Dalla giornata di ieri, in Via D. Alighieri all’altezza dell’incrocio con Via F. Petrarca, nel quartiere San Pio X, sono in corso lavori urgenti sulla rete idrico-fognaria da parte di impresa incaricata da Umbra Acque. Tali lavori e fino al termine degli stessi comporteranno le modifiche alla viabilità in Via D. Alighieri e strade limitrofe, necessarie e funzionali allo stato di avanzamento degli stessi. Tali modifiche alla viabilità saranno indicate da idonea segnaletica posizionata a cura dell’impresa esecutrice dei lavori. Lo comunica il comando della Polizia Municipale tifernate.
La filiera umbra del nocciolo mette i muscoli- La partenza simbolica nel comune di San Giustino
La filiera umbra del nocciolo mette i muscoli. La partenza simbolica in altotevere, a Selci nel comune di San Giustino con l’inaugurazione di un mezzo meccanico necessario nella preparazione dei terreni che ospiteranno la pianta della Nutella. “Si tratta di una ruspa Fiat Allis AD20, una macchina datata ma rimessa completamente a nuovo, e fondamentale nei lavori di preparazione per il trapianto di noccioli, olivi e viti”, ha spiegato Sergio Bambagiotti, tifernate, presidente dell’associazione Contoterzisti UNCAI Umbria, durante il taglio del nastro avvenuto alla presenza di Paolo Fratini e Luca Secondi, sindaci di San Giustino e di Città di Castello e dei parroci don Paolino Trani e don Giorgio Mariotti. Alla base dell’iniziativa di Bambagiotti c’è la sua passione per i mezzi di movimento terra, oltre agli accordi di filiera tra Ferrero, Regione, Confagricoltura, Pro-Agri e Contoterzisti e al supporto di Giuliano Bacci, consigliere di Uncai Umbria e socio dell’azienda conto terzi Bianconi che ha messo a disposizione gli spazi dove, con un lavoro certosino, il mezzo è stato rimesso in sesto alla perfezione.
“Dopo tante ore di lavoro mettiamo a disposizione delle aziende agricole una macchina in perfetta forma per eseguire gli inteerventi preparatori al trapianto del nocciolo, dal livellamento del terreno alla rippatura, operazioni che consentono un migliore radicamento della pianta e di andare in produzione anche due anni prima rispetto a una messa a dimora in maniera agronomicamente non corretta”, spiega ancora Bambagiotti, orgoglioso perché con il taglio del nastro, ha dichiarato di voler “lanciare anche un messaggio di pace, attraverso una macchina che porterà, soprattutto ai bambini, un po’ di dolcezza e sicurezza idrogeologica ai nostri territori, anche se assomiglia a un carrarmato”.
Mercoledi 11 e giovedi 12 maggio edizione del Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli”
Mercoledì 11 maggio e giovedì 12 maggio 2022, si svolgerà la XXIII edizione del Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli”, sotto la direzione artistica del M° Marcello Marini. Il Concorso si svolgerà in presenza anche se questa edizione non rappresenterà un ritorno alla completa normalità, in considerazione dell’impatto che la pandemia ha avuto anche sul corrente anno scolastico. Per questo motivo il Regolamento non ha potuto prevedere la presenza delle orchestre e di gruppi di musica da camera superiori al trio. Questa edizione vedrà esibirsi, pertanto, solisti e gruppi fino al trio sia dei Licei Musicali (il giorno 11 maggio) che delle Scuole secondarie di primo grado (il giorno 12 maggio). Saranno presenti allievi provenienti da trentatré scuole, in rappresentanza di tutto il centro Italia e oltre, per un totale di circa 200 esibizioni.
È stata mantenuta anche la sezione Video che ha dato la possibilità alle scuole di inviare lavori multimediali che, pur avendo al centro la musica, avessero carattere pluridisciplinare. A questa sezione partecipano anche scuole primarie. Ci saranno 9 commissioni composte da musicisti professionisti, insegnanti di strumento provenienti da Conservatori di musica e da Scuole ad Indirizzo musicale. Tra i commissari figurano musicisti di altissimo livello come, Andrea Nannoni, Fabio Battistelli, Gabriele Mirabassi, Fabio Ciofini, Roberto Galletto, Carlo Pedini, Patrizio Scarponi, Milena Josipovic, Antonio Pantaneschi per citarne solo alcuni. Ogni giornata si concluderà al teatro Comunale con un concerto, al quale faranno seguito le premiazioni. Mercoledì 11 maggio si esibirà, alle ore 17.30, il Collegium Tiberinum con “Beatles Concerto Grosso” di Peter Breiner, diretto dal Maestro Andrea Cortesi, spettacolo già andato in scena al teatro Comunale di Todi sabato 30 aprile. Giovedi 12 maggio , alle ore 18.00, sempre al teatro degli Illuminati, sarà la volta dell’Orchestra Giovanile Umbria diretta dal Maestro Giovanni Sannipoli. Gli spettacoli sono gratuiti ed aperti a tutta la cittadinanza.
Le prove dei Licei si svolgeranno alla scuola comunale di musica e presso la sede centrale della scuola Dante Alighieri; quelle degli allievi delle scuole secondarie di primo grado si svolgeranno al teatro comunale e alla scuola comunale di musica. “Si ringrazia per il sostegno dato al concorso e per la fattiva collaborazione il Nucleo Tecnico per l’Apprendimento pratico della Musica del MI, nella persona di Annalisa Spadolini, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Assemblea legislativa dell’Umbria, il Comune di Città di Castello, la Scuola Comunale di Musica, Sogepu, la Fondazione Cassa di Risparmio, il Rotary Club di Città di Castello, il Lions Club di Città di Castello, Petruzzi Editore, l’Associazione Polisportiva Culturale “Alighieri-Pascoli”. Si ringrazia, inoltre, il Comitato organizzatore, i Docenti della scuola Alighieri-Pascoli, in particolare i proff. Luisa Mencherini Stefano Falleri e Claudio Becchetti, il personale di segreteria e il personale Ata.
Un particolare ringraziamento, infine, va a Fabrizio Manis per il progetto grafico”, ha precisato il Professor Filippo Pettinari presidente del comitato organizzatore. Tutti gli allievi che partecipano al concorso riceveranno un diploma che attesterà il livello raggiunto. Coloro che conseguono il primo premio assoluto (punteggio di 100/centesimi) riceveranno, oltre al diploma, una borsa di studio. “Lo scopo del concorso rimane quello di diffondere la cultura musicale e di creare, pur nelle limitazioni imposte dal Covid, una occasione di incontro e di scambio dove la competizione si stemperi nel piacere di mettersi alla prova in un clima di ritrovata amicizia e familiarità”, ha concluso Pettinari.
Consiglio comunale Città di Castello: un concorso di idee progettuali per la realizzazione della nuova scuola Dante Alighieri
Nella seduta del consiglio comunale di ieri il sindaco ha reso noto che la costruzione della nuova scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri, per la quale il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento da 9 milioni 585 mila euro attraverso il PNRR, sarà frutto di un concorso di idee progettuali gestito a livello ministeriale. Ai componenti dell’assise è stato ricordato che l’investimento andrà rendicontato entro il 2026, a conclusione dei lavori di realizzazione dell’edificio. Il sindaco ha anche dato conto del colloquio avuto con il nuovo vescovo della Diocesi di Città di Castello monsignor Luciano Paolucci Bedini, al quale è stato rivolto l’invito a un incontro con i rappresentanti delle istituzioni comunali. Recependo la proposta emersa in aula, il sindaco ha preso anche l’impegno di invitare nella residenza municipale l’ex vescovo monsignor Domenico Cancian per il commiato con i rappresentanti dei cittadini.
Città di Castello: “da tutta Europa a Villa Montesca per apprendere la multiculturalità attraverso l’insegnamento della religione”
Presentata stamattina presso la Sala della Giunta del Comune di Città di Castello la Spring School sul tema “Insegnare la religione in un contesto multiculturale e interreligioso” che inizierà lunedì 16 maggio e sarà realizzata dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca nell’ambito del progetto “LIFETWO Learning Interculturality from Religions towards Outreach Activities” finanziato dal Programma Erasmus Plus della Commissione Europea.
Alla Scuola parteciperanno circa 100 fra docenti e studenti provenienti da vari Paesi dell’Unione Europea – Italia, Irlanda, Grecia, Cipro, Bulgaria, Turchia, Spagna e Olanda – con vari riferimenti religiosi e sarà l’evento conclusivo di un progetto della durata di due anni che ha inteso sperimentare una metodologia pedagogica partecipativa applicata all’istruzione secondaria, proponendo una strategia per promuovere i diritti umani, la cittadinanza e la partecipazione democratica , per favorire il dialogo interculturale, la tolleranza e la coesione sociale, per prevenire e combattere qualsiasi forma di razzismo, intolleranza e pregiudizio attraverso la conoscenza delle religioni, dei credi e delle loro storie, permettendo all’individuo di comprendere e rispettare le diverse culture.
La Scuola si svilupperà secondo una metodologia esperenziale basata sul confronto dialogico di esperienze e situazioni concrete, sperimentando approcci educativi innovativi (giochi di ruolo e di comunità, confronti e dibattiti). Tre sono gli appuntamenti aperti al pubblico. La conferenza inaugurale che si terrà a Villa Montesca il giorno 16 Maggio alle ore 10,30 da titolo “Il contributo della Comunità Educante per la multiculturalità interreligiosa”; La Conferenza Finale della Scuola che vedrà fra i relatori esperti internazionali e che si terrà alle Officine della Lana Giovedì 19 Maggio alle ore 9,30. Inoltre, un incontro particolare sarà dedicato alla Pace ed al contributo che ad essa possono offrire le religioni, dal titolo evocativo “Parole di Pace” che si terrà presso il salone Gotico del Museo del Duomo Mercoledì 18 Maggio alle ore 15,30 alla presenza di rappresentanti delle religioni più diffuse: S.E. Mons. Domenico Cancian (Amministratore Apostolico della Diocesi di Città di Castello); Sig. Ahrran Abderrahim (rappresentante Comunità Islamica); Prof. Rav Joseph Levi (già Rabbino Capo di Firenze), Prof. Mihai Bogdan Agherasimoaia (rappresentante Comunità Ortodossa). Sono previsti interventi musicali a cura della Scuola Comunale di Musica. L’evento sarà introdotto dal Presidente della Fondazione Angelo Capecci e dal Sindaco di Città di Castello Luca Secondi e moderato dal Fabrizio Boldrini, Direttore della Fondazione. Agli incontri della Scuola, patrocinati anche dal Comune di Città di Castello oltre che dall’Agenzia Europea per l’Educazione, saranno presenti le Ass. Michela Botteghi, Benedetta Calagreti e Letizia Guerri.
“La Scuola rappresenta l’evento finale di un progetto europeo che ha voluto proporre un modello educativo per favorire il dialogo interreligioso. Sarà un qualificato momento di riflessione su prospettive formative e pedagogiche dell’insegnamento della religione in un contesto europeo fortemente, e diversamente, segnato dalla compresenza di religioni, diverse per tradizioni e talora per forme di percezioni del fatto religioso. L’intento è quello di proporre un percorso di conoscenza e comprensione in un inedito e sperimentale programma di valorizzazione dell’insegnamento della religione nel riconoscimento della funzione culturale e pedagogica essenziale per la promozione della persona affrontando l’esperienza della multiculturalità”, ha dichiarato il Prof. Angelo Capecci, Presidente della Fondazione Villa Montesca.
“Condivido e apprezzo questo progetto realizzato dalla Fondazione Villa Montesca soprattutto per aver avuto il coraggio di mettere a fuoco due temi importantissimi: la religione e la pace. La religione di per sé non dovrebbe essere divisiva, però purtroppo in tante tante occasioni lo è stata, e questa è una grandissima contraddizione, perché se una religione non porta la pace che religione è? Dio non è Dio della guerra ma è Dio della pace, questo Dio deve essere assolutamente positivo e inclusivo. Come ci ricorda Papa Francesco nel suo testo “Fratelli Tutti” la religione dovrebbe offrire il fondamento della pace, quello che assicura la pace e che ci dice che noi siamo fratelli perché figli di un unico Dio” ha commentato Sua Eccellenza Mons. Domenico Cancian, Amministratore Apostolico della Diocesi di Città di Castello.
“Un programma di progetti ed iniziative di livello internazionale che faranno di Città di Castello per alcuni giorni il punto di riferimento del dialogo interculturale, la tolleranza e la coesione sociale, la prevenzione e condanna di qualsiasi forma di razzismo, intolleranza e pregiudizio attraverso il confronto e dialogo fra le religioni. Il contributo del Centro Studi Villa Montesca e della Comunità educante e dei vari soggetti che concorrono alla definizione di un così ampio e qualificato ventaglio di proposte avrà come sempre, ora più che mai, il sostegno delle istituzioni con il comune di Città di Castello in testa”, ha precisato il sindaco Luca Secondi, nel ringraziare i promotori dei progetti e i protagonisti degli incontri in programma fra cui il vescovo di Città di Castello Monsignor Domenico Cancian, “a cui va la più sentita gratitudine per l’alto mandato pastorale che ha svolto in oltre quindici anni di presenza e vicinanza alla nostra comunità tutta”.
Spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, arrestato quarantottenne residente in Altotevere
Continua l’attenta attività di controllo, svolta in particolare nelle fasce orarie serali e notturne, quando maggiore è la necessità di sicurezza, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti, nei centri storici dei sette comuni ricadenti nella competenza della Compagnia tifernate, che ha portato nelle ultime settimane a numerosi arresti e denunce in stato di libertà.
Alle prime ore della domenica mattina, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno notato un 48enne del luogo, già conosciuto poiché gravato da numerosi precedenti, in un vicolo del centro storico. Il comportamento dell’uomo ha attirato l’attenzione dei Carabinieri i quali, insospettiti dalle circostanze, hanno proceduto al suo controllo. La perquisizione personale eseguita ha permesso di rinvenire alcuni involucri dihashish e cocaina che lo stesso nascondeva nelle tasche: l’attività di ricerca è quindi proseguita nell’abitazione,all’interno della quale è stato rinvenuto, dopoun’accurata perquisizione, altro stupefacente. Sono stati così sequestrati complessivamente 24 grammi di hashish, uno di cocaina e 9 di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento, 8 telefoni cellulari e 650 euro in contante, somma di cui lo stesso non sapeva giustificare la provenienza. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Perugia.
Incarico importante per Il vescovo di Macerata, originario dell’Altotevere, Nazzareno Marconi. E’ stato nominato nuovo presidente della Conferenza episcopale marchigiana
Il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi è il nuovo presidente della Conferenza episcopale marchigiana. La Conferenza si è riunita oggi a Loreto in seduta ordinaria. Dopo aver dato il benvenuto al nuovo arcivescovo di Pesaro Sandro Salvucci, ha preso atto delle dimissioni da presidente della Cem di mons. Piero Coccia, che ha ringraziato per il servizio svolto. È stato quindi eletto il nuovo presidente nella persona del vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Nazzareno Marconi. Al neoeletto i confratelli hanno rivolto l’augurio di buon lavoro assicurando la loro fraterna e intensa collaborazione.
Al Cinema Metropolis in sala solo per due giorni il premiato documentario su Alexei Navalny
Arriva in sala solo per due giorni “Navalny”, documentario diretto da Daniel Roher che racconta la storia dell’avvelenamento in Russia dell’avvocato, attivista e politico Alexei Navalny. Dopo l’uscita nel Regno Unito e in oltre 800 sale negli Stati Uniti, il film premiato al Sundance Film Festival arriva martedì e mercoledì al Cinema Metropolis di Umbertide (proiezioni in VOST alle 21.15). Nonostante il finale sia ben noto, il film assume un ritmo da thriller nel seguire la vicenda del leader dell’opposizione russa nonché fondatore del partito Russia del Futuro e della Fondazione Anti-corruzione.
Un documentario sbalorditivo e un’analisi attenta dell’uomo che, nella sua indagine per identificare gli uomini che lo hanno avvelenato nell’agosto 2020, racconta le sue intenzioni di riformare la Russia. Girato in Germania nel pieno degli eventi che racconta, “Navalny” è un film che appare ancor più d’attualità alla luce dell’invasione russa in Ucraina. Un documentario fondamentale per capire la situazione internazionale contemporanea attraverso la coraggiosa lotta di un uomo contro il potere e la corruzione. Un’indagine approfondita condotta grazie a testimonianze dirette degli eventi successivi all’agosto 2020, quando Alexei Navalny si ammalò all’improvviso su un volo tra Tomsk e Mosca. Dopo un atterraggio di emergenza a Omsk, Navalny fu ricoverato in ospedale e lì cadde in coma.
Trasportato d’urgenza a Berlino, ulteriori accertamenti hanno rilevato tracce di avvelenamento tramite una sostanza nota come Novichok. Il film ricostruisce l’indagine che ha portato alla verità rispetto all’accaduto.Rientrato in Russia il 17 gennaio del 2021, Navalny è in carcere da quel giorno, accusato di appropriazione indebita. Uscito di prigione solo in seguito al suo prolungato sciopero della fame, è stato incarcerato nuovamente dopo essere stato curato ed è ora condannato a scontare una pena di nove anni.
Arezzo: dalla birra artigianale, un percorso esperenziale che unisce imprese e territorio
Cogliere i segnali positivi di riscoperta del Valdarno e promuovere un settore di nicchia che sta riscuotendo l’interesse di tanti visitatori: è questo l’obiettivo del turismo della birra presentato nella sede di CNA Valdarno alla presenza della Presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, del sindaco di Laterina e Pergine Valdarno Simona Neri e dell’Assessore di Loro Ciuffenna Nicoletta Cellai.
“Questo filone – spiega Paolo Pernici Presidente CNA Valdarno – è un fenomeno piuttosto recente, specie nella nostra provincia. L’interesse per la birra e per un turismo legato alla scoperta delle produzioni artigianali locali è un’opportunità da cogliere insieme alle nostre imprese: abbiamo coinvolto 8 attività locali valorizzando la filiera ed il territorio, un lavoro in rete in cui le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per la promozione dell’identità del Valdarno”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Massa del Birrificio Valdarno Superiore, capofila del progetto: “Negli ultimi anni il Valdarno ha scoperto la luppolicoltura, ambito in cui tradizione e innovazione si fondono e contaminano il saper fare di un territorio. I campi di impiego del luppolo sono molteplici e interdisciplinari, CNA ha pensato di promuoverli in un’ottica di sviluppo turistico di vallata e delle sue maestranze”.
Dall’esperienza di Antonio Massa è nato il progetto CNA di coinvolgere una rete di operatori funzionale allo sviluppo di una proposta turistica esperenziale: i visitatori potranno incontrare artigiani, agricoltori, ristoratori in un percorso inedito di turismo di prossimità legato alla curiosità della produzione artigianale della birra.
Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo: “Ritengo che la valorizzazione di un prodotto di qualità insieme alle opportunità che il territorio offre, sia un binomio perfetto per aumentare la presenza di visitatori in linea con le nuove tendenze internazionali. E’ un modo per veicolare la curiosità e l’interesse crescente per la birra che diventa un percorso esperenziale e che, a sua volta, rappresenta un promotore turistico di eccellenza. Le nostre produzioni locali e artigianali sono fondamentali per lo sviluppo economico del territorio. L’Italia non è la terra del buon vino, ma è avvenuto anche l’incontro tra birra e turismo per cui la nostra provincia potrà essere, ancora una volta, protagonista”.
Il progetto prevede la visita dei filari del luppolo utilizzato nella produzione di birre artigianali da degustare presso il birrificio così come nei ristoranti inseriti nel percorso. La proposta si arricchisce anche della visita ad un laboratorio di microtorrefazione e di un tour in quad alle sorgenti d’acqua del Valdarno.
“Questo percorso è possibile grazie alla rete tra le imprese locali, ma altrettanto fondamentale è l’attività delle istituzioni impegnate nella promozione e valorizzazione del territorio in chiave turistica – commenta Lucia Bernini Presidente CNA Turismo e Commercio Arezzo – La nostra associazione, grazie alla professionalità dei tour operator coinvolti, ha elaborato questa e altre offerte turistiche raccolte nel catalogo online TATE, che veicoleremo anche alla prossima fiera del turismo di Rimini. Auspichiamo che tutti i soggetti istituzionali e non solo del Valdarno contribuiscano ad arricchire e valorizzare la proposta che presentiamo oggi”.
Cardiologia riabilitativa, Paola Fioroni (Lega Umbria): “Riorganizzazione e implementazione nel nuovo PSR”
“Nel nuovo Piano sanitario regionale si procederà alla riorganizzazione della cardiologia riabilitativa rispondendo anche alle esigenze della degenziale e della ambulatoriale, auspichiamo che il confronto con professionisti e associazioni continui in modo che il PSR si arricchisca di elementi che consentano alle persone affette da patologie cardiologiche di poter usufruire di una riabilitazione continua e territorialmente adeguata rispetto alle necessità”. Il consigliere regionale Lega Umbria, Paola Fioroni, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, commenta la risposta dell’assessore regionale alla sanità Luca Coletto circa le azioni che si intendono mettere in campo per il miglioramento del servizio di cardiologia riabilitativa. “L’assessore Coletto ha confermato la volontà della Giunta Regionale di avviare la revisione della rete assistenziale ospedaliera e della rete assistenziale territoriale, come previsto nel nuovo Piano Sanitario Regionale.
L’obiettivo è quello di sviluppare iniziative indirizzate a promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’uso appropriato delle risorse, l’integrazione tra i servizi ospedalieri e nel contempo l’integrazione tra la rete ospedaliera e la rete dei servizi territoriali, rendendo più specifica la missione assistenziale affidata agli ospedali declinata alla luce della normativa vigente alla luce di bisogni assistenziali che emergono dal profilo di salute della popolazione. Tale revisione, come specificato dallo stesso Coletto, coinvolge anche la rete cardiologica nell’articolazione sia dei servizi territoriali che dei servizi ospedalieri adeguandoli alle necessità assistenziali al fine di assicurare la gestione del PDTA specifico del problema clinico nell’integrazione territorio-ospedale e garantendo l’allocazione del paziente presso la struttura che disponga di un livello organizzativo coerente con la complessità assistenziale del caso. Per quanto attiene al PDTA (piano diagnostico e terapeutico assistenziale), l’assessore ha spiegato che il piano diagnostico verrà attualizzato rispetto alla nuova rete prevista dal piano sanitario regionale”. Nel ricordare la sua proposta di legge regionale circa le DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) la Fioroni ha sottolineato che “l’associazionismo ha già fatto molto nel nostro territorio ed è necessario dare impulso a un nuovo percorso che si ponga l’obiettivo di garantire l’efficentamento, il controllo e la manutenzione, oltre ad assicurare adeguata formazione per l’utilizzo di apparecchi semiautomatici diventati ormai elemento salvavita importantissimo”.
I tecnici di Anci Umbria ProCiv al lavoro sul territorio. Lo scorso fine settimana lo staff si è diviso tra la “Corsa all’anello” di Narni e l’esercitazione del gruppo comunale di volontariato di Città di Castello
Anci Umbria ProCiv sempre in prima linea a sostegno delle attività dei Comuni. Lo scorso fine settimana ha partecipato a due eventi sul territorio: alla “Corsa all’Anello” di Narni e all’esercitazione di protezione civile a Città di Castello.
Sabato scorso lo staff tecnico di Anci Umbria ProCiv era presente alla manifestazione narnese presso il Coc (Centro operativo comunale), in occasione del grande corteo storico, per garantire un supporto tecnico-logistico alla gestione dell’evento, attraverso la creazione di cartografie elaborate con software Gis (Geographic information system) e correlate al sistema di visualizzazione MyMaps, che ha permesso in tempo reale di controllare le postazioni di prefiltraggio ricoperte dai volontari delle associazioni coinvolte. Nei giorni precedenti, inoltre, si erano tenuti incontri tecnici operativi volti a pianificare l’iniziativa con il Comune di Narni. Eventi come questi sono fondamentali per testare l’operatività delle procedure e per far emergere criticità che possono essere pianificate maggiormente in tempo ordinario.
Doppio impegno a Città di Castello dove sabato e domenica sono state organizzate delle esercitazioni promosse dal gruppo comunale di volontariato di protezione civile locale in collaborazione con il Comune che, nella prima giornata, ha inserito un’attività addestrativa sulle aree di attesa di Protezione Civile. L’iniziativa, già programmata da tempo ma sospesa a causa della pandemia, si è svolta nel pomeriggio presso la locale sede del Coc, ubicata all’interno della “Cittadella dell’emergenza”. Nello specifico si è voluto testare l’impiego dei volontari e dei sanitari sulle aree di attesa, previste dal piano comunale di Protezione Civile, simulando un’attività di ricognizione ed assistenza alla popolazione in conseguenza di un evento sismico.
Durante l’iniziativa lo staff tecnico di Anci Umbria ProCiv ha svolto il ruolo di osservatore. Nelle settimane precedenti, invece, era stato impegnato in un confronto costante con l’area tecnica del Comune che aveva permesso di elaborare delle schede di ricognizione e censimento della popolazione che, in caso di evento, si riverserà nelle aree di attesa individuate. Anci Umbria ProCiv, che supporta i comuni umbri a 360 gradi nell’ambito delle attività di protezione civile, è voluta essere presente per molteplici motivi: per vedere i risultati della verifica delle aree di attesa definite in sede di pianificazione; illustrare ai volontari le schede predisposte e validarne l’efficacia per inserirle all’interno dell’aggiornamento delle linee guida regionali; valutare eventuali criticità che ogni esercitazione fa emergere. Momenti esercitativi di questo tipo sono sempre fondamentali, sia per testare l’efficacia del piano di protezione civile comunale, sia per rafforzare i rapporti tra tutti gli attori che in situazione di emergenza svolgono un ruolo centrale.
A Pieve Santo Stefano con “Librifattiamano” per incontrare la poesia
Ogni anno, in primavera, l’Associazione di promozione sociale “Librifattiamano” organizza una settimana evento dedicata al “libro” nella sua accezione più accattivante, sì, perché in questa settimana a Pieve si possono ammirare meravigliosi libri fatti a mano da artisti che partecipano all’omonimo concorso, nonché opere realizzate nelle scuole del territorio, che non mancano di stupire per l’originalità delle forme e dei contenuti.
Da più di 15 anni Librifattiamano offre, infatti, a bambini e ragazzi e a tanti adulti appassionati l’opportunità di cimentarsi nella costruzione del libro, traendo ispirazione dalle opere dei numerosi artisti che, nell’occasione, approdano a Pieve e consentono di dar vita a mostre tematiche, a laboratori, a seminari che promuovono la cultura del libro come avventura, come spazio concreto da costruire attraverso un fare artigianale e poi da abitare con storie e illustrazioni frutto dell’energia e dell’immaginazione personale.
L’edizione 2022 di Librifattiamano si svolgerà dall’11 al 15 maggio e sarà di nuovo un’edizione all’interno del Palazzo Pretorio, un segnale di “ritorno alla normalità” dopo le limitazioni imposte dalla pandemia.
L’organizzazione è lieta di poter offrire ai visitatori l’opportunità di ammirare anche “Sulla punta delle cose” una mostra dedicata alla poetessa Silvia Vecchini, che Librifattiamano ha allestito per la Biblioteca Casapiani di Imola, dove è rimasta aperta per 5 mesi, ottenendo grande successo di pubblico.
“La poesia non è una decorazione, non è una grazia, non è qualcosa di estetico, è come mettere la mano sulla punta più sottile del reale”. Così si esprime Christian Bobin in “Abitare poeticamente il mondo” e da qui nasce il titolo di questo percorso, una mostra di risvegli poetici, “fatto di materiali, suggestioni, parole come oggetti e oggetti che sembrano voler parlare” come dice la stessa Silvia Vecchini.
Un’occasione offerta a bambini, ragazzi e adulti per poter avere con la poesia “un incontro originale, non scontato, vicino alla vita, per condividere la pratica della scrittura, il suo principio, l’inizio pieno di possibilità e aperto alla sorpresa”.
Le mostre sono aperte dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00
Via libera unanime del Consiglio all’adesione del Comune di Umbertide all’Associazione “Distretto del Cibo Appennino e Tevere”
Il Consiglio Comunale, nel corso dell’ultima seduta ha approvato all’unanimità l’adesione del Comune di Umbertide all’Associazione del “Distretto del Cibo Appennino e Tevere”.
“I Distretti del Cibo rappresentano una grande opportunità per il nostro territorio – ha detto l’assessore Sara Pierucci esponendo in aula l’atto – Sono un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano. Nascono a livello nazionale per fornire opportunità e risorse per la crescita e il rilancio delle filiere e dei territori nel loro complesso”.
“Gli obiettivi – ha reso noto – sono la sicurezza alimentare, la diminuzione dell’impatto ambientale e la riduzione dello spreco alimentare. Sono uno strumento strategico che mirano allo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale. Attraverso i Distretti del Cibo si ha quindi la possibilità di partecipare a bandi sia regionali, nazionali ed europei, fornendo così una grande opportunità”.
“La Regione – ha spiegato l’assessore – ha avviato l’iter per la costituzione dei Distretti del Cibo in Umbria con la delibera 199 del 2020 in cui vengono definite le modalità e i criteri dei Distretti del Cibo che avranno sede legale e operativa in Umbria. In questo atto il soggetto proponente è il Gruppo di Azione Locale (Gal) Alta Umbria che nelle prossime settimane procederà alla costituzione dell’Associazione dei Distretti del Cibo Appennino e Tevere. Dopo l’adesione dei Comuni, della Camera di Commercio dell’Umbria e delle associazioni di categoria del mondo dell’agricoltura, dell’artigianato e del commercio verrà costituita una associazione e in seguito verrà fatta richiesta alla Regione di riconoscimento della personalità giuridica del Distretto del Cibo, così come previsto dalla apposita delibera regionale. La tipologia del Distretto del Cibo individuata è quella del Distretto Rurale, in quanto contente la partecipazione anche di soggetti privati diversi dalle aziende agricole e facilita per tanto l’attivazione di strategie sinergiche”.
Posta in votazione, l’adesione del Comune di Umbertide all’Associazione “Distretti del Cibo Appennino e Tevere” è stata approvata in maniera unanime.
Un comitato per la difesa dell’ospedale cittadino, a chiederlo il PD di Umbertide
E’ curioso leggere di due consiglieri regionali leghisti tifernati che ci vogliono rassicurare sul futuro del nostro ospedale e chiamano a loro supporto l’assessore venero alla sanità dell’Umbria Coletto.
A difesa del nostro ospedale e dei nostri servizi sanitari abbiamo promosso una petizione sostenuta da tanti altri raggiungendo 5000 firme, l’abbiamo inviata all’assessore ma a noi non ha trovato il tempo di rispondere.
Abbiamo promosso uma straordinaria e partecipata iniziativa con gli operatori e professionisti della sanità locale, abbiamo promosso altre iniziative in forma telematica, ma la mobilitazione di certo non si può fermare.
Ci proccupano le condizioni della sanità pubblica, di come questa amministrazione regionale ha ridotto i servizi pubblici. Ci preoccupa anche il disegno per il nostro ospedale, anche per via di una amministrazione locale assente e silente. Nella piano sanitario regionale, ancora non approvato, si parla di ospedale di comunità (che è un ospedale senza pronto soccorso e con un solo medico 6 ore al giorno , festivi esclusi).
Il nostro ospedale, lo ribadiamo per i consiglieri regionali disattenti, è parte del presidio Umbertide-Città di Castello e se qualcuno parla di ospedale di comunità, questo deve essere solo in aggiunta rispetto ai servizi che già abbiamo e che nessuno dovrà porre in discussione.
Non siamo né Montefalco (che l’ospedale lo ha chiuso oltre 20 anni fa) né Nocera Umbra (che l’ospedale non lo ha mai avuto), tanto per citare luoghi cari ai leghisti.
“Non accetteremo smantellamenti
o eliminazione di servizi, afferma Filippo Corbucci, segretario del PD di Umbertide. Ma non è solo il PD a non accettare che i nostri servizi e il nostro ospedale venga messo in discussione, è un’intera città che vuole garantito il diritto alla cura e alla salute, e che non tollera soprusi di alcun tipo”.
Sulla tutela dei servizi sanitari dobbiamo rilanciare con forza, impegnandoci tutti insieme per dar vita ad un Comitato Cittadino a difesa del nostro Ospedale, dove protagonisti siano i cittadini, gli operatori, le associazioni. Un comitato non contro qualcuno ma a difesa dei servizi cittadini, del diritto alla cura e alla salute degli Umbertidesi.
Agli illuminati di Città di Castello, il 13 e 14 maggio, in scena “Litanie, il nuovo lavoro di Unitre.
Per teatro a Km zero, il prossimo 13 e 14 maggio agli Illuminati, va in scena “Litanie, il nuovo lavoro di Unitre Città di Castello. Noi ne abbiamo parlato con il regista e sceneggiatore Alvaro Morini e con la presidente dell’Associazione tifernate, Nadia Marconi. Il servizio
Eventi e Movida a Sansepolcro: Laura Chieli (Sansepolcro Futura) “giusto tutelare le esigenze dei residenti del centro storico, ma senza penalizzare i nostri giovani”
“Si avvicina l’estate serve trovare una soluzione per gli eventi e la movida che interesserà la nostra città. Dopo due anni difficili ora sembra che la pandemia abbia inizia a decrescere, pertanto, con le giuste cautele, credo sia opportuno iniziare a pensare a soluzioni condivise per il flusso di ragazzi che nel fine settimana interesserà il nostro centro storico. E’ giusto tutelare le esigenze dei residenti, ma senza penalizzare i nostri giovani, che hanno il sacrosanto diritto, nel rispetto delle regole, di tornare a divertirsi e a socializzare. Serve, intensificare il controllo da parte delle forze dell’ordine, questo al fine di evitare fatti spiacevoli, che produrrebbero solo inutili polemiche. Lo dico perchè la nostra città, se ha una vocazione turistica, ha la necessità di rendere fruibile il commercio sopratutto nelle ore serali e nei week end. Potrebbe essere un modo per rilanciare, quello che negli anni novanta, era considerato come il salotto buono della Valtiberina”.
A Città di Castello una nuova illuminazione pubblica che dimezza i consumi
Siglato oggi il contratto tra Comune di Città di Castello (PG) e Hera Luce per la gestione e riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Prevista la sostituzione di oltre 4600 punti luce obsoleti con nuovi apparecchi a LED, che porterà a un risparmio energetico del 52%, corrispondente a 763 tonnellate di Co₂ non emesse nell’atmosfera all’anno.
Ad In Primo Piano Ganovelli e Reali
Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’esponente di Italia San Giustino Gabrio Ganovelli e l’opinionista Carlo Reali


