimasto sempre funzionante utilizzato negli ultimi vent’anni come riserva d’acqua per gli Orti Comunali, grazie alle intuizioni dell’allora dirigente comunale,Gualtiero Angelini”, conclude il Professor Maurizio Serafini al termine della visita guidata alla presenza del sindaco di Città di Castello che l’ha definita “estremamente interessante per le giovani generazioni in grado di far comprendere loro il passato, la storia, le tradizioni e le attività legate alla cultura contadina ora più che mai da custodire con orgoglio per affrontare a testa alta le sfide de futuro”.

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Mercoledì 18 Maggio alle ore 15,30”  salone Gotico del Museo del Duomo di Città di Castello “ Parole di Pace”

Nell’ambito della Scuola Internazionale di dialogo interculturale e interreligioso dal titolo “Insegnare la religione in un contesto multiculturale” promossa dalla Fondazione Villa Montesca nell’ambito del progetto europeo “LIFETWO Learning Interculturality from Religions towards Outreach Activities” finanziato dal Programma Erasmus Plus, è previsto un incontro particolare  dedicato alla Pace ed al contributo che ad essa possono offrire le religioni. L’iniziativa dal titolo evocativo “Parole di Pace” che si terrà presso il salone Gotico del Museo del Duomo Mercoledì 18 Maggio alle ore 15,30, assume un significato particolare alla luce della drammatica vicenda del conflitto in Ucraina che sollecita anche una forte riflessione sui mutamenti del contesto sociale e perciò anche formativo che potrebbe indurre.

La Fondazione assieme ai partner europei del Consorzio di ricerca sulla interculturalità religiosa in educazione, hanno ritenuto opportuno offrire una riflessione sul contributo può dare l’educazione religiosa alla creazione di una cultura di pace.  Per questa ragione rappresentanti di alcune fra le religioni più importanti in termini di credenti nel mondo ed in Europa – S.E. Mons. Domenico Cancian (Amministratore Apostolico della Diocesi di Città di Castello); Sig. Ahrran Abderrahim (rappresentante Comunità Islamica);  Prof. Rav Joseph Levi (già Rabbino Capo di Firenze), Prof. Mihai Bogdan Agherasimoaia (rappresentante Comunità Ortodossa) – contribuiranno ad una riflessione comune sul tema della pace nella prospettiva di diversi credi e forme religiose. Dichiarazioni di esponenti delle principali religioni presenti in Europa sembrano ispirare il rifiuto della guerra e indicare la possibilità di una comune cultura della pace europea ed universale. L’evento parte dall’idea che una cultura della pace comincia proprio dall’educazione. Proprio per questo, i docenti ed i ragazzi dei Paesi partecipanti alla Scuola, anche in considerazione dell’evocativa tradizione montessoriana della Montesca, proporranno una lettura in tutte le loro lingue di un breve brano della pedagogista italiana tratto dalla sua opera “Educazione e Pace”. L’evento sarà introdotto dal Presidente della Fondazione Angelo Capecci e dal Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e moderato da Fabrizio Boldrini, Direttore della Fondazione. Inoltre, saranno previsti interventi musicali a cura della Scuola Comunale di Musica diretta dal maestro Cecchetti.

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Ieri a Citta’ di Castello l’ultimo appuntamento con “Pasqua tra Umbria e Toscana edizione 2022”

Si è conclusa nel suggestione Salone di San Giovanni Decollato a Città di Castello la settima edizione 2022 di Pasqua tra Umbria e Toscana che ha visto riconfermata la partecipazione di tutti i Comuni dell’Alto Tevere Umbro: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Pietralunga e Umbertide. Per quanto Riguarda la Regione Toscana confermata l’adesione dei quattro comuni di Anghiari, Monterchi, Sansepolcro, e Pieve Santo Stefano, così come la partecipazione di Aboca Museum con sede a Sansepolcro.
Iniziativa – precisa l’ideatrice Catia Cecchetti – ha visto l’impegno in prima linea del Museo diocesano ed il sostegno della Diocesi tifernate ed ha raggiunto il suo obiettivo non solo legato alla riflessione sulla Resurrezione tramite eventi culturali che si sono tenuti nelle chiese, nei musei, nei santuari, nei teatri, nei palazzi storici del territorio dell’Alto Tevere Umbro e Toscano, spazi di particolare bellezza spirituale, artistica e architettonica ma anche la realizzazione di appuntamenti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio umbro e toscano tramite visite guidate, spettacoli teatrali, concerti, presentazione di libri e di restauri.
Dal 9 aprile scorso fino a sabato 14 maggio sono stati ben 12 gli appuntamenti che hanno visto una importante partecipazione di pubblico non solo turisti ma anche cittadini che volentieri si sono spostati da un comune all’altro per ri scoprirne le bellezze.
Un particolare ringraziamento a tutti i Comuni, ai sindaci e agli assessori al ramo che hanno partecipato e lavorato per la bella riuscita dell’iniziativa e un grazie naturalmente a tutti gli artisti, musicisti, protagonisti degli eventi che sempre con serietà e professionalità hanno coinvogliato un pubblico numeroso.
Ancora dunque una edizione che come le precedenti è riuscita a confermare l’importanza di un collegamento in rete che da tempo il Museo Diocesano promuove con tenacia e convinzione. L’appuntamento è ora previsto per l’estate con Chiostri Acustici tra Umbria e Toscana che quest’anno è alla sua IX Edizione.

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Cerimonia di consegna del decimo Palio dei Lumi a Pieve Santo Stefano. 

Si terrà il prossimo giovedì 19 maggio, presso la Sala Consiliare del comune di Pieve S. Stefano, alle ore 15.00, la cerimonia di consegna del decimo Palio dei Lumi dell’era moderna. A consegnare il drappo ai rappresentanti del gruppo storico “Palio dei Lumi” saranno le studentesse della quinta classe del Liceo Artistico Giuseppe Giovagnoli di Sansepolcro, accompagnate dal preside Giuseppe De Iasi e dalla professoressa Noemie Grottini, che ne ha diretto la realizzazione.

Era stato il rione Ponte Vecchio nel 2021 ad aggiudicarsi il nono Palio dei Lumi, dopo cinque anni di contese con i rivali dei rioni Ponte Nuovo, Rialto e Centropaese. Il sindaco di Pieve S. Stefano, insieme a una rappresentanza dell’amministrazione, presiederà l’evento, che segna l’apertura delle celebrazioni del 391esimo anno di festa in onore della Madonna dei Lumi.

Da giovedì 19, inoltre, fino a domenica 22 maggio, il drappo rimarrà in mostra nella sede della Filarmonica E. Brazzini, presso il Palazzo Comunale, insieme all’esposizione delle tavole didattiche realizzate dalle studentesse durante il loro laboratorio,ad illustrare le fasi di progettazione ed esecuzione del lavoro svolto per la rievocazione storica pievana. A collaborare e coordinare l’evento la professoressa Andreina Crispoltoni, prezioso trait d’union tra il Palio dei Lumi e l’istituto biturgense.   

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Semifinale play off Pallavolo serie B/M: ErmGroup San Giustino vince gara 2, la finale con Mirandola ultimo ostacolo per il salto in serie A3

ERMGROUP SAN GIUSTINO – VIADANA VOLLEY 3-1
(25-23, 21-25, 25-21, 25-21)

ERMGROUP SAN GIUSTINO: Marra (L1) ricez. 83%, Daniel, Sitti 2, Conti 10, Ricci (L2), Sideri 9, Skuodis 9, Cioffi 1, Stoppelli 10, Muscarà 8, Zangarelli 2, Cipriani 18. Non entrato: Cesaroni. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.
VIADANA VOLLEY: Daolio (L) ricez. 66%, Bernardelli, Bellei 1, Montani 2, Bassoli 7, Colella 16, Maggi 7, Bertoli 22, Beltrami 11, Ferrari Ginevra 1. Non entrato: Caramaschi. All. Alberto Panciroli e Giordano Gualerzi.
Arbitri: Luca Giannini di Grosseto e Daniele Spitaletta di Firenze.
SAN GIUSTINO: battute sbagliate 8, ace 9, muri 12, ricezione 59% (perfetta 33%), attacco 40%, errori 26.
VIADANA: battute sbagliate 16, ace 4, muri 7, ricezione 45% (perfetta 18%), attacco 46%, errori 33.

Durata set: 31’, 30’, 31’ e 26’, per un totale di un’ora e 58’.

SAN GIUSTINO – Non senza sofferenza, la ErmGroup San Giustino riesce ad aggiudicarsi per 3-1 il ritorno della semifinale dei play-off e a conquistare il posto in finale a spese di un Viadana uscito nella sua vera veste, che non era certo quella impacciata della sfida di andata. Più liberi dal punto di vista psicologico, i lombardi hanno retto ad armi pari il primo set, perso ai vantaggi, poi nel secondo hanno alzato il muro e, trascinati da un Bertoli incontenibile (22 punti per lui), hanno messo alle corde i biancazzurri, aggiudicandosi la seconda frazione e cedendo solo nel finale della terza, quando la formazione di Bartolini si è riorganizzata e ha chiuso in anticipo il discorso qualificazione, uscendo fuori alla sua maniera. Anche il palasport di via Anconetana ha ritrovato una bella fetta del suo pubblico, che alla fine si è unito ai giocatori nell’esultanza per il raggiungimento di un traguardo che consente alla squadra di lottare per la A3, anche se ora dovrà vedersela contro la Stadium Mirandola, dominatrice del girone E.
Alberto Panciroli, coach del Viadana (nelle cui file mancano tre giocatori, compreso lo schiacciatore Silva), schiera Bellei in regia, Beltrami opposto, Bassoli e Maggi al centro, Colella e Bertoli in posto 4 e Daolio libero. Marco Bartolini ripropone la formazione base degli ultimi tempi: diagonale Sitti-Cipriani, coppia centrale Muscarà-Stoppelli, a lato Conti e Skuodis e libero il recuperato capitan Marra. Dopo una partenza equilibrata, il primo strappo al set iniziale è opera in battuta di Muscarà, autore di due ace che portano la ErmGroup sul 9-6; al contrario, il Viadana sbaglia troppo al servizio e si trova sotto di 4 (9-13) sul muro ai danni di Bertoli. È allora Colella a pungere dai nove metri e a permettere gli ospiti di agguantare la parità (16-16) su un suo ace e poi di passare avanti con il muro di Bassoli su Conti, che si riscatta subito su una palla contesa. San Giustino rimette il caso avanti, Viadana replica sistematico con Beltrami, che sembra in giornata con i suoi colpi quando il punto al servizio di Conti riporta a +2 i padroni di casa. Anche Colella è in palla e da un suo contrattacco vincente arriva l’aggancio sul 22 pari. Ci pensa Muscarà, con un muro sullo stesso Colella, a ridare il via a San Giustino, che chiude sul 25-23 grazie a una bella parallela di Cipriani al secondo tentativo di contrattacco.
Il Viadana non si è ancora arreso e lo si nota fin dall’inizio della seconda frazione, che vede Maggi protagonista al centro e quando il pallone tocca l’asta, sul non facile tentativo da posizione angolata di Sitti, si porta sul 7-4. La reazione della ErmGroup è immediata e ancora sul turno in battuta di Muscarà: mani fuori di Conti, primo tempo di Stoppelli e ace del centrale siciliano, con il muro di Conti su Colella che ribalta la situazione sul 9-7, ma è in questo frangente che i biancazzurri si fermano, incagliandosi in una rotazione; Beltrami avvia la riscossa e Bertoli sale in cattedra dapprima a muro e poi in attacco, tanto che San Giustino non riesce a trovare le giuste contromisure allo schiacciatore del Viadana. Al secondo sorpasso ospite contribuiscono anche un ace a fondo campo di Colella, un fallo di Cipriani in attacco e un primo tempo out di Stoppelli. Ma è soprattutto a muro che il Viadana costruisce l’allungo che lo porterà a vincere il set, gestendo bene i cambi palla; sotto per 11-16, Marra e compagni riescono solo ad avvicinarsi sul 18-20 con l’ace di Sitti: un attacco di Sideri a rete e un altro errore in contrattacco di Cipriani (diagonale fuori bersaglio) permettono alla formazione di Panciroli di accaparrarsi con pieno merito il set per 25-21, con altri due sigilli di Bertoli.
Il terzo set inizia con Sideri confermato titolare in luogo di Skuodis e il laterale sardo si presenta d’acchito con una pipe a segno, seguita dall’ace di Sitti, ma istantanea è la replica sull’altro fronte, dove Bertoli continua sistematicamente a passare. L’equilibro si spezza una prima volta sul contrattacco di Cipriani, che piazza un’ottima parallela; sul pasticcio difensivo dei lombardi e sul muro di Stoppelli che blocca Beltrami. Ma quando il punteggio è di 12-9, la ErmGroup subisce il ritorno degli avversari, che adesso hanno Colella più ispirato di Bertoli: una palla contesa con punto assegnato a Viadana ristabilisce la parità (16-16) e Beltrami fa rimettere il naso avanti ai suoi, per cui San Giustino deve di nuovo inseguire e si affida a Cipriani e Sideri, con Beltrami che trova la parità alla terza schiacciata nella stessa azione, a dimostrazione di quando sia dura la partita per i biancazzurri locali. La svolta matura allora sul muro vincente di Stoppelli a spese di Beltrami e sull’ace di Cioffi appena spedito in battuta da Bartolini; siamo sul 23-21 e al rientro dal time-out Cipriani chiude in contrattacco un lungo scambio con salvataggi miracolosi da una parte e dall’altra. Manca un solo punto alla qualificazione, che arriva di lì a poco (25-21) sulla diagonale out di Beltrami.
A obiettivo già raggiunto, ecco i cambi: dentro Daniel in regia, Zangarelli al centro e Skuodis a lato in luogo di Conti per la ErmGroup, mentre il Viadana rimane in campo con gli stessi giocatori, anche se il livello di concentrazione è inevitabilmente meno alto e il punteggio scorre a volte anche per gli errori su entrambi i fronti, come quando San Giustino arriva a ritrovarsi sotto di 3 (5-8) per poi recuperare subito sul turno in battuta di Sideri. Equilibrio ristabilito dal muro di Zangarelli su Beltrami e nuovo vantaggio sangiustinese sulla conclusione fuori di Ferrari Ginevra, lasciato al posto di Beltrami. Bertoli mette a segno i suoi ultimi colpi e allungo finale della ErmGroup sull’ace di Cipriani e il contrattacco di Skuodis (14-12), con Cipriani che impingua il suo score personale. Siamo oramai in dirittura di arrivo (e con qualche sostituzione che dà spazio a chi ha giocato di meno) quando Stoppelli a muro dice no a Ferrari Ginevra e Sideri piazza l’ace del 21-16; strada in discesa per la ErmGroup anche sul punto di Skuodis, che perfeziona con il 24-19 un’azione rocambolesca ed epilogo con l’attacco lungo di Montani, che decreta la fine del match con un altro 25-21 di parziale. Viadana che esce a testa alta, ErmGroup con un ultimo ostacolo davanti, chiamato Stadium Pallavolo Mirandola; andata sabato prossimo (ore 18) in terra modenese e ritorno al palasport probabilmente nel pomeriggio di sabato 28 maggio.

Clima euforico e foto ricordo anche con i ragazzini a fine partita; il clima è euforico, anche se dal giorno successivo bisognerà pensare al Mirandola. “Sapevamo che il Viadana non era quello psicologicamente condizionato di sabato scorso – ha commentato coach Marco Bartolini della ErmGroup – e proprio in virtù della sua maggiore scioltezza è stato capace di metterci in difficoltà. Dopo aver vinto il primo set, avevamo ancora tre possibilità davanti per evitare il golden set; sfumata la prima, siamo tornati a prendere le misure ai nostri avversari, fino a risolvere la pratica. L’avventura continua: non l’ho fatto per scaramanzia, ma ora mi metterò subito a “studiare” il Mirandola”.

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Calcio serie D: l’ultima della Tiferno finisce con un pari, bentornato Città di Castello

TIFERNO 1919 – SCANDICCI

TIFERNO 1919: Pastore, Bux, De Santis, Tersini (91’ Sensi), Gorini, Pazzaglia (72’ Ferri), D’Urso, Massai (86’ Avellini), Evangelista, Cappa, Ruggeri. A disp: Elisei, Bagnolo, Perfetti, Khammar, Rosi, Colocci (allenatore: Luca Baldolini)

SCANDICCI: Bruni, Ficini, Frascadore, Sinisgallo (85’ Corsi), Santeramo, Francalanci, Meucci (57’ Marini), Mariani (65’ Tacconi), Saccardi, Palermo (65’ Jukic), Pierangioli (77’ Gianassi). A disp: Timperassi, Magorana, Hoxhaj, Vanni (allenatore: Atos Rigucci)

MARCATORI: T: Evangelista (41’), Gorini (46’); S: Palermo (28’), Marini (84’)

AMMONITI: T: Gorini (75’); S: Palermo (46’)

ESPULSI:

ARBITRO: Daniele Benevelli (sez. Modena); 1° assistente: Lorenzo Concari; 2° assistente: Alberto Amoroso 

Al 6’ Pierangioli si libera al limite dell’area e prova la conclusione, Pastore blocca a terra. Al 26’ Evagelista dalla sinistra cambia gioco su Cappa che si libera di un avversario e prova la conclusione, la palla gonfia la rete esterna della porta. Al 28’ ospiti in vantaggio: su calcio d’angolo Palermo svetta più in alto di tutti e insacca per lo 0 a 1. Al 38’ occasione per il raddoppio dello Scandicci: Pierangioli dalla destra mette in mezzo per saccardi che tutto solo a pochi passi dalla porta liscia la palla. Al 41’ il Tiferno raddrizza la partita con una conclusione dalla distanza di Evangelista, il portiere non può nulla. Gol dell’1 a 1. Allo scadere del primo tempo il Tiferno si porta in vantaggio con punizione dal limite che il capitano Gorini trasforma in una parabola imprendibile per Bruni. Si chiude sul 2 a 1 il primo tempo. Nella ripresa, subito il Tiferno si fa vedere in avanti, al 47’ Cappa dalla destra mette in mezzo una palla invitante per D’urso, ma il portiere dello Scandicci anticipa l’attaccante tifernate Al 49’ occasione per lo Scandicci, Pierangioli  entra in area  e tutto solo davanti al portiere tifernate prova la conclusione ma Pastore respinge. Al 51’ bella occasione per lo Scandici, Saccardi prova la conclusione dal limite dell’area ma Pastore respinge corto, sulla seconda conclusione il giovane portiere tifernate si esalta e respinge di nuovo ma l’arbitro ferma il gioco per posizione irregolare dell’attaccante dello Scandicci. Al 58’ De Santis dalla sinistra crossa al centro, sulla palla va D’urso che prova la conclusione di prima, la palla finisce di poco fuori dallo specchio della porta All’ 82 Massai recupera palla e dal limite dell’area prova la conclusione, la palla sfiora il secondo palo. all’84’ mischia in area del Tiferno, la palla viene respinta corta e finisce fra i piedi di Marini che calcia diretto in porta e trova il gol del definitivo 2 a 2 fra Tiferno 1919 e Scandicci.

La dichiarazione di mister Baldolini: “è stata una partita difficile, ma rispetto alle ultime partite abbiamo avuto una gestione migliore, forse perché eravamo più liberi a livello mentale. Il pareggio può starci, alla fine della partita in campo eravamo abbastanza stanchi e lo Scandicci a mio avviso è una buona squadra”.

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Taser ai poliziotti anche in Umbria: “Obiettivo importante raggiunto grazie alla Lega” 

“Da anni ci battiamo affinché agli agenti delle forze dell’ordine venga dato in dotazione il taser e finalmente, a partire già dalle prossime settimane, anche in Umbria 107 agenti di polizia avranno a disposizione la pistola a impulsi elettrici”, esordiscono i parlamentari della Lega Umbria Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Valeria Alessandrini, Luca Briziarelli, Stefano Lucidi e Simone Pillon.

“Si tratta di un traguardo storico che siamo onorati di aver raggiunto grazie ad un lavoro costante portato avanti sin dall’inizio della legislatura – proseguono – un ringraziamento va a Matteo Salvini e al Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, che da sempre si sono adoperati affinché gli agenti potessero disporre di questo strumento fondamentale per la tutela della loro incolumità a garanzia anche di una maggior sicurezza dei cittadini. Le donne e gli uomini in divisa svolgono quotidianamente un servizio indispensabile per la nostra comunità, anche a rischio della loro stessa vita – sottolineano i leghisti – è pertanto necessario che lo Stato fornisca loro ogni strumento per proteggere sé stessi e gli altri. Altro obiettivo che intendiamo raggiungere – concludono – è quello di poter consentire l’utilizzo del tasersia agli agenti di polizia locale che agli agenti di polizia penitenziaria, sempre più spesso vittime di aggressioni all’interno delle carceri”.

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Calcio serie D: verso Tiferno – Scandicci, nelle parole di capitan Giulio Gorini

Ultimo appuntamento di campionato per il Tiferno 1919 che domenica 15 maggio incontrerà al comunale “Corrado Bernicchi” lo Scandicci per disputare la 34° giornata di campionato di serie D. Benché già matematicamente salvi, grazie anche al pareggio di domenica scorsa nel derby umbro contro il Cannara, i biancorossi affronteranno l’ultima partita con grande motivazione, cercando qualche punto per chiudere nel miglior modo la stagione sportiva, caratterizzata da numerosi cambiamenti e novità societarie. Proprio pochi giorni fa è stato ufficializzato il cambio di nome: dalla prossima stagione la società tornerà a chiamarsi “AC CITTA’ DI CASTELLO”, scelta importante che va a sottolineare il forte legame fra il calcio locale e la sua città. Per quanto riguarda la classifica generale, il Tiferno si trova in nona posizione con 41 punti, mentre lo Scandicci in dodicesima posizione con 40 punti. All’andata la partita si chiuse con il risultato di 1-2 (per i tifernati gol di Mariucci e Gorini). 

La dichiarazione del capitano Giacomo Gorini: “cerchiamo di andare sempre in campo per vincere, a prescindere dalla valenza della partita, ci sono in palio i tre punti, sarebbe bello chiudere il campionato con una vittoria davanti ai nostri tifosi. Spero che questa sia anche una partita che permetta anche ai ragazzi più giovani, che si sono sempre allenati con noi ma hanno avuto meno spazio, di poter mettersi in mostra e far vedere le loro qualità, anche in vista della prossima stagione. Questa stagione è stata molto particolare: nonostante i tanti cambiamenti,credo che questa squadra ha fatto un campionato forse anche sopra le aspettative, soprattutto da gennaio in poi, abbiamo conquistato i 40 punti molte settimane prima della fine della stagione. Ovviamente per qualche partita c’è un pizzico di rammarico per il risultato, ma questo fa parte del calcio e della poca esperienza della nostra squadra che è molto giovane, ci può stare. Siamo stati bravi in altre partite a vincere quando nessuno se lo aspettava, questo è stato importante. Domenica finalmente è arrivata anche la salvezza matematica, l’aspettavamo tutti per poter scaricare tutte le tensioni che ci sono state durante l’anno, per poter anche progettare al meglio la stagione futura. Abbiamo vissuto questa settimana con più tranquillità, anche se affronteremo al meglio la partita contro lo Scandicci”.

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La ErmGroup Pallavolo San Giustino si prepara a disputare l’incontro casalingo contro Viadana Volley nella gara di ritorno della semifinale Play-off

Conto alla rovescia per il tanto atteso match casalingo che vedrà impegnati i boys della ErmGroup pallavolo San Giustino ancora una volta contro Viadana Volley, per disputare la gara di ritorno della semifinale Play-off. Un incontro cruciale che consegna l’accesso alla finale ed il sogno chiamato promozione. Si attende un pubblico caloroso che avrà la possibilità di accedere e assistere gratuitamente all’evento fissato per domenica 15 maggio alle ore 18:00 presso il palazzetto comunale di San Giustino in via Anconetana.Questa settimana i ragazzi hanno praticato una serie di allenamenti intensi ma di breve durata, per mantenere il giusto ritmo in campo e da ieri il capitano e libero Davide Marra è tornato in palestra insieme ai suoi compagni.Aspettando il decisivo appuntamento di domenica queste le parole del DS e Presidente della Ermgroup Pallavolo San Giustino Goran Maric: ” La gara che ci attende avrà un altro sapere rispetto alla precedente. La squadra di Viadana arriverà senza fare pressione. Sabato scorso siamo stati bravi a commettere pochi errori. Dobbiamo affrontare l’incontro con la massima concentrazione, come abbiamo del resto sempre fatto. Questa volta possiamo anche contare sul rientro di Marra; il gruppo, nonostante la sua assenza, aveva dato una risposta convincente. Per domenica abbiamo predisposto un contesto degno di una semifinale, invitando le Società, la Stampa, le Associazioni, gli Sponsor e permettendo l’accesso libero a tutti. Ci auguriamo di trovare un ambiente carico per conquistare la finale”. “Ormai conosciamo l’avversario-  dichiara Mirko Monaldi, secondo allenatore dei boys- e possiamo basarci su dati oggettivi. Dobbiamo mantenere le antenne dritte perché si affronterà un match dentro o fuori; il Rally point è molto pericoloso e l’approccio mentale è determinante. Alla gara di andata li abbiamo battuti e possiamo vincere. Hanno giocato sotto le loro potenzialità ed hanno armi in più rispetto a quelle mostrate quindi non dobbiamo sottovalutare l’avversario approcciando sottogamba. Viviamo passo passo.”

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A Città di Castello parte la campagna referendaria a sostegno del sì al referendum sulla giustizia del 12 giugno. 

La Lega di Città di Castello, nella giornata di sabato 14 maggio, è stata presente in piazza per iniziare la campagna referendaria a sostegno dei cinque quesiti sulla giustizia del 12 giugno. 

“Abbiamo distribuito materiale informativo con le motivazioni a favore del sì a tutti i quesiti referendari” – commenta il segretario cittadino Giorgio Baglioni – “molte persone si sono avvicinate per avere informazioni e abbiamo spiegato come, grazie a questo referendum, si abbia finalmente l’opportunità di cambiare il sistema giudiziario italiano”.

“Per tutti i sabati fino alla data del referendum” – conclude Baglioni –  “ci troverete in piazza sia a Città di Castello che a San Giustino per continuare a parlare alle persone dell’importanza di andare tutti a votare domenica 12 giugno.”

Ricordiamo i cinque quesiti su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi:1. RIFORMA DEL CSM2. EQUA VALUTAZIONE DEI MAGISTRATI3. SEPARAZIONE DELLE CARRIERE4. LIMITI AGLI ABUSI DELLA CUSTODIA CAUTELARE5. ABOLIZIONE DEL DECRETO “SEVERINO”

Informazioni più dettagliate sono presenti nel sito: https://referendumgiustizia.it 

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Lunedì 16 maggio la riattivazione del Mulino ad acqua Serafini Citta’ di Castello

Lunedi 16 maggio alle ore 10,15 avrà luogo la riattivazione del Mulino ad acqua Serafini, in Via Madonna del Latte n.3 a Città di Castello (dietro il distretto sanitario) che risale al ‘600 e funziona con gli ingranaggi a coppia conica di invenzione e disegno di Leonardo Da Vinci: unico di questo genere esistente nella zona di grande valore storico-simbolico. L’ultima riattivazione risale al 2000. All’iniziativa, promossa dai proprietari saranno presenti il sindaco di Città di Castello, amministratori comunali ed alcuni studenti di scuole cittadine.

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Consiglio comunale Citta’ di Castello: approvata all’unanimità la mozione per la creazione e l’incentivazione delle comunità energetiche rinnovabili 

Nell’ultima seduta il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione per la creazione e incentivazione delle Comunità energetiche. “Previo passaggio tecnico nelle commissioni consiliari competenti”, l’assemblea ha impegnato il sindaco e la giunta “a informare i cittadini della possibilità di costituire comunità energetiche, adottando una serie di incontri informativi e formativi per la valutazione concreta di questa opportunità”; “a promuovere nel territorio comunale di Città di Castello la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo, con il coinvolgimento dei cittadini residenti”; “a valutare di divenire soggetto protagonista di una comunità energetica capace di implementarsi nel tempo”. La mozione impegna l’esecutivo comunale anche a “farsi promotore presso il Governo regionale di una Legge regionale di supporto, anche economico, alla costituzione di comunità energetiche, come hanno già fatto o si apprestano a fare Regioni quali le Marche, il Piemonte, l’Emilia Romagna” e a “valutare l’adesione alla Rete Nazionale delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali, in quanto riunisce soggetti che si impegnano a mettere a disposizione competenze e strumenti al fine di realizzare quante più C.E.R.S. in tutto il Paese, con particolare attenzione alle situazioni e ai luoghi del disagio”.

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Inaugurata antologica di Araf, nel centenario dalla nascita


Inaugurata a Palazzo del Podestà alla presenza del Sindaco Luca Secondi e dell’Assessore alla cultura Michela Botteghi che hanno porto il saluto istituzionale di circostanza, la mostra antologica di Araf (al secolo Alfredo Baldelli) nel giorno centenario della nascita. Nell’occasione il giornalista Massimo Zangarelli ha tratteggiato il profilo artistico ed umano dell’Autore universalmente ammirato per la sua originalissima tecnica del colore ad olio filtrato dl retroverso della tela, un imprinting unico, riconoscibilissimo a livello nazionale.
Ma Araf non è solo stato Autore di opere di grande suggestione e di squisita fattura; insieme a Novello Bruscoli e Armando Perugini ha fondato e animato la storica galleria “Il Pozzo” a Palazzo Lignani Marchesani nel cuore (allora) pulsante del capoluogo alto tiberino, una realtà che negli anni non solo ha ospitato artisti di chiara e vasta fama ma ha anche costituito un autentico cenacolo culturale , un faro di socialità e relazionalità che ha cresciuto generazioni di tifernati e ha contribuito in maniera determinante a definire il profilo culturale della città per oltre trent’anni.
La rassegna ripercorre le tappe fondamentali dell’evoluzione espressiva di Araf dagli esordi figurativi al milieu della sua poetica con gl’inconfondibili sfondi rupestri che esaltano rocce e fossili ai flessuosi richiami di sguardi e corpi femminili sino alle ultime opere in modo da ricordare ai più anziani e disvelare ai più giovani il suo talento assoluto. L’evento è stato arricchito da una pubblicazione curata dall’azienda specializzata nella stampa d’arte ‘Petruzzi’e dal figlio Renzo(in arte Van Ozner apprezzato artista pure lui) con tutte le opere esposte e una serie di contributi critici, destinata sia ad abbinarsi alla manifestazione portante, sia a segnare indelebilmente la profonda valenza culturale della celebrazione di un Centenario così importante. Il vernissage è stato inoltre sottolineato da un intervento dell’Associazione “Architetti nell’Altotevere”:la Presidente Lucia Fiorucci ha esplicitato il senso di una serie di scatti fotografici (immortalati in una serie di cartoline ad hoc) di scorci architettonici tifernati finalizzati a riproporre un percorso nella bellezza del tessuto storico cittadino compiuto a suo tempo dall’originale trasfigurazione operata dall’Autore in un accoppiamento di intrigante coinvolgimento emotivo ed espressivo.
La mostra resta aperta sino al 30 maggio (ogni giorno dalle 17.30 alle 19.30).

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Martedì 17, al Teatro alla Misericordia, serata di incontro con la compagnia di artiste ucraine che da 2 settimane sono ospiti in residenza artistica a Sansepolcro

Martedì 17, ore 21, al Teatro alla Misericordia c’è una serata di incontro con la compagnia di artiste ucraine che da 2 settimane stiamo ospitando in residenza artistica a Sansepolcro.
Vedremo alcune scene del loro spettacolo “Come parlare della guerra ai bambini” e conosceremo la storia di queste artiste provenienti da Kiev.
L’ingresso è libero con offerta a favore della Caritas di Sansepolcro: il ricavato verrà donato ai cittadini ucraini che sono stati accolti in Valtiberina.

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Il Museo Malakos per circa 10 giorni si trasformerà in un campo base per una ricerca scientifica di alto livello nel campo della malacologia. 

LIl Museo Malakos per circa 10 giorni si trasformerà in un campo base per una ricerca scientifica di alto livello nel campo della malacologia. Il Museo di Storia Naturale di Parigi infatti, occuperà le sale con ricercatori di fama mondiale, reperti e detriti abissali, microscopi e strumentazioni per analisi macro e microscopiche. “Siamo onorati che il museo di riferimento al mondo per la malacologia ci abbia scelto per questa incredibile esperienza” dice in una nota il direttore del settore ricerca Gianluigi Bini “siamo felici ed emozionati e non vediamo l’ora di ritrovarci con i colleghi Parigini, spagnoli ed italiani, tutti insieme a lavorare in museo”. Il progetto di ricerca è innovativo e vedrà allo studio reperti Mediterranei per un approccio mai provato prima per le specie di molluschi del nostro mare. Non possiamo anticipare nulla, ma sarà molto interessante e formativo anche per le giovani leve del museo. Il museo resterà chiuso al pubblico dunque fino al 22 maggio, il 28 e il 29 maggio compresi, per permettere ai ricercatori di avere spazi e tempi adeguati alla portata dello studio. Seguite i canali social del museo per restare aggiornati su questo importante passo del Museo Malakos, importante per noi, per la comunità scientifica, ma anche per la città tutta.



075.855.2119
349.5823613
info@malakos.it
www.malakos.it
Fb: https://www.facebook.com/museo.malakos/
Ig: https://www.instagram.com/museo.malakos/?hl=it
Google Arts and Culture: https://artsandculture.google.com/partner/museo-malacologico-malakos

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A distanza di anni dalla meritata “pensione” si vede riconosciuta la promozione al grado superiore di Maresciallo Ordinario dell’Arma dei Carabinieri. La bella storia di Italo Bianchini

A distanza di anni dalla meritata “pensione” si vede riconosciuta la promozione al grado superiore di Maresciallo Ordinario dell’Arma dei Carabinieri – La bella storia di Italo Bianchini, tifernate, una vita fra la famiglia, la “divisa” e i numerosi impegni nel sociale e nell’associazione tartufai altotevere
Città di Castello, sab 14 mag – Quando la “burocrazia” riserva piacevoli sorprese anche a distanza di quasi venti anni. E’ il caso del tifernate, Italo Bianchini, classe “48, congedato nel 1991 dopo una brillante carriera nell’arma dei Carabinieri, iniziata a 17 anni nella scuola Allievi di Roma, che a distanza di anni dall’inizio della meritata “pensione” si è visto riconoscere con tanto di decreto del Ministero della Difesa, la promozione al grado di “MARESCIALLO ORDINARIO.” con decorrenza 1 gennaio 2004. Un prestigioso attestato seppur “tardivo” da mettere in bella mostra nel salotto di casa accanto alle altre mille soddisfazioni che la vita gli ha riservato anche nelle attività che ha svolto nel tempo libero: fra i fondatori e tesoriere dell’associazione tartufai alta valle del tevere, consigliere dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “Colonnello Valerio Gildoni, iscritto alle associazioni “ANTEAS” e al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. “Nel fatidico 2021 – racconta soddisfatto Italo Bianchini, fresco di “promozione” al grado superiore – in piena pandemia e restrizioni annesse, mia moglie Gianfranca, romagnola, che ha svolto nella vita lavorativa un ruolo importante come Cancelliere di Tribunale, leggendo le riviste “Il Carabiniere” e “Fiamme D’Argento”, alle quali ero e sono tuttora abbonato, ha trovato una legge in base alla quale alcune categorie di Carabiniere, potevano ottenere l’iscrizione nel ruolo d’onore del Comando Generale dell’Arma. La richiesta che abbiamo inoltrato via pec, è stata accolta e successivamente è stato emesso il decreto del Ministero della Difesa datato 13 aprile 2021, la cui notifica è avvenuta tramite la Stazione Carabinieri di Città di Castello il 06 giugno 2021. Con successivo Decreto del Ministero della Difesa, Direzione Generale per il Personale Militare, sono stato promosso al grado di “ MARESCIALLO ORDINARIO” dal 01 gennaio 2004, con notifica avvenuta sempre tramite la Stazione di Città di Castello il 18 marzo scorso. Pertanto – conclude con orgoglio ed un pizzico di commozione Bianchini – è con immensa gioia e gratitudine che ho voluto condividere questo titolo onorifico con tutti gli amici, parenti ed Autorità civili e militari presso un noto ristorante della zona ringraziando tutti per il loro affetto dimostratomi.” Italo Bianchini, nato a Pietralunga 8 giugno 1948 all’età di 17 anni si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri. Dalla Scuola Allievi CC. di Roma, ha poi prestato servizio nella isola sarda a Seui, per poi approdare alla Legione di Parma, Bologna, Firenze poi alla Stazione di Bagnara di Romagna (RA). In congedo nel 1991, dopo aver svolto l’ultimo servizio in ordine di tempo alla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Sansepolcro. Al termine della partecipata cerimonia, il luogotenente, Comandante della Stazione Carabinieri di Città di Castello, Fabrizio Capalti ha consegnato al “neo-Maresciallo Ordinario” il meritato riconoscimento e i “gradi”. Alla serata hanno partecipato i vertici dell’associazione nazionale carabinieri, Mario Menghi e Franco Masini, il sindaco, Luca Secondi, il vice-presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale, Michele Bettarelli e il consigliere comunale, Andrea Lignani Marchesani.

– La bella storia di Italo Bianchini, tifernate, una vita fra la famiglia, la “divisa” e i numerosi impegni nel sociale e nell’associazione tartufai altotevere
Città di Castello, sab 14 mag – Quando la “burocrazia” riserva piacevoli sorprese anche a distanza di quasi venti anni. E’ il caso del tifernate, Italo Bianchini, classe “48, congedato nel 1991 dopo una brillante carriera nell’arma dei Carabinieri, iniziata a 17 anni nella scuola Allievi di Roma, che a distanza di anni dall’inizio della meritata “pensione” si è visto riconoscere con tanto di decreto del Ministero della Difesa, la promozione al grado di “MARESCIALLO ORDINARIO.” con decorrenza 1 gennaio 2004. Un prestigioso attestato seppur “tardivo” da mettere in bella mostra nel salotto di casa accanto alle altre mille soddisfazioni che la vita gli ha riservato anche nelle attività che ha svolto nel tempo libero: fra i fondatori e tesoriere dell’associazione tartufai alta valle del tevere, consigliere dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “Colonnello Valerio Gildoni, iscritto alle associazioni “ANTEAS” e al Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. “Nel fatidico 2021 – racconta soddisfatto Italo Bianchini, fresco di “promozione” al grado superiore – in piena pandemia e restrizioni annesse, mia moglie Gianfranca, romagnola, che ha svolto nella vita lavorativa un ruolo importante come Cancelliere di Tribunale, leggendo le riviste “Il Carabiniere” e “Fiamme D’Argento”, alle quali ero e sono tuttora abbonato, ha trovato una legge in base alla quale alcune categorie di Carabiniere, potevano ottenere l’iscrizione nel ruolo d’onore del Comando Generale dell’Arma. La richiesta che abbiamo inoltrato via pec, è stata accolta e successivamente è stato emesso il decreto del Ministero della Difesa datato 13 aprile 2021, la cui notifica è avvenuta tramite la Stazione Carabinieri di Città di Castello il 06 giugno 2021. Con successivo Decreto del Ministero della Difesa, Direzione Generale per il Personale Militare, sono stato promosso al grado di “ MARESCIALLO ORDINARIO” dal 01 gennaio 2004, con notifica avvenuta sempre tramite la Stazione di Città di Castello il 18 marzo scorso. Pertanto – conclude con orgoglio ed un pizzico di commozione Bianchini – è con immensa gioia e gratitudine che ho voluto condividere questo titolo onorifico con tutti gli amici, parenti ed Autorità civili e militari presso un noto ristorante della zona ringraziando tutti per il loro affetto dimostratomi.” Italo Bianchini, nato a Pietralunga 8 giugno 1948 all’età di 17 anni si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri. Dalla Scuola Allievi CC. di Roma, ha poi prestato servizio nella isola sarda a Seui, per poi approdare alla Legione di Parma, Bologna, Firenze poi alla Stazione di Bagnara di Romagna (RA). In congedo nel 1991, dopo aver svolto l’ultimo servizio in ordine di tempo alla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Sansepolcro. Al termine della partecipata cerimonia, il luogotenente, Comandante della Stazione Carabinieri di Città di Castello, Fabrizio Capalti ha consegnato al “neo-Maresciallo Ordinario” il meritato riconoscimento e i “gradi”. Alla serata hanno partecipato i vertici dell’associazione nazionale carabinieri, Mario Menghi e Franco Masini, il sindaco, Luca Secondi, il vice-presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale, Michele Bettarelli e il consigliere comunale, Andrea Lignani Marchesani.

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