Il segretario tifernate rivendica il lavoro dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti per lo stanziamento ministeriale da oltre 10,5 milioni di euro
La ripartenza dei lavori per la ricostruzione della scuola Dante Alighieri rappresenta una buona notizia per Città di Castello, ma è necessario riconoscere anche il lavoro svolto per ottenere le risorse che hanno permesso di rimettere in moto l’intervento. È quanto sostiene Giorgio Baglioni, segretario comunale della Lega, dopo l’annuncio dell’affidamento dei lavori.
«Dopo mesi difficili e una vicenda che ha lasciato la nostra comunità con una scuola demolita e un cantiere fermo, finalmente si torna a parlare concretamente di ricostruzione», afferma Baglioni.
Al centro dell’intervento ci sono i 10 milioni e 543.500 euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Secondo il segretario tifernate della Lega, quelle risorse sono arrivate anche grazie all’impegno dell’onorevole Riccardo Augusto Marchetti.
Baglioni ricorda come, nel febbraio scorso, il parlamentare della Lega avesse annunciato di aver avviato un’interlocuzione diretta con il ministro Giuseppe Valditara per trovare una soluzione che consentisse di completare la ricostruzione. Poche settimane più tardi era arrivata la firma del decreto con lo stanziamento degli oltre 10,5 milioni di euro.
«Non si tratta di attribuire a una sola persona un provvedimento assunto dal Governo – precisa Baglioni – ma di riconoscere il ruolo politico e istituzionale di chi si è attivato per portare il problema di Città di Castello ai livelli decisionali nazionali».
Il segretario della Lega richiama anche la comunicazione diffusa dal Comune il 17 febbraio, nella quale l’amministrazione aveva riconosciuto il lavoro di Marchetti, ringraziandolo per aver anticipato le novità sulla soluzione individuata.
Baglioni riconosce al Comune il lavoro svolto per affrontare la nuova gara e lo stanziamento di risorse proprie destinate a coprire una parte dei maggiori costi. Allo stesso tempo, sottolinea come il finanziamento ministeriale sia stato indispensabile per far ripartire l’intervento.
«La Lega non pretende di intestarsi il merito della nuova scuola – conclude – ma chiede che non venga cancellato il lavoro fatto per renderne possibile la ricostruzione. Continueremo a portare le esigenze del territorio nelle sedi istituzionali, chiedendo risposte concrete per gli studenti, le famiglie e tutta Città di Castello».



