Palazzo Taglieschi entra nel suo 51° anno: sei mesi di cultura per raccontare Anghiari e la Valtiberina

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Dal centro storico a Leonardo da Vinci, da San Francesco all’antico Egitto fino al Colosseo: il Museo nazionale di Anghiari chiude le celebrazioni del cinquantesimo anniversario e guarda già al futuro

ANGHIARI – Cinquant’anni alle spalle e un nuovo anno da vivere. Il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere di Palazzo Taglieschi entra nel suo 51° anno dopo un calendario particolarmente intenso di incontri e iniziative che, negli ultimi sei mesi, hanno provato a raccontare non soltanto il patrimonio custodito nelle sale del museo, ma anche la storia e l’identità di Anghiari e dell’intera Valtiberina.

Un percorso sviluppato sotto la direzione di Marco Musmeci e costruito attorno ai diversi aspetti della missione del museo: arte, storia, paesaggio, archeologia, tradizioni e valorizzazione del territorio.

Si è partiti a maggio con Armando Babbini e un viaggio attraverso l’evoluzione urbanistica di Anghiari, dal castello feudale al libero Comune. A giugno il ricordo di don Nilo Conti, figura fondamentale nella storia di Palazzo Taglieschi, che donò l’edificio allo Stato perché potesse diventare sede del Museo nazionale.

L’estate ha poi portato ad Anghiari studiosi e temi molto diversi tra loro. Alessandro Marchi ha raccontato la figura di San Francesco attraverso la pittura del Duecento e del Trecento, mentre Davide Gnola ha approfondito il viaggio compiuto da Leonardo da Vinci in Romagna nel 1502, riportando l’attenzione sul legame tra il genio toscano e Anghiari.

Ad agosto Andrea Montemaggi Golfieri ha invece preso spunto dalle tracce neoegizie presenti nel borgo per condurre il pubblico nella storia e nell’immaginario dell’antico Egitto.

A chiudere il ciclo, il 5 settembre, è stato Simone Quilici, direttore del Parco archeologico del Colosseo. Alla presenza della direttrice regionale dei Musei nazionali della Toscana Carlotta Paola Brovadan, Quilici ha tenuto una lectio dedicata al Parco del Colosseo, costruendo idealmente un collegamento lungo il Tevere, dalla Valtiberina fino a Roma.

Sei appuntamenti ai quali si sono aggiunte aperture straordinarie, visite guidate per studenti e gruppi, attività dedicate ai più giovani e l’accoglienza quotidiana di turisti e studiosi.

Un anniversario che, quindi, non è stato soltanto una ricorrenza, ma l’occasione per riportare Palazzo Taglieschi al centro della vita culturale del territorio. Il cinquantesimo compleanno è ormai alle spalle. Per il Museo nazionale di Anghiari è già cominciato il cinquantunesimo anno.

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