“La Regione finanzi un ingente programma di manutenzioni del proprio demanio attraverso l’AFOR”: lo chiedono con una interrogazione i consiglieri del Partito Socialista Loriana Grasselli, Ugo Mauro Tanzi e Luigi Gennari 

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“Attivarsi presso la Regione affinché finanzi concretamente un ingente programma di manutenzioni straordinarie, prima, e ordinarie, in seguito, nell’ambito del demanio regionale attraverso l’Agenzia Forestale Regionale A.F.O.R. Umbria”.

E’ ciò che i consiglieri del Partito Socialista Loriana Grasselli, Ugo Mauro Tanzi e Luigi Gennari chiedono al sindaco Luca Secondi attraverso l’interrogazione sulla manutenzione del territorio di Città di Castello che sarà all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 3 ottobre. A proposito degli effetti del recente maltempo, i rappresentanti della maggioranza intendono sapere “se il Comune abbia inoltrato le richieste di segnalazione danni alla Regione, se questa intenda operare nel finanziarle e se l’amministrazione intenda intraprendere un’azione di partecipazione con le associazioni di categoria del settore agricolo finalizzata a promuovere una gestione coordinata del territorio sull’aspetto idrogeologico, considerando fondamentale una visione condivisa per avviare sistemi di regimentazione delle acque efficaci”. Per Grasselli, Tanzi e Gennari “le recenti cronache sulle conseguenze del maltempo stanno sempre più testimoniando come la manutenzione idrogeologica del territorio sia questione urgente e non più derogabile”.

Nel far presente come in base alle normative “la gestione del territorio afferisca, secondo norma, ai proprietari del fondo in maniera tale da non creare nocumento al contesto idrogeologico” e che “il sistema di gestione delle acque bianche debba tener conto sia dei collegamenti idrici di carattere demaniale che di quelli privati”, i consiglieri del Partito Socialista evidenziano che “la maggioranza dei vettori idrici sono di pertinenza del demanio regionale e che questi da anni sono ormai sprovvisti di una manutenzione, sia ordinaria che straordinaria”. “La Regione Umbria – osservano Grasselli, Tanzi e Gennari – ha un ente strumentale preposto appositamente per la gestione del demanio di competenza (A.F.O.R.) e tale soggetto non sta operando, almeno in Altotevere, nella cura del territorio demaniale, in primis torrenti ed affluenti del Tevere, visto che interviene solo in lavori su progettazione di finanza europea”.

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