Sinistra Italiana AVS Altotevere chiede di aprire subito il confronto tra le forze del centrosinistra in vista delle amministrative a Città di Castello. Per il circolo l’apertura non è più rinviabile: serve iniziare a definire il percorso politico e il possibile perimetro della coalizione.
Nel documento si riconosce la complessità della fase, anche alla luce delle valutazioni ancora in corso sulla continuità del percorso amministrativo della città. Ma l’attesa, si legge, non deve impedire ai partiti di iniziare a confrontarsi.
Poi il passaggio sull’ordine delle priorità. Le dispute sui nomi, scrive il circolo, vengono dopo una questione più importante: quale progetto costruire per Città di Castello e quali risposte dare a chi si trova a sobbarcarsi il peso di una crisi generalizzata. Difficoltà economiche e sociali, costo della vita, servizi pubblici da rafforzare, sostegno al lavoro e alle famiglie, sviluppo del territorio da ripensare.
Nel testo si parla di latitanza del governo nazionale sul potere d’acquisto e sul tessuto produttivo, e di scelte che penalizzano l’Alto Tevere: vengono citate la vicenda della ricostruzione della scuola “La Tina” e la destinazione dei finanziamenti per le infrastrutture locali al progetto del Ponte sullo Stretto.
Da qui l’appello a tutte le forze della sinistra e del centrosinistra: incontriamoci, senza pregiudiziali, partendo dai programmi e da una visione condivisa della città. Con la richiesta di superare personalismi, veti e vecchie acredini che negli anni hanno diviso il campo progressista.
Nella parte finale il circolo guarda alla Germania e alla crescita dell’estrema destra, citando il risultato dell’AfD in Sassonia, dove alle ultime politiche ha raccolto la maggioranza relativa. Un monito che secondo Sinistra Italiana riguarda anche la politica locale: se il campo progressista resta diviso, saranno altri a raccogliere la rabbia e la sfiducia delle persone.



