Incontro di alto valore culturale dedicato a Gregorio Magno, Bizantini e Longobardi. Al centro anche il ruolo di Montone come terra di frontiera
Una mattinata dedicata alla storia profonda di Montone e dell’Altotevere, riletta attraverso il tema “Montone tra Oriente e Occidente: Gregorio Magno, il Corridoio Bizantino e le vie di frontiera”.
L’incontro ha proposto un viaggio nel periodo in cui il territorio altotiberino rappresentava una linea di confine tra Bizantini e Longobardi, diventando un crocevia di potere, fede, cultura e comunicazioni tra mondi diversi.
Particolare attenzione è stata dedicata al Corridoio Bizantino, con l’intervento dell’ingegner Giovanni Cangi, che ha approfondito il tema della frontiera altotiberina e il ruolo strategico assunto da questi territori.
Il dottor Riganelli ha invece illustrato Montone nel quadro del corridoio bizantino, mettendo in evidenza il valore storico del borgo all’interno di questo sistema di collegamenti.
A completare il percorso è stato il professor Fabrizio Fornari, che con l’intervento “Perché i bizantini parlano ancora a noi…” ha proposto una lettura capace di collegare storia, arte e presente, coinvolgendo il pubblico in un itinerario culturale di grande suggestione.
L’iniziativa ha mostrato ancora una volta quanto Montone e l’Altotevere siano territori segnati da una storia complessa e ricchissima, capaci di raccontare ancora oggi il rapporto tra Oriente e Occidente.
Apprezzamento è stato espresso anche per il sindaco Mirco Rinaldi, per il sostegno a un appuntamento che ha saputo unire rigore storico e divulgazione.



