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Scuola senza zaino di Pierantonio, primo open day riuscito alla perfezione all’insegna della giustizia sociale e della pace

Giovedì 19 maggio la scuola primaria di Pierantonio, in comunione con tutte le scuole della rete Senza Zaino, ha festeggiato il suo primo Senza Zaino Day dal tema “Giustizia economica e sociale”, strettamente connesso agli obiettivi dell’Agenda 2030 e la giornata ha avuto come titolo “LA TERRA SIAMO NOI- Seminiamo insieme giustizia e pace”. In questo giorno la scuola ha aperto le porte alle famiglie, agli enti locali e ai cittadini tutti che, insieme agli studenti e ai docenti, costituiscono la comunità scolastica, la vera forza del modello Senza Zaino. Tale modello in effetti prevede che ognuno abbia un ruolo preciso e l’interscambio delle relazioni risulta essenziale per il successo formativo di ogni studente.
All’open day hanno preso parte la dirigente scolastica del I Circolo Didattico Silvia Reali e gli assessori Alessandro Villarini e Sara Pierucci.


L’evento ha coinvolto corrresponsabilmente tutti gli alunni della scuola e si è aperto con i ragazzi di quinta che hanno fatto gli onori di casa, improvvisandosi abili presentatori. All’apertura i bambini hanno cantato “Esseri umani” di Marco Mengoni, magistralmente eseguito sia con la voce che con la LIS, la lingua dei segni. La canzone mette in evidenza come l’uomo nella sua vita quotidiana, nonostante le sue fragilità, possa dare il meglio di se stesso, nel rispetto degli altri, senza paura di essere giudicato e insegna l’importanza di andare incontro al prossimo ascoltandolo, comprendendolo e accettandolo con le sue qualità e con i suoi limiti .
La serata è poi proseguita con gli alunni delle classi prima e seconda che hanno proposto “Guizzino e la forza del noi”, personale interpretazione di uno dei libri capolavoro di Leo Lionni, “Guizzino” . I bambini hanno collaborato per la realizzazione di splendide tavole e hanno presentato la storia attraverso il Kamishibai ( spettacolo teatrale di carta), un antico metodo giapponese di raccontare storie.


Nel giardino della scuola poi, oltre a quello del Kamishibai, sono stati proposti altri due laboratori che hanno rappresentato l’attuazione di un approccio globale al curricolo, idea che sta alla base del modello Senza Zaino: l’apprendimento è inteso come un percorso trasversale , interdisciplinare all’interno del quale i bambini hanno la possibilità di accedere a varie fonti di conoscenza per sviluppare al meglio le proprie competenze.
Il laboratorio “Noi….Verso una nuova era: #ERA3:R organizzato dai bambini di classe IV, con il loro progetto di tinkering, hanno realizzato un piccolo modello ecosostenibile di acquaponica, un ecosistema in equilibrio che unisce l’allevamento di pesci e la coltivazione di piante fuori dal suolo con la tecnologia idroponica. Lo scopo del tinkering è realizzare oggetti di vario genere utilizzando materiali di recupero, facilmente reperibili anche in casa: con questa metodologia i bambini hanno realizzato anche dei giochi basati sul funzionamento del circuito elettrico.


Il laboratorio “Noi …..Siamo un’opera d’arte” organizzato dalla classe terza, attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, ha permesso la realizzazione di pesciolini rossi che sono stati in seguito attaccati sopra la sagoma di un grande pesce, precedentemente predisposto, dove erano scritte le “parole brutte” da cancellare per poter vivere in un mondo migliore. Alla fine dal pesce si è evidenziata la parola NOI che riassume l’insegnamento della storia di Guizzino, nonché il tema dell’intera giornata.

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Roberto Calderoli a Todi per il “sì” al referendum sulla giustizia. Sarà presente la governatrice dell’Umbria Donatella Tesei

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“Cambiamo la giustizia” è il tema del convegno organizzato a Todi dal Comitato referendario umbro per il “sì” al quale prenderà parte il senatore della Lega e vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Presente anche la governatrice dell’Umbria, Donatella Tesei.

L’appuntamento è per mercoledì 1 giugno alle ore 18 presso la sala del Consiglio comunale in Piazza del Popolo a Todi. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Intervengono il segretario regionale Lega Umbria On. Virginio Caparvi, il vicesegretario regionale senatrice Valeria Alessandrini, gli avvocati Antonio De Angelis e Mauro Fonzo, Marco Grosso del comitato umbro, modera l’avvocato Valter Biscotti responsabile regionale referendum.

“Ringraziamo il senatore Calderoli – dicono dal comitato regionale – per la presenza e per l’impegno con il quale sta intervenendo in molte realtà d’Italia allo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del referendum di riforma della giustizia. Secondo un recente sondaggio solo l’8% dei cittadini italiani pensa che la giustizia funzioni. Domenica 12 giugno il Paese avrà la grande opportunità di cambiare la giustizia e di essere protagonista di una svolta storica. Per questo motivo invitiamo tutti i cittadini a votare sì ai cinque quesiti referendari: Abolizione decreto Severino (più tutele per sindaci e amministratori); Limiti agli abusi della custodia cautelare (per una giustizia giusta è un equo processo, per tutti); Separazione delle carriere dei magistrati (stop alle porte girevoli per ruoli e funzioni); Equa valutazione dei magistrati (i magistrati non possono essere controllati solo da altri magistrati); Riforma del CSM (stop allo strapotere delle correnti)”.

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Distretti di economia circolare e simbiosi industriale: Carissimi annuncia PDL

“Economia circolare, efficientamento energetico, decarbonizzazione e diffusione delle energie provenienti da fonti rinnovabili sono temi su quali l’Europa ha posto nuove sfide che l’Umbria deve essere pronta a raccogliere. Ho appena depositato una proposta di legge tesa a promuovere lo sviluppo dei Distretti di economia circolare e stimolare la nascita di dinamiche di simbiosi industriale, per favorire la transizione da un modello di produzione lineare a un modello di tipo circolare, indispensabile al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo”.

Così Daniele Carissimi (Lega), annunciando un nuovo provvedimento sul tema dell’economia circolare.

“In Umbria, la manifattura è una componente strategica per l’economia regionale, con circa 7.400 aziende, quasi 60mila addetti e un indotto pari al 34,3% del fatturato complessivo della Regione, oltre che un valore delle esportazioni che contribuisce al 95% di quelle regionali. Le criticità, tuttavia, non mancano: molte imprese appartengono a settori ad alto consumo di energia e a difficile decarbonizzazione, quali quello cementiero e siderurgico, e a settori, come quello tessile, dove l’utilizzo di materie prime è significativo, così come le quantità degli scarti di lavorazione e i volumi di rifiuti prodotti e destinati a smaltimento in discarica”.

“In questo quadro, strategie e iniziative volte a promuovere e incentivare lo sviluppo di dinamiche di simbiosi industriale tra imprese, enti locali e rappresentanze economiche e sociali che operano sul territorio rappresentano un sostegno importante per affrontare le sfide poste dall’Unione europea e dall’Italia”.

“Nel concetto di simbiosi industriale – spiega Carissimi – rientrano infatti quei processi in cui, grazie al consolidamento di rapporti di interdipendenza tra operatori economici, i prodotti di scarto e i sottoprodotti di un’attività produttiva vengono reimpiegati all’interno di un processo produttivo diverso senza che vengano generati sprechi o rifiuti in un’ottica di reciproco vantaggio”.

“La mia proposta di legge mira quindi a contribuire, attraverso la promozione e il sostegno dei distretti di economia circolare e delle dinamiche di simbiosi industriale, alla prevenzione e alla riduzione della produzione di rifiuti e imballaggi, alla valorizzazione degli scarti di lavorazione delle attività, alla transizione energetica e alla riduzione delle emissioni inquinanti dei processi produttivi e degli impianti, alla riqualificazione dei siti industriali dismessi, nonché allo sviluppo di tecnologie, prodotti e processi produttivi innovativi funzionali a ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive”.

“I benefici attesi sono, innanzitutto, economici e ambientali, sia in termini di riduzione dei volumi di rifiuti prodotti e dei relativi costi di smaltimento, che di diminuzione del consumo di materie prime come acqua o calore e conseguente risparmio di risorse finanziare. Le imprese umbre, inoltre, potranno vedere aumentate le loro potenzialità di crescita sul mercato nazionale ed internazionale con un livello di competitività che somma le capacità delle singole aziende. Infine – conclude il Consigliere della Lega – la creazione di dinamiche distrettuali e simbiotiche tra le imprese umbre e gli enti locali potrebbe rappresentare uno strumento importante anche sul piano della pianificazione del territorio regionale e della valorizzazione delle sue risorse, ponendosi quale fattore abilitante di processi di innovazione e sviluppo sostenibile, sia sul piano tecnologico e imprenditoriale che in termini occupazionali”.

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Usl Umbria 1, passaggio di consegne in direzione generale. Il direttore dimissionario Gentili ha accolto Massimo Braganti, che subentra in ruolo dal primo giugno

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Passaggio di consegne alla direzione dell’Usl Umbria 1. La mattina del 30 maggio il direttore generale dimissionario, Gilberto Gentili, ha accolto in sede Massimo Braganti, attuale direttore regionale alla salute e welfare che, dal primo giugno, passerà alla guida dell’Azienda sanitaria nel ruolo di direttore generale.

Una visita che è stata l’occasione per fare il punto sulle attività in itinere dell’Azienda sanitaria in questo momento. Erano presenti all’incontro anche gli altri direttori dell’Usl Umbria 1, Alessandro Maccioni (amministrativo) e Massimo D’Angelo (sanitario).

“Ringrazio tutto il personale dell’Azienda e la mia squadra composta da Alessandro Maccioni e da Massimo D’Angelo, con cui ho condiviso questi ultimi due difficili anni segnati dall’emergenza sanitaria, e naturalmente la Regione Umbria per la fiducia accordatami. Auguro buon lavoro al collega Braganti che dal primo giugno dirigerà questa Usl”, afferma il direttore uscente Gilberto Gentili, che dal 31 maggio ha scelto di lasciare la guida dell’Usl Umbria 1 per motivi personali.

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Calendario venatorio e peste suina: “prevedere contenimento in braccata a ottobre e gennaio”. Le proposte della Lega Umbria: “Posticipare chiusura caccia al colombaccio”

“Prevedere il contenimento in braccata al cinghiale dal 1 al 16 ottobre e dal 16 al 31 gennaio e posticipare la chiusura della caccia al colombaccio al 10 febbraio 2023”. Sono le principali proposte al calendario venatorio che la Lega Umbria metterà sul tavolo della Terza commissione alla presenza dell’assessore competente e delle associazioni venatorie regionali. Proposte che saranno poste all’attenzione del senatore Lega Francesco Bruzzone, responsabile federale del dipartimento caccia, nell’ambito degli incontri organizzati a Narni e a Todi in vista del voto amministrativo di domenica 12 giugno.


“In ottemperanza alle disposizioni del Sottosegretario Costa – spiegano i consiglieri regionali Lega Umbria Manuela Puletti, Valerio Mancini (responsabile caccia Umbria) e il capogruppo Stefano Pastorelli – la Regione Umbria è chiamata a predisporre in fretta un piano per una riduzione dei cinghiali fino al 50%. Misura che si rende necessaria al fine di mettere un freno al proliferare incontrollato degli ungulati, con l’obiettivo di limitare danni alle coltivazioni, ridurre i pericoli per l’incolumità delle persone e, in particolare, frenare l’avanzata del virus della peste suina, arrivato ormai alle porte della nostra regione. Sono mesi che come Lega stiamo incontrando i cacciatori e proponendo all’assessore regionale competente di attivare strategie di contenimento al cinghiale, facendoci promotori degli interessi di un settore fondamentale per l’economia della nostra regione come quello suinicolo, che sarebbe fortemente danneggiato dal diffondersi della PSA. Ora è arrivato il momento di agire.


In Terza Commissione regionale – proseguono i leghisti – in occasione della discussione sul calendario venatorio metteremo sul tavolo alcune proposte che siamo pronti a condividere e modificare sulla base delle indicazioni della associazioni venatorie: la previsione di contenimento in braccata dal 1 al 16 ottobre e dal 16 al 31 gennaio e, in relazione alla caccia alle specie colombaccio, l’apertura della stagione venatoria il 1 ottobre 2022 e proposta di posticipare la chiusura al 10 febbraio 2023 come accade già nella Regione Lazio”.

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Importante donazione all’Asp Muzi Betti da parte della famiglia Chiatti, del Lions Club Città di Castello Host e della Pat Tifernate.

Nei giorni scorsi è stato realizzato un importante service in collaborazione tra la Famiglia Chiatti, Il Lions Club Città di Castello Host e la Pat Tifernate. Presso la sede della ASP Muzi Betti, alla presenza della Presidente Andreina Ciubini, del Direttore Sanitario dottor Antonio Moni, del vice Presidente Eugenio Bruschi e della Consigliera Goretta Morini, nonché di Nadia Chiatti, socia del Lions Club Città di Castello Host e del marito Corrado Candelaresi, sono stati donati 2.500 pannoloni per gli ospiti della struttura. Importante è stato l’impegno richiesto per la realizzazione del service.

Il grosso carico, proveniente da Ancona, è stato recapitato grazie all’intervento della Pat Tifernate che ha curato la logistica, mentre la famiglia Chiatti ed il Lions Club Città di Castello Host sono stati impegnati nel reperimento del materiale. La Presidente della ASP Ciubini, nel ringraziare per la solidarietà ricevuta, ha sottolineato l’importanza di una coscienza sociale rivolta agli anziani, patrimonio vivente che deve essere custodito e curato con amore. Essi, ha ricordato Ciubini, rappresentano una memoria storica proiettata nel nostro presente e nel nostro futuro, esempi di conoscenza, tolleranza e rispetto, soprattutto per le nuove generazioni. Il Lions Club Città di Castello Host da sempre ha stretto un legame particolare con la struttura e nel corso degli anni è intervenuto in maniera concreta, riconoscendo l’immenso valore delle persone ospitate e dell’impegno assicurato dagli operatori.

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Lavori sul viadotto della E45 in via Cortonese: senso unico di marcia prorogato fino al 20 luglio

Per consentire il proseguimento in sicurezza dei lavori di manutenzione straordinaria e di miglioramento sismico che riguardano il viadotto della E45 su via Cortonese, il comando della Polizia Municipale ha emesso un’ordinanza che proroga fino al 20 luglio 2022 l’applicazione del senso unico alternato di marcia nel tratto stradale di 500 metri interessato dall’intervento. La disciplina del transito veicolare avverrà attraverso un impianto semaforico mobile.

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Nomina del nuovo amministratore unico di Polisport: candidature entro il 13 giugno 2022

Con un avviso pubblico firmato dal sindaco, il Comune rende noto che intende procedere alla nomina del nuovo amministratore unico di Polisport per la durata di tre esercizi. I gruppi consiliari, le associazioni rappresentative di interessi diffusi o di settore operanti a Città di Castello e i gruppi di cittadini potranno proporre le proprie candidature, con i requisiti e le modalità indicati dall’avviso pubblicato sull’albo pretorio nel portale web istituzionale (https://comune.cittadicastello.pg.it), entro e non oltre lunedì 13 giugno 2022.

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I docenti del Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello, unitamente alle sigle sindacali, esprimono dissenso in merito al Dl del 30/04/2022 e relativo all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

I docenti del “liceo PLINIO IL GIOVANE” presenti in questo sit-in, dopo un’attenta lettura del DL 36 del 30/04/2022, relativo all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, congiuntamente a tutte le sigle sindacali esprime il proprio dissenso relativamente a quanto segue:

  • il decreto interviene sulla materia del reclutamento degli insegnanti e sulla loro formazione in servizio, istituendo un nuovo ente dirigenziale di emanazione ministeriale, la “Scuola di Alta Formazione”, a cui saranno destinati 34 mln di euro e in cui saranno coinvolti Indire, Invalsi e Università italiane e straniere
  • depaupera i Collegi Docenti della possibilità di scegliere in autonomia i contenuti dei percorsi di formazione, scegliendo quelli più inerenti alle peculiarità delle singole scuole, assegnando questo compito a un “ente superiore”, diretta emanazione del ministero, così da portare ad una standardizzazione della formazione in servizio (certamente necessaria) che risulta non più coerente con la progettazione e la programmazione delle singole scuole.
  • prevede una valutazione del merito degli insegnanti (una tantum e non quantificabile) sulla base dei corsi di formazione fuori dall’orario di servizio, incentivati per i docenti di ruolo e obbligatori per i nuovi immessi. Il costo complessivo per tale innovazione è pari a zero in quanto si prevedono tagli agli organici (presenti e futuri) e alle risorse già previste per la formazione in servizio.
  • non viene menzionato il restante comparto scuola, totalmente assente il personale ATA
  • i futuri insegnanti, e quelli attualmente precari, fondamentali per il buon funzionamento di tutti gli ordini di scuola, dovranno seguire un “percorso ad ostacoli” fatto di ulteriori esami universitari, relazioni e valutazioni annuali, per poter ottenere (dopo aver superato comunque un concorso) un “posto fisso” remunerato con i più bassi stipendi in Europa.
  • Nonostante lo slogan “mettere la scuola al centro”, che risuona nella bocca dei politici durante le perenni campagne elettorali, la scuola viene impoverita su più fronti:
  • si indebolisce la collegialità e l’autonomia nella scelta della programmazione delle attività di formazione per docenti e personale amministrativo;
  • si riducono i finanziamenti che spettano ai docenti per il loro aggiornamento;
  • si sottraggono posti agli organici, senza porre alcuna attenzione alla necessità di garantire, invece, maggiore tempo scuola e un minor numero di studenti nelle classi (niente si dice, né si è mai fatto, per eliminare le famigerate “classi pollaio”).

Chi aderisce allo sciopero lo fa sapendo di essere in un momento cruciale per la fine dell’anno scolastico: si tirano le fila di un anno “quasi normale”, nel nostro liceo, e ci si prepara per l’Esame di Stato, si terminano i programmi, si fanno le ultime verifiche. Non ci stiamo prendendo un giorno di pausa e in questo periodo di crisi perdere anche una giornata di lavoro significa fare sacrifici, esattamente come tantissimi altri lavoratori.
Stiamo pensando al futuro dei nostri ragazzi e dei giovani insegnanti che dopo anni e anni di studio e formazione si potrebbero ritrovare senza quel lavoro dignitoso per cui si sono preparati. Leggendo attentamente il progetto di riforma possiamo soltanto dedurre la nascita di un nuovo Carrozzone di dirigenti legati alla politica.
Vogliamo segnalare con forza il nostro disappunto, che dovrebbe essere anche quello di studenti e genitori, e la nostra delusione per come questo governo a colpi di Decreti Legge, neanche discussi in parlamento, calpesti la categoria che forma le future generazioni, emettendo un decreto il 1 maggio, senza alcuna consultazione né contrattazione con i rappresentanti dei lavoratori.
I lavoratori della scuola, insieme ai sindacati, rivendicano la richiesta di stralciare dal DL 36/2022 il capitolo “istruzione” e chiedono ai genitori e agli studenti di sostenerli, perché la scuola è dei cittadini, non del governo.
Gli insegnanti e il personale ATA

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Pallavolo under 14/F: Città di Castello, sconfitta con Spoleto in finale, biancorosse medaglia d’argento

Monini SPOLETO – CITTA’ DI CASTELLO…….3 / 2

(25/22   25/18  15/25  17/25 15/12)

Nella finale Regionale per il titolo di categoria le ragazze della squadra del Città di Castello pallavolo finiscono la loro avventura conquistando una medaglia d’argento che significa secondo posto; un risultato maturato dopo una maratona pallavolistica e terminato solo al tie-break con un 15/12 finale che lascia tanto amaro in bocca. Brave tutte per la prestazione e per l’impegno di un intera stagione e brave anche alle spoletine che nei momenti finali si sono dimostrate più intraprendenti e determinate.

Emozionante l’inizio della partita con il suono dell’inno nazionale cantato da tutte le atlete ed il pubblico sugli spalti; poi il fischio iniziale da inizio alla contesa; le tifernati sono visibilmente contratte e quasi bloccate, commettono varie imprecisioni e non riescono a giocare una pallavolo come già dimostrato durante tutta la stagione, mentre le ragazze di mister Scaccia giocano bene e seppur lottando vincono il primo set.  Le giovani di mister Brizzi sembrano ancora timorose ed insicure nei gesti tecnici e il secondo set vola via permettendo alla Monini Spoleto di raddoppiare; cambio campo ed il tecnico tifernate coadiuvato in panchina dall’assistente Michetti si fa sentire dalla squadra ed il ritorno in campo è qualche cosa di fantastico; Lucaccioni e compagne partono sparate, giocano bene attaccando e difendendo energicamente ed arriva un 25/15 e poi un 25/17 che riporta in pareggio l’incontro e galvanizza tutto il palasport Capitini. Si va quindi al tie-break tra mille tensioni e calorosi cori di incitamento; l’arbitro fischia  e succede l’impensabile con ben cinque servizi ospiti che mettono in serie difficoltà le tifernati che in men che non si dica sono sotto e devono ricompattarsi e rincorrere; time-out di Brizzi e si riparte e si riesce a cambiare campo in svantaggio per 8/3. Il Città di Castello torna a giocare e punto dopo punto arriva la rimonta, siamo li ad un punto ma un banalissimo palleggio mandato fuori nel campo avversario permette alle spoletine di allungare e poco dopo di andare a vincere (15/12) giustamente festeggiando con le biancorosse affrante e scoraggiate per un qualcosa che è sfuggito per un nonnulla. Di nuovo brave comunque, il futuro pallavolistico e l’età sono dalla vostra parte ed il prossimo anno si tornerà a battagliare più cariche e determinate di adesso. Ora spazio ai CAMP estivi di perfezionamento e soprattutto di divertimento ed appuntamento a settembre.

Ricordiamo ancora il gruppo di lavoro del Città di Castello pallavolo under 14 femminile  composto da: Biancarelli M.Marta, Lucaccioni Matilde, MoriconiGiorgia, De Santi Giorgia, Mancini Anna, BucciMarianna, Malcangi Celeste, Fiorucci Aurora, Ranieri Asia, Capecci Matilde, Bianchini Lisa, Rossi Viola, Ligi Sofia, Moscioni Gaia.

All. Brizzi Enrico – Ass. Michetti Gabriele

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Insieme Possiamo ”Pieno sostegno allo sciopero degli insegnanti, educatori e personale ATA”

“Insieme Possiamo” esprime massimo appoggio e vicinanza ai docenti, agli educatori e ai membri del personale ATA che prenderanno parte allo sciopero del 30 maggio 2022. Senza nessun confronto con le parti sociali, il recente DL 36/2022 ha di fatto introdotto misure che andranno a deteriorare ulteriormente il sistema scolastico nazionale.

In perfetta continuità con gli assunti retorici del peggior “marketing renziano”, ancora una volta la strategia è la stessa: si crea una narrazione superficiale scandita da tanti bei termini e concetti, per nascondere l’ulteriore “salasso” che sarà inferto all’istruzione pubblica. Ad esempio, l’introduzione di una Scuola di Alta Formazione per i docenti sarà finanziata dai tagli del personale: tale ente che in maniera centralizzata andrà a formare i docenti, non potrà dunque che aggravare il problema degli organici e delle relative “classi pollaio”. Il successo dei processi formativi passa inevitabilmente anche attraverso i numeri e, nonostante la pandemia abbia contribuito a fare emergere il problema delle classi affollate, il Governo decide, in maniera unilaterale, di abbassare ulteriormente la qualità di quei fattori che determinano l’efficacia dell’apprendimento. Perché gli insegnanti, dopo i necessari percorsi abilitanti, le rigide selezioni e le competenze acquisite negli ultimi anni di emergenza sanitaria, sono ancora considerati come una classe lavoratrice carente di formazione? Manifestare questo tipo di considerazione nei loro confronti solo per legittimare l’introduzione dell’ennesimo “carrozzone” burocratizzato da far gestire, con tutta probabilità, agli amici degli amici, è inaccettabile! Senza parlare dei nuovi canali di reclutamento, ancor più farraginosi di quelli attuali.

Oltre a ciò il decreto contiene anche altre misure che andranno a ledere l’autonomia degli istituti, non soltanto per ciò che riguarda la formazione, ma anche nella relativa programmazione delle attività e nella predisposizione di altre azioni che possano tenere conto delle peculiarità dei vari territori, nonché concorrere alla risoluzione di un problema in aumento di cui però il Governo al momento si è totalmente dimenticato: quello della dispersione scolastica.

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Bike &Friends: il Polo Tecnico Franchetti Salviani per una mobilità sostenibile

Si è svolta sabato 28 maggio 2022, con il patrocinio del Comune di Città di Castello, la manifestazione “Bike&Friends” organizzata dal Polo Tecnico Franchetti Salviani nell’ambito delle attività sviluppate all’interno del progetto “Bike&Tech”, risultato vincitore del bando nazionale Miur “Supporto alla transizione ecologica” a valere sul piano Rigenerazione Scuola, volto alla promozione della mobilità sostenibile.
L’iniziativa ha coinvolto più di ottocento studenti che hanno letteralmente invaso le vie della città a piedi e in bicicletta per lanciare il messaggio “camminare e pedalare è meglio che inquinare”. Gli studenti e i docenti si sono ritrovati presso il Parco Ansa del Tevere dove l’Assessore alle Politiche giovanili, Letizia Guerri, ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di Città di Castello affermando “ Il messaggio che vogliono lanciare i ragazzi e che abbraccerà idealmente tutta la nostra città è un messaggio verso il futuro, verso la sostenibilità ambientale, dobbiamo prenderci cura del futuro e in primis lo fanno loro, ancora una volta i ragazzi sono di esempio e per questo li ringraziamo”
Sono seguiti i ringraziamenti della Dirigente Scolastica Prof.ssa Valeria Vaccari a tutti i soggetti che hanno collaborato e sponsorizzato la manifestazione: la Fiab Perugia Pedala (con l’intervento del Presidente Paolo Festi), l’Unione Ciclistica Città di Castello, il Rugby Città di Castello, Berni Rent, Satiri Auto, Bikeland e Playbike.
Sono stati quindi premiati i lavori degli studenti del corso Grafica e Comunicazione che hanno lavorato per la realizzazione del logo del progetto Bike&Tech. La commissione appositamente costituita ha scelto come vincitore primo classificato il progetto grafico realizzato dalla studentessa Ilaria Tomezzoli della classe terza 3F. I vincitori hanno ricevuto i premi donati dagli sponsor: Bikeland, Play bike e Berni Rent.
Gli studenti quindi si sono divisi in due distinti cortei: uno a piedi che ha attraversato le vie del centro storico cittadino ed uno in bicicletta che, con il prezioso supporto del Comando dei Vigili Urbani ha percorso l’anello delle mura urbiche.
Sono seguite quindi varie attività: un gruppo di studenti ha raggiunto il Parco della Montesca con delle biciclette elettriche messe a disposizione dalla Berni Rent, un altro gruppo ha partecipato a dei test drive con auto elettrica messa a disposizione dalla Ditta Satiri Auto, un altro gruppo ancora ha raggiunto il ciclodromo per fare prove di bici su pista e mountain bike con gli istruttori UCCC.
Più di duecento tra studenti ed insegnanti hanno percorso il sentiero verde lungo il fiume Tevere fino ai Laghi Spada per fare ritorno e ricongiungersi con il resto degli studenti che hanno svolto varie attività ludico sportive presso il campo da rugby gentilmente messo a disposizione dall’Associazione sportiva Rugby Città di Castello.
“E’ stata una mattinata diversa in cui abbiamo voluto lanciare a tutta la cittadinanza il nostro messaggio a favore di una mobilità sostenibile, un’occasione importante di socialità pienamente riuscita per i nostri ragazzi a contatto con la natura” queste le parole di soddisfazione espresse dalla Dirigente Scolastica al termine della manifestazione.

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Ieri la festa di fine stagione del Città di Castello Rugby

Giornata di festa ieri per il Città di Castello rugby che celebrava la fine di questa stagione agonistica piena di soddisfazioni. Il pomeriggio è iniziato nel migliore dei modi con la squadra under 17 che nella sfida decisiva per la vittoria del campionato umbro-marchigiano si è imposta sul rugby Jesi, avversaria diretta per la vittoria finale, con il punteggio netto di 37-17. Grande soddisfazione per i giovani centauri per questo successo. Si è quindi proceduto alla premiazione dei migliori giocatori della stagione, preceduta dalle suggestive note delle musiche di Ennio Morricone, suonate dal clarinetto di Fabio Battistelli e dalla chitarra di Anthony Guerrini. Le premiazioni si sono svolte alla presenza di Massimo Minciotti in rappresentanza della amministrazione comunale. I ragazzi premiati come rugbista dell’anno sono stati, per Giornata di festa ieri per il città di castello rugby che celebrava la fine di questa stagione agonistica piena di soddisfazioni. Il pomeriggio è iniziato nel migliore dei modi con la squadra under 17 che nella sfida decisiva per la vittoria del campionato umbro-marchigiano

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Morte del dott Fabio Calabresi: Patto Civico per San Giustino si unisce al dolore della famiglia

…Una grande anima serve tutti sempre. Una grande anima non muore mai. Ci riporta insieme ancora ed ancora.” Con queste belle parole di Maya Angelou, vogliamo salutare una grande Anima, quale quella del Dott. Fabio Calabresi. Grazie di tutto Dottore. 

Sentite condoglianze a tutta la famiglia.

Patto Civico per San Giustino

Lucia Vitali

Luciana Veschi

Elena Nocchi

Fabrizio Croci

Corrado Belloni

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ErmGroup Pallavolo San Giustino perde al tie-break l’incontro con la Stadium Mirandola e sfuma la promozione A3

ErmGroup Pallavolo San Giustino – Stadium Pallavolo Mirandola : 2-3 (25-21; 21-25; 19-25; 25-21; 10-15)

Una strepitosa stagione quella dei boys della ErmGroup Pallavolo San Giustino, vincitori del campionato di serie B/M girone F, imbattuti tra le mura domestiche da novembre 2021. Ieri però non ce l’hanno fatta e con l’amaro epilogo hanno visto sfumare il sogno chiamato serie A3. La Stadium Pallavolo Mirandola ha avuto la meglio e si è aggiudicata l’incontro al tie-break, salendo così di categoria. 

Il palazzetto di via Anconetana era gremito di tifosi che hanno supportato dall’inizio alla fine i loro beniamini; record di visualizzazioni anche per la diretta trasmessa sulla pagina facebook della Pallavolo San Giustino. 

Fischio d’inizio alle ore 18:00 e Mirandola si porta subito avanti, ma grazie al muro di Cipriani su Dombrovski i boys agganciano gli  ospiti raggiungendo la perfetta parità (3-3). Entrambe le squadre sono in equilibrio e concedono poco; il primo break per San Giustino arriva con l’attacco di Skuodis (8-6) e con la pipe di Conti i biancoazzurri mantengono il vantaggio (9-7). Mirandola è determinata a vincere e rincorre i boys tornando in parità (17-17). Grazie all’attacco vincente di Cipriani i biancoazzurri respirano un pò (19-17) e dalla panchina avversaria viene richiesto il primo time-out. Alla ripresa Mirandola affila gli artigli e questa volta è Bartolini a richiamare i suoi. Il giro di boa arriva con l’ace di Cipriani e Dall’Olio “gioca” la carta time-out tentando di spezzare la striscia positiva dei padroni di casa. San Giustino è perfettamente in partita e alla ripresa allunga ancora; con il muro vincente di Muscarà e l’ace di Cipriani i boys di Bartolini chiudono il set 25-21. Sicuramente in questa fase di gioco è stato decisivo il turno in battuta di Cipriani che ha piazzato i due ace.

Alla ripresa S. Giustino parte in leggero svantaggio ma fin dalle prime battute arriva il break con Cipriani (6-4) e con il pallone piazzato da Conti le lunghezze di vantaggio diventano tre (7-4). Mirandola sotto di un set si rimbocca le maniche agganciando i boys. Sul 10-12 Bartolini richiama i suoi dalla panchina ma una volta tornati in campo Mirandola continua a portare a segno i punti. In questo frangente il muro avversario è pesantissimo e le lunghezze da recuperare diventano 5. Di nuovo muro vincente di Mirandola, questa volta su Conti e Bartolini sfrutta anche il secondo time-out. San Giustino non reagisce; murato anche l’attacco di Stoppelli (12-20). Recupera qualche punto la squadra di casa e Dall’Olio tatticamente chiama time-out. Grazie all’ace e all’attacco vincente di Cipriani ora i punti da recuperare sono soltanto 4 e ancora per merito di Cipriani i boys arrivano ad un soffio (19-22). San Giustino può ancora farcela ma Mirandola ha la meglio e chiude il set 21-25.

I biancoazzurri non possono più sbagliare se vogliono aggiudicarsi il titolo. Parte nuovamente in vantaggio anche al terzo parziale Mirandola ma con la diagonale di Conti i padroni di casa agganciano gli ospiti (2-2). Entrambe le squadre stanno attente a non commettere errori, procedendo lentamente. Skuodis trova l’ace e si torna nuovamente in parità (7-7). Dopo il muro out di Muscarà Bartolini chiede il time-out; Mirandola è sempre avanti di due lunghezze e San Giustino schiera Sideri al posto di Skuodis. Sul 12-15 per la squadra avversaria Dell’Olio chiama time-out, probabilmente per spezzare la concentrazione di Cipriani al servizio. Il muro avversario continua ad essere incisivo e Bartolini chiama a rapporto ancora una volta i suoi. Alla ripresa Conti porta a segno il punto n.15 e sono cinque le lunghezze da colmare (15-20). A questo punto Cioffi entra in battuta, piazzando un buon servizio, ma i boys non riescono ad essere incisivi e Mirandola chiude il set 19-25, aggiudicandosi la promozione in A3. Ormai i biancoazzurri possono soltanto vincere la partita, onorando il campo.

Bartolini schiera Zangarelli e Daniel che in battuta trova l’ace con l’ausilio del nastro; anche Dell’Olio dà spazio ai suoi e nel corso del set mette in campo le seconde linee ad eccezione di Francesco Ghelfi. Con l’ace di Cipriani (6-3) ed il muro vincente su Bellei i padroni di casa si portano avanti di quattro punti (7-3). Recupera Mirandola che mura l’attacco di Sideri e raggiunge i boys (8-8). Passa in vantaggio la squadra ospite ma i boys riescono a tenere il passo e si torna nuovamente in perfetta parità (18-18). Significativi in questa seconda fase di gioco i due ace piazzati da Sideri che portano i biancoazzurri avanti di tre lunghezze (23-20) . Con l’ace di Zangarelli San Giustino ha la meglio e chiude 25-21. Tutto è rimandato al tie-break, anche se Mirandola è già automaticamente promossa. Al quinto ed ultimo set parte avanti San Giustino, subito agganciata da Mirandola. Bartolini manda in campo Ricci in veste di libero al posto del capitano Marra. In questa fase sono diversi gli errori al servizio, da entrambe le parti. Sideri arriva lungo e sul 5-8 si cambia campo. San Giustino si trova a giocare per la prima volta in casa il quinto set. Continuano a succedersi errori al servizio; Sideri esce e prende il suo posto Cioffi. Skuodis trova il mani fuori portando a segno l’ottavo punto (8-11). L’ace di Shelepayuk su Ricci permette a  Mirandola di arrivare ad un punto dalla vittoria del match; ancora un ace su Ricci e la Stadium vince anche l’incontro (10-15). La società, lo Staff e tutti coloro che hanno la pallavolo nel cuore ringraziano i biancoazzurri per le belle emozioni trasmesse durante questa lunghissima stagione. Bellissime le parole di mister Bartolini : “Mirandola in queste due partite ha giocato meglio di noi, ha una buona organizzazione a muro e in difesa. Noi non siamo riusciti a fare quello che ci eravamo prefissati ma detto questo aggiungo anche che è stata una stagione stupenda. Ringrazio la società perché ci ha messo nelle condizioni di poter lavorare nel miglior modo possibile, ringrazio tutti i ragazzi perchè hanno fatto una regular season strepitosa. Abbiamo giocato 26 partite, ne abbiamo perse soltanto quattro; questi purtroppo sono i play-off, ne vince soltanto una, merito all’avversario. Io dico sempre che lo sport non è la vita, bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno perché il pubblico c’è stato, perchè i ragazzi qualcosa di magico l’hanno fatto, siamo arrivati in fondo, soltanto due squadre ce la fanno. Se all’inizio dell’anno mi avessero chiesto di fare una previsione non so se sarebbe stata questa quindi in maniera ottimista dico che adesso è facile ricordarsi questa partita e dimenticare tutto il passato ma io voglio ricordare che questi ragazzi hanno fatto qualcosa di stupendo”.

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Lutto in Altotevere, ci ha lasciato il dottor Fabio Calabresi

Oggi ci lascia un uomo che ha fatto del suo mestiere una vera e propria missione. Tanti ragazzi, bambini e generazioni piangono  Fabio Calabresi, un pediatra che li ha aiutati a crescere, che e ha dato tanto al nostro territorio, alle nostre famiglie, sempre con generosità, professionalità, serietà. Mi piace ricordarlo con queste poche parole che diceva nel corso delle sue visite a mio figlio. Quando a volte mia moglie si lamentava di piccoli problemi, lui rispondeva che tutto ha il suo tempo, che non  occorre mai avere fretta con i bambini, e se i genitori a volte si lamentano dei piccoli difetti dei figli, diceva, occorre sempre, noi genitori, chiedersi che cosa abbiamo insegnato di poco corretto ai nostri figli. I nostri difetti in fondo avrebbero potuto diventare i loro. Mi manca tutto di te, le lunghe attese, l’apprensione per qualche linea di febbre o colpo di tosse, il tuo sguardo severo, ma allo stesso tempo rassicurante, sei stato una guida per tutti noi, ci hai insegnato il mestiere, passami il termine e non ti arrabbiare, di mamma e di babbo. Ciao Fabio, fai buon viaggio, ora dedica tutto il tempo ai piccoli angeli che non hai potuto curare in terra, prenditi cura di loro e soprattutto prenditi cura di te, più di quanto tu non sia riuscito a fare in vita. 

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Oggi a villa Graziani la presentazione del libro ”dalla stessa parte”


Lo scenario di Villa Magherini Graziani di San Giustino all’interno della sala del camino intitolata da ottobre scorso a Silvana Benigno ha accolto stamani la presentazione del libro “Dalla stessa parte” scritto da Lucia Bigozzi e Fabrizio Paladino non solo nel ricordo di Silvana: si tratta infatti di un volume dove, nella prima parte, Lucia racconta la propria battaglia col cancro prendendo spunto dal messaggio di mamma-coraggio, mentre Fabrizio descrive i due anni senza Silvana caratterizzati da numerosi appuntamenti di raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, portando avanti così le volontà della moglie. E poi un dossier sui numeri del cancro nel 2021 con tanto di approfondimento informativo. I due autori, introdotti in maniera impeccabile dalla giornalista Cristina Crisci, hanno raccontato i motivi che li hanno spinti a descrivere le loro esperienze, con l’obiettivo comune di fare prevenzione senza mai girarsi dall’altra parte quando si parla di tumori.

All’iniziativa hanno preso parte il sindaco di San Giustino Paolo Fratini, l’assessore Milena Ganganelli, il parroco di Selci don Paolino Trani, altri amministratori comunali. L’atmosfera culturale e non solo è stata impreziosita dalla straordinaria musica di Laura Cuku Hodaj e Fabio Battistelli che hanno così onorato Silvana. Lucia ha descritto la sua esperienza lasciando il segno tra i presenti, Fabrizio ha ringraziato Cepu e Francesco Polidori per aver concretamente supportato le spese del libro che, anche in questa circostanza, è stato curato da Artegraf con Leonardo Bambini che nemmeno stavolta si è tirato indietro per venire incontro all’obiettivo di solidarietà del volume. La vendita del libro, infatti, verrà destinata alla Fondazione Ieo-Monzino per la ricerca contro il cancro.

Nella seconda di copertina, infatti, il dottor Ugo Cavallaro – direttore dell’unità di Ricerca in Ginecologia Oncologica dello Ieo – evidenzia come il ricavato della vendita di questo libro “verrà devoluto alla Fondazione IEO-CCM per un progetto di ricerca sulle cellule staminali del tumore ovarico, che si prefigge di individuare nuovi bersagli e nuove strategie terapeutiche per la cura di questo tumore. Un obiettivo di questo tipo richiede una forte alleanza tra tutte le forze in campo, e voi con il vostro sostegno e la vostra generosità siete senz’altro una delle forze più preziose”.


E’ stata poi l’artista Moira Lena Tassi a spiegare, con una poesia, il significato del suo ritratto con una donna che guarda all’orizzonte (nella copertina del libro) mentre Giampiero Calagreti, presidentel umbro di Swrtt (associazione nazionale di soccorso fluviale), ha parlato dell’esperienza dragon boat dedicato a Silvana all’interno del lago di Montedoglio insieme ad altre iniziative alle porte.

A conclusione dell’evento, Fabrizio Paladino ha simbolicamente donato la prima copia del libro alla cognata Margherita, una delle sorelle palermitane di Silvana, che anche lei combatte da qualche mese con la stessa patologia e che ha bisogno di tanta forza per affrontare questo difficile percorso. L’applauso finale ha regalato ancora emozioni ai presenti, che non si sono fatti perdere l’occasione di acquistare il libro. Nei prossimi giorni verranno rese note le date degli appuntamenti dove si potrà contribuire alla raccolta fondi (il libro costa 10 euro).

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La Lega in piazza anche a Perugia per il SÌ al referendum sulla giustizia del 12 giugno

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La Lega Perugia è tornata in piazza, a Pian di Massiano e in Piazza Matteotti, per sensibilizzare e informare i cittadini sui temi del referendum del 12 giugno per il SÌ alla riforma della giustizia: riforma del CSM, equa valutazione dei magistrati, separazione delle carriere, limiti agli abusi della custodia cautelare, abolizione del decreto Severino.

“Il paese ha bisogno di una giustizia più giusta – spiega il Sen. Simone Pillon, commissario Lega Perugia – Abbiamo numeri da capogiro, mille casi di ingiusta detenzione ogni anno che provocano 28 milioni di risarcimenti a carico dell’erario dello Stato. Abbiamo processi lumaca che durano mediamente 6,7, 8 anni e già il processo è una pena di per sé. È necessario mettere mano alla riforma della Giustizia, se aspettiamo che questa venga dal Parlamento chissà quanto tempo ancora dovremo aspettare. Una precisa volontà popolare espressa con il Referendum potrà accelerare questa gravosa ma indispensabile riforma – conclude Pillon -, tutti a votare il 12 di giugno e tutti a votare Sì”.

In questo week end tanti i gazebo Lega organizzati nelle piazze dell’Umbria: Assisi, Città della Pieve, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano, San Giustino, Todi, Torgiano, Umbertide, Narni e Terni.

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