La Regione presenta il nuovo piano per le politiche attive del lavoro. Coinvolgerà circa 10 mila persone con interventi dedicati a occupazione, competenze e sostegno alle imprese.
La Regione Toscana apre una nuova fase delle politiche per l’occupazione con Toscana Lavoro 2030, il nuovo Patto per il lavoro presentato a Firenze dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore regionale Alberto Lenzi. Il programma, che raccoglie l’eredità del progetto Gol finanziato dal Pnrr, mette a disposizione 25 milioni di euro e punta a coinvolgere circa 10 mila beneficiari nei prossimi anni.
L’Agenda sarà formalmente sottoscritta nei prossimi giorni e si svilupperà lungo sei direttrici: formazione dei giovani, sviluppo delle competenze, riduzione del divario tra domanda e offerta di lavoro, conciliazione tra vita e lavoro, sostegno alla creazione d’impresa e interventi nelle crisi aziendali.
Tra le misure previste figurano 4 milioni di euro per i percorsi di istruzione e formazione professionale destinati ai ragazzi che hanno interrotto gli studi, 4,3 milioni per i giovani Neet attraverso il progetto “Talenti in Azione”, 3,8 milioni per sostenere chi vuole avviare un’attività autonoma e circa 7 milioni per voucher formativi destinati ai disoccupati, con percorsi costruiti sulle esigenze delle imprese.
Il piano prevede inoltre contributi per favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare, oltre a 5,4 milioni di euro destinati alla ricollocazione dei lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali, con voucher per la formazione e l’acquisizione di nuove competenze.
Uno degli elementi centrali dell’Agenda sarà il coinvolgimento dei territori. In ogni provincia toscana nascerà infatti una Rete provinciale per l’occupazione, chiamata a raccogliere le esigenze del sistema produttivo locale e a costruire risposte mirate attraverso il confronto tra Regione, Centri per l’impiego, sindacati e associazioni di categoria.
Nel presentare il nuovo piano, la Regione ha anche tracciato il bilancio del programma Gol. Sono state 397.550 le persone prese in carico dai servizi per l’impiego, oltre 320 mila quelle coinvolte nelle misure di politica attiva e 165.480 quelle che hanno ottenuto un contratto di lavoro, con un tasso di inserimento occupazionale del 52%, il più alto tra le regioni italiane.
Per il presidente Giani e l’assessore Lenzi questi risultati rappresentano la base su cui costruire il nuovo Patto, con l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra formazione, imprese e territorio e rendere sempre più efficaci le politiche attive per il lavoro.



