Gli azzurri dopo il nubifragio: «Serve una verifica seria su fossi, scoline e punti critici del territorio. Quando piove forte troppe strade diventano pericolose»
Quello che è successo nelle ultime ore nell’Alto Tevere non può essere archiviato semplicemente come l’ennesimo temporale particolarmente violento.
Ci sono stati allagamenti, problemi alla viabilità, sottopassi in difficoltà e tanto lavoro per Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Protezione Civile e operatori intervenuti sul territorio, ai quali va naturalmente il nostro ringraziamento.
Ma c’è un problema che torna puntualmente ogni volta che piove con una certa intensità e sul quale crediamo sia arrivato il momento di intervenire.
In diverse strade dell’Alto Tevere, anche questa volta, acqua e fango sono arrivati direttamente dai terreni circostanti. In alcuni casi non si parla di qualche residuo sulla carreggiata, ma di vere e proprie colate di terra e detriti che rendono difficile e pericolosa la circolazione.
La domanda che poniamo è molto semplice: in che condizioni sono fossi, scoline e cunette lungo le nostre strade? E chi deve occuparsi della loro manutenzione lo sta facendo regolarmente?
Non vogliamo certamente attribuire responsabilità a priori, né puntare il dito contro il mondo agricolo. Chi lavora la terra conosce meglio di chiunque altro il territorio e spesso è il primo a intervenire quando si presentano problemi.
Però una questione esiste.
Quando vengono effettuate le lavorazioni dei campi è necessario che fossi e scoline continuino a svolgere la loro funzione. Allo stesso modo, quando viene ripulita una strada dopo un temporale, bisognerebbe capire anche da dove sia arrivata tutta quella terra.
Perché altrimenti rischiamo di fare sempre la stessa cosa: togliere il fango oggi e ritrovarcelo sulla carreggiata alla prossima pioggia.
Esistono regole precise e responsabilità diverse tra enti pubblici e proprietari dei terreni. Quello che chiediamo ai Comuni dell’Alto Tevere è di verificare realmente la situazione, individuando i punti dove il problema si presenta più frequentemente e intervenendo prima che si verifichi una nuova emergenza.
Non possiamo impedire che cada una bomba d’acqua. Possiamo però fare tutto quello che è possibile perché una precipitazione intensa provochi meno problemi e soprattutto meno rischi per chi percorre le nostre strade.
Su questo Forza Italia Alto Tevere intende andare fino in fondo, anche attraverso specifiche iniziative nei Consigli comunali.
La manutenzione dei fossi e la corretta gestione delle acque possono sembrare questioni secondarie finché non piove. Quando l’acqua arriva, diventano invece una questione di sicurezza.Questo sì, per me, è molto più umano. Ha anche una frase forte e facilmente riprendibile dai giornali: «Non possiamo impedire che cada una bomba d’acqua. Possiamo però fare tutto quello che è possibile perché provochi meno problemi».



