Home Blog Page 947

Eventi culturali Citta’ di Castello: Coordinamento per Il Cambiamento ”altro bando farsa, da parte dell’amministrazione”

Un altro bando farsa per gli operatori culturali da parte del Comune di Città di Castello. La nuova trovata è una richiesta di eventi a costo zero (leggasi “lavoro non retribuito”) per intrattenere tifernati e turisti durante l’estate. 
La contropartita per compagnie teatrali, gruppi musicali e singoli artisti, invece del compenso per il lavoro svolto, sarebbe quella di essere menzionati nel materiale promozionale e di poter godere di quella vetrina prestigiosa che sarebbe “Estate in città”, cartellone estivo di spettacoli e eventi dal vivo (teatro, musica e animazione culturale) per l’estate 2022.


I lavoratori del mondo dello spettacolo non possono che sentirsi semplicemente offesi da un bando del genere soprattutto in relazione con l’altro bando, uscito pochi giorni dopo, destinato a proloco e società rionali, per il quale il Comune mette in campo una compartecipazione economica con copertura del 60% (per le già remunerative feste e sagre).


Questa impostazione è tanto più assurda in presenza di una mozione  presentata il 29.03.2021 e approvata all’unanimità dal consiglio comunale che avanzava una chiara proposta di sostegno ai lavoratori dello spettacolo per creare produzioni che potessero girare nel territorio tifernate. 
Un atto che escludeva per l’appunto la gratuità del lavoro eseguito. Piccolo particolare che fa da spartiacque tra il riconoscimento di una dignità professionale ai lavoratori e lavoratrici che operano in questo settore e l’assenza totale di questo riconoscimento. La mozione, firmata da Emanuela Arcaleni e Vincenzo Bucci (Castello Cambia) era chiara: “… l’amministrazione comunale, attraverso un bando pubblico e un apposito stanziamento si impegni a sostenere la produzione di una serie di spettacoli, eventi culturali, concerti di piccole dimensioni, che coinvolgano artisti e maestranze locali, dando assolutamente priorità ai soggetti che svolgono questa attività come professione principale, e siano pensati per circuitare all’interno del territorio comunale durante l’estate; – che, affinchè l’operazione sia effettivamente seria, nel Bando siano inseriti criteri di tutela e riconoscimento per i lavoratori dello spettacolo”. 
Non solo è rimasta lettera morta, ma addirittura totalmente contraddetta dall’impostazione politica della nuova giunta riguardante il settore.

Gruppo cultura Coordinamento del Cambiamento
Castello Cambia, Europa Verde, Civici X, M5stelle

Commenti

Sansepolcro: “Dalla carta, al vetro, al fuoco”, inaugurazione sabato 30 aprile 

SANSEPOLCRO – In occasione dell’Anno Internazionale del Vetro, così denominato dall’Onu, l’Associazione Culturale Divetro, attiva da anni in Valtiberina nella promozione dell’arte del vetro dall’antichità ai giorni nostri, ha avviato progetti per la celebrazione di questa ricorrenza. Obiettivo: dimostrare il ruolo del vetro nell’avanzamento della civiltà celebrando un passato ricco di innovazioni e tecnologie (dai primi vetri artistici diffusi dai Fenici, al soffiato di Murano per gli oggetti d’uso e dalle antiche vetrate istoriate al vetro float per l’architetturta).

Sabato 30 aprile alle 17, con il patrocinio del Comune di Sansepolcro, si inaugura “Dalla carta, al vetro, al fuoco”. E’ una mostra dei cartoni preparatori per l’interpretazione su vetro del Cenacolo leonardesco di Rosa e Cecilia Caselli, vetrata realizzata tra il 1937 e il 1942, delle stesse dimensioni del Cenacolo, e custodita all’interno dello “Spazio Bernardini Fatti, Museo della Vetrata” (via Giovanni Buitoni 9, Sansepolcro). La grande vetrata riproducente il Cenacolo di Leonardo da Vinci fu la donazione che il cav. Luigi Fatti fece a Sansepolcro, con il desiderio che la città potesse godere di tanta bellezza.

Al taglio del nastro saranno presenti le autorità, le eredi dello storico Studio Moretti Caselli di Perugia e il curatore dell’archivio.

Commenti

Cresce la preoccupazione dei gruppi di opposizione nel comune di Anghiari circa le modalità di conduzione dei cantieri delle opere pubbliche soprattutto quando questi interessano contesti urbani. 

Il fatto che ha dato avvio alla comune valutazione, e preoccupazione, sfociata nella mozione, parte dalla presenza proprio in questi giorni di un cantiere in piazzetta della Fonte e via Corsi, in pieno centro storico di Anghiari, e la contemporanea inaugurazione della mostra dell’artigianato, questa avvenuta sabato 23 aprile.

L’intenzione dei firmatari della mozione è chiara e la vogliono premettere: intendono correggere la gestione dei lavori e dei cantieri, non intendono criticare la previsione di lavori di rigenerazione di aree del centro storico, soprattutto quando intervengono per recuperare il degrado che genera il tempo che avanza; cioè, intendono sottolineare la necessità di adottare altre modalità di conduzione dei lavori e dei cantieri, tanto più, appunto, quando interessano aree delicate che vedono la presenza di abitazioni e imprese; cercare, allora, di alleviare i disagi dovrebbe essere un assunto prioritario per una Amministrazione attenta: alla fine è il modo per evitare il rifiuto degli interventi da parte degli stessi cittadini.

Perché i due consiglieri sono giunti a questa preoccupata considerazione, da essa alla necessità di scrivere assieme una mozione, è presto detto: tutti hanno potuto vedere la perfetta coincidenza dei lavori in piazzetta della Fonte e l’inaugurazione della mostra che, tra l’altro, significa anche avvio della stagione turistica. Non a tutti però è noto che questo cantiere è parte della ristrutturazione del commino sotto le mura, che ha avuto avvio addirittura a settembre del 2021 e infine che l’intervento per gran parte si espleta su di lembi di territorio, le base delle mura cittadine, che non vedono la presenza di abitazioni e di attività, queste ci sono solo nell’ultimo piccolo tratto; Quindi, quando i due consiglieri chiedono alla Giunta se fosse proprio necessario far combaciare il cantiere con gli eventi di questa settimana ad Anghiari, la risposta è scontata: non solo non era necessario, ma si doveva evitare e la presenza del cantiere è colpevole, segno di disattenzione nei confronti della città; Perché la mostra dell’artigianato rappresenta per Anghiari non solo uno degli appuntamenti più significativi, ma il vero e proprio avvio della stagione turistica. 

Quando i due consiglieri svolgono queste considerazioni pensano anche alle imprese che operano in centro e la loro necessità di cogliere le opportunità che l’avvio della stagione turistica consente, dopo due anni faticosi a causa del covid.

Rafforza questa convinzione la storia identica che sta accadendo nella conduzione dei lavori nel giardino di Campo alla Fiera. Anche in questo caso l’avvio del cantiere è avvenuto a settembre e con esso la completa chiusura del parco a tutti; però solo alla fine di ottobre iniziarono i primi “pallidi” lavori, cioè fu messo mano a qualche attività; nel frattempo, e senza ragione, si era precluso l’utilizzo del campo di basket, dell’area attrezzata ai più piccoli e soprattutto si privava tutti di un luogo da cui ammirare lo splendore del nostro centro storico. 

In questo caso, continuano Checcaglini e Bianchi, certamente non era necessario chiudere l’intero giardino, si poteva procedere alla chiusura a mano a mano che i lavori procedevano, lasciando la possibilità di utilizzare la parte agibile.

Ma non è tutto: ancora oggi, fine aprile, il cantiere chiude interamente il giardino, purtuttavia i lavori languono.

La preoccupazione, di tanti, è che non avremo la disponibilità degli spazi del giardino all’arrivo della bella stagione.

Anche in questo caso i due consiglieri affermano: “una gestione attenta avrebbe consentito l’utilizzo parziale del giardino e la contestuale attività lavorativa nella parte non aperta al pubblico”.

Checcaglini e Bianchi in definitiva arrivano alla constatazione che ci sono due cantieri aperti in centro e entrambi hanno generato problemi nella loro conduzione, da qui la necessità di intervenire; li preoccupazione di ciò che potrà avvenire quando si potrà, grazie alle risorse del PRNN, dare avvio alla sistemazione di Piazza Baldaccio, Corso Matteotti e l’ampliamento del parcheggio sotto le mura.

Nella conduzione di questi interventi, continuano Checcaglini e Bianchi, non è consentito sbagliare, le ricadute sarebbero troppo pesanti per cittadini e imprese.

Nella mozione, perciò, chiedono ciò che può sembrare scontato e normale, ma non ad Anghiari: l’avvio di percorsi di condivisione con i cittadini e imprese, e con loro rappresentanze, negli interventi in aree pubbliche urbane, affinché si ascoltino osservazioni, suggerimenti e soprattutto si considerino le necessità che allevino i disagi.

Commenti

Pallavolo: Alessandro Celli (Sansepolcro) “in caso di ripescaggio, noi pronti per la B”

“Stagione soddisfacente, ringrazio i ragazzi per quello che hanno mostrato sul campo. Sansepolcro ha voglia di crescere, di cimentarsi con campionati più importanti, non lo nego, stiamo lavorando per il salto in serie B. In caso di ripescaggio ci faremo trovare pronti detto questo, ad oggi la società più vicina alla B è il Sansepolcro, credo che questo sia un dato di fatto, poi non è detto che ci riusciremo, ma statene certi, ci proveremo”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/710924570092187
Commenti

Umbertide, celebrato e commemorato il 25 Aprile

Umbertide ha celebrato e commemorato il 25 Aprile, 77esimo anniversario dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e 78esimo anniversario dal bombardamento di Borgo San Giovanni, che costò la vita a 74 umbertidesi.
Le celebrazioni sono iniziate alle 9 a Montecastelli con la deposizione alla presenza del sindaco Luca Carizia e dell’assessore Francesco Cenciarini di una corona di alloro presso la casa di Giuseppe Bernardini.
Successivamente la cerimonia si è svolta a Pierantonio dove il sindaco Carizia, accompagnato dalla vicesindaco Annalisa Mierla e all’assessore Cenciarini, ha reso omaggio al monumento ai Caduti in piazza XXV Aprile. Qui il signor Rolando Tognellini ha portato la propria testimonianza raccontando le ore drammatiche del bombardamento di Borgo San Giovanni.
Alle 10.30, dalla Piattaforma, alla presenza dal sindaco Luca Carizia e della vicesindaco Annalisa Mierla, degli assessori Francesco Cenciarini, Sara Pierucci, Pier Giacomo Tosti e Alessandro Villarini e del presidente del Consiglio comunale Marco Floridi, è partito il corteo accompagnato dalla Banda Città di Umbertide che ha sfilato per le vie cittadine per la deposizione delle corone di alloro ai piedi dei monumenti ai Caduti.


In piazza XXV Aprile, dove una volta sorgeva Borgo San Giovanni, è stata celebrata la Santa Messa, officiata dal vescovo di Gubbio, Monsignor Luciano Paolucci Bedini e dai sacerdoti delle parrocchie umbertidesi.
Una volta terminato il rito religioso, sul palco si sono succeduti gli interventi del sindaco Luca Carizia e di Monsignor Luciano Paolucci Bedini.


“Buon 25 Aprile a tutti – ha affermato il sindaco nel suo discorso – Benvenuti e ben ritrovati a questa celebrazione, una delle più sentite da tutti noi umbertidesi. 78 anni fa, il 25 Aprile 1944, la nostra città visse uno dei momenti più drammatici e luttuosi della sua storia: 74 umbertidesi persero la vita sotto le bombe alleate. Volevano colpire il ponte sul Tevere e invece distrussero Borgo San Giovanni, seminando morte, disperazione e paura. Ai nostri concittadini che persero la propria vita nel corso di quei drammatici momenti va il più grande pensiero e il ricordo più commosso. Un anno più tardi, il 25 Aprile 1945, la Libertà vinse sulla dittatura. Una Libertà vera, costruita da donne e uomini che hanno combattuto l’oppressione nazifascista e che ci hanno donato i valori di pace e di democrazia che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra Repubblica. Questi valori fondanti del nostro stare insieme non devono essere dati per scontati e dobbiamo lavorarci tutti i giorni per non ricadere negli stessi errori del passato. Celebrare e commemorare il 25 Aprile significa proprio questo: fare in modo che chi ha combattuto per costruire la nostra democrazia possa guardarci con orgoglio. Quello che deve partire da questa piazza deve essere un appello convinto alla libertà, alla pace e al dialogo, soprattutto in questo momento storico in cui tutti noi siamo fortemente preoccupati per quello che sta succedendo in Ucraina.

E’ arrivato il momento di far tacere le armi, di far parlare le persone e di far lavorare le idee di pace per risolvere i conflitti. In Ucraina come in tante altri parti del Mondo. Solo così potremmo vivere in un mondo libero e proiettarci verso un futuro più giusto senza guerra e violenze. Viva la libertà, viva l’Italia, viva l’Umbria, viva Umbertide”.
Queste le parole dei Monsignor Luciano Paolucci Bedini: “In tempi come questi non ci sono parole che escludono altre parole. Bisogna sempre avere il coraggio del dialogo. La prima condizione del dialogo è l’ascolto, dell’altro e delle sue ragioni. Si fa un gran parlare di pace e ciò è motivato dall’esperienza drammatica che alcuni popoli non lontani da noi stanno vivendo. Della pace bisognerebbe parlarne sempre, come unica via e unica alternativa a ogni altra azione. E’ difficile parlare della pace quando imperversa la guerra. La pace, ce lo diciamo da sempre, non è solo l’assenza di guerra. L’emergenza è far tacere quelle armi maledette. La pace non si costruisce in un giorno. E’ un cammino che non andrebbe mai interrotto. L’officina in cui si costruisce la pace sono il nostro cuore e dove si costruiscono le relazioni. La tragedia dell’odio tra esseri umani è qualcosa di ancestrale, basta arrivare alla terza pagina della Bibbia e già si parla dell’odio tra un fratello e un altro fratello. Non possiamo parlare di pace solo quando si vive l’esperienza delle guerre. Questa guerra così vicina ci dà il dovere dell’accoglienza di tutti coloro che ne sono vittime e della difesa di coloro che la subiscono.

Questa guerra rivela tutta la nostra ipocrisia: due mesi fa nel mondo di guerre ce ne erano a decine. In parte l’odio e la divisione e la guerra attraversavano situazioni vicine a noi e nelle nostre città. Siamo chiamati a difendere con la quotidianità del nostro vivere civile quella forma sociale che seppur fragile e imperfetta è l’unica che può custodire la nostra vita comune. Se da un lato invochiamo la pace e il tacere delle armi per questa guerra maledetta così drammatica, non dobbiamo dimenticarci che il lavoro per la pace è continuo, quotidiano, ha bisogno di tutti e non sarà mai completo perché la pace non nasce dalle nostre capacità di equilibrare e dosare le situazioni mondiali ma nasce da un dono per cui gli altri non sono più nemici o avversari ma sono fratelli e sorelle. Non dimentichiamoci che la pace ha sempre due premesse che danno verità al suo percorso: la lotta contro l’ingiustizia e contro l’oppressione. Di tutto questo possiamo essere insieme l’esercito unico di cui c’è bisogno”.

Commenti

Svolta la premiazione della 40esima edizione del Premio di poesia “Umbertide XXV Aprile”, i nomi dei vincitori

Si è svolta nella giornata di ieri la cerimonia di premiazione della 40esima edizione del Premio di poesia “Umbertide XXV Aprile” presso la sala del Centro Socio Culturale San Francesco.All’iniziativa, tornata finalmente in presenza, dopo due edizioni svolte on line, hanno partecipato gli autori premiati, che sono stati salutati dal sindaco Luca Carizia. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Centro socio-culturale San Francesco Sergio Bargelli e la presidente della commissione giudicatrice del Premio, Anna Maria Farabbi.Per l’occasione è stato presentato il video “Noi… pietre viventi della memoria” realizzato lo scorso anno dagli alunni che frequentavano le classi 3A-3B della scuola Primaria “Giuseppe Garibaldi”.”Il Premio nazionale di Poesia Umbertide XXV Aprile – ha detto il sindaco nel suo intervento – quest’anno è arrivato alla sua quarantesima edizione. E’ un traguardo significativo che dimostra come questa sia una realtà che si sia consolidata nel corso degli e di come il Premio sia diventato uno degli appuntamenti culturali più attesi e vivaci della scena nazionale.

L’auspicio è quello di vedere ancora accrescere il valore indiscusso di questa realtà che da ormai quattro decenni rappresenta uno degli eventi legati al mondo della cultura più alti della nostra città. Un ringraziamento va a tutti gli autori e alle case editrici che ci hanno onorato con la loro partecipazione. Vorrei ringraziare poi, per il lavoro svolto, il Presidente Sergio Bargelli e l’associazione Amici del centro socio culturale San Francesco. Quindi un grazie particolare vorrei riservarlo ai membri della qualificatissima Giuria e alla sua presidente Anna Maria Farabbi.La presidente della giuria Anna Maria Farabbi ha citato la figura di Aldo Capitini e il suo messaggio “che oggi più che mai – ha detto – è attualissimo e va fatto conoscere a tutti attraverso la realizzazione di iniziative culturali a lui dedicate”.Sergio Bargelli, presidente del Centro Socio Culturale San Francesco, ha ringraziato “tutti i partecipanti, ed in particolar modo i premiati venuti ad Umbertide da varie città italiane, anche molto distanti, che con la loro presenza hanno onorato il Premio e hanno riconosciuto l’importanza di questo appuntamento che consente loro di ritrovarsi e di confrontarsi sul tema della poesia”.

La sezione “Poesia edita” è stata vinta da Sergio Berolini con “La sete” (Marco Saya Edizioni, 2020). Il secondo posto è stato appannaggio di Lella De Marchi con “Ipotesi per una bambina cyborg” (Transeuropa, 2020), mentre il terzo posto di Laura Corraducci con “Il passo dell’obbedienza” (Moretti&Vitali, 2020). La sezione “Poesia inedita” è stata vinta da Fabrizio Bregoli, seguito al secondo posto da Claudio Dal Pozzo e al terzo da Lucia Razeto.Questo l’elenco degli autori segnalati. Per la sezione “Poesia edita”: Maurizio Paganelli con “Libro maestro” (puntoacapo, 2021), Alfredo Panetta con “Ponti sdruppato” (Passigli, 2021), Annalisa Rodeghiro con “A oriente di qualsiasi origine” (Arcipelago Itaca, 2021). Per la sezione “Poesia inedita”: Monia Casadei, Filomena Ciaravella, Gian Pietro Barbieri, Annalisa Rodeghiero e Stefano Sorce.

Commenti

Calcio 1° categoria Girone A: Augusto Mancini (Virtus San Giustino) “prima posto ancora possibile, i conti si fanno alla fine”

“Quella di ieri è stata una vittoria importante, il Pistrino ci ha reso la vita difficile, ma alla fine il risultato è stato meritato. Dovendo fare un parallelo, in termini di gioco, la gara con il Cerbara è stata giocata meglio, ma ora conta solo il risultato. La squadra inizia a capire cosa serve, questo mi conforta. Prima posto ancora possibile, i conti si fanno alla fine”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/2899131100385159
Commenti

Pallavolo serie C/F: Enrico Brizzi (Città di Castello Femminile) “obbiettivo play off raggiunto, vedremo se da terzi o da quarti”

“Sono sincero, sono molto soddisfatto di questa stagione abbiamo raggiunto l’obbiettivo play off, vedremo se da terzi o da quarti. La classifica al momento rispecchia i valori delle rose, le prime due hanno qualcosa in più rispetto alle altre, ma state sicuri, venderemo cara la pelle, sportivamente parlando”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/554429976014053
Commenti

1945-2022 – 25 Aprile, 77esimo anniversario della Liberazione – In tanti si sono ritrovati questa mattina davanti al palazzo comunale

La ripartenza passa anche per date simbolo come il 25 Aprile: dopo due anni di stop e manifestazioni in forma ridotta causa pandemia in tanti questa mattina si sono ritrovati davanti al palazzo comunale e poi in corteo verso il monumento alla resistenza altotiberina per celebrare il 77esimo anniversario della liberazione. Da Piazza Venanzio Gabriotti guidato dal gonfalone del comune, le autorità e le associazioni combattentistiche, il corteo accompagnato dalle note della Filarmonica G. Puccini, diretta dal maestro, Nolito Bambini, ha raggiunto il monumento in viale Vittorio Veneto, percorrendo il centro storico, Corso Cavour, Piazza Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele e Largo 22 Luglio. Dopo aver deposto la corona di fiori ai caduti, il sindaco, Luca Secondi ha aperto la serie degli interventi programmati, prima di tutto sottolineando come “la data del 25 aprile 1945, in cui avvenne la totale liberazione del territorio italiano dal nazifascismo, è festa simbolo del calendario repubblicano, autentica festa di tutto il popolo italiano quanto più si esercita come necessità di misurarsi costantemente e senza scorciatoie ideologiche con i più drammatici problemi quotidiani che la nostra contemporaneità ci pone”. “Oggi più che mai ritrovarci tutti insieme a celebrare questo giorno storico-epocale significa, soprattutto ritrovarci con le giovani generazioni in un compito spontaneamente comune e condiviso, che non potrà non vederci uniti e solidali nell’affermazione di princìpi universali di democrazia, fratellanza e infinita riconoscenza e ricordo per quanti hanno lottato per la difesa degli ideali di indipendenza e di libertà”. “La comunità di Città di Castello – ha concluso il sindaco Secondi – si è sempre contraddistinta per un senso vigile e intelligente della democrazia, pagando alti prezzi per la sua conquista e vivendo la Liberazione d’Italia del 25 aprile 1945 come un atto, drammatico quanto si vuole, ma pur sempre compiuto a favore e nell’interesse di tutto il popolo, senza divisioni di classe e senza più odio dettato dalla politica. Così, auspichiamo e vogliamo che quella Liberazione di settantasette anni fa sia ricordata e celebrata ancora, oggi e in avvenire, da tutti”. “La Sezione ANPI di Città di Castello – ha dichiarato la Presidente, Anna Maria Pacciarini – partecipando al sollievo generale per la riduzione delle restrizioni anti-Covid, intende ancora una volta sottolineare come il 25 aprile sia la festa di tutti gli italiani, liberati dal nazifascismo 77 anni fa. Il contributo che dette la Resistenza alla liberazione del nostro Paese fu determinante perché dalla macerie del fascismo nacque un paese libero e democratico: dov’è dittatura non vi è libertà e senza libertà non c’è pace. Il pensiero di questo 25 aprile va, in particolare, alla guerra in Ucraina e alle sofferenze di quella nazione, la cui invasione da parte della Russia l’Anpi ha condannato e continua a condannare fermamente. Occorre lavorare tutti – ha concluso la Presidente tifernate dell’Anpi – per un mondo senza guerre e noi voglio essere in prima fila per un NO forte e chiaro alla guerra e per l’umanità al potere.” Anche Alvaro Tacchini, Presidente dell’Istituto di storia politica e sociale, “Venanzio Gabriotti” ha fatto riferimento alla drammatica situazione internazionale nel corso del suo intervento: “forse mai come quest’anno le celebrazioni della Liberazione dal nazi-fascismo devono guardare oltre la pur importante commemorazione storica – ha detto Tacchini – gli eventi internazionali ci interrogano e ci inquietano, perché sentiamo che quella pace, quella libertà e quella democrazia riconquistate sconfiggendo il nazi-fascismo sono ancora valori fragili. Li sta gravemente incrinando una potenza militare che non esita a invadere un Paese indipendente per affermare le sue mire egemoniche, violando il principio dell’autodeterminazione dei popoli. Le ricadute rischiano di sconvolgere gli equilibri internazionali faticosamente raggiunti e di provocare un riarmo generalizzato; inoltre – ha concluso Tacchini – prefigurano uno scenario di difficoltà economiche e sociali che inevitabilmente si abbatteranno soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione di tutto il mondo.” Presenti alla giornata di celebrazioni, fra le numerose figure istituzionali, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Anna Ascani, il deputato, Walter Verini, il vice-presidente dell’assemblea legislativa dell’Umbria, Michele Bettarelli, membri della giunta e consiglieri comunali. Non è certo passata inosservata, anzi degna di molte attenzioni e inevitabile orgoglio, la presenza alle celebrazioni e al corteo in sella ad una vecchia bicicletta, del tifernate di Paolo Rossi figlio di Carlo Rossi (nato a Città di Castello il 29 Aprile 1916), che nel maggio del ’44 fu deportato dai nazisti prima in Polonia poi in Olanda poi in Germania ad Amburgo attraverso un doloroso peregrinare fra i fili spinati dei campi di concentramento con la morte sempre davanti agli occhi. Dopo un anno di stenti e tribolazioni inenarrabili ad Agosto del 1945, tramite mezzi improvvisati per piccoli tratti in treno giunse a Bolzano ed ebbe la fortuna di recuperare una vecchia bicicletta, in sella alla quale, pelle ed ossa dopo un mese riuscì a tornare a casa dalla propria famiglia che ormai non sperava più di vederlo sano e salvo. Una vecchia bici nera simbolo della libertà e la vittoria della democrazia sull’oppressione e gli orrori della guerra che ancora oggi è funzionante e con la quale tutte le domeniche fino al 2002, Carlo Rossi (è scomparso all’età di 86 anni) andò a messa negli anni a venire. La storia drammatica di Carlo, della fuga verso la libertà in sella alla bici nera che il destino gli ha fatto trovare nel posto giusto e al momento giusto è stata una dei simboli della giornata della memoria lo scorso gennaio che gli è valsa la medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica attraverso il Prefetto di Perugia, Armando Gradone, a cittadini deportati ed internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale. “Essere qui oggi, come sempre – ha detto il figlio Paolo Rossi – è solo un piccolo ma doveroso gesto per rendere omaggio ad un uomo, come tanti, che ha pagato il prezzo della crudeltà altrui ma che non ha mai perso la speranza di vivere e la voglia di raccontare regalandoci emozioni, trasmettendo valori e ideali che condividiamo insieme oggi più che mai nella giornata simbolo di quella dolorosa parentesi della nostra storia”.

Commenti

Sansepolcro: PNRR, progetto da 4 milioni per il centro sportivo Tevere. Il sindaco: “Se fosse finanziato, sarebbe una svolta importante per l’impianto”

SANSEPOLCRO – Rigenerare il centro sportivo Tevere con un investimento pari a 4 milioni di euro. E’ un progetto che l’amministrazione comunale di Sansepolcro ha presentato per ottenere finanziamenti del PNRR e ridare nuova vita all’impianto, comprese la tribuna e la pista di atletica.
Si tratta di un’area sportiva strategica per la città. “Speriamo vivamente che questo progetto, che si aggiunge ai numerosi altri presentati, possa essere finanziato perché sarebbe un’occasione storica per gli impianti di Sansepolcro” dichiara il sindaco Fabrizio Innocenti, che ha la delega allo Sport.
“Il settore Lavori Pubblici sta da tempo lavorando ad una serie di proposte a valere sui finanziamenti PNRR che potrebbero cambiare il volto di Sansepolcro e renderla una città più attrattiva e moderna. Li ringrazio per l’impegno” continua l’assessore Riccardo Marzi.
Il progetto prevede lavori di rigenerazione, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche.
L’impianto sportivo è dotato di un campo da calcio a 11, con anello di pista di atletica leggera e pedane di salti e lanci oltre ad un percorso per gara 3.000 siepi. A corredo della struttura, sono presenti dei locali adibiti a servizi e spogliatoi ed una tribuna coperta con servizi annessi; al piano terra ci sono locali usati come sede da varie associazioni sportive.
La struttura di via Pertini è l’unica del comprensorio disponibile per la pratica dell’atletica leggera. L’impianto è utilizzato tutto l’anno da società sportive e da gruppi scolastici.

Commenti

Movida in centro a Città di Castello: denunciato ai fini di spaccio giovane del posto

Nell’ambito dei controlli nei locali e piazze interessate alla movida e solitamente frequentate dai giovani e meno giovani, i Militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia, coadiuvati anche da una unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio un giovane che, oltre ad essere stato trovato in possesso di circa due grammi di marijuana, a seguito di alcuni accertamenti, è stato anche identificato quale presunto autore di alcune cessioni fatte nella serata stessa.
L’attività di controllo ha inoltre portato anche a segnalare alla Prefettura di Perugia quali assuntori di sostanze stupefacenti altre tre persone per possesso di sostanze stupefacenti.

Commenti

Si rifiuta di sottoporsi al test alcolemico, patente ritirata e denuncia in stato di libertà per un uomo del posto

I Militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia durante un posto di controllo alla circolazione stradale, nella frazione Trestina di Città di Castello, hanno fermato un uomo che alla guida della propria autovettura si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare la guida in stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche. Per lui immediato ritiro della patente di guida, denuncia in stato di libertà alla Magistratura e sequestro del mezzo.

Commenti

Perde il controllo della propria auto e va a finire contro la recinzione di un’abitazione. Patente ritirata per tasso alcolemico superiore di quattro volte al consentito

I Militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia hanno denunciato in stato di libertà un giovane che alla guida del proprio autoveicolo ha perso il controllo del mezzo andando a collidere contro una recinzione presente a margine della carreggiata. L’uomo, sottoposto agli accertamenti del caso, è risultato essersi messo alla guida dell’autoveicolo con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito. Per lui immediato ritiro della patente denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.

Commenti

12 comuni di 3 Regioni diverse insieme per la rigenerazione Urbana, elemento unificante il tartufo


Venerdì 22 aprile, nell’affascinante atmosfera della Sala del Consiglio di Pieve Santo Stefano, è stata approvata la Convenzione tra i Sindaci di 12 Comuni finalizzata a presentare insieme la richiesta di contributo per la Rigenerazione Urbana con l’obiettivo di ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.
Il capofila del progetto, con l’onere di presentare la richiesta e ricevere il contributo, è il Comune di Pieve Santo Stefano che si è dimostrato fin da subito, sia con l’Amministrazione Comunale che con l’ufficio tecnico, disponibile a fare sintesi ed assumersi la responsabilità e l’impegno di raccogliere le varie istanze ed esigenze dei Comuni per costruire un progetto omogeneo ed integrato che ha nel Tartufo (Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco) l’elemento unificante.


L’obiettivo del progetto è quello di creare un sistema pratico e veloce, basato su moderni mezzi di informazione, con il quale, tramite la rigenerazione di piazze, viali, parchi ecc. sarà possibile dare vita a dei Cammini del Tartufo che collegheranno i 12 Comuni in un percorso continuo, costruendo le basi per un turismo culturale che si muova dall’ambiente alla gastronomia e che permetta allo stesso tempo di migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
Per la prima volta, 12 Comuni montani di 3 regioni diverse – Pieve Santo Stefano (AR), Caprese Michelangelo (AR), Badia Tedalda (AR), Sestino (AR), Casteldelci (RN), Pennabilli (RN), Sant’Agata Feltria (RN), Montecopiolo (RN), Pietrarubbia (PU), Carpegna (PU), Belforte all’Isauro (PU), Frontino (PU) – hanno condiviso un obiettivo in perfetta armonia collaborativa.
Si spera e si confida che il Ministero voglia premiare il grande sforzo, per mettersi insieme, condividere un obiettivo e le necessità di questi 12 piccoli Comuni.
Quindi, premiare, valorizzare l’impegno e le idee messe in campo per rilanciare zone montane, considerate marginali, ma che insieme hanno un forte valore ambientale e di tutela del territorio.

Commenti

Marcia Straordinaria PerugiAssisi della pace e della fraternità – Il comune di Città di Castello presente con il consigliere comunale Gionata Gatticchi.  

“Il comune di Città di Castello accanto al comitato organizzatore, alle istituzioni nazionali e regionali, ai comuni, sindacati, alle associazioni, ai tanti cittadini e’ presente oggi con il consigliere comunale Gionata Gatticchi per riaffermare i valori di condivisione di una manifestazione ormai entrata a far parte della storia del mondo e che ogni volta si nutre inevitabilmente dell’attualità come in questo difficile momento che stiamo vivendo. Essere oggi qui in particolare accanto ai tantissimi giovani e’ un bel segnale concreto di unità e speranza per il futuro”. E’ quanto dichiarato oggi dal sindaco Luca Secondi in riferimento alla partecipazione del consigliere Gionata Gatticchi in rappresentanza del comune di Città di Castello alla marcia straordinaria della Pace Perugia-Assisi.

Commenti

Tifernati “doc”, coppia di “diamante”, Mafalda Statuti e Domenico Troni oggi festeggiano 60 anni di vita insieme 

Oggi come 60 anni fa, davanti all’altare del Santuario di Canoscio, come allora, Mafalda Statuti e Domenico Troni hanno rinnovato la promessa d’amore e vita insieme celebrando il traguardo davvero importante delle nozze di diamante. Proprio la vigilia del 25 Aprile del 1962, Mafalda e Domenico avevamo pronunciato il fatidico “si” ed iniziato il lungo percorso di vita in comune fra famiglia lavoro e affetti di parenti ed amici.

Una coppia di tifernati “doc”: Mafalda Statuti, 82 anni, volto popolare, sempre sorridente e disponibile con le persone, ha gestito per decenni lo “storico” bar “Statuti” nel Rione Prato in piazza del Garigliano (piazza della “gramigna”) punto di riferimento di diverse generazioni, Domenico Troni, 84 anni, ha portato avanti con straordinaria capacità e dedizione la propria attività di artigiano. La coppia di “diamante” subito dopo la funzione religiosa, celebrata da Don Franco Sgoluppi, ha festeggiato il lieto evento con figli, nipoti, parenti ed amici in un noto ristorante della zona. A Mafalda e Domenico giungano i più sinceri e sentiti auguri.

Commenti

1945-2022 – 25 Aprile, 77esimo anniversario della Liberazione. Il programma 


1945-2022, 25 Aprile, 77esimo anniversario della Liberazione: dopo due anni di stop e celebrazioni in forma ridotta torna il corteo e il momento di ricordo e commemorazione ai caduti. Città di Castello celebrerà l’anniversario della Liberazione, con un corteo che partirà alle ore 10:00 di lunedì 25 aprile da Piazza Venanzio Gabriotti guidato dal gonfalone del comune, le autorità e le associazioni combattentistiche.

Raggiunto il monumento alla Resistenza Altotiberina in viale Vittorio Veneto, sono previsti gli interventi delle Autorità Istituzionali e la deposizione della corona alla stele dedicata alla resistenza altotiberina. Sarà presente la Filarmonica G. Puccini, diretta dal maestro Nolito Bambini. Questo il percorso del corteo: Piazza Venanzio Gabriotti (Palazzo Comunale), Corso Cavour, Piazza Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele, Largo 22 Luglio, Viale Vittorio Veneto (Stele alla Resistenza Valtiberina).

Commenti

Sansepolcro: “Messaggi di pietra”, continua il ciclo “Giovedìlibri”

SANSEPOLCRO – Secondo appuntamento per il ciclo di incontri con autori locali dal titolo “I giovedìlibri”. L’iniziativa della biblioteca comunale di Sansepolcro prevede per giovedì 28 aprile la presentazione di “Messaggi di pietra” di Enzo Papi.

Gli incontri si tengono nella Sala conferenze della biblioteca con inizio alle 17.

Per informazioni: tel 0575 732219.

Commenti