Il perugino conquista il record mondiale di nuoto continuativo in acque libere con Infinity Swim
Un’impresa destinata a entrare nella storia. Il perugino Marco Fratini ha conquistato il record mondiale di nuoto continuativo in acque libere, completando 170 chilometri in meno di 72 ore.
Tre giorni e tre notti in acqua, senza appoggi e senza vere soste, con soltanto brevi pause tecniche per alimentarsi e recuperare. Un elemento particolarmente curioso della preparazione è stato l’utilizzo di micro-sonni indotti con l’ipnosi, pensati per consentire all’atleta di recuperare energie durante una prova estrema.
La sfida, inserita nel progetto Infinity Swim, non aveva soltanto una valenza sportiva, ma anche una finalità solidale.
L’impresa era stata presentata nei mesi scorsi a Palazzo dei Priori, alla presenza dell’assessore allo Sport Pierluigi Vossi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Perugia.
Quella che allora appariva come una sfida al limite oggi è diventata realtà, con Fratini capace di portare a termine una prova di resistenza straordinaria e di conquistare un primato mondiale.
Dal Comune sono arrivati i complimenti all’atleta per un risultato che viene indicato come motivo di orgoglio per tutta la comunità perugina.



