Parco Ranieri, superate le 500 firme. Il PD: «Ora un progetto per farlo rivivere»

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Dalla sostituzione dei giochi al recupero del gazebo e dell’anfiteatro, fino a una nuova area sportiva polivalente. La raccolta di adesioni prosegue online e sui moduli cartacei.

UMBERTIDE – Ha superato quota 500 la raccolta firme promossa dal Partito Democratico di Umbertide per chiedere la riqualificazione e il rilancio del Parco Ranieri. Le adesioni sono arrivate sia attraverso la petizione online sia tramite i moduli cartacei distribuiti sul territorio.

Un primo risultato che, secondo il PD, conferma quanto il parco sia considerato dagli umbertidesi un bene comune e un punto di riferimento per famiglie, bambini e residenti.

«È chiaro che sotto gli occhi di tutti c’è una situazione di abbandono, degrado e incuria che non possiamo più fare finta di non vedere», afferma Filippo Corbucci, segretario del PD e consigliere comunale.

L’obiettivo del partito, però, non sarebbe soltanto quello di ottenere interventi di manutenzione. «Non vogliamo limitarci a segnalare i problemi – aggiunge Corbucci –. Stiamo elaborando una proposta concreta, guidata da una visione precisa, affinché le aree verdi e i parchi tornino al centro dell’agenda politica cittadina».

Tra gli interventi proposti ci sono la sostituzione dei giochi ormai usurati e ritenuti poco sicuri con nuove strutture, il recupero del gazebo con la sistemazione della copertura e la valorizzazione dell’anfiteatro, che potrebbe essere utilizzato per eventi e iniziative della comunità.

Il progetto prevede anche l’installazione di nuove panchine e il ripristino o l’attivazione delle telecamere di videosorveglianza.

A queste proposte si aggiunge quella avanzata da Gianluca Magrini, componente della segreteria e responsabile del dipartimento Sport del PD, per la realizzazione di un’area sportiva polivalente all’interno del parco.

«Integrare strutture sportive moderne e accessibili a tutti – sottolinea Magrini – significherebbe trasformare quest’area verde in un vero polo della salute e della socialità».

Per i promotori, tuttavia, gli interventi strutturali da soli non sarebbero sufficienti. L’idea è quella di riportare vita all’interno del Parco Ranieri attraverso un programma di manifestazioni, spettacoli e appuntamenti capaci di coinvolgere il quartiere e l’intera città.

La raccolta firme prosegue sia sulla piattaforma online sia attraverso i moduli cartacei.

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