Il Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo nell’ambito della prosecuzione della campagna nazionale di rafforzamento dei controlli ai cantieri edili pubblici e privati, disposta dal Comando Generale dell’Arma, ha implementato in tutto il territorio aretino mirati servizi delle Stazioni congiuntamente con i colleghi del Gruppo Carabinieri Forestale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.
Le attività ispettive iniziate dal mese di febbraio, hanno un duplice scopo, la prevenzione degli infortuni professionali ed il rispetto delle molteplici normative in materia di lavoro e di ambiente.
Ieri mattina ad Arezzo i militari dell’Arma locale collaborati da quelli delle specialità hanno avuto accesso ad un’area in cui è in corso il rifacimento di un esercizio commerciale, qui il responsabile delle ditta edile è stato ritenuto responsabile di una serie di violazioni e dovrà risponderne all’A.G., infatti: non avrebbe fornito ai lavoratori idonei dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto non avrebbe preso provvedimenti necessari in materia di primo soccorso (mancanza di cassetta medica), volti a tutelare i lavoratori durante la propria quotidiana opera.
A carico della citata società veniva disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, nel medesimo sono state elevate ammende e sanzioni per circa 2.400 euro.
Nelle prossime settimane in tutta la provincia di Arezzo proseguiranno i controlli e le verifiche dei militari dell’Arma
Arezzo: controlli dei Carabinieri nei cantieri, sicurezza e legalità. Sospesa attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro
Presentata in conferenza stampa la 47ª mostra mercato dell’artigianato. Pochi giorni al via dell’evento che si svolgerà ad Anghiari dal 22 aprile al 1° maggio
È stata presentata stamattina, durante la conferenza stampa che ha avuto luogo nella sede di Arezzo della Camera di Commercio Arezzo-Siena, la 47ª edizione della Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana in programma dal 22 aprile fino al 1° maggio ad Anghiari, nel centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia. La prestigiosa manifestazione tornerà quindi a svolgersi nella sua data classica, a tre anni di distanza dall’ultima volta, in un’edizione che sarà in linea con la tradizione, ma che sarà comunque caratterizzata da tante novità. Una vera e propria ripartenza per il settore dell’artigianato e per tutto il territorio che metterà ancora una volta in risalto le eccellenze del fatto a mano nelle affascinanti e caratteristiche botteghe del centro di Anghiari, senza dover fare i conti, come invece accaduto negli ultimi due anni con molte delle restrizioni dovute all’emergenza coronavirus. Artigianato e Arte si incontreranno ancora una volta in uno dei Borghi più belli d’Italia per un mix che da quasi cinquanta anni si dimostra assolutamente vincente.
Nella conferenza sono intervenuti tra gli altri Alessandro Polcri (Sindaco di Anghiari), Giovanni Sassolini (presidente Ente Mostra), Massimo Guasconi (presidente Camera di Commercio Arezzo-Siena), Andrea Marsupini (vicepresidente provinciale CNA Arezzo), Maurizio Baldi (Presidente Regionale Consulta Categorie Confartigianato), Paolo Sestini (presidente Banca di Anghiari e Stia), Rodolfo Ademollo (direttore Fondazione Arezzo Intour), Piero Calli (presidente Associazione Pro-Anghiari), Ilaria Lorenzini (assessore commercio e turismo del Comune di Anghiari).
Tutti i presenti hanno ribadito gli aspetti fondamentali della 47^ edizione: il lavoro svolto a livello organizzativo, l’importanza della manifestazione come momento di effettivo ritorno alla normalità, le eccellenze dell’artigianato che saranno come sempre al centro di tutto, la partecipazione di molti artigiani (tutte le botteghe disponibili risultano occupate), lo spazio dedicato al settore artistico con le affascinanti opere esposte nella collaterale “I Mestieri dell’Arte fra Tevere ed Arno”, il prestigio e la storia dell’evento e le iniziative che si svolgeranno nei giorni della mostra. L’inizio è previsto per venerdì 22 aprile alle ore 15:30, ma la CERIMONIA UFFICIALE di INAUGURAZIONE si terrà il giorno successivo (sabato 23 aprile) alle ore 11:00 in Piazza del Popolo.
Tanti gli artigiani che hanno con entusiasmo confermato la loro partecipazione e che animeranno le antiche botteghe del centro storico di Anghiari. Questi gli orari di apertura: prefestivi e festivi dalle 10:00 alle 19:30, feriali dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00.
Le dichiarazioni di alcuni protagonisti
Giovanni Sassolini (presidente Ente Mostra). “La Mostra torna nella sua data classica e sarà a tutti gli effetti una ripartenza totale, anche se non ci siamo mai fermati. Quanto di buono fatto gli scorsi anni ci ha permesso di arrivare ad oggi con tanti espositori, di qualità ancora superiore e di assoluta varietà nei vari settori dell’artigianato. Ringrazio le istituzioni, coloro che fanno parte del Comitato Organizzatore, le associazioni e gli sponsor perché senza un vero e proprio lavoro di squadra non si potrebbe fare nulla. Siamo pronti per questa bella edizione che scatterà venerdì 22 aprile, anche se l’inaugurazione ufficiale si terrà la mattina successiva alla presenza tra l’altro di Frances Mayes, la scrittrice statunitense autrice di Under the Tuscan Sun, che sarà la madrina della Mostra 2022”.
Alessandro Polcri (sindaco di Anghiari). “Importante per il nostro paese e per l’intera Valtiberina che la Mostra torni a svolgersi nella sua data tradizionale dopo i due anni di pandemia. Anghiari è pronto ad accogliere espositori e visitatori che per dieci giorni animeranno il centro storico e le sue caratteristiche botteghe. Gli artigiani saranno come sempre i protagonisti della manifestazione con le eccellenze del fatto a mano, ma sempre più spazio sarà dedicato all’arte e alla cultura con molte iniziative che siamo sicuri porteranno anche tanti turisti nel nostro meraviglioso paese. Siamo molto felici anche della collaborazione con la Fondazione Arezzo Intour, una delle belle novità di questa edizione”.
Massimo Guasconi (presidente Camera di Commercio). “La Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina, giunta ormai alla sua 47ª edizione, rappresenta un appuntamento unico per l’artigianato artistico e tradizionale della nostra provincia e può essere a buon diritto considerata come una delle manifestazioni più qualificate del comparto nell’intero Centro Italia. Camera di Commercio è sempre stata al fianco degli organizzatori della Mostra Mercato di Anghiari: un impegno coerente con uno degli obiettivi primari dell’azione dell’Ente camerale che è appunto lo sviluppo e la valorizzazione delle imprese ad iniziare da quelle artigiane. La Mostra Mercato si conferma quindi come un’occasione imperdibile per conoscere l’evoluzione dello stile e del gusto delle produzioni artigiane ospitate e per visitare Anghiari, senza dubbio uno dei borghi più belli della provincia”.
Maurizio Baldi (presidente Regionale Consulta delle Categorie Confartigianato). “Da 47 anni la mostra di Anghiari è il cuore della nostra tradizione artigiana. Un presidio di arte e cultura che si tramanda di generazione in generazione. L’artigianato di qualità è motivo di attrazione turistica grazie al connubio tra uno dei borghi più belli di Italia e le opere dei suoi maestri nelle botteghe. La Confartigianato, da sempre al fianco dei suoi artigiani nell’affrontare ogni tipo di problematica e nell’afferrare le migliori opportunità, riconosce nell’evento di Anghiari la casa del fatto a mano”.
Fabio Mascagni (presidente CNA Arezzo). “Un segnale beneaugurante per l’artigianato e per la mostra più longeva del territorio aretino. Le botteghe artigiane tornano ad animare uno dei borghi più belli d’Italia nel segno della ripartenza e della vivacità dell’artigianato artistico aretino e non solo. Oggi ancora di più è importante valorizzare il nostro patrimonio di competenze e conoscenze, il nostro made in Italy con un appello forte a comprare prodotti italiani per sostenere l’economia, il lavoro e le imprese legate alla manifattura di qualità.”
Paolo Sestini (presidente Banca di Anghiari e Stia). “Accogliamo con piacere l’edizione numero 47 della Mostra che segna, finalmente, il ritorno alla normalità. Sono tre i pilastri su cui deve si basare la ripartenza: tradizione, innovazione ed inclusione. La Banca di Anghiari e Stia, nello spirito delle Banche di Credito Cooperativo, condivide questi concetti con il territorio di cui è espressione e di cui sostiene l’economia. Anch’essa, infatti, è fedele al proprio modello di banca di relazione, vicina a soci e clienti, capace di ascoltare e venire incontro alle esigenze di famiglie e imprese locali. Diamo quindi il benvenuto alla Mostra dell’Artigianato, che vi invitiamo a visitare nella splendida cornice del borgo medievale di Anghiari”.
Piero Calli (presidente Ass. Pro-Anghiari). “Siamo felici perché gli artigiani presenti saranno tanti e quando li abbiamo contattati abbiamo avvertito da parte loro la voglia di partecipare. Le botteghe del centro storico riapriranno i battenti per ospitare il meglio del nostro artigianato e saranno quindi dieci giorni intensi anche per tutti i visitatori che sceglieranno Anghiari. Tra le iniziative collaterali voglio ricordare I Mestieri dell’Arte fra Tevere ed Arno e la Mostra di Arte Amanuense, ma avremo anche altri eventi che accompagneranno la manifestazione. Vi aspettiamo quindi ad Anghiari dal 22 aprile al 1° maggio”.
La conferenza stampa di presentazione della mostra è stata trasmessa in diretta integrale anche nella pagina Facebook mostramercatovaltiberina.
Rifondazione comunista di San Giustino: “Basta morti sul lavoro”
Il nostro territorio è stato colpito da una tragedia inaccettabile: la morte sul lavoro di un uomo di 65 anni schiacciato da lastre di vetro. Innanzitutto, alla famiglia va il nostro più profondo e sentito cordoglio.
Dopodichè, siamo d’accordo con quanto dichiarato dalle organizzazioni sindacali: bisogna passare dalle parole ai fatti per contrastare questa mattanza.
In questo senso ci faremo promotori nelle istituzioni locali di ordini del giorno che impegnino le amministrazioni pubbliche a richiedere agli organi preposti le necessarie risorse umane e strumentali nel sistema di prevenzione pubblica e controllo per rimettere al centro la dignità e la sicurezza del lavoro.
Basta morti sul lavoro.
I canestri e tabelloni della solidarietà. Protagonisti di un inedito progetto di potenziamento di parchi pubblici e luoghi di giochi e divertimento la Tiferno Pallacanestro
Nei giorni scorsi il presidente del sodalizio sportivo, Marco Cesaroni, ha donato all’oratorio Don Bosco un tabellone con canestro, palloni da basket magliette tiferno e quaderni personalizzati della Fip. Nella foto Cesaroni con la presidente dell’oratorio Don Bosco, Pina Giogli che ha ringraziato i dirigenti della società sportiva per il bellissimo gesto di solidarietà e vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie.. Nei giorni scorsi il presidente del sodalizio sportivo, Marco Cesaroni, ha donato all’oratorio Don Bosco un tabellone con canestro, palloni da basket magliette tiferno e quaderni personalizzati della Fip. Nella foto Cesaroni con la presidente dell’oratorio Don Bosco, Pina Giogli che ha ringraziato i dirigenti della società sportiva per il bellissimo gesto di solidarietà e vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie.
Consiglio comunale: depositato il bilancio 2022-2024. Approvate a maggioranza le aliquote IMU 2022, che restano invariate, e la modifica del regolamento generale delle entrate tributarie. Approfondimento sull’aliquota IRPEF
Lo schema di bilancio 2022 – 2024 e i relativi allegati sono stati depositati in apertura della seduta ordinaria dell’ultimo consiglio comunale, nella quale sono state approvate a maggioranza la modifica al regolamento generale delle entrate tributarie comunali in attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 1091, della legge 30/12/2018 n. 145, e le aliquote per il 2022 dell’IMU. Su proposta dell’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, che ha espresso l’intenzione della giunta di valutare la possibilità di recepire le proposte emerse nella seduta della commissione Programmazione Economica, è stato invece ritirato il punto all’ordine del giorno riguardante la variazione dell’aliquota ai fini dell’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF.
Le aliquote per il 2022 dell’IMU resteranno invariate rispetto all’anno scorso: con i 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, i voti contrari di Castello Civica, Fratelli d’Italia e Lega, l’astensione di Castello Cambia, Civici X Città di Castello, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno, l’assemblea ha accolto la proposta illustrata dall’assessore Mariangeli, che ha sottolineato la volontà di “non chiedere più soldi ai cittadini e di confermare le aliquote già applicate nel 2021”.
Le aliquote IMU applicate ai contribuenti saranno le seguenti: 0,6 per cento per l’abitazione principale, o fattispecie assimilate ai sensi di legge o di regolamento, limitatamente alle cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze; 0,79 per cento per le unità immobiliari ad uso abitativo, diverse da abitazione principale, e relative pertinenze concesse in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi di cui all’art. 2, comma 3, L. n. 431/98 (locazione a canone concordato), qualora ricorrano le condizioni previste dal regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria; 0,79 per cento per le unità immobiliari ad uso abitativo, diverse da abitazione principale, e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il primo grado, qualora ricorrano le condizioni previste dal regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria; 0,79 per cento per alloggi e relative pertinenze regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e non rientranti nella categoria degli alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008 concretamente adibiti ad abitazione principale (l’aliquota agevolata sarà applicato solo qualora ricorrano le condizioni previste dal regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria); 0 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art.9, c.3-bis, del D.L.n°557/1993; 1,06 per cento per le aree edificabili; 1,06 per cento per ogni altro immobile imponibile non ricompreso fra le fattispecie elencate in precedenza.
Il consiglio comunale ha approvato la modifica al regolamento generale delle entrate tributarie comunali, in attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 1091, della legge 30/12/2018 n. 145, con i 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, i 7 voti contrari di Castello Civica, Fratelli d’Italia, Lega, Castello Cambia, Civici X Città di Castello, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferanno e l’astensione di Maria Grazia Giorgi (Pd). Con la deliberazione viene prevista la possibilità di destinare una quota del gettito derivante dall’accertamento IMU e TARI (non superiore al 5 per cento) al potenziamento delle risorse strumentali dell’Ufficio Entrate-Tributi ed all’incentivazione dei dipendenti. La disciplina di quanto disposto sarà adottata dalla giunta comunale, previa contrattazione decentrata, e dai dirigenti competenti, ciascuno nei limiti delle proprie attribuzioni e nel rispetto delle condizioni di legge. “Oggi siamo chiamati ad approvare una predisposizione del regolamento che non produce nessuna modifica a livello di incentivazione del personale, perché questa potrà essere definita in sede di contrattazione decentrata nel caso in cui l’amministrazione comunale decida di attuarla”, ha spiegato l’assessore Mariangeli, introducendo la proposta.
“La gestione tributaria è molto complessa – ha spiegato Mariangeli – e questa premialità andrebbe nell’ottica di incentivare la crescita professionale dei dipendenti assegnati”. “Mi sarei astenuto nel caso in cui questo adeguamento alla normativa fosse stato obbligatorio, ma siccome è facoltativo, voterò contro”, ha chiarito Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). “Per incentivare i dipendenti ci sono molte possibilità contrattuali – ha aggiunto il consigliere – per cui trovo odioso che si vada a premiare qualcuno per il recupero dell’evasione dei tributi comunali, che non è sempre voluta”. Sulla stessa linea anche Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), che ha eccepito: “perché si va a incentivare qualcosa che appartiene al dovere di chi è stato assegnato a una determinata mansione?”. “Nella scuola esiste un trattamento integrativo, ma solo a maggiorazione dei propri compiti”, ha osservato la rappresentante della minoranza, che ha espresso la propria contrarietà, sottolineando che avrebbe potuto condividere, invece, “che un maggior gettito dall’attività di recupero dell’evasione tributaria andasse a incentivare i dipendenti di tutti i settori per il raggiungimento di determinati obiettivi”. Nel rimarcare la perplessità giuridica sulla normativa “per lo strumento che identifica”, è stato Gionata Gatticchi (Pd), che ha ritenuto “odioso” lo stigma culturale nei confronti dei dipendenti del pubblico impiego, “la cui importanza è stata evidenziata dalla pandemia”.
“Chi è chiamato al riscontro dell’evasione tributaria svolge un’attività estremamente complessa e delicata, con una elevata responsabilità anche personale, e questa professionalità va certamente tutelata”, ha riconosciuto l’esponente della maggioranza, che annunciando il voto favorevole del gruppo, ha puntualizzato: “se oggi deliberiamo questa modifica regolamentare non c’è l’automatica attuazione del provvedimento, perché si apre una fase di concertazione sindacale, all’esito della quale questo strumento premiale potrà essere utilizzato”. “L’incentivo per svolgere il proprio dovere è contrario ai miei principi, ma in questo caso si tratta di una possibile premialità al maggiore impegno e alle maggiori conoscenze che sono richiede spesso a personale con basse qualifiche, che però non può sbagliare”, ha sostenuto Rosanna Sabba (Lista Civica Luca Secondi Sindaco), che ha concluso: “ben venga quindi questo strumento, perché premia i dipendenti per un impegno complesso”. “Più che una percentuale bisognerebbe attribuire un obiettivo”, ha sostenuto Valerio Mancini (Lega), che ha preannunciato un voto non favorevole, segnalando che “la pubblica amministrazione potrebbe trovare una formula migliore per raggiungere questo tipo di risultato, considerando che le persone non sempre non vogliono pagare, ma in questo momento spesso non possono, quindi bisogna discernere le situazioni”.
Nel rimarcare come “i dipendenti comunali che ho conosciuto svolgono un lavoro egregio e coscienzioso”, Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) ha chiarito: “non voterò a favore, perché il dispositivo non mi piace”. “I nostri dipendenti sono gravati già da molto impegno e, come in altri comuni limitrofi, si potrebbe intraprendere una strada alternativa, come quella dell’affidamento del recupero crediti all’esterno”, ha aggiunto la consigliera di minoranza. “Nessuno giudica il lavoro dei dipendenti del Comune, che hanno tutta la nostra stima e fiducia, ma in questo momento di difficoltà generali non è opportuno erogare benefit, visto che ci sono già istituti retributivi previsti dai contratti e si potrebbe valutare l’esternalizzazione del servizio”, ha dichiarato Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno), che si è detto contrario. A prendere la parola è stato, quindi, il sindaco Luca Secondi, che ha precisato: “si propone di recepire una possibilità normativa, come hanno fatto già tantissimi altri Comuni”.
“La cornice è la lotta all’evasione fiscale e in questa ottica ci vogliamo privare della possibilità di un altro strumento a disposizione dell’ente?”, ha chiesto il primo cittadino, ricordando che il Comune abbia esternalizzato i controlli su canone pubblicitario e Tari. “In questo momento non c’è la volontà dell’amministrazione comunale di attivare questo strumento, ma perché autolimitarci?”, ha concluso Secondi. “Ora abbiamo la possibilità di cogliere un’opportunità, poi in futuro si vedrà”, ha aggiunto in sede di replica l’assessore Mariangeli.
Resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità, arrestata donna di origine ecuadoriana
I Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni hanno arrestato una 41enne ecuadoriana, regolare sul territorio italiano, per resistenza a Pubblico Ufficiale, disturbo del riposo altrui e rifiuto di fornire le proprie generalità.
La donna, vecchia conoscenza dell’Arma, in quanto denunciata meno di 15 giorni fa per gli stessi reati, in evidente stato di alterazione da alcol, brandendo una bottiglia di vetro rotta, ha aggredito i due Carabinieri intervenuti presso la sua abitazione a seguito di una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, da parte di un condomino del palazzo esasperato dalle continue urla della 41enne, solita fare uso smodato di alcol e già più volte richiamata dai vicini di casa ad avere un atteggiamento maggiormente consono alla vita di comunità.
Dopo una breve colluttazione, fortunatamente senza conseguenze, i militari sono riusciti a fermare la donna, la quale sempre più agitata continuava ad urlare frasi incomprensibili in lingua spagnola e a buttare all’aria parti d’arredamento, e a condurla, non senza fatica, in Stazione per le procedure del caso.
Al termine degli accertamenti, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la donna è stata trattenuta nella camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia, dove ha potuto ritrovare la calma, in attesa della direttissima, celebrata la mattina successiva, a seguito della quale l’arresto è stato convalidato.
Nota di Azione sulla situazione della sanità nella provincia di Arezzo
AZIONE, con un certo imbarazzo, nota in questi giorni numerosi interventi da più parti sulla sanità della nostra provincia. AZIONE intende stigmatizzarne il modo, a suo parere, spesso contrario ad una buona politica sanitaria.
Venendo al merito della questione, ci sembrano del tutto inappropriati interventi che addirittura dichiarano esplicitamente la necessità di un manuale Cencelli nella distribuzione delle cariche aziendali (un posto per Siena, uno per Arezzo etc.). Ricordiamo che il principio alla base della attuale gestione delle Aziende sanitarie è di tipo meritocratico con nomina fiduciaria del Presidente della regione per quanto riguarda il Direttore generale e nomina fiduciaria da parte del Direttore generale per quanto riguarda Direttore sanitario e Direttore amministrativo. Certo tutti in solido dovranno rispondere del buon andamento della azienda sanitaria di riferimento.
È un fatto non solo di metodo ma di grande sostanza se si vuole discutere seriamente di programmazione sanitaria. In estrema sintesi AZIONE non vuole che il peggio, dato dai consigli di amministrazione politica delle strutture sanitarie degli anni 80 con la lottizzazione dei primariati e di ogni e carica, rientrasse dalle finestra in maniera ancora più sfacciata. Non vogliamo sapere della provenienza delle persone ma della loro capacità.
AZIONE preferirebbe vedere l’attenzione concentrata sul Pnrr, su come costruire una nuova medicina territoriale, sulle case della salute, su come investire ogni singolo euro. La sanitànazionale, regionale e locale dovrà affrontare la sfida della sostenibilità sia per ridare serenità di lavoro agli operatori sanitari (ancora oggi sottoposti in ogni regione a turni importanti e a numerose attività in plus orario che ne provocano un diffuso malcontento con perdita di attrattività verso il SSN), sia per garantire la qualità e la quantità delle prestazioni erogate. Non tutte le decisioni saranno popolari ma non vi è più posto per la demagogia sanitaria. Forte dovrà essere la voce che la RegioneToscana dovrà far sentire a livello di conferenza stato -regioni.
Ritornando al nostro territorio il programma presentato sul rimodernamento dell’ospedale San Donato è decisamente interessante, sostenibile, ben articolato, mostrando un nuovo importante interesse verso la nostra provincia e di questodobbiamo rallegrarci.
Vi è la necessità che tutti, istituzioni locali,regionali, vertici aziendali, professionisti, forze politiche e sindacati lavorino in sinergia tralasciando interessi particolari e vigilando sulla celerità e la progressione dei lavori. Ce lo chiedono i cittadini ce lo impone l’Europa. Vagheggiare ancora un ritorno all’indietro sulle aree vaste, a nostro avviso sembra anacronistico e francamente inutile, quando una rimodulazione interna delle risorse che tenga conto della realtà delle province è possibile ed in parte già in atto.
AZIONE auspica che i Direttori di zona distretto e di presidio divengano ancora di più punto di riferimento e si dia nuovo vigore al consiglio dei sanitariQueste sono tutte azioni possibili senza ricorrere continuamente a nuove leggi e leggine.
Montone – L’antico organo Morettini torna a far sentire la sua voce
L’organo Morettini di Montone è tornato all’antico splendore. Dopo i lavori di restauro, lunedì 18 aprile alle 20.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione con un pomeriggio ricco di eventi dedicati alla musica, che culminerà con il concerto del Maestro Claudio Brizi nell’Auditorium San Fedele alle 21. L’iniziativa rientra nell’ambito dei festeggiamenti previsti nel borgo per la prima ostensione della Santa Spina, fissata come da tradizione nel giorno di Pasquetta, ed è inoltre inserita nel programma della VII edizione di “Pasqua tra Umbria & Toscana”.
Il lavoro di restauro dell’organo, durato cinque anni, è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale che si è impegnata per dare una nuova vita all’organo, quasi dimenticato nel tempo e particolarmente rovinato. Con i tempi giusti degli addetti ai lavori, il progetto del Comune è diventato realtà e, anche grazie alla collaborazione e al contributo della Regione Umbria, il borgo può riappropriarsi di un autentico gioiello musicale del passato, ora perfettamente funzionante.
Un po’ di storia
L’organo risale al 1828 ed è un’opera giovanile del celebre organaro perugino Angelo Morettini, all’epoca ventinovenne. È il suo diciottesimo strumento, realizzato nel sesto anno dall’apertura della sua bottega in via del Circo dopo un breve apprendistato presso Sebastiano Vici di Montecarotto (An).
L’opera fu eretta nella chiesa di San Francesco a Montone, su commissione di padre Francesco Cesarini, guardiano del convento durante l’ultimo breve arco temporale di insediamento dei frati. Infatti, successivamente all’occupazione francese, il convento fu chiuso temporaneamente nel 1810 per diventare definitivamente proprietà dello Stato nel 1866.
Si è praticamente persa la memoria circa l’epoca in cui lo strumento fu smantellato unitamente alla cantoria che lo ospitava, probabilmente lungo la parete sinistra della navata. Dopo anni di immagazzinamenti itineranti, nell’ultimo ventennio si è concretizzato il piccolo miracolo dell’ottimale recupero del manufatto, riedificato nell’Auditorium di San Fedele per l’impossibilità di ricollocarlo nell’odierno complesso museale di San Francesco, a seguito di un complicato iter burocratico e un impegnativo restauro durato oltre cinque anni.
Le caratteristiche dell’organo
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche l’organo ha consolle a finestra con una tastiera di 45 note do1-do5 con prima ottava scavezza (ossia mancante dei primi quattro diesis) e pedaliera di 8 note do1-si1 sempre unita ad essa. Sulla destra sono disposti in doppia colonna i pomelli di registrazione, sovrastati dalla manovella del Tiratutti.
E’ alimentato per mezzo di due mantici a cuneo contenuti nel basamento, mentre la trasmissione è a “meccanica sospesa” per la tastiera e “a tiro” per i registri. Il somiere maestro dispone di 14 stecche, mentre sul retro è ubicato il somiere di basseria ad alimentazione diretta per i Controbassi di 16’. Il numero complessivo delle canne ammonta a 480 unità, di cui 22 di legno. L’organo è accordato
secondo il temperamento Vallotti con corista di 437 Hz a una temperatura di 18°C.
Il programma di lunedì 18 aprile:
Dalle ore 16.30 alle 19.00 – L’Organo incontra la città:
- maratona organistica no stop del Maestro Claudio Brizi;
- l’organaro Marco Valentini illustrerà la storia e peculiarità del restauro effettuato.
- Ore 20.30 – Inaugurazione;
- Ore 21 – Concerto Maestro Claudio Brizi nell’Auditorium San Fedele. Per partecipare al concerto è necessario prenotare al numero 075 9307019 interno 5.
A Pasquetta edizione speciale di Retrò con il nuovo logo
“Con l’edizione speciale di Retrò a Pasquetta debutterà il nuovo logo della manifestazione, una rivisitazione grafica in chiave contemporanea che caratterizzerà le campagne promozionali con cui l’amministrazione comunale svilupperà nei prossimi mesi le potenzialità turistiche, commerciali e culturali dell’evento”. L’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri anticipa la novità dell’imminente appuntamento con Retrò, il mercato dell’oggettistica, dell’antiquariato e dell’artigianato organizzato dal Comune, che lunedì 18 aprile si svolgerà nel centro storico di Città di Castello.
“La manifestazione slitterà di un giorno rispetto alla consueta programmazione nella terza domenica del mese e si terrà nel lunedì dell’Angelo”, puntualizza Guerri, che sottolinea come “l’occasione ci permetterà di offrire ai tifernati che resteranno a casa e ai turisti che arriveranno in città per la tradizionale gita fuori porta una bella opportunità di apprezzare gli articoli portati in mostra dagli espositori provenienti da tutto il centro Italia e di visitare i luoghi più belli della nostra città”. L’edizione speciale di aprile sarà allestita come sempre nel centro storico, interamente all’interno delle mura urbiche, dove troveranno posto gli antiquari, i rigattieri, i collezionisti, gli hobbisti che nemmeno a Pasqua hanno voluto rinunciare a partecipare all’evento per tenere vivo il legame con la clientela affezionata che si dà appuntamento ogni mese a Città di Castello. Per la prima volta sarà predisposta anche un’apposita segnaletica per guidare i visitatori lungo il percorso espositivo.
“Da trent’anni Retrò è punto di riferimento nel settore in Italia – afferma l’assessore – e con il nuovo logo vogliamo dare il segnale che il Comune investirà nella promozione della manifestazione come volano per la valorizzazione in chiave turistica del centro storico della nostra città, con il suo patrimonio artistico, culturale, museale e le sue attività commerciali in stretta sinergia con tutti gli operatori economici”. “Stiamo lavorando – conclude Guerri – per continuare a promuovere questo evento e la nostra città con il preciso obiettivo di crescere e di arrivare a coinvolgere nel percorso espositivo ancora più luoghi del centro storico”.
Verso la Pasqua: dopo due anni di stop causa pandemia torna per le vie e piazze del centro storico la “Processione del Cristo morto” – Limitazioni al traffico
Verso la Pasqua. Dopo due anni di stop causa pandemia torna per le vie e piazze del centro storico, la “Processione del Cristo morto”. Venerdì 15 Aprile alle ore 18.30, in Cattedrale avrà luogo la celebrazione della Passione del Signore e adorazione della Croce, presieduta dal vescovo, monsignor, Domenico Cancian. Alle ore 21 verrà riproposta, la processione del Cristo Morto che, partendo dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, terminerà in Piazza Gabriotti. A tale proposito il comandante e dirigente del Corpo di Polizia Municipale ha predisposto una ordinanza di regolamentazione del traffico e sosta nel centro storico, la numero 63 del 12/04/2022, relativa ai luoghi di svolgimento del secolare rito religioso della tradizione pasquale.
Dalle ore 19 alle ore 23 divieto di transito e sosta in piazza Santa Maria Maggiore e Piazza Gabriotti. Dalle ore 20,30 alle ore 21,30 divieto di transito su Via Borgo Farinario (nel tratto compreso da Via Oberdan a Corso Vittorio Emanuele) e Via G. Marconi (nel trattto compreso da Via dei Gauri a Corso V.Emanuele). Dalle ore 20,30 alle ore 23,00, divieto di transito su Corso V. Emanuele, Piazza Gabriotti, Via S. Apollinare, C.so Cavour e Via della Pendinella. Sarà comunque interdetta la circolazione veicolare a tutti i veicoli sulle strade interessate dal percorso della Processione, al momento del passaggio della stessa.
Pallavolo serie B/M: Carmelo Muscarà (ErmGroup San Giustino) “vogliamo chiudere pratica play off davanti al nostro pubblico”
“Ancora due partite e un punto da conquistare in regolar season e poi inizieremo a pensare ai play off. Siamo pronti e concentrati oggi l’obbiettivo è chiudere al primo posto, dopo la sosta incontreremo la seconda della classe, che si è mostrata in un ottimo stato di forma, pertanto mi aspetto una gara tutt’altro che semplice detto questo, vogliamo chiudere pratica play off difronte al nostro pubblico”.
Ringraziamo le donne e gli uomini della Polizia di Stato per lo spirito di servizio con cui custodiscono la nostra libertà e la nostra sicurezza”: il messaggio del sindaco Luca Secondi per il 170° anniversario della fondazione del corpo. Il vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi ha preso parte alla cerimonia di stamattina a Perugia
“Oggi è doveroso ringraziare le donne e gli uomini della Polizia di Stato per lo spirito di servizio con cui custodiscono la nostra libertà e la nostra sicurezza, permettendo a ognuno di noi di esercitare la piena cittadinanza in tutti gli ambiti delle relazioni sociali, dello studio, del lavoro, dello sport e del tempo libero”. E’ il messaggio del sindaco Luca Secondi in occasione del 170° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che si celebra oggi in tutta Italia. Nella cerimonia di stamattina in piazza IV Novembre a Perugia il Comune di Città di Castello è stato rappresentato dal vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, che si è unito alle autorità civili, militari, politiche e religiose presenti alla celebrazione. “Nel concetto di esserci sempre che ha caratterizzato la celebrazione nazionale di oggi c’è il senso profondo di comunità che abbiamo fatto nostro e siamo impegnati a tutelare ogni giorno al governo della città per non lasciare indietro nessuno”, sostiene Secondi, che sottolinea “la professionalità e la vicinanza ai cittadini con cui ogni giorno il personale della Polizia di Stato opera nelle comunità di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere in stretta collaborazione con le istituzioni pubbliche”.
Tornano le iniziative per i ragazzi organizzata da Poliedro Cultura. Sabato 16 aprile, alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, “caccia all’uovo”
Iniziano le attività per famiglie di Poliedro Cultura presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello che ci accompagneranno per tutta l’estate. “Caccia all’uovo” è il primo appuntamento che si terrà sabato 16 Aprile alle ore 16:00. Dopo aver visitato la Pinacoteca con particolare riferimento alla Primavera e alla Pasqua, i bambini andranno alla ricerca di tanti ovetti di cioccolata colorati, che il coniglietto dispettoso ha nascosto nel giardino. L’attività è rivolta a tutta la famiglia e la prenotazione è obbligatoria.
Per info e prenotazioni:
PoliedroCultura 0758554202 / 0758520656
Città di Castello sarà tra i pochi comuni in Italia a beneficiare di un investimento ministeriale da circa 6 milioni e 800 mila euro per la nuova caserma dei Carabinieri”: il sindaco Secondi risponde in consiglio comunale a una interrogazione di Leveque, Rossi (Fratelli d’Italia) e Lignani Marchesani (Castello Civica)
“Città di Castello sarà uno dei pochi comuni in Italia a beneficiare di un investimento ministeriale di circa 6 milioni e 800 mila euro per la realizzazione della nuova caserma dell’Arma dei Carabinieri”. E’ quanto ha reso noto il sindaco Luca Secondi rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione con cui Riccardo Leveque, Elda Rossi (Fratelli d’Italia) e Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) chiedevano di conoscere “i tempi di realizzazione della caserma” e di comprendere “se la concentrazione presso l’area afferente viale Europa di diversi servizi di ordine pubblico rappresenti un parametro di possibile sinergia interforze o invece sia il caso di pensare una localizzazione differente ai fini di una maggiore copertura territoriale”. Nel far presente la soddisfazione per la prospettiva che l’Arma dei Carabinieri possa “lavorare in un luogo più efficiente e a norma”, sottolineando le criticità strutturali e i costi di affitto dell’attuale caserma, in aula la consigliera Rossi aveva espresso l’auspicio che “l’investimento, considerando la vastità del territorio di riferimento, possa essere foriero di un incremento dell’organico del corpo militare”.
Dando conto di un percorso concordato con l’Arma dei Carabinieri, “che dà un segnale di attenzione per Città di Castello molto importante e che ha identificato l’area prescelta per la vicinanza al centro storico e alle principali vie di comunicazione stradali”, il sindaco Secondi ha sottolineato come l’investimento ministeriale sia stato favorito dalla scelta dell’amministrazione comunale di mettere a disposizione un terreno il cui diritto di superficie sarà concesso al Demanio dello Stato. Il primo cittadino ha anticipato che “in consiglio comunale verrà portata una deliberazione con la quale il Comune si proporrà all’Arma dei Carabinieri come stazione appaltante per l’esecuzione dei lavori, contestualmente alla concessione del diritto di superfice per l’area della nuova caserma, nello spirito di collaborazione che l’ente ha sempre assicurato per raggiungere questo importante obiettivo”. “Già a giugno il Ministero dovrebbe erogare la prima tranche del finanziamento per la progettazione della caserma – ha spiegato Secondi – nell’ambito di un cronoprogramma che per il 2025-2026 prevede la rendicontazione a lavori di costruzione dello stabile ultimati”.
A proposito della copertura territoriale dei presidi delle forze dell’ordine, il sindaco ha ricordato come a Trestina sia presente un’altra caserma dei Carabinieri, la cui permanenza è stata salvaguardata anni fa attraverso la rinuncia da parte dell’ente al canone di locazione, con un accordo attualmente in proroga che a breve verrà riesaminato. In sede di replica la consigliera Rossi si è detta soddisfatta della risposta e ha rinnovato l’invito al Comune a farsi promotore dell’istanza di un potenziamento dell’organico dell’Arma dei Carabinieri e dei controlli da parte delle forze dell’ordine presenti nel territorio a garanzia della sicurezza pubblica rispetto a fenomeni recenti come quello delle baby-gang.
RIM: prenotazioni on line di musei, alberghi e ristoranti per la Pasqua in Alto Tevere
Prenota dal cellulare la Pasqua in Alto Tevere con RIM, la rete dei musei. 5 comuni e 15 musei in rete per rilanciare i visitatori con prenotazioni on line di biglietti, ristoranti, alberghi e servizi. È già in corso la prima delle quattro campagne con cui RIM, la APP della rete museale dell’Alto Tevere, sta proponendo il territorio dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana sui maggiori social, come meta dell’imminente ponte di Pasqua. I canali digitali conducono alla pagina “Visitaci” dove scegliere gli itinerari che arrivano fino alla Valtiberina Toscana, Sansepolcro e Monterchi e anche dove fermarsi per il soggiorno, dove mangiare o conoscere i prodotti tipici dell’enogastronomia.
“Per RIM si tratta di un esordio: siamo on line con le prenotazioni dei musei, dei ristoratori e degli alberghi, che hanno aderito all’iniziativa. I visitatori ci troveranno attraverso le campagne sponsorizzate che sono in corso a livello nazionale e potranno dal loro smartphone, vedere gli itinerari, prenotare i biglietti e contattare le strutture per i dettagli del soggiorno” spiega Michela Botteghi, assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, capofila del progetto RIM, finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito della Legge 24, e realizzato in collaborazione con il Centro di formazione G.O. Bufalini. “Abbiamo coinvolto anche gli operatori del settore turistico”, aggiunge l’assessore al Turismo del comune di Città di Castello Letizia Guerri, “perché crediamo che il patrimonio artistico sia uno dei pilastri delle politiche turistiche e un attrattore dalle potenzialità ancora inespresse. Il comparto sta ripartendo, manteniamo un canale di dialogo costante con tutti gli attori di questo terziario sostenibile, dal grande valore aggiunto, per sostenere come ente pubblico un nuovo slancio dopo la pandemia e con tutte le difficoltà, umane e materiali, della crisi in corso””. I cinque comuni di RIM, sono oltre a Città di Castello, comune capofila, San Giustino, Citerna, Montone e Monte Santa Maria Tiberina. I musei di Rim sono la Pinacoteca di Città di Castello, il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione, la raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche “Grifani-Donati” 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, Città di Castello, lo Stabilimento tipografico Pliniana, Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane; il Castello Bufalini San Giustino, il Museo Storico e Scientifico del tabacco, San Giustino, il Monte Santa Maria Tiberina: Palazzo Museo Bourbon Del Monte la Fondazione Archeologia Arborea di Città di Castello, il Museo del Duomo e della Cattedrale della diocesi di Città di Castello, il Museo civico di Montone, la Pinacoteca di Pistrino e Piccolo museo di Fighille. Attualmente RIM è una rete con una sua app scaricabile da ogni smartphone, un sito e profili social aggiornati con continuità da un media manager. Concretamente RIM si è una app, un sito, profili sui maggiori social, Facebook ed Instagram, aggiornati in modo permanente sia sugli eventi che sui musei. “Per il secondo anno la scuola Bufalini ha supportato i Comuni ed i musei in questo progetto innovativo, che ha permesso di sperimentare modalità nuove di proporsi all’esterno come territorio” dichiara il neo presidente Giovanni Granci, sottolineando “la vocazione alla sperimentazione che sia nel terziario che nei settori della meccanica e del legno è stata un punto di forza dell’istituto”. “Naturalmente siamo all’inizio, alcuni musei sono presenti ma non hanno attivato le prenotazioni on line a causa di ristrutturazioni ed anche gli operatori economici stanno riorganizzandosi dopo i due anni terribili, che speriamo di esserci lasciati alle spalle” aggiungono Michela Botteghi e Letizia Guerri “Ma le adesioni a RIM sono sempre aperte e chiunque può aggiungersi, compilando il modulo presente sul sito istituzionale del comune e della scuola Bufalini . Sappiamo che le difficoltà non sono terminate ma è necessario continuare a crescere e valorizzare il nostro patrimonio culturale e museale. Farci trovare pronti e in linea con le tendenze attuali dei visitatori. Fino a qualche anno fa la costruzione di un soggiorno on line era una scelta di nicchia ma oggi la maggior parte individua la sua meta con poco anticipo, lasciandosi ispirare da un suggerimento on line o da una campagna.
Ci auguriamo che anche le nostre possano contribuire a far conoscere questo territorio e ad attrarre visitatori”. Tra i musei che hanno già attivato le prenotazioni on line la Fondazione Albizzini Collezione Burri, che ha dato poco inaugurato la ristrutturazione dei Seccatoi, e il Museo del Duomo, che nel periodo pasquale propone una ampia rassegna di eventi in luoghi molto suggestivi del titolo “Pasqua tra Umbria e Toscana”: undici sono le istituzioni comunali che aderiscono al progetto – precisa Catia Cecchetti, direttrice della struttura – con un calendario programmatico legato alle imminenti festività di Pasqua, che interesserà i mesi di aprile e maggio 2022, con un fattivo coordinamento in rete che si estende ormai come consueto anche alla Toscana coinvolgendone ben 4 comuni in modo da garantire una sinergia interregionale.
” Nella settima edizione 2022 viene confermata la partecipazione di tutti i Comuni dell’Alto Tevere Umbro: Città di Castello, Citerna, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, San Giustino, Pietralunga e Umbertide. Per quanto riguarda la Regione Toscana, invece, è confermata l’adesione dei quattro comuni di Anghiari, Monterchi, Sansepolcro, e Pieve Santo Stefano, così come la partecipazione di Aboca Museum con sede a Sansepolcro.
Museo Malakos: il 16 aprile visita guidata per bambini dai 6 anni
La nostra Biologa vi accompagnerà per le sale del museo armati di lente e torcia, fra conchiglie speciali provenienti da tutto il mondo.
Andremo a caccia di esemplari dotati di un potentissimo veleno e chiocciole terresti giganti! Incontreremo molluschi scrocconi e simpatici erbivori di profondità. Non mancheranno conchiglie da toccare, da ascoltare, colori da cercare e indovinelli da risolvere.
Non mancate!
Da 6 anni a 100 e +
Attività su prenotazione che include il biglietto di ingresso al Museo Malakos (valevole per due ingressi successivi)
Durata 1 ora
Contributo: 10 euro a partecipante
Necessaria mascherina per tutti.
Info e prenotazioni 349.5823613 – 075.8552119 – info@malakos.it
Pallavolo serie B2/F: un derby dolce amaro per la Autostop Trestina
Trasferta faticosa per l’Autostop Trestina che intoppa in una giornata più che positiva dell’Antico Pastificio di Foligno e riporta un punticino che smuove sì la classifica ma che, in concomitanza della vittoria da 3 punti dell’Errepi Grosseto con la Nuova Trasimeno, non fa dormire ancora sonni tranquilli all’ambiente bianconero: 21 punti le umbre, 20 le toscane e una settimana santa (in tutti i sensi…) di riposo/lavoro per affrontare le ultime decisive due gare della regular season. Coach Brighigna deve fare i conti con l’indisponibilità dell’ultimo minuto di Capitan Tarducci e di Mancini e Cesari non al top delle condizioni, inizialmente schiera Giunti come opposta (che poi finirà la gara a posto 4), Cerbella-Giambi M. al centro, Cicogna-Mancini in banda, Gallina in cabina di regia e Cesari libero. Le locali giocano una buona gara soprattutto nella correlazione muro-difesa, dove soffre invece maggiormente l’Autostop Trestina che spinge poco al servizio e non riesce a ripetere le brillanti prestazioni delle passate giornate di campionato, contro Grossetto e Piandiscò. Buona prestazione di Arianna Cicogna, la più incisiva in attacco e una delle migliori in seconda linea.
Analizziamo l’incontro di ieri con coach Francesco Brighigna: “Chiaramente abbiamo affrontato Foligno in situazione emergenziale, un’emergenza delle ultime ore e questo ci ha sicuramente penalizzato e a questo va aggiunto il fatto che l’avversario ha giocato una gara praticamente perfetta. Analizzando l’incontro, la battuta sicuramente poteva riportare qualcosa di più e sia il muro che la ricezione hanno fatto sicuramente troppa fatica, chiaramente sapevamo che non sarebbe stato facile… Le situazioni poi vanno contestualizzate, abbiamo dovuto improvvisare ma non abbiamo trovato soluzioni positive. Se guardiamo i dati i valori di ricezione e attacco sono praticamente identici, abbiamo giocato in parità, poi la differenza l’hanno fatta i dettagli e loro sono state più ciniche e decisive in questo.
Devo riconoscere alle ragazze di averci messo tutto l’impegno possibile, sono arrivate a fine partita sfinite… Sapevamo che eravamo in situazione di emergenza ma comunque ci abbiamo provato… Ora ci ritroveremo a lavorare in palestra, guardando avanti per arrivare a giocare con Viterbo una gara concreta”.
ANTICO PASTIFICIO FOLIGNO–AUTOSTOP TRESTINA: 3-2 (22-25, 25-22, 25-21, 19-25, 15-12).
Autostop Trestina: Cicogna 20, Giunti 19, Mancini 16, Cerbella 13, Giambi M. 7, Gallina 2, Cesari (L1), Giambi C. Cannoni, Farneti, Meucci, Montacci, Di Lorenzo (L2).
1° All.: Francesco Brighigna
2° All.: Augusto Barrese
Blitz di Nas e Carabinieri, sequestrati 80 chilogrammi di carne trovata in cattivo stato di conservazione
Nel corso del week-end il personale della Compagnia Carabinieri di Spoleto ha predisposto un servizio coordinato nel territorio della Stazione di S. Anatolia di Narco in relazione alle manifestazioni che si sono svolte durante il fine settimana.
Nel dettaglio, il coordinato è stato svolto effettuando un’attività ampia volta alla corretta e buona riuscita della manifestazione “Il Diamante Nero” nonché tutela della salute pubblica e del cittadino presente nelle specifiche giornate. Il personale impiegato unitamente ai carabinieri specializzati del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) di Perugia hanno effettuato un controllo approfondito presso un esercizio commerciale della zona riscontrando anomalie e aspetti di rilevanza in materia igienico-sanitaria.
L’accesso svolto sempre con lo spirito di garantire un’adeguata sicurezza per il cittadino ha portato all’individuazione e al sequestro di circa 80 Kg. di carne –per un controvalore pari a 1.600 €– non ritenuta idonea dal punto di vista alimentare, ancorché in cattivo stato di conservazione.
Tali elementi hanno costituito la segnalazione all’Autorità Giudiziaria su possibili responsabilità penali in relazione alla somministrazione di cibo deteriorato al pubblico. Inoltre, al titolare della struttura sono state contestate sanzioni amministrative per un ammontare pari a 2.000 € relativamente a norme disattese e violazioni certificazioni HCCP.
Le evidenze hanno portato alla chiusura della cucina e dell’attività di ristorazione, nonché del deposito alimentare per ulteriori approfondimenti di settore e per la conseguente distruzione delle cose sottoposte a sequestro.
L’attività del N.A.S. non solo nella Provincia di Perugia, ma in tutta la regione Umbria, assume un ruolo strategico nei diversi settori sanitari e più in generale sulla vigilanza del rispetto della normativa sulla produzione e commercio delle sostanze alimentari e delle bevande. Tali compiti volti a vegliare sulla salute pubblica attraverso il controllo sulla genuinità delle sostanze alimentari assume assoluta importanza a salvaguardia del cittadino.
Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.


