Marco Locchi (UP) “sul bilancio serve chiarezza”

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“In vista del consiglio di giovedi incentrato sul bilancio e a seguito delle dichiarazioni della Lega e delle opposizioni, è doveroso precisare come stanno realmente le cose al fine di rappresentare la situazione reale senza mistificazioni politiche.
Intanto facciamo chiarezza oggettiva sui numeri. Per fare questo bisogna prendere la relazione di fine mandato della Amministrazione Locchi, “certificata”, per la parte tecnica, dall’ufficio bilancio del comune, dai sindaci revisori ed inviata agli organi competenti.
L’ amministrazione Locchi, contrariamente a quanto scritto anche oggi da 5 stelle, ha mantenuto invariate tutte le imposte: IMU, add.le comunale, pubblicità, affissioni e Tosap. Ha ridotto la TASI dello 0,80%. Blocco delle tariffe per i servizi di refezione, asilo nido, trasporti scolastici e servizi cimiteriali. Tutti servizi sono stati mantenuti e c’è stata una riduzione costante del personale. L’indebitamento del comune era nel 2012 di € 15.559.000, mentre nel 2016 di € 10.337.000 con un tasso di indebitamento che è passato da 4,91% a 3,18%. Tra inizio e fine mandato c’è stata una riduzione delle spese del personale di circa € 233.000, risparmi sugli interessi passivi su indebitamento di € 270.000e sul rimborso quota capitale di € 773.000. Quindi la precedente amministrazione non ha messo le mani nelle tasche dei cittadini, anzi ha restituito qualcosa. Restiamo stupiti che l’ attuale assessore al bilancio, che era tale anche nella precedente amministrazione, non abbia ricordato tali risultati dei quali dovrebbe andare fiero.
Lo stesso assessore che oggi è artefice della manovra attuale che interrompe un percorso virtuoso in quanto un incremento della addizionale IRPEF di oltre € 400.000 non è uno scherzo ed è politicamente sbagliata. Evidentemente è stata persa quella “vena creativa” che nella precedente amministrazione era attiva.
E quindi diciamo al Sindaco (responsabile vero del bilancio in quanto i bilanci nei comuni li fanno sempre i sindaci), di non rendersi artefice di questi errori politici in quanto prima o poi si pagano: il non essere riusciti a trovare altre soluzioni (possibili!) e/o un approccio graduale da condividere con le parti sociali e i cittadini è un limite politico non da poco che avrà ripercussioni negative a catena. Le vibranti reazioni delle opposizioni confermano che la scelta di colpire una platea così ampia con un incremento così sproporzionato sarà difficilmente accettabile dai nostri concittadini.”

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