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Teatro: La pagina più bella del mondo, 13 novembre ore 18.30 Spazio Campaccio, Sansepolcro

Il mese di novembre ha segnato la ripresa a pieno ritmo di tutte le attività di Laboratori Permanenti, tra queste torna un’importante appuntamento: il 13 novembre alle ore 18.30 nello spazio di Campaccio a Sansepolcro riprende “La pagina più bella del mondo”, incontro di lettura realizzato da attori e pubblico.

La pagina più bella del mondo è un progetto che Laboratori Permanenti porta avanti sul territorio ormai da anni, nato con l’intento di creare momenti di aggregazione e scambio per costruire relazioni e legami nel tessuto cittadino e di tutta la Valtiberina.

La pagina più bella del mondo è un incontro in cui il pubblico diventa protagonista attraverso la lettura, un’occasione per condividere insieme pagine della letteratura mondiale, per creare spazi di ascolto, socialità e unione.

Laboratori Permanenti vuole proseguire questo progetto con nuovi incontri, nello spazio di Campaccio a Sansepolcro, rinnovando così l’invito alla lettura condivisa. 

L’evento è aperto a tutti, chiunque può partecipare, a partire dai più piccoli. Tutti coloro che lo desiderano, possono incontrarsi e leggere alcune delle pagine più belle del loro libro preferito, per gli altri e con gli altri.

Caterina Casini condurrà l’incontro, e per l’occasione leggerà il V e VI Canto dall’Inferno di Dante.

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Sabato 20 novembre, nel Salone Gotico del Museo del Duomo di Città di Castello, la presentazione del romanzo di Giovanni Grasso, Icaro, il volo su Roma

​L’Associazione culturale Tracciati Virtuali, a conclusione della XV edizione 2021 del Premio Letterario «Città di Castello» promuove, con il patrocinio del Comune di Città di Castello, la presentazione del romanzo Icaro, Il volo su Roma di Giovanni Grasso edito da Rizzoli.

Giovanni Grasso (Roma 1962, giornalista parlamentare e scrittore, è consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la stampa e la comunicazione. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo le biografie di Oscar Luigi Scalfaro e di Piersanti Mattarella, ed è autore di numerosi documentari televisivi di carattere storico.

Dopo Il caso Kaufmann, Giovanni Grasso torna a mescolare storia e invenzione, ricostruendo nei dettagli l’epopea e il ricco mondo di relazioni di un eroe dimenticato che fece tremare la dittatura. La sera del 2 ottobre 1931, a bordo di un piccolo monoplano, Lauro De Bosis sorvolò Roma, beffando clamorosamente il regime, prima di scomparire nel Tirreno al termine di un volo fatale compiuto in nome della libertà.

La presentazione del libro si svolgerà sabato 20 novembre 2021 alle ore 17,30 nel Salone Gotico del Museo del Duomo di Città di Castello.

Interverranno, insieme all’Autore Giovanni Grasso, l’on. Walter Verini, giornalista, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e Antonio Vella, presidente della Associazione Culturale Tracciati Virtuali e promotore del Premio Letterario Città di Castello.

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Mauro Alcherigi (La Sinistra per Castello) “errore gravissimo escluderci dalla Giunta. Fondamentale che alcuni Assessori sappiano gestire il doppio incarico, su questo concedetemi qualche legittimo dubbio”

“E’ stato un errore gravissimo escluderci dalla Giunta e dal Governo cittadino, nulla ci è stato promesso, ma ci aspettavamo un riconoscimento per quanto dato dal nostro partito in questa campagna elettorale, che ritengo la più difficile, almeno per quanto mi riguarda. Sulla composizione della Giunta, credo che servirà dare del tempo, ci sono figure nuove che necessitano di maturare esperienza, competenze che si acquisiscono attraverso l’impegno, il lavoro, lo studio, l’esperienza maturata sul campo. Nutro qualche perplessità su alcuni Assessori, che per professione dipendono dal Governo regionale, mi spiego meglio. A volte serve determinazione, battere i pugni sul tavolo per ottenere benefici per la propria città e per la comunità che si è chiamati rappresentare. Serve carattere, tenacia e sopratutto non avere legami che possano impedire lo svolgimento del proprio ruolo in totale e assoluta serenità e indipendenza.”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1518690801863934
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Toscana: Calcio Serie A, Mazzeo e Brogi, Agcom faccia chiarezza su Dazn

“Ci auguriamo che sia smentita la notizia della volontà di Dazn di modificare i contratti in essere per gli abbonati, perché non ci pare né corretto né giusto che il nuovo monopolista dei diritti televisivi sul calcio possa cambiare le regole a campionato in corso e con accordi sottoscritti e pagati regolarmente da migliaia di toscani. Non è accettabile che quello che era previsto da un regolare contratto sia cancellato dalla sera alla mattina. Pensiamo soprattutto ai più anziani che faticosamente hanno dovuto scegliere questa offerta che prevedeva obbligatori costi aggiuntivi di connessione a internet perché la sola offerta disponibile. Non avevano alcuna alternativa perché il monopolista non ha garantito altri strumenti per vedere le partite di calcio. In molti casi questi anziani appassionati di calcio hanno potuto continuare a vedere le partite solo perché materialmente aiutati a districarsi tra password e reti telematiche dai figli o dai nipoti. Non possono ora vedersi ridurre le proprie legittime aspettative. Se Dazn decide di cambiare i criteri deve garantire ai propri abbonati alternative conformi ai contratti che ha fatto sottoscrivere e ha accettato. Non basta il diritto di recesso se il consumatore non ha la possibilità di rivolgersi ad un altro fornitore per avere lo stesso prodotto. Per questa ragione, riteniamo che vadano tutelati gli utenti e ci muoveremo in sintonia con le associazioni dei consumatori per verificare quali azioni potremo mettere in atto sia come Consiglio regionale sia come Corecom della Toscana. Inoltre chiediamo all’Agcom di intervenire, finché non sarà fatta piena chiarezza, per garantire che non vi siano forzature da parte di Dazn a danno di chi ha sottoscritto un reciproco impegno che non può essere violato da decisioni unilaterali e improvvise” così il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo e il presidente del Corecom Enzo Brogi.

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Ecobonus e ristrutturazioni: Confartigianato chiede la conferma di sconto in fattura e cessione del credito. Richiesta congiunta al Governo di tutte le associazioni del comparto per arrivare fino al 2024

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Sconto in fattura e cessione del credito per ecobonus e ristrutturazioni: il Governo faccia chiarezza e disponga che queste misure restino almeno fino a dicembre 2024. Questa, in sintesi, la richiesta inviata congiuntamente da Confartigianato e dalle altre associazioni che riuniscono le imprese del comparto edile, dell’impiantistica e del legno arredo. A illustrare la posizione del mondo imprenditoriale sono Giordano Cerofolini, presidente della federazione Edilizia, Leonardo Fabbroni, presidente della federazione Legno e Simone Bolgi, presidente della Federazione Impianti di Confartigianato Arezzo.

Tutte le associazioni che rappresentano il nostro comparto – spiegano ad una voce i tre presidenti – condividono questa posizione, che è stata riassunta in un documento congiunto inviato al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri competenti: Daniele Franco per il MEF, Roberto Cingolani per la Transizione ecologica e Giancarlo Giorgetti per lo Sviluppo Economico.”

La posizione di tutto il comparto italiano dell’involucro edilizio è di forte preoccupazione per la “mancata chiarezza in relazione alla conferma dello sconto in fattura e della cessione del credito per Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni.”

Dopo una lettura attenta – soggiungono Cerofolini, Fabbroni e Bolgi – delle bozze circolanti del DL Bilancio 2022 possiamo dire di aver apprezzato molto la proroga dell’Ecobonus 50% e del Bonus Ristrutturazioni fino al 31 dicembre 2024, ma al tempo stesso le nostre Associazioni e le migliaia di Imprese del settore sono estremamente perplesse su un punto: il testo del DL attualmente circolante avrebbe esteso la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura solo al Superbonus escludendo di fatto questa possibilità per l’Ecobonus e per il Bonus Ristrutturazioni. Se venisse confermata questa interpretazione limitativa – sottolineano in coro- gli effetti sul comparto sarebbero deleteri”.

Cerofolini, Fabbroni e Bolgi spiegano poi in dettaglio i motivi di questa posizione e della forte preoccupazione per le conseguenze negative della mancanza di queste misure per tutto il comparto.

“Tutte le imprese industriali e artigianali della filiera – ribadiscono – hanno infatti investito cifre considerevoli dei propri bilanci in campagne di comunicazione, in piattaforme finanziarie e in accordi con il settore del credito o delle multiutilities volte a comunicare e offrire la cessione del credito o lo sconto in fattura ai consumatori italiani. Senza questi due strumenti, nei fatti, sia l’Ecobonus, sia il Bonus Ristrutturazioni subirebbero un depotenziamento sostanziale provocando gravi conseguenze sui bilanci delle Imprese e rischiando di fornire una brusca frenata al circolo virtuoso della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano verso il quale il comparto di serramenti e schermature solari ha fornito un contributo straordinario negli ultimi anni. Sconto in fattura e cessione del credito – aggiungono – sono strumenti da poco tempo a disposizione del mercato e interromperli proprio quando stanno sedimentandosi fra i consumatori italiani e dopo un impegno gravoso dell’intera filiera (dal settore industriale alla più piccola realtà artigianale) significherebbe vanificare il raccolto dopo la semina.”

Ed ecco dunque l’azione congiunta di tutte le associazioni nei confronti del Governo con una lettera inviata al presidente del Consiglio e ai ministri interessati.

“Con questa lettera le nostre Associazioni – concludono i tre presidenti di federazione di Confartigianato– richiedono l’impegno del Governo su questa tematica, o fornendo una chiave interpretativa estensiva del testo già circolante riguardo la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura fino al 31 dicembre 2024 o esplicitando attraverso un apposito emendamento concordato fra Governo e Parlamento la suddetta proroga.”

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Guardia di finanza Arezzo: sequestrati 620 prodotti contraffatti e non sicuri

I Finanzieri del Gruppo di Arezzo, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi in materia di tutela dei diritti della proprietà industriale e di contrasto dell’illecita produzione e commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti, a seguito di segnalazione giunta al numero di pubblica utilità “117”, hanno sequestrato 200 prodotti posti in vendita da un ambulante, nel territorio cortonese.

Giunti sul posto, su una tipica bancarella mercatale per la vendita al pubblico, i Finanzieri hanno riscontrato la presenza di numerosi articoli (borse, portafogli, portachiavi ed occhiali), recanti noti marchi di moda nazionali ed internazionali, di cui il commerciante non è stato in grado di fornire documentazione attestante l’origine.

Nello specifico, gli articoli esposti in vendita presentavano segni distintivi alterati, un packaging non conforme e imperfezioni di fabbricazione nella manifattura complessiva, con particolare riferimento all’assenza di etichette ed altri elementi distintivi.

Pertanto, viste le caratteristiche costruttive, la tipologia dei materiali impiegati e il grado generale di confezione e di assemblaggio, le Fiamme Gialle hanno provveduto al sequestro di 200 articoli con marchi riconducibili a diversi brand di moda (Gucci, Fendi, Louis Vuitton, The Bridge, Rayban, Timberland, Michael Kors, Alviero Martini) e a deferire alla locale Autorità Giudiziaria un soggetto per i reati di contraffazione e ricettazione.

Nel quadro di un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di sicurezza prodotti, inoltre, i Finanzieri del Gruppo di Arezzo hanno sottoposto a sequestro ulteriori 420 prodotti, in violazione del Codice del consumo.

Tali beni, rinvenuti presso un esercizio commerciale gestito da un soggetto di nazionalità cinese, sono stati sequestrati in quanto risultati privi del marchio CE, delle avvertenze di sicurezza, delle informazioni obbligatorie (previste dalla normativa di settore) e delle relative dichiarazioni di conformità, che consentono la libera circolazione degli stessi all’interno dell’Unione Europea.

Si tratta di interventi che attestano l’alto livello di attenzione riguardo a fenomeni di illegalità e di concorrenza sleale, a salvaguardia di quelle aziende che, pur in un contesto di grave crisi economica e finanziaria, continuano ad operare nel rispetto delle regole.

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Giovedì 11 novembre la presentazione del progetto “Nonni Digitali”

Giovedì 11 novembre, alle ore 15.00, presso il Polo Tecnico Franchetti Salviani in via Rigucci 35 a Città di Castello si terrà la presentazione dei corsi per “Nonni Digitali” che si stanno svolgendo presso lo stesso polo tecnico e presso la vicina scuola Cavallotti. Si tratta di un’ attività inserita nel progetto “Resilienza intergenerazionale”, promosso da Auser, Ancescao, Anteas dell’Umbria insieme a Regione e Ministero delle politiche sociali. Alla presentazione (che avverrà con i corsi in pieno svolgimento) parteciperanno l’Auser territoriale, i docenti del corso e alcuni “nonni digitali”.

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Perugia: “INSIDE AUT”, partiti gli incontri con i beneficiari del progetto per realizzare autonomia alloggiativa, lavorativa e sociale

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PERUGIA – Il progetto è “INSIDE AUT – Reti e sentieri verso l’integrazione” ed è finanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno 2014-2020 (PROG-3284). Una grande sfida per Tamat che sta coordinando il progetto.

“INSIDE AUT”, i cui luoghi di intervento sono l’Umbria, le Marche, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, il Lazio, la Campania, la Puglia e la Sicilia, ha una durata di 24 mesi e si propone di facilitare l’uscita dai servizi di accoglienza di 100 beneficiari della protezione internazionale, favorendone il percorso di autonomia alloggiativa e promuovendone l’inserimento lavorativo e sociale, da una parte attraverso la pianificazione e l’attuazione di percorsi formativi e di lavoro individualizzati e coerenti con le attività già svolte nell’ambito dei progetti di accoglienza, dall’altra attraverso attività di socializzazione e scambio con le associazioni di volontariato o di promozione sociale presenti sul territorio per valorizzare le dinamiche di inclusione.

Nei giorni scorsi si sono svolti anche a Perugia incontri con alcuni beneficiari del progetto, Ibrahim e Fofana (nelle foto), il primo supportato nel processo di ricongiungimento e ottenimento del nulla osta (inclusione sociale), il secondo nella ricerca di una casa (inclusione abitativa).

Azioni concrete, quindi, per potenziare la rete di collaborazione sia a livello territoriale, sia a livello nazionale, per dare risposte alle comunità e realizzare autonomia alloggiativa, lavorativa e sociale.

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Insediamento del consiglio comunale di Città di Castello. Il sindaco Luca Secondi: “Economia, sanità, sociale e infrastrutture le priorità nel rispetto dei ruoli e con capacità di ascolto dei territori”.

Nella seduta di lunedì 8 novembre 2021 si è insediato il nuovo consiglio comunale di Città di Castello, uscito dalle elezioni amministrative dell’ottobre scorso. In apertura di seduta il segretario comunale Bruno Decenti ha proceduto all’appello. A svolgere temporaneamente il ruolo di Presidente in qualità di consigliere anziano Grazia Giorgi: “Oggi comincia una nuova legislatura” ha detto “auspico che la campagna elettorale sia finita e che le forze collaborino.

E’ il momento di passare dalle parole ai fatti” ha concluso augurando “buon lavoro”. Dopo la proclamazione degli eletti, sono stati elencati i gruppi costituiti in consiglio: Andrea Lignani Marchesani, Fratelli d’Italia Elda Rossi, Castello Cambia capogruppo Emanuela Arcaleni, Unione civica tiferno Filippo Schiatelli, PD Gionata Gatticchi, Socialisti Loriana Grasselli, Lista per Secondi Rosanna Saba, Lega Valerio Mancini, Lista civica Marinelli sindaco Roberto Marinelli.
Quindi il punto sull’elezione del presidente del Consiglio comunale. Emanuela Arcaleni, Castello Cambia, ha proposto “di superare i toni della campagna elettorale. L’elezione del presidente è un’occasione per il ruolo di garanzia che svolge. Chiediamo un nome su cui convergere”. Loriana Grasselli, Partito socialista, ha proposto Luciano Bacchetta, sindaco uscente e consigliere “per l’esperienza e il ruolo che ha svolto”. Rosanna Sabba, Secondi Sindaco, ha appoggiato la candidatura di Luciano Bacchetta.

Andrea Lignani Marchesani, Castello civica, ha auspicato che “il prossimo presidente sia garante dei diritti e delle prerogative dell’aula”. Gionata Gatticchi, Pd, ha detto: “il presidente del consiglio non è un ruolo di garanzia ma rappresenta il consiglio ed è una delle figure più politiche dell’assise. Ascolteremo e rispetteremo il ruolo delle minoranze ma il presidente del consiglio è appannaggio della maggioranza”. Filippo Schiattelli, Unione civica tiferno, ha detto “Il ruolo del presidente deve essere garante delle prerogative di tutti i consiglieri. Ci risulta difficile credere che il vostro candidato possa farlo. Siamo disponibili a votare una vostra proposta alternativa”.

La votazione ha dato come esito: presidente Luciano Bacchetta e vicepresidente Filippo Schiattelli.
Il presidente del Consiglio Luciano Bacchetta è intervenuto ribadendo la sua “imparzialità e neutralità nell’interpretare il nuovo ruolo”. Andrea Lignani Marchesani, Castello Civica
Il sindaco Luca Secondi ha giurato come consuetudine, aprendo i lavori dell’assise, rivoluzionata nell’assetto. La Giunta non siede sulla cattedra, che ha lasciato al presidente del Consiglio e alla segreteria del consiglio.
Il sindaco Luca Secondi si è congratulato con il presidente e vicepresidente del consiglio e ha presentato la Giunta: “Giuseppe Bernicchi vicesindaco, Michela Botteghi, esterno, Lista Secondi, Rodolfo Braccalenti, PD, Benedetta Calagredi, PSI, Riccardo Carletti, PSI, Letizia Guerri, PD, Mauro Mariangeli, PD. La squadra vede l’ingresso di nuove figure. Alcune hanno avuto un percorso nelle istituzioni, altre con una esperienza professionale.

Un mix che può portare energia positiva e voglia di collaborare. Vogliamo un dialogo sempre positivo anche con le opposizioni. Auspico una legislatura nel rispetto dei ruoli e del rapporto collaborativo e proficuo con l’opposizione e tenendo al centro il rispetto per le persone. Lo auspico per tutti. Mi rivolgo anche alla Sinistra per Castello quelle forze politiche non hanno trovato un posto nella giunta: le loro istanze saranno portate avanti e anche se non presenti siete con noi. Spero che il consiglio sia un assise allargata, laboratorio di proposte e casa delle idee dei cittadini per trasformarle in atti concreti. Svilupperò incontro periodici e costanti per creare ascolto e sinergia. Sono orientato a valorizzare i consiglieri delegati su tematiche specifiche a supporto di assessori e giunta. I quattro cardini del programma saranno: economia, sanità, sociale e infrastrutture.

Proprio stamattina ho parlato con l’assessore regionale Melasecche che mi ha preannunciato il prossimo 22 novembre la firma del contratto di affidamento della piastra logistica al soggetto gestore e sarà la prima in Umbria. Voglio ringraziare tutte le forze che mi hanno appoggiato e tutte le forze di opposizione che vorranno contribuire e ringrazio anche la mia famiglia”. Nel dibattito sono intervenuti Emanuela Arcaleni, Luciana Bassini Lista civica Tiferno, Elda Rossi, Fratelli d’Italia, Roberto Marinelli, Lista civica Roberto Marinelli, Andrea Lignani Marchesani, Castello Civica, Valerio Mancini Lega, Gionata Gatticchi.

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Città di Castello: nessun colpo di scena, Bacchetta eletto Presidente del consiglio comunale

Niente di nuovo sul fronte occidentale, Luciano Bacchetta è stato eletto nuovo Presidente del consiglio comunale di Città di Castello, tutto come previsto, per un copione scritto da tempo e fin troppo scontato. Ora la palla passa nella metà campo del sindaco Secondi, chiamato a dimostrare, nei fatti, l’attuabilità di un programma elettorale ambizioso e “lungimirante”. Per parlare di “vero” cambiamento, dovremo attendere le nomine in seno alle partecipate da lì si capirà, se il buongiorno si vede dal mattino.

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Incidente lungo la E45, autoarticolato si ribalta, morto il conducente

Le squadre dei Vigili del fuoco di Città di Castello e una della centrale, stanno operando per un incidente stradale accaduto lungo la E45 corsia sud prima di Umbertide. Un mezzo pesante che trasportava lastre di vetro è finito fuori strada ribaltandosi.

Purtroppo l’autista è deceduto, al momento non si conoscono le generalità del conducente.

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Da questa mattina il nido d’infanzia comunale “Il Ranocchio” si è trasferito presso il complesso “La Fornace”

Da questa mattina, lunedì 8 novembre, il servizio del nido d’infanzia comunale “Il Ranocchio” si trasferisce dai locali della parrocchia di Santa Maria della Pietà nella nuova sede individuata dall’Amministrazione Comunale presso il complesso “La Fornace”. Ciò è stato possibile grazie a una manifestazione di interesse che ha portato alla firma del contratto di affitto con la proprietà degli stabili, il Fondo UNI HS AbitARE gestito dalla finanziaria Finint SGR.Attualmente presso il servizio sono ospitati 26 bambini che nei nuovi locali diventeranno circa 40 a seguito di ulteriori accorgimenti.I locali presi in affitto dal Comune di Umbertide sono tre unità immobiliari posti a piano terra. Godono di un ingresso indipendente, godono di bagni autonomi e hanno un’area riservata all’interno della struttura condominiale. I bimbi del nido comunale avranno circa 400 metri quadrati di spazi a loro dedicati.Per quanto riguarda la costruzione del nuovo nido d’infanzia, il progetto presentato dal Comune di Umbertide rientra nella graduatoria provvisoria dell’apposito bando nazionale.

La graduatoria prevede di finanziare 200 domande ed il progetto presentato dal Comune di Umbertide è arrivato diciottesimo su circa 600 richieste. Il contributo ottenuto tramite bando è di oltre 2 milioni di euro, ai quali verranno aggiunti 400mila euro da parte del Comune.“In attesa di ricostruire un nuovo nido d’infanzia pubblico di proprietà – dicono il sindaco Luca Carizia e l’assessore all’Istruzione e ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – per il quale il Comune di Umbertide ha ricevuto un consistente finanziamento dopo un percorso che ha portato i suoi frutti, la scelta adottata in questo momento ci sembra ottimale sotto tutti i punti di vista, considerato che tra l’altro educatrici, collaboratrici e bambini avranno a loro disposizione spazi più ampi per lo svolgimento delle loro attività. Cogliamo l’occasione per ringraziare la parrocchia di Santa Maria della Pietà, che fino a oggi ha ospitato il nido d’infanzia comunale, per la collaborazione e la sensibilità dimostrate nel corso di questi anni. L’auspicio è che a breve possano arrivare ulteriori buone notizie per l’edilizia scolastica nel territorio comunale”.

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Umbertide:Strada Comunale del Sasseto, pronti 120mila euro per lavori di manutenzione

Ammonta a 120mila euro il valore dei lavori di manutenzione che interesseranno la Strada Comunale del Sasseto. A rendere noti gli interventi che riguarderanno la strada è stato l’assessore ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini, nel corso della seduta del Consiglio Comunale dedicata al Question Time rispondendo a una interrogazione del gruppo consiliare della Lega.
Come ha specificato l’assessore, l’intervento consiste nel ripristino in un tratto della strada di Sasseto in località Fornace che, a seguito di un violento nubifragio abbattutosi sul territorio comunale nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2020, ha provocato l’allagamento della strada per l’acqua proveniente da un fosso a monte della via, con trasporto solido depositato lungo la sede viaria e lo smottamento della scarpata posta a sostegno del corpo stradale per un tratto di circa 40 metri.


Nello specifico l’intervento, pari a 120mila euro finanziato con i fondi della legge 145 del 2018 per i dissesti idrogeologici, riguarderà la ricostituzione del tratto di scarpata che è stata erosa dall’acqua mediante la formazione di una scogliera con massi ciclopici per un tratto di circa 40 metri ed un’altezza di circa 3-4 metri. Inoltre è prevista la realizzazione di circa 50 metri di guardrail tripla onda posto sul bordo strada lungo il tratto interessato dallo smottamento.
Sono inseriti nel progetto la ripulitura del pozzetto e dell’attraversamento stradale attualmente in buona parte occluso e la riconfigurazione del fossetto di scolo delle acque meteoriche lungo la strada, lato monte, attualmente occluso dalla notevole quantità di materiale trasportato a seguito dell’intensa precipitazione meteorica verificatasi.

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Anche i sindaci dell’Umbria alla XXXVIII Assemblea annuale di Anci. Toniaccini: “Tre giorni di confronti e dibattiti su tematiche fondamentali per le nostre città, a partire dal Pnrr”

Ci sarà anche Anci Umbria, rappresentata dal presidente Michele Toniaccini, dai membri dell’Ufficio di presidenza, dal segretario generale Silvio Ranieri e da 27 Comuni, alla XXXVIII Assemblea annuale di Anci (#Anci2021), in programma da domani, martedì 9 fino al prossimo 11 novembre, presso la Fiera di Parma e che vedrà la partecipazione, per la settima volta durante il suo mandato, del capo dello Stato Sergio Mattarella, proprio in apertura dei lavori; nella medesima giornata interverrà la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, mentre giovedì, il presidente della Camera Roberto Fico e quello del Consiglio Mario Draghi. 
I lavori si apriranno alle 17.00 con la relazione del presidente dell’Anci Antonio Decaro.

Dal palco dell’Assemblea si alterneranno ben undici ministri: Mara Carfagna (Sud e Coesione territoriale), Luciana Lamorgese (Interno), Dario Franceschini (Cultura), Massimo Garavaglia (Turismo), Enrico Giovannini (Infrastrutture e Mobilità sostenibili), Mariastella Gelmini (Affari Regionali e Autonomie), Patrizio Bianchi (Istruzione), Elena Bonetti (Pari Opportunità e Famiglia); Renato Brunetta (Pubblica Amministrazione), Andrea Orlando (Lavoro e Politiche Sociali) e Roberto Speranza (Salute); con loro anche la sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava.
“L’Assemblea annuale – afferma il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini – è un momento di grande approfondimento su temi di grande rilevanza per le nostre comunità, ma soprattutto un’occasione di dialogo diretto con le massime cariche Istituzionali, a partire dal Capo dello Stato, i Ministri, fino al presidente del Consiglio. Questa 38° Assemblea segna anche un punto di Rinascita per la nostra Italia, un nuovo inizio che, necessariamente, deve partire e includere i Sindaci con le loro comunità. Ogni tema affrontato – il Pnrr, la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, cultura e turismo, la rivoluzione verde e la transizione ecologica, le infrastrutture e la mobilità sostenibile, l’inclusione, la coesione, l’istruzione, la famiglia, la pubblica amministrazione e il grande capitolo della Salute – è direttamente collegato al governo delle città”. Il presidente ricorda anche che Parma sarà il luogo delle celebrazioni per i 120 anni dell’Anci, città in cui “nell’ottobre 1901 iniziò questa straordinaria esperienza dell’ente che riuniva parte dei primi cittadini d’Italia”. Il presidente ha anche evidenziato “la significativa partecipazione dei Comuni umbri, segno di appartenenza a questa grande casa dei Sindaci”.


Tanti gli ospiti di questa edizione: parallelamente ai lavori istituzionali, anche AnciExpo, l’incontro di grandi nomi del mondo dell’imprenditoria, con oltre 100 stand in una superficie espositiva di circa sedicimila metri quadrati, con 8 sale collaterali per ospitare oltre 40 convegni. C’è una presenza significativa di amministratori, con quasi 2mila partecipanti già iscritti online.
I lavori dell’Assemblea saranno trasmessi in diretta streaming raggiungibile dal sito Anci e sul canale Twitter in live twitting con l’hastag #anci2021; mentre sulla pagina Facebook Anci saranno pubblicati alcuni post di racconto con foto dei momenti più significativi della tre giorni.


I Comuni umbri partecipanti sono: Amelia, Assisi, Baschi, Bastia Umbra, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Corciano, Foligno, Deruta, Gualdo Cattaneo, Gualdo Tadino, Monte Santa Maria Tiberina, Montecchio, Nocera Umbra, Norcia, Perugia, Porano, San Gemini, San Giustino, Sigillo, San Venanzo, Spello, Todi, Tuoro sul Trasimeno, Torgiano, Trevi, Valfabbrica.

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L’azienda Usl Umbria 1 si aggiudica un mammografo di ultima generazione donato grazie alla partnership tra Roche Italia e Fujifilm italia nell’ambito della campagna “screening routine”

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L’Azienda USL Umbria 1 è una delle strutture sanitarie identificate da Fucina Sanità sull’intero territorio nazionale per ricevere un mammografo di ultima generazione, donato grazie alla straordinaria collaborazione tra Roche Italia e Fujifilm Italia, per la prima volta insieme con la campagna “Screening Routine, la prevenzione come rituale”. L’iniziativa punta a supportare la ripresa delle attività di prevenzione del tumore al seno, che hanno subito una pesante battuta d’arresto durante la pandemia.

Le indagini condotte dall’Osservatorio Nazionale Screening evidenziano dati allarmanti: nei primi 5 mesi del 2020, quelli più fortemente impattati dalla pandemia, si è assistito ad un calo dello screening mammografico pari al 53,6% vs 2019, attestatosi al -37,6% considerando l’intero 2020, con un ritardo accumulato di 2,8 mesi, dato che sale a 4,5 mesi considerando l’intero 2020. Un trend negativo che, secondo uno studio pubblicato su Lancet su dati relativi alla popolazione in UK, si stima potrebbe tradursi in un aumento della mortalità a 5 anni per tumore al seno tra l’8 e il 9%.

Una situazione senza precedenti che richiede, quindi, una sinergia e un impegno eccezionali da parte di tutti gli attori del Sistema Salute per recuperare il tempo perduto e invertire questo trend, ripartendo con lo screening mammografico e avvicinando nuovamente le donne ad una sana e regolare routine di prevenzione.

Guardando più da vicino la situazione a livello locale, in Umbria secondo il Rapporto AIOM-AIRTUM si registrano ogni anno 800 nuovi casi di tumore al seno. I dati regionali dell’Osservatorio Nazionale Screening riportano di -4.300 donne (fascia 50-74 anni) chiamate (-6,4%) ad effettuare la mammografia nel 2020 rispetto al 2019, per un totale di –4.500 (-9%) donne esaminate e un ritardo accumulato pari a 1 mese.

 “Il mammografo che ci è stato donato – spiega Valter Papa, Direttore Dipartimento dei Servizi USL Umbria 1 – è dotato di un’innovazione tecnologica importante: la tomosintesi. E’ una nuova metodica mammografica che permette di avere una maggiore attendibilità diagnostica. Questo apparecchio è l’ottavo presente in azienda, mancava solo a Città di Castello, ed omogeneizza tutti i risultati, soprattutto in questa realtà, che è molto operativa. Solo nel 2020 in questa struttura sono stati effettuati circa 3.500 esami di mammografia clinica e più di 4mila di screening. A Città di Castello, inoltre, vengono letti anche quelli di Città della Pieve e Castiglione del Lago, vengono effettuati esami su pezzi operatori ed interventi di breast unit anche su ospedali diversi”.

Prioritario, nell’ottica di rilanciare lo screening mammografico, è, inoltre,  il tema dell’aggiornamento tecnologico e digitale dei macchinari, identificato come un’area chiave anche nell’ambito del PNRR: il recente rapporto Monitor 45 curato da AGENAS, dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mette in evidenza lo stato di obsolescenza di molte apparecchiature sanitarie in dotazione delle nostre strutture sanitarie e tra questi rientrano anche i mammografi, di cui ben il 27% risulta avere tra i 6 e i 10 anni, a cui si somma un ulteriore 22% in uso da oltre 10 anni.

L’Azienda USL Umbria 1 è stata selezionata nell’ambito della Campagna “Screening Routine” per ricevere la donazione di un mammografo di ultima generazione da un ente indipendente come Fucina Sanità, che ha adottato 6 criteri rigorosi, in ordine di priorità: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali; equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali; percentuale di esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti; necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, con particolare attenzione a quelle analogiche rispetto alle digitali presenti in ogni Regione; strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa.

 “Siamo soddisfatti che l’USL Umbria 1 – dichiara il direttore generale Gilberto Gentili – sia stata una delle dieci strutture sanitarie identificate sull’intero territorio nazionale per ricevere questo mammografo di ultima generazione. Questa azienda sanitaria è da sempre impegnata nello screening e nella prevenzione secondaria con ottimi risultati, anche durante il periodo Covid, in termini di adesione soprattutto per quanto riguarda lo screening della mammella”.

Il mammografo donato all’Usl Umbria 1 è stato installato presso il servizio di Senologia dell’ospedale di Città di Castello, sede della breast unit aziendale. Il nuovo apparecchio è stato presentato alla stampa lunedì 8 novembre in occasione della terza Giornata Nazionale della Radiologia Senologica. Hanno partecipato Gilberto Gentili, direttore generale USL Umbria 1, Valter Papa, direttore dipartimento servizi USL Umbria 1, e i rappresentanti di Roche Italia Spa e Fucina Sanità. Il direttore Gentili, aprendo l’incontro, ha portato i saluti della presidente della Giunta della Regione Umbria, Donatella Tesei, e dell’assessore regionale alla salute e politiche sociali Luca Coletto. Presente anche il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, che ha ringraziato l’USL Umbria 1 per aver scelto l’ospedale tifernate per l’installazione del nuovo apparecchio a “testimonianza di come il presidio ospedaliero goda di particolare attenzione”. Subito dopo i presenti hanno visitato la struttura dove è stato installato il macchinario, resa ancora più ospitale e confortevole nell’ambito della Campagna e della donazione dei mammografi che prevede anche un intervento volto a decorare i locali dedicati allo screening. Questo approccio, che nasce da un progetto di Fujifilmdenominato “Harmony”, combina l’utilizzo di mammografi di ultima generazione a soluzioni di design dell’ambiente in cui il macchinario viene collocato, con l’obiettivo di rendere la sala mammografica un luogo più accogliente.

La pandemia Covid-19 ha costretto il SNN, soprattutto nel primo periodo dell’emergenza, a concentrare tutte le energie nel contrasto al virus e nell’assistenza ai malati di coronavirus, ma come ogni crisi, può essere anche motore di un cambiamento positivo: il rafforzamento della sanità territoriale attraverso una rete di servizi locali, interconnessi e multidisciplinari,che possano essere frutto anche di collaborazioni e iniziative tra pubblico e privato, con l’obiettivo comune di dare risposte efficaci ai bisogni di salute di milioni di pazienti oncologici e garantire in modo omogeneo in tutto il Paese terapie e prestazioni appropriate, senza ritardi o interruzioni e in piena sicurezza, anche in tempi di pandemia.

La campagna “Screening Routine”, promossa da Roche Italia e Fujifilm Italia, è realizzata in collaborazione con Fondazione Roche e Fucina Sanità e con il patrocinio delle Società Scientifiche AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), SIRM (Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica) e GISMa (Gruppo Italiano Screening Mammografico), delle Associazioni di Pazienti A.N.D.O.S. Onlus, Europa Donna Italia, F.A.V.O (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e IncontraDonnaOnlus e di altre Associazioni quali A.I.T.e.R.S. (Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Senologica) e Cittadinazattiva.

L’iniziativa rivolge anche una chiamata all’azione a tutti i cittadini, affinché diventino ambasciatori e protagonisti di una nuova cultura che riporta screening e prevenzione del tumore al seno in primo piano, ricordando che superati i 40 anni, le donne sono invitate a prenotare un controllo senologico mentre dai 45-50 anni, è importante aderire alla lettera di invito ai programmi organizzati di screening. In presenza di fattori di rischio familiari, la raccomandazione è di chiedere sempre consiglio al proprio medico. 

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, sulla prevenzione e sullo screening mammografico, è possibile visitarewww.screeningroutine.ite i canali digitali e social di Roche Italia e Fujifilm Italia.

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Montone: Contributo Tari alle famiglie. Il Comune pubblica l’avviso. C’è tempo fino al 30 novembre per richiedere il beneficio

Dopo le agevolazioni sulle tariffe della Tari 2021, riservate ad alcune categorie danneggiate dal Covid-19, il Comune di Montone si mobilita per concedere un contributo anche alle famiglie del territorio che pagano la tassa rifiuti.


E’ stato pubblicato in questi giorni, nel sito del Comune, l’avviso che regola i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per le utenze domestiche TARI 2021, somme derivanti dai fondi stanziati dal Governo ex art. 53 D.L. 73/2021, recante “Misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche”.
Gli interessati possono presentare la domanda, fino al 30 novembre, tramite posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo comune.montone@postacert.umbria.it (è ammesso anche l’invio da e-mail ordinaria a PEC), oppure, a mano, all’ufficio protocollo del Comune.


Il modello della domanda è disponibile nel sito del Comune, i contributi verranno determinati e concessi in base a un criterio di ponderazione tra il reddito imponibile IRPEF dei contribuenti, che non dovrà superare i 28 mila euro, e il numero di componenti il nucleo familiare.


“Il presente Avviso – spiega l’Amministrazione montonese – ha lo scopo di individuare la platea dei beneficiari a cui assegnare il contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.

L’ammontare del contributo spettante agli aventi diritto verrà erogato con accredito diretto utilizzando il codice iban dei contribuenti indicato nella domanda, oppure con rimessa diretta presso la Tesoreria Comunale”.
Per ogni ulteriore informazione, gli interessati potranno contattare l’Ufficio Tributi del Comune di Montone dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 14:00 al numero 075/9306427.

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Una messa in ricordo di nonna Luisa “Lisa” Zappitelli scomparsa a 109 anni lo scorso 19 giugno: oggi sarebbe stato il suo compleanno, era nata a Citta’ di Castello l’8 novembre 1911

Una messa in ricordo di Nonna Luisa “Lisa” Zappitelli, scomparsa a 109 anni lo scorso 19 giugno nella sua abitazione del rione San Pio X. La funzione religiosa è stata celebrata questa mattina nella parrocchia del popolare quartiere tifernate dal Vescovo, Monsignor Domenico Cancian, alla presenza dell’assessore Riccardo Carletti (a nome del sindaco Luca Secondi, della giunta e della comunità locale), dei familiari, i figli Dario ed Anna Ercolani, nipoti, parenti ed alcuni fedeli. Oggi la nonna d’Italia, nonna Lisa, icona dei diritti delle donne (aveva sempre votato ininterrottamente dal ‘46 agli ultimi giorni di vita) dei valori della Costituzione e del rispetto delle regole (testimonial nazionale della campagna guida sicura, lei presidente onoraria del locale Vespa Club), avrebbe compiuto 110 anni, giorno della nascita, l’8 novembre 1911 a Villa Seminario.

“Nel giorno del suo compleanno la vogliamo ricordare ancora con il sorriso, la battuta sempre pronta, il suo attaccamento alla famiglia, alla patria, alla Costituzione ma soprattutto come nonna e madre che ha dedicato gran parte della lunga vita a fare del bene a porsi sempre in maniera positiva verso il prossimo. Una donna buona questo era per tutti noi nonna Lisa”, ha precisato il vescovo Cancian nel corso dell’omelia. Al termine della funzione religiosa, sulle note struggenti di “The Mission”, il clarinetto del maestro Fabio Battistelli (celebre la sua “serenata tricolore” lo scorso 2 giugno proprio sotto la finestra di nonna Lisa), ha accompagnato le parole di ringraziamento della figlia Anna Ercolani a nome della famiglia per tutto l’affetto e vicinanza della comunità locale e non solo, dimostrato in diverse circostanze: “non lo dimenticheremo mai, grazie”. “Il ricordo ed esempio di Nonna Lisa – ha detto l’assessore Riccardo Carletti – vivrà ancora in questo quartiere dove è vissuta ed in tutto il comune attraverso iniziative, in particolare rivolte alle giovani generazioni, per quello che ha rappresentato in termini di valori, messaggi positivi su diversi fronti. Saremo orgogliosi di ricordarla sempre”.

E’ morta lo scorso 19 giugno nella sua casa di Città di Castello, a 109 anni, Luisa Zappitelli, conosciuta come “nonna Lisa”, considerata una icona dei diritti delle donne e dei valori della patria: dal 2 giugno del 1946, quando insieme alla famiglia e a un gruppo di amiche camminò per chilometri per esercitare il proprio diritto di voto in favore della Repubblica, ha partecipato ininterrottamente a tutte le consultazioni dell’Italia democratica. Un impegno riconosciuto e sottolineato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 2 giugno scorso era stata omaggiata con una serenata “tricolore” dal clarinettista Fabio Battistelli, che si era esibito sotto la finestra della nonna d’Italia ed in suo onore aveva interpretato l’Inno di Mameli ed altri brani colonne sonore della storia nazionale. Seconda di sei fratelli, poi rimasta vedova in giovane età, Luisa Zappitelli (era nata l’8 novembre 1911 a Villa Seminario di Città di Castello) aveva più volte ribadito da fervente cattolica che la sua “ricetta segreta” contro le malattie era “pregare il Signore” e rispettare le regole.

Tre anni fa Sergio Mattarella (di cui era una fervente ammiratrice) l’aveva citata in un discorso ufficiale dal Quirinale in occasione della Giornata internazionale della donna, portandola ad esempio soprattutto per le giovani generazioni. Ma nonna Lisa, madrina del locale vespa club, era anche testimonial nazionale di sicurezza stradale e un riconoscimento le era stato assegnato dall’Associazione familiari e vittime della Strada “Basta sangue sulle strade Onlus”. Inoltre poteva vantare un altro record: era l’allevatrice di canarini più longeva d’Italia.

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Oltre 250 campioni delle due ruote hanno partecipato al parco della fornace all’ottava edizione del Trofeo Bikeland Ciclocross valevole come seconda prova dell’Adriatico Cross Tour e come campionato regionale FCI Umbria

Oltre 250 campioni delle due ruote da tutta Italia e dall’estero, dal Messico e da San Marino, per l’ottava edizione del Trofeo Bikeland Ciclocross valevole come seconda prova dell’Adriatico Cross Tour e come campionato regionale FCI Umbria. Il parco della Fornace nel quartiere ecologico Riosecco, ha costituito una splendida cornice naturale all’interno del quale è stato disegnato il percorso di circa 2.5 km da parte dello staff del Bikeland Team Bike 2003 di Città di Castello, impeccabile in ogni dettaglio dell’organizzazione. “E’ stata una bellissima giornata di sport e di ritorno alla normalità, coronata da tanti partecipanti e staff al seguito che ha segnato un punto importante per la ripartenza del movimento ciclistico e sportivo. Grazie agli organizzatori e a tutti coloro che a vari livelli hanno dato il proprio fattivo contributo alla ottima riuscita della manifestazione”, ha dichiarato il neo-assessore allo Sport, Riccardo Carletti che ha seguito ieri tutte le fasi spettacolari del trofeo fino alla cerimonia di premiazione. “Siamo orgogliosi di aver riproposto la gara a Città di Castello e di essere stati ripagati dalla quantità e qualità degli iscritti, a testimonianza del lavoro svolto nelle edizioni precedenti dal nostro team – ha spiegato il presidente del Bikeland, Antonello Donati; ringrazio i volontari della nostra associazione, l’amministrazione comunale di Città di Castello, gli sponsor Enervit e Bikeland che hanno condiviso e partecipato attivamente all’organizzazione del nostro evento”.

Alla presenza di Riccardo Carletti (assessore allo sport di Città di Castello), Massimo Alunni (presidente del comitato regionale FCI Umbria), Andrea Pastorelli (vice presidente regionale FCI Umbria) e Luciano Bracarda (presidente del comitato provinciale FCI Perugia), sono state assegnate le maglie di campione regionale umbre di specialità. Grande soddisfazione per la conquista del titolo per l’atleta di casa del Team Bikeland Mattia Zoccolanti che ha conquistato il secondo posto assoluto.

A Città di Castello sono stati assegnati i primi titoli di campione Regionale 2021 per il ciclocross. Samuele Scappini del Team Fortebraccio ha vinto il titolo degli Juniores, Martina Cozzari, Ziraf Querciotti per le Donne Open, Roberta Chioppini, UC Petrinano Master Woman, Mattia Zoccolanti, Bikeland, Elite Sport, per la Categoria Master Leonardo Caracciolo, Ernelio Massarucci e Stefano Sarti della Triono Racing Team, Emanuele Ciarletti e Luca Agostinelli, UC Petrignano, Carlo Cosentino del Forno Pioppi. Le altre Maglie di Campione regiopnale per Esordienti e Allievi saranno assegnate nella gara di Petrignano di Domenica 5 dicembre. Tre le gare disputate sul campo cross delle Fornaci. In Gara 1 la vittoria assoluta per Samuele Scappini, nella categoria Donne Martina Cozzari. In gara 2 la vittoria per il messicano Romero del Toro del Team Monex Pro. In Gara 3 a fare l’asso piglia tutto l’aLfiere dell’UC Foligno Mattia Proietti Gagliardoni, allievo di grandi capacità. Nella Femminile Nelia Kabetaj della Ziraf Querciotti.

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