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E78, Rifondazione comunista: “I sindaci favoriscano da subito informazione e partecipazione sulla situazione”

I circoli di Rifondazione comunista di Città di Castello, San Giustino e Citerna hanno appreso dalla stampa che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha autorizzato la progettazione di tutti i lotti umbri di completamento della E78, la Grosseto-Fano. 
Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche che ha anche aggiunto l’intenzione  di effettuare nelle prossime settimane dei sopralluoghi nei comuni interessati per una verifica tecnica e per concordare con i sindaci le direttive per i progettisti. 


Al momento, però, l’opinione pubblica non conosce nei dettagli l’ipotesi di tracciato. L’arrivo dell’assessore regionale, magari accompagnato dal Commissario a cui è stata affidata l’opera, può rappresentare in questo senso l’occasione per ribadire che l’ipotesi di tracciato che le comunità si aspettano dovrà risultare inequivocabilmente come la meno impattante possibile per il paesaggio e l’ambiente e come la più sicura per la salute dei cittadini. 


Sottolineiamo positivamente il coinvolgimento delle istituzioni locali, ma serve di più. Per dare alle nostre comunità  quelle risposte infrastrutturali che si aspettano da tempo bisogna passare dalle parole ai fatti con il contributo dei consigli comunali, delle comunità, delle forze sociali e del tessuto economico dei territori. Dopodichè, visto che il Commissario è stato nominato dal governo, ci aspettiamo anche che battano un colpo gli onorevoli e le sottosegretarie del territorio che sostengono il governo nazionale. 


Ci rivolgiamo infine ai sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna affinchè proseguano nell’impegno di favorire la partecipazione popolare, convocando assemblee pubbliche per l’informazione e il confronto su un tema così importante per il territorio. 

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Approvati in consiglio comunale il DUP e il bilancio di previsione 2022-2024, con le nuove aliquote IRPEF. Secondi e Mariangeli: “bilancio sano, non chiediamo più soldi ai cittadini, manteniamo i servizi e investiamo”. Le minoranze: “si poteva fare di più”

Con i 16 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e i 7 voti contrari di Castello Cambia, Civici X Città di Castello, Lega, Lista Civica Marinelli Sindaco, Fratelli d’Italia e Castello Civica, il consiglio comunale ha approvato il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione 2022-2024. Con analoga espressione di voto l’assemblea ha approvato anche la variazione dell’aliquota ai fini dell’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF. Il sindaco Luca Secondi e l’assessore competente Mauro Mariangeli hanno parlato di “un bilancio sano, che guarda in prospettiva allo sviluppo della città e attua fin da subito gli impegni presi con i cittadini nelle linee di mandato della nuova giunta”, sottolineando che “nonostante i rincari che gravano e graveranno sull’ente, questa amministrazione non chiede più soldi ai cittadini, perché restano invariate le tariffe dei servizi a domanda individuale e i tributi di competenza comunale, prevedendo investimenti per 55 milioni nel triennio 2022-2024”. “In Umbria siamo il Comune con la più alta fascia di esenzione dell’IRPEF e siamo gli unici a scontare del 50 per cento il canone per l’occupazione del suolo pubblico a bar, ristoranti e ambulanti dei mercati: significa attenzione per la fasce deboli e per le categorie economiche della nostra città”, hanno detto Secondi e Mariangeli, spiegando che con l’aumento della fascia di reddito per l’esenzione dall’IRPEF da 13.000 a 13.400 euro saranno 339 in più, per un totale di 11.041, i cittadini che non pagheranno nulla e che il taglio del 50 per cento della Cosap, unito alla revisione del canone per la pubblicità, comporterà complessivamente la rinuncia a entrate per 100 mila euro. Relazione al bilancio. Illustrando nel dettaglio il bilancio, l’assessore Mariangeli ha spiegato che per il 2022 sono previsti 133 milioni 808.069,62 euro di entrate e altrettante spese.

Fin da subito sarà applicato 1 milione 281.180,71euro di avanzo vincolato presunto 2021, di cui 270.739,89 euro per le spese correnti e 1 milione 10.440,82 per le spese in conto capitale. “Sull’aliquota IRPEF siamo venuti incontro per quanto possibile anche alle richieste sottoposte in commissione Programmazione Economica, aumentando dello 0,1 per cento l’aliquota più alta, oltre i 50 mila euro per incrementare il numero dei cittadini esentati, mantenendo la progressività dell’applicazione per fasce di reddito, a differenza di altri Comuni”, ha chiarito Mariangeli. In attuazione della modifica introdotta dalla legge di bilancio dello Stato, che ha ridotto gli scaglioni dell’addizionale IRPEF da 5 a 4, la prima aliquota per la fascia fino a 15.000 euro sarà pari a 0,74%; la seconda aliquota per lo scaglione da 15.000 a 28.000 euro sarà dello 0,77%; la terza aliquota per lo scaglione da 28.000 a 50.000 euro sarà dello 0,78%; l’ultima aliquota per lo scaglione oltre i 50.000 euro sarà dello 0,80%.

L’assessore ha puntualizzato che, “nonostante i rincari, a costi invariati verrà mantenuta l’elevata qualità dei servizi scolastici per rispondere alla domanda riguardante i quattro asili nido comunali, le mense, i trasporti”, e che” resteranno invariate le tariffe per gli impianti di Polisport, ferme da oltre 10 anni, in nome della garanzia della possibilità per tutti, soprattutto per i giovani, di praticare sport”. Mariangeli ha segnalato che “sarà mantenuto il trend storico sulle entrate più importanti che non verranno toccate, come l’IMU (per 7 milioni 670.000), mentre per la TARI (con entrate stimate per 7.932.566), l’obiettivo è di mantenere le tariffe tra le più basse della Regione nella definizione del piano finanziario prevista a maggio con Sogepu e Auri”. In questo contesto, l’assessore ha indicato l’obiettivo di “continuare nel contrasto al fenomeno dell’evasione tributaria, per la quale stimiamo un gettito di 950.000 per l’IMU e 400.000 per la TARI al fine di garantire l’equità fiscale”.

Sul versante degli investimenti Mariangeli ha dato conto dei 10 milioni 300.000 euro per le scuole, dei 38 milioni di progetti in cantiere per il PNRR, di cui 5 milioni di euro già finanziati per 9 interventi (tra i quali il completamento del ring perimetrale delle mura cittadine, restauro dell’ultimo piano della Biblioteca Carducci, piazza del Marchese Paolo, la riqualificazione del chiostro di San Domenico), degli oltre 3 milioni 500.000 euro per la viabilità e dei 340 mila euro destinati alle progettazioni, fondamentali per attingere ai finanziamenti disponibili. “Per trasparenza – ha concluso Mariangeli – segnaliamo l’impatto dei crediti di dubbia esigibilità che nel 2022 è pari a 2 milioni 666.276,45, che come sappiamo limita la capacità di spesa e previene situazioni di deficit dovute al rischio della mancata riscossione, che con la pandemia purtroppo si è accentuato”.


Dibattito. Il consigliere Tommaso Campagni (Lista Civica Marinelli Sindaco) è intervenuto per porre l’attenzione sull’esigenza che vengano monitorate con attenzione alcune poste di bilancio, come l’acquisto di beni e servizi, portato a 27 milioni di euro rispetto ai 23 del consuntivo, e l’equilibro tra entrate previste per 168 milioni e una riscossione stimata a 118 milioni, con uscite individuate in 117 milioni. Il rappresentante della minoranza ha sollevato perplessità sull’elevato aumento del fondo rischi per le spese legali a 660 mila euro, ma ha dato atto al Comune della buona capacità di pagamento nei tempi previsti (pari al 73 per cento). Sul fondo rischi per le spese legali si è soffermata per chiedere spiegazioni anche la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che ha chiesto se fosse pervenuta la lettera dei sindacati sul bilancio al sindaco Secondi, il quale ha chiarito che fosse arrivata effettivamente sulla propria posta elettronica solo in mattinata, procedendo successivamente alla distribuzione in aula.

L’esponente della minoranza ha quindi riconosciuto lo sforzo dell’amministrazione comunale sull’IRPEF, ma si è detta “insoddisfatta, perché dovrebbero essere esentati i redditi fino a 15 mila euro per andare veramente incontro alle fasce più deboli”. Nel segnalare che il Comune continui a soffrire sul recupero dell’evasione tributaria, Arcaleni ha lamentato la mancanza di poste di bilancio corrispondenti agli impegni della giunta sul rilancio della residenzialità e delle attività commerciali del centro storico (a proposito del quale ha chiesto notizie sul progetto di piazza Burri), sulla sostenibilità ambientale e l’autonomia energetica, sulle politiche giovanili, criticando la scelta di investire sui Cva e permettere lo sviluppo di insediamenti residenziali nell’immediata periferia. A evidenziare come “le somme importanti previste per i crediti di dubbia esigibilità denotino che qualcosa non funziona perfettamente” è stato il capogruppo della Lista Civica Marinelli Sindaco, Roberto Marinelli, che ha chiesto di intervenire per assicurare risorse al Comune. Marinelli ha quindi rimarcato le perplessità sugli importanti investimenti per i Cva a fronte di esigenze maggiori legate a progetti come le comunità energetiche, la digitalizzazione, le politiche giovanili e turistiche. A giudicare “uno sforzo minimo” l’innalzamento a 13.400 euro della soglia di esenzione per l’IRPEF è stata la capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini, che ha ritenuto eccessivi gli oltre 7 milioni di euro previsti per i mutui e ha chiesto conto dei motivi per i quali le entrate di competenza diminuiscano di 20 milioni nel 2024 e si vadano a intaccare poste importanti come diritto allo studio, valorizzazione dei beni e delle attività culturali.

Nel segnalare di non aver trovato nel bilancio il contributo delle società partecipate, come Sogepu, la consigliera di minoranza ha ribadito che il Comune avrebbe potuto esentare completamente dal pagamento del canone per l’occupazione del suolo pubblico anche nel 2022 e ha chiesto la massima attenzione alle situazioni di fragilità che esploderanno dopo la pandemia. La capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba è intervenuta per far presente al consigliere Marinelli che il fondo per i crediti di dubbia esigibilità “è il completamento a 100 tra quanto previsto e quanto non incassato”. “Si riduce a mano a mano che si recuperano entrate, nella pubblica amministrazione non funziona come nelle aziende”, ha aggiunto. A sostenere che “lo sforzo che viene fatto con questo bilancio nell’interesse dei cittadini è enorme, perché manteniamo i servizi con le tariffe più basse in Umbria” è stato il capogruppo del Pd Gionata Gatticchi, che ha ricordato come “sull’IRPEF l’incremento dell’esenzione e la progressività conservata, a differenza di quanto accade ad esempio a Perugia, ci pongano come Comune più virtuoso della regione” e che “i necessari investimenti attraverso i mutui non potrebbero essere sostenuti senza finanze comunali in salute”. Il consigliere del Psi Luigi Gennari ha parlato di “uno dei bilanci migliori della regione”, esprimendo soddisfazione per l’investimento negli obiettivi di mandato, a cominciare dal sostegno alle start-up per imprese innovative, e in ambiti come l’edilizia e i servizi scolastici, la viabilità, oltre all’importante progettualità sul PNRR. “Si continuano a offrire servizi di qualità con tariffe contenute e senza incrementare la pressione tributaria”, ha evidenziato il consigliere di maggioranza. A parlare di “un bilancio praticamente fotocopia di quello dell’anno scorso” è stato il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che ha invitato la giunta alla “vera sfida politica di porsi come soggetti autorevoli nel contesto regionale e nazionale”. “Questo ci permetterebbe di ottenere risultati sulle infrastrutture come la E78, sulla promozione culturale, anziché mantenere un bilancio virtuoso con la gestione del quotidiano”, ha aggiunto il rappresentante della minoranza, che ha lamentato “il declino della città dietro all’apparente positività dei numeri”.

Nel giudicare un problema il fatto di non riuscire a garantire le entrate e fare i conti con un fondo per crediti di dubbia esigibilità elevato, Lignani Marchesani ha espresso “preoccupazione per il fatto che l’indebitamento continui a crescere, anche in momenti di vacche magre come quelli attuali”. Ribadendo che “l’entità del fondo dei crediti di dubbia esigibilità taglia risorse ai cittadini”, il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha comunque dato atto dell’attenzione per i conti che c’è sempre stata da parte dell’amministrazione comunale. “La leva fiscale, pur invariata, si confronta con un mondo economico che sta cambiando radicalmente: tutti non potranno pagare fra poco tempo”, ha ammonito il consigliere di minoranza, che ha aggiunto: “non si sta scommettendo abbastanza sul futuro della città, dove tantissime aziende sono in crisi e tante sono andate via, anche se non per colpa degli amministratori, ma per le dinamiche globali”. “Dobbiamo tornare ad essere attrattivi per gli investimenti del privato”, ha concluso Mancini, rivolgendosi al sindaco: “ci vuole l’entusiasmo di una visione della città da qui alla fine del suo mandato, al di là dei numeri”. Il sindaco Secondi ha preso la parola per dar conto in prima battuta dell’“ampia partecipazione del bilancio con i sindacati, di cui sono state recepite le richieste sull’innalzamento dell’esenzione IRPEF e sulla lotta all’evasione, e delle associazioni di categoria datoriali, che hanno dato un giudizio favorevole sulla manovra”. Il primo cittadino ha segnalato “lo sforzo di rispondere a tutte le esigenze, salvaguardando gli equilibri di bilancio”. “Sull’IRPEF siamo il Comune con l’esenzione più alta in Umbria e non è vero che abbiamo innalzato l’aliquota minima, ma semmai quella massima”, ha spiegato Secondi, che ha segnalato come ci siano poste ineludibili, come i 140 mila euro per gli adeguamenti contrattuali del personale, che impediscono di innalzare a 15 mila euro l’esenzione.

“La capacità di pagare i fornitori è una politica economica”, ha eccepito il sindaco, che su questo versante ha sottolineato l’investimento sulle start-up e sullo sharing-office per consentire ai giovani di avviare un’impresa. Il primo cittadino ha quindi attribuito a una propria valutazione l’innalzamento del fondo rischi per le spese legali “per evitare di portare in consiglio comunale eventuali debiti fuori bilancio e ritagliare risorse che possono comunque essere utilizzate dall’ente, se non vengono spese” e ha sostenuto l’idea di una visione della residenzialità non ristretta necessariamente al centro storico, ma allargata alle frazioni, come presidio del territorio. “Per il centro storico è importante il taglio del canone per l’occupazione del suolo pubblico, ma lo sono anche progetti di promozione culturale e turistica come Rim e studi sulla rigenerazione urbana come quello commissionato per Agenda Urbana”, ha osservato Secondi, che su piazza Burri ha dato conto dell’impegno per lo spostamento del terminal per i bus da piazza Garibaldi entro l’anno prossimo e della fiducia negli atti firmati dalla Fondazione Albizzini. Il sindaco ha parlato dei Cva come presidi della socialità e punti di riferimento dei giovani, segnalando come sia fondamentale investire sullo sport come ambito educativo privilegiato per le nuove generazioni, alle quali il Comune guarda con progetti già finanziati per la presenza di psicologi a scuola e per centri di aggregazione ideati con la Comunità Educante, ma anche con iniziative culturali a teatro, in biblioteca e pinacoteca comunale. Sulla transizione ecologica il primo cittadino ha messo in evidenza “i progetti per 7 milioni presentati da Sogepu a valere sul PNRR su un ambito fondamentale come il recupero e il riciclo dei rifiuti”, mentre sulle comunità energetiche ha sottolineato un interesse condizionato al momento dalla complessità giuridica che presenta ancora la materia. Secondi ha quindi indicato nell’indebitamento legato agli investimenti una scelta politica permessa dai conti in salute dell’ente, sottolineando “il valore di salvaguardare i servizi, primaria politica di welfare per la comunità”. Il sindaco ha infine prospettato l’imminente investimento su un brand promozionale della città che sfrutti i moderni strumenti della comunicazione, concludendo con l’invito ai livelli di governo nazionali a sostenere gli enti locali nella difficile contingenza della pandemia e della crisi internazionale per il conflitto in Ucraina.

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Mediazione tra pari’: Ra2M coinvolge gli studenti dell’istituto alberghiero di Città di Castello

A distanza di poco più di un anno dalla sua nascita, l’associazione Ra2M di Città di Castello ha messo in atto la sua prima azione nell’ottica di supportare il territorio in ambito sociale, educativo ed economico. Prodotto dell’unione tra la Cooperativa La Rondine, l’Associazione A.V.E, Centro Studi Villa Montesca e Aris Formazione e Ricerca, Ra2M ha scelto di interessarsi della gestione e risoluzione dei rapporti interpersonali, con particolare riferimento ai giovani. Un impegno che si è tradotto nella presentazione di un libro ‘La mediazione tra pari. Pratiche di legalità in tempi di educazione civica’, che si è tenuta presso l’aula magna dell’istituto alberghiero cittadino ‘Patrizi-Baldelli-Cavallotti’. Una scelta, quella della scuola, che non nasce a caso e che rappresenta un segno di continuità nel rapporto di collaborazione che da anni (2013) vede strettamente legati lo stesso istituto e la Cooperativa La Rondine, attraverso il progetto ‘Conoscere per crescere’.


All’evento, oltre a numerosi rappresentanti del corpo studentesco, hanno preso parte il Presidente di Ra2M Luciano Veschi, nonché Presidente della Cooperativa La Rondine, il Vice Sindaco di Città di Castello, Giuseppe Stefano Bernicchi, il Direttore del Centro Studi Villa Montesca, Fabrizio Boldrini, Maria Rita Bracchini, membro del Direttivo di Ra2M, Marco Romanelli, Coordinatore del progetto ‘Conoscere per crescere’, due dei cinque autori del libro, Mauro Julini e Maria Chiara Gentile e la dirigente dell’istituto Prof.ssa Marta Boriosi.
Il testo, come spiegato dagli autori presenti, rappresenta una sorta di manuale in divenire che racconta esperienze di incontri con diversi studenti: eccellenti mediatori nel gestire i rapporti con i loro coetanei. La ‘mediazione tra pari’ è stata ripercorsa anche attraverso una chiave storico-giuridica, che rende il volume un utile vademecum anche per gli adulti, con particolare riferimento alle famiglie e agli insegnanti.


“E’ un’iniziativa – dichiara il Presidente di Ra2M e La Rondine, Luciano Veschi – che abbiamo condiviso con l’obiettivo di dare seguito al nostro percorso educativo, che svolgiamo attraverso i servizi e i progetti de La Rondine, per consentire alla scuola di essere al passo con i tempi e con alcune problematiche della quotidianità giovanile. Ringrazio l’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti’ per la disponibilità che continua a fornire nel condividere i nostri progetti in ambito sociale, culturale ed educativo”.

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Replica del sindaco Luca Secondi alla nota dei sindacati: “Il bilancio non ha bisogno di “patenti” di validità di sottoscrizione, ognuno è libero di esprimere le proprie valutazioni: spetta al consiglio comunale però sottiscriverlo”

“Il bilancio 2022 del comune ha dimostrato standard elevatissimi nell’erogazione dei servizi, fra i primi a livello regionale, senza intaccare la pressione fiscale sui cittadini, anzi ha inalzato il livello di esenzione pur mantenendo una aliquota progressiva. Il comune di Città di Castello per queste ragioni risulta essere, dati alla mano, uno dei più virtuosi a livello regionale. Ringraziamo tutti coloro che hanno dato il contributo costruttivo e partecipativo nella elaborazione di questo bilancio, le parti sociali, sia quelle sindacali che datoriali.

Ogni valutazione è legittima, sicuramente però il bilancio del comune non deve certo prendere le patenti di validità da nessuno, deve altresì saper accogliere le istanze dei cittadini. Sottolineo, ancora, che è il consiglio comunale unico organo che dà legittimità al bilancio comunale: le sottoscrizioni del bilancio non sono state richieste a nessuno delle parti sociali, datoriali e sindacali”. E’ quanto dichiarato oggi dal sindaco, Luca Secondi in riferimento alla nota sul bilancio diramata oggi da Cgil, Cisl e Uil e rispettive sigle dei pensionati.

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Società Rionale Mattonata Città di Castello: Rinnovato il Consiglio Direttivo e le cariche sociali

​La Società Rionale Mattonata comunica che il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica per il prossimo triennio, è così composto:

Presidente: Braganti Dino
Vice Presidente: Caccavo Giuseppe
Segretario:Alunni Paolo
Tesoriere: Benedetti Angelo

Consiglieri: Alunni Paolo – Baldelli Sauro – Benedetti Angelo – Braganti Dino – Caccavo Giuseppe – Fiorucci Paolo – Franchi Barbara – Franchi Franco – Franchi Ivano – Franchi Mario – Franchi Monia – Gabrielli Luca – Gabrielli Marcello – Granci Chiara – Lensi Maria Vittoria – Malatesta Pierleoni Angelica – Malatesta Pierleoni Maria Paola – Marsiglietti Fabio – Marzocchi Giuseppe – Monaldi Alessandro – Ottaviani Alberto Maria – Polidori Eleonora – Radicchi Sergio – Sabatini Angelo – Sabatini Emilio – Tellini Francesca Maria – Traversini Giovanni – Volpi Alessandra – Volpi Severina.

​Il Consiglio è già all’opera per la programmazione delle attività previste per l’anno in corso.

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I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono alla Biblioteca Valliceliana a Roma un importante testo del XVIII secolo

È stato restituito nei giorni scorsi, presso la sede dalla Biblioteca Valliceliana a Roma, alla Direttrice Dott.ssa PAESANO Paola, dal Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Perugia, Tenente Colonnello Guido BARBIERI, una preziosa testimonianza bibliografica appartenente a quel fondo storico, dal titolo “Collis Paradisi amoenitas, seu Sacro Conventus assisiensis Historiae Libri II. Opus posthumum patris magistri Francischi Mariae Angeli a Rivotorto ord. Min. Francisi Conventualium in lucem editum Opera, & Studio Fratris Francisci Antoniii Felicis Carosi de Monte Leone Provinciae Sancti Francisci ejusdem Ordini, Sacerdotis”.

L’antico libro, stampato nel 1704 a Montefalisco (oggi Montefiascone) dalla stamperia Ex Typographia Seminarii, sarebbe la prima edizione di una delle più importanti opere dedicate ad Assisi e, secondo l’illustre bibliografo ed erudito italiano Giuseppe Fumagalli (1863-1939), si tratterebbe del primo libro stampato a Montefiascone. Il testo presenta un’ampia fonte di notizie storico-artistiche sui principali monumenti architettonici della città di Assisi e sulle opere d’arte custodite al loro interno; ad impreziosirne il contenuto, il ricco corredo iconografico (12 grandi tavole ripiegate) che comprende vedute della città, del Convento e della Basilica di San Francesco, delle Chiese di Santa Maria degli Angeli, di San Damiano e Santa Chiara, del Convento di Rivotorto, dell’eremo delle Carceri.

Il documento bibliografico, del quale ne esistono varie copie già presenti nelle collezioni di importanti biblioteche e il cui valore commerciale, riferito al mercato antiquario, è stato valutato in 4.000 euro circa, è risultato provenire dal prezioso e vasto patrimonio librario della cinquecentesca Biblioteca romana legata alla figura di Filippo Neri e alla Congregazione dell’Oratorio, istituita nel 1565 e riconosciuta ufficialmente da Gregorio XIII nel 1575 con la bolla “Copiosus in misericordia”. Tale attribuzione è stata accertata attraverso l’attenta analisi delle segnature, degli ex libris e delle “note di possesso” presenti fra le pagine, particolari che, come fossero “impronte digitali”, ne hanno inequivocabilmente confermato l’appartenenza a quell’Ente.

L’indagine che ha portato gli “investigatori dell’arte” umbri a individuare e sequestrare l’antico libro in vendita sul mercato antiquario, ha preso avvio nel 2019 in conseguenza di uno dei tanti controlli che i Carabinieri del Reparto specializzato dell’Arma pianificano e svolgono alla ricerca di quei beni culturali che, nel corso del tempo, sono stati oggetti di sottrazione indebita. Nello specifico, durante l’accertamento operato presso un’attività commerciale di settore della provincia perugina, sono stati sottoposti a verifica, attraverso la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, alcuni libri che, per tipologia di argomento, epoca e caratteristiche di stampa, risultano spesso riconducibili a fondi pubblici o raccolte private comunque inalienabili poiché sottoposte alla specifica tutela del “Codice dei beni culturali e del paesaggio” in quanto dichiarati “beni culturali di particolare interesse”.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di trovare conferma circa la provenienza illecita del libro che risultava, infatti, censito nella Banca dati del Comando TPC in seguito alla denuncia di furto presentata nel 2005 dall’allora direttore pro tempore della Biblioteca. Successiva e definitiva riprova veniva fornita dalla direttrice della Biblioteca Valliceliana, la quale ha riconosciuto, senza ombra di dubbio, il volume come quello sottratto da quel fondo.

Quando ci si imbatte in beni culturali di particolare natura nel corso di attività d’indagine, quali i libri antichi, i manoscritti e i documenti d’archivio che presentano caratteristiche di “appartenenza pubblica”, spesso non è semplice né immediato poterne determinare la provenienza; inoltre, nella maggior parte dei casi, la loro “assenza” viene scoperta e denunciata solo dopo il ritrovamento, ovvero nel momento in cui gli Enti interessati vengono coinvolti per il riconoscimento.

La restituzione al luogo originario di custodia e conservazione di questo bene culturale, così come già avvenuto per tante altre importanti testimonianze del nostro passato, conferma ancora una volta come il costante e attento monitoraggio del mercato dell’arte, congiunto alla dedizione e alla preparazione dei militari di questo Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri, permettano, anche a distanza di molto tempo, di rintracciare opere d’arte ritenute perdute e di restituirle alle comunità di origine accrescendo, così, la coscienza identitaria nel rispetto e nella protezione del bene comune.

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Denuncia a piede libero di una persona per furto in abitazione e indebito utilizzo della carta di credito

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Todi hanno denunciato in stato di libertà un 40enne, ritenuto responsabile di un furto in abitazione e indebito utilizzo di carta di credito.
In particolare, i militari della Stazione di Deruta ricevuta la denuncia di furto, ove la parte offesa riferiva che durante la sua assenza dall’abitazione erano stati asportati effetti personali e la tessera bancomat, avviavano immediate indagini accertando che con la carta di credito erano stati effettuati diversi prelievi per complessivi euro 4.000,00.
I militari attraverso la visione delle telecamere riuscivano ad individuare anche il presunto autore di quanto accaduto.
I fatti sopraggiunti sono stati riferiti all’Autorità Giudiziaria di Spoleto che delegava l’Arma ad effettuare una perquisizione domiciliare a carico del soggetto sottoposto alle indagini. Durante tale attività i Carabinieri recuperavano una parte della refurtiva denunciata, che restituivano alla legittima proprietaria.
La sorpresa per la donna è stata che la vicenda ha visto confermati i sospetti che quest’ultima aveva su di una persona che frequentava la sua abitazione.
Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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Nuove acque seleziona addetti operativi. Le domande dovranno pervenire entro il 1° maggio 2022

Nuove Acque, il gestore del servizio idrico di Arezzo e provincia e parte della provincia di Siena, ha aperto una selezione per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria finalizzata all’assunzione a tempo determinato di Addetti Operativi Reti/Impianti. Una posizione verrà riservata alle categorie protette (art. 18, comma 2, L. 68/99).

Per partecipare alla selezione i candidati dovranno esclusivamente compilare il form presente sul sito di Nuove Acque all’interno della pagina “Lavora con noi”, nella sezione “Avvisi di Selezione”. La domanda dovrà essere compilata e inviata entro e non oltre le ore 23.00 del 1° maggio 2022.

La selezione prevede una prova scritta e una prova orale che si svolgeranno rispettivamente il 5 maggio e il 12 maggio 2022. La prova scritta consiste in un questionario su materie inerenti al profilo professionale ricercato, mentre nella prova orale verranno verificate le competenze tecniche e le capacità attitudinali. Successivamente ci sarà la valutazione dei titoli e la conseguente formazione della graduatoria.

Tutte le informazioni inerenti la selezione sono disponibili sul sito www.nuoveacque.it nella sezione “Lavora con noi”.

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Un fiore per la vita: parte la campagna “Assistenza, Ricerca, Prevenzione, sostienile con un fiore”, dell’AUCC. Il 30 Aprile e il 1° Maggio nelle principali piazze umbre

Con un’offerta minima di 10 euro, è possibile acquistare l’azalea dell’Associazione Umbra Contro il Cancro, un’offerta che consentirà all’Aucc di rafforzare i suoi servizi di assistenza, ricerca e prevenzione in ambito oncologico.

I volontari dell’associazione saranno presenti, dal 26 Aprile al 5 Maggio prossimi, presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia, a Perugia; il 29 Aprile al Centro Salute di Todi; il 30 Aprile e il 1° Maggio nelle principali piazze umbre; e sempre il 30 Aprile presso la Coop del centro commerciale Il Triangolo di San Sisto, a Perugia.

“Stiamo cercando di uscire da due anni di pandemia – afferma il presidente Aucc, Giuseppe Caforio – che hanno reso molto difficoltoso il lavoro dell’Aucc; tuttavia, il direttivo ha scelto di non arretrare nei servizi ai pazienti oncologici e ai loro familiari. Abbiamo deciso di continuare a stare al fianco di chi ogni giorno lotta per la vita, di chi con sofferenza affronta la sua battaglia contro il cancro. Grazie ai volontari e al personale dell’associazione, in questi due anni non abbiamo chiuso le nostre porte, ma abbiamo erogato gli stessi servizi del pre-covid. E vogliamo continuare a farlo anche ora. Per questo serve il contributo, la generosità e l’altruismo di tutti. Un’azalea può salvare una vita umana, non solo in termini di assistenza, ma anche di ricerca che l’Aucc sostiene anche con la raccolta fondi e con il 5×1000 che invito a devolvere all’associazione”.

Questi i comitati Aucc che hanno già dato la propria adesione:

Assisi: 30 Aprile – 1 Maggio

Bevagna: 8 Maggio

Cerreto di Spoleto: 29 Aprile – 1 Maggio

Collestrada: 23- 24 Aprile

Deruta: 30 Aprile – 1 Maggio

Fratta Todina: 30 Aprile – 1 Maggio

Giano dell’Umbria: 23- 24 Aprile

Collesecco di Gualdo Cattaneo: 30 Aprile – 1 Maggio

Mugnano: 30 Aprile – 1 Maggio

Paciano: 30 Aprile – 1 Maggio

Piegaro: 30 Aprile – 1 Maggio

Chiesa di Santa Barnaba (Perugia, Via Cortonese): 30 Aprile – 1 Maggio

Valtopina: 30 Aprile – 1 Maggio

Le azalee si possono anche prenotare al numero 3203613701, disponibile anche per le informazioni su altri comitati che aderiranno nei prossimi giorni.

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A Tempi supplementari Borgo, Marinelli e Poggini

Torna Tempi supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Renato Borgo (Montone), Gianluca Marinelli e Stefano Poggini

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Calcio 1° categoria umbra girone A: Stefano Poggini “la Virtus, vista la rosa, ha l’obbligo di vincere i play off”

“Sono passate alcune settimane, dal mio esonero, vivo la situazione da semplice tifoso. Ad oggi il Padule San Marco non mostra segni di resa anzi, visti gli ultimi risultati, la Virtus san Giustino deve guardarsi le spalle, il Calzolaro è squadra forte, esprime un buon calcio e può diventare una seria pretendente per la lotta al secondo posto detto questo, la Virtus, vista la rosa, ha l’obbligo di vincere i play off. Un difetto? manca dei leader che sappiano prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/981778769175202
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Calcio promozione: il punto con Gianluca Marinelli

Campionato di promozione umbra girone A che entra nella sua fase decisiva, nulla è ancora deciso sia in testa che in coda, noi ne abbiamo parlato con Gianluca Marinelli, già tecnico del Selci Nardi.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/4982005598561238
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Città di Castello: Consiglio comunale, approvato a maggioranza l’ordine del giorno per il supporto della sanità pubblica, a favore delle famiglie e delle donne, contrario alla proposta di legge della Lega di modifica della legge regionale 11/2015 

Con i 13 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia e Civici X Città di Castello, i due voti contrari di Fratelli d’Italia e Castello Civica e l’astensione della Lista Civica Marinelli Sindaco, il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno per il supporto della sanità pubblica a favore delle famiglie e delle donne, contrario alla proposta di legge della Lega di modifica della legge regionale 09.04.2015 (Testo Unico in materia di Sanità), a firma dei consiglieri Emanuela Arcaleni (Castello Cambia); Luciana Bassini (Civici X Città di Castello); Gionata Gatticchi, Federico Bevignani, Roberto Brunelli, Domenico Duranti, Alessandra Forini, Maria Grazia Giorgi, Massimo Minciotti, Monia Paradisi (Pd); Loriana Grasselli, Luciano Bacchetta, Luigi Gennari, Ugo Mauro Tanzi (Psi); Rosanna Sabba, Fabio Bellucci e Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco). L’assemblea ha impegnato il sindaco Luca Secondi e la giunta “ad operare quanto in proprio potere per ottenere l’incremento degli stanziamenti regionali già previsti in bilancio per il welfare, per destinarli al sistema sanitario pubblico e, nello specifico, ai consultori pubblici perché possano assolvere al loro compito di assistenza, sia per l’interruzione volontaria di gravidanza che per il sostegno alla gravidanza, per il rafforzamento delle risorse umane ed economiche, attraverso l’assunzione stabile di nuove e qualificate figure professionali, necessarie e previste per legge”; “in merito all’iter della proposta di modifica della L.11del 9/04/2015, a sollecitare nelle sedi preposte l’audizione delle associazioni da sempre impegnate in merito quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: UDI Perugia, Terni Donne, RU 2020 Rete Umbra per l’autodeterminazione, Rete Antiviolenza Donne di Amelia, Omphalos, Famiglie Arcobaleno, E Se Domani, Agedo, Aladino”; “a rivolgersi all’assemblea legislativa regionale al fine di respingere le modifiche proposte al testo unico della L.R.09/04/2015 e di unirsi agli altri sindaci per proporre ad ANCI l’approvazione di un documento che sostenga le politiche di aiuto in termini di servizi e di supporto economico alle famiglie e si pronunci contro ogni modifica di legge che metta in discussione diritti acquisiti in termini di riconoscimento delle famiglie e delle libertà di scelta e autodeterminazione personali”. La consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha illustrato l’ordine del giorno segnalando che il documento è stato presentato in tutti i comuni dell’Alta Valle del Tevere ed evidenziando come la proposta di modifica della legge regionale depositata dalla Lega vada in “una direzione negativa per la condizione delle famiglie e delle donne”. La rappresentante della minoranza ha richiamato l’attenzione sulle perplessità riguardanti “la relazione causa-effetto che viene stabilita tra la lotta all’inverno demografico e la lotta all’interruzione volontaria di gravidanza”, l’indeterminatezza sull’assegno prenatale; sull’apertura a soggetti privati in affiancamento all’attività dei consultori pubblici; sul coinvolgimento del mondo dell’associazionismo senza sufficiente chiarezza sulle modalità e sui criteri; sull’elusione del ruolo dei centri di procreazione assistita; l’inappropriatezza delle previsioni operative della mediazione familiare. “La sanità pubblica deve essere difesa e sostenuta nella sua attività, mentre viene proposta una visione che rispecchia la deriva verso l’intervento del privato a scapito del pubblico”, ha evidenziato Arcaleni. La consigliera Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) ha rimarcato “la necessità di rivedere la legge regionale, che avevamo sostenuto all’epoca per gli spunti molto importanti e interessanti che riguardavano ad esempio il potenziamento dei consultori pubblici”. “Al di là delle buone intenzioni, ci sono punti che non vanno bene: la legge va rivista ovunque non sia rispettata la libera scelta della donna in tutte le sue decisioni”, ha chiarito Bassini. La consigliera Elda Rossi (Fratelli d’Italia) ha motivato il proprio voto contrario per l’impostazione data all’ordine del giorno. “Questa legge vuole combattere l’inverno demografico anche sostenendo la formazione e la nascita della famiglia, ci sono punti che potrebbero essere migliorabili, ma non si parla assolutamente di annullare i diritti acquisiti dalla donna”. A parlare di “una proposta di modifica della legge regionale fortemente connotata dal punto di vista politico, che testimonia una volta di più a proposito della presidente Tesei come si possa essere donna ed essere contro i diritti delle donne” è stato il consigliere Gionata Gatticchi (Pd), che ha affermato: “è giusto portare il governo regionale quanto meno al confronto, rispetto a una visione che indebolisce i presidi pubblici in uno degli ambiti più importanti ai quali, invece, il pubblico è preposto”. “In nome della tradizione culturale della nostra città sull’emancipazione delle donne dobbiamo dire alla Regione che sta sbagliando”, ha concluso Gatticchi. Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) ha replicato: “è vero che la sostanza politica di questa norma travalica anche il dettato giuridico, ma in questo caso è una delle cose in cui mi trovo d’accordo con la Regione, anzi io mi sarei anche spinto oltre”. “Questo ordine del giorno è denso di politica, vuole travestire da verità assolute quelli che sono solo legittimi punti di vista”, ha concluso Lignani Marchesani, preannunciando il proprio voto contrario.

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Ripristinare gli orari precedenti alla pandemia nell’ufficio di via Togliatti”: la richiesta a Poste Italiane del sindaco Luca Secondi, che ha riposto in consiglio comunale all’interrogazione di Massimo Minciotti (Pd)

“Ribadiamo la necessità che Poste Italiane implementi il servizio presso l’ufficio di via Togliatti e che vengano ripristinati gli orari al pubblico precedenti alla pandemia”. A dichiararlo è stato il sindaco Luca Secondi, che nell’ultimo consiglio comunale ha risposto all’interrogazione con cui Massimo Minciotti (Pd) chiedeva se Poste Italiane avesse intenzione di ripristinare gli orari pre-Covid 19 nell’ufficio di via Togliatti e per quale motivo Città di Castello fosse l’unica tra le maggiori città dell’Umbria con una sensibile riduzione dei servizi, mentre altrove sono stati ripristinati gli orari precedenti alla pandemia, sollecitando la garanzia di un’offerta adeguata alle esigenze dei cittadini, a cominciare dalla funzionalità dei bancomat. Ricordando la costante interlocuzione con Poste Italiane sui progetti di razionalizzazione che ha permesso di salvaguardare i presidi nelle frazioni, il sindaco Secondi ha letto la riposta della responsabile territoriale della società. Nel far presente che otto uffici postali, dei nove presenti a Città di Castello assicurino attualmente un orario al pubblico standard, pari a quello precedente l’emergenza sanitaria, Poste Italiane ha spiegato che all’ufficio di via Togliatti, l’unico attualmente rimodulato a causa dell’emergenza Covid-19, gli orari rimarranno per ora invariati, ma sarà condotta una valutazione circa l’eventuale aumento dell’offerta

La responsabile territoriale ha, inoltre, chiarito che tutti gli otto bancomat presenti nel territorio comunale risultino regolarmente operativi e che la verifica condotta negli sportelli del capoluogo e di Trestina abbia permesso di risolvere i problemi di funzionamento riscontrati. “Auspichiamo che la valutazione preannunciata abbia esito positivo per l’ufficio di via Togliatti, perché c’è una necessità che permane da tempo”, ha puntualizzato Secondi, evidenziando che “dal 31 marzo è terminato lo stato di emergenza per la pandemia e che quindi non c’è più l’esigenza di rimodulare gli orari”. In sede di replica il consigliere Minciotti si è detto insoddisfatto della risposta di Poste Italiane. “Si tratta di un ulteriore rinvio, mentre a Gubbio e a Foligno sono stati ripristinati gli orari pre-Covid 19”, ha osservato l’esponente del Pd, che ha ribadito come l’ufficio di via Togliatti continui a osservare un orario ridotto, “con un’apertura in tre mattine su sei che per chi va al lavoro rappresenta un grosso disagio”. “Mi auguro che Poste Italiane l’ha ascolti”, ha concluso rivolgendosi al sindaco.

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A 15 minuti la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni….

Bilancio comunale, soglia di esenzione Irpef e tanto altro, nell’intervista realizzata da Michele Tanzi, con capogruppo di Castello cambia, Emanuela Arcaleni.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/313234754256654
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“Irpef: soglia di esenzione insufficiente”. Arcaleni “La nostra proposta è stata accolta solo in minima parte e le fasce più deboli della popolazione vedranno l’ennesima scure abbattersi sui redditi più bassi”

La decisione dell’amministrazione, dopo le richieste nostre e delle forze sindacali, di esentare dal pagamento dell’IRPEF comunale solo i redditi fino a 13400€ non può soddisfare, anche perché è pagata in gran parte con l’innalzamento dell’aliquota dello 0,01 per tutti i redditi fino a 15000€. Ciò significa che lo sgravio delle circa 330 persone che sono state esentate in più rispetto alla proposta precedente, viene pagato in gran parte dai redditi bassi (fino a 15000€) per i quali avevamo invece chiesto la totale esenzione, oltrechè dai redditi sopra i 50000€ per i quali l’aliquota è stata portata al massimo. In un momento in cui l’inflazione sta galoppando oltre il 7% , con il potere d’acquisto delle famiglie sempre più ridotto, le stime economiche dicono che molti lavoratori hanno visto ridursi il reddito durante il lockdown per la perdita o la riduzione del lavoro: l’innalzamento della soglia di esenzione sarebbe andata incontro anche a questi lavoratori, oltrechè ai pensionati.

Con questa decisione, se la maggioranza la voterà, Secondi e la sua giunta mostrano di infischiarsene degli impegni che il precedente consiglio comunale aveva preso approvando l’odg di Castello Cambia per l’innalzamento della soglia di esenzione fino a 15000€. Già allora si propose di utilizzare il “tesoretto” che era stato messo a bilancio: cosa che si potrebbe fare anche oggi, dato che nel bilancio di previsione 2022 risulta oltre 1milione di avanzo di amministrazione. La maggioranza si era espressa a favore e ora chiediamo che tenga fede a quell’impegno. In Commissione, di fronte a questa proposta, sindaco e maggioranza si erano detti possibilisti. Dobbiamo invece rilevare che questa amministrazione di centrosinistra, dalla quale ci si attenderebbe la difesa di chi è più in difficoltà, non ha la forza di scelte coraggiose

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Calcio Promozione Renato Borgo (Montone): “primo tempo dominato, poi è venuta fuori la garra del Selci Nardi. Campionato in linea con gli obbiettivi della società”

“Primo tempo con il Selci dominato, poi abbiamo subito la reazione di una formazione che ha come obbiettivo quello di mantenere la categoria, questo può aver influito nel risultato finale detto questo, il nostro campionato rispetta gli obbiettivi che ci siamo posti ad inizio stagione, ora serve chiudere al meglio le gare che ci restano dopodichè valuteremo cosa fare per il prossimo anno”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/356441419785937
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Da domani al 1° maggio ad Anghiari la 47ª mostra mercato dell’artigianato

Il conto alla rovescia è finalmente terminato e da domani fino al 1° maggio ad Anghiari si svolgerà la 47ª Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana. Le botteghe degli artigiani, situate come sempre nel centro storico del borgo tiberino, saranno aperte a partire dalle ore 15:30 di domani pomeriggio, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà la mattina seguente (sabato 23 aprile) in Piazza del Popolo alle 11:00, alla presenza di organizzatori, rappresentanti di istituzioni, sponsor e di Frances Mayes, scrittrice statunitense autrice di Under the Tuscan Sun e madrina della Mostra 2022. Questi gli orari di apertura delle botteghe (oltre 40 in totale): prefestivi e festivi dalle 10:00 alle 19:30, feriali dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00. Artigianato e Arte si incontreranno come sempre in uno dei borghi più belli d’Italia per un mix che da quasi cinquanta anni si dimostra assolutamente vincente. La manifestazione, come sempre organizzata dall’Ente Mostra Valtiberina Toscana (grazie alla collaborazione della Camera di Commercio di Arezzo, della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo, del Comune di Anghiari, di CNA Arezzo, della Confartigianato Arezzo, dell’Associazione Pro Anghiari, della Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo), richiama ogni anno numerosi visitatori che arrivano da ogni parte d’Italia, a conferma dell’importanza raggiunta nel settore dell’artigianato di qualità.


Il Comitato Organizzatore ha previsto tante iniziative in programma nei giorni della mostra a partire da “I Mestieri dell’Arte fra Tevere ed Arno”, esposizione dedicata all’artigianato artistico promossa dalle Federazioni artistico di Confartigianato Imprese Arezzo e CNA Arezzo, in collaborazione con l’Ente Mostra, il Comune di Anghiari e l’Associazione Pro-Anghiari e che si svolgerà come sempre in Piazza del Popolo, nella Sala Audiovisivi. L’iniziativa prevede l’esposizione degli oggetti più rappresentativi delle botteghe d’arte che operano nei vari settori: dalla ceramica all’oreficeria, dalla lavorazione del ferro battuto alla scultura dei materiali lapidei, dalla decorazione alla realizzazione di mobili e di complementi di arredo in legno. Il progetto risponde alla necessità di offrire alle botteghe d’arte del territorio un ambiente ed una modalità espositiva che risultino funzionali alla adeguata valorizzazione della loro particolare tipologia di produzione, caratterizzata dalla qualità della manifattura e delle tecniche, da competenze manuali di lunga tradizione, dalla valorizzazione dei modelli formali e di valori estetici che conferiscono ai processi creativi un chiaro radicamento nel contesto storico-artistico della cultura toscana e italiana. Elementi messi in evidenza durante la mostra anche grazie a uno speciale allestimento che darà ai numerosi visitatori modo di ammirare il lavoro degli artigiani-artisti presenti.


Tra le numerose iniziative da segnalare anche la “Mostra di Arte Amanuense” dell’artista Donatella Corvina (organizzata in collaborazione con l’Accademia Enogastronomica della Valtiberina) che si svolgerà per tutto il periodo della manifestazione nella Sala del Consiglio del Comune di Anghiari, l’appuntamento di sabato 23 aprile con “Un discreto Protagonista” al Teatro di Anghiari (biglietti in vendita nel sito del Teatro), l’apertura dei musei (Museo della Battaglia e di Anghiari, Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere di Palazzo Taglieschi, Museo della Beccaccia e Museo della Misericordia) e i due eventi in calendario lunedì 25 aprile: dalle 10:00 alle 17:00 in Piazza del Popolo “Torno a casa con un libro” (organizzato in collaborazione con la Biblioteca) e alle 16:30 al Teatro dei Ricomposti l’incontro inserito nel ciclo “Ingegnati di conservare la sanità”, promosso dal dottor Maurizio Checcaglini (medico dello sport), sul tema “Attività fisica e sviluppo cognitivo – calcio 8-12 anni”.

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