Dal 30 settembre al 5 ottobre la personale dell’artista aretino tra plastiche combuste, materia e colore
Dal 30 settembre al 5 ottobre 2026 la Galleria Ricasoli del Palazzo della Provincia di Arezzo, in via Ricasoli 24, ospiterà “Arte informale”, mostra personale di Cesare Dragoni, conosciuto anche con lo pseudonimo di Cesà.
L’apertura ufficiale è in programma mercoledì 30 settembre alle 17.30. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19, con ingresso gratuito.
Il percorso artistico di Dragoni affonda le proprie radici nel secondo Novecento e nella stagione in cui pittura e scultura iniziano a superare i confini tradizionali, aprendo alla sperimentazione con materiali nuovi e superfici non convenzionali.
Negli anni Sessanta l’artista frequentò ad Arezzo lo studio di Giacomo Bassis, muovendosi inizialmente nell’ambito del figurativo classico e sperimentando tecniche come olio, spatola e acrilico. In seguito la sua ricerca si è progressivamente spostata verso la materia, con l’utilizzo di resine epossidiche, cera d’api e materiali poveri.
Dal 2013 le plastiche combuste sono diventate uno degli elementi distintivi del suo linguaggio. Dopo la combustione, Dragoni interviene sulle superfici con il colore, creando opere caratterizzate da stratificazioni e grovigli materici che assumono spesso un aspetto quasi metallico.
La mostra “Arte informale” propone una selezione rappresentativa di questa ricerca, costruita sul rapporto tra fuoco, materia e memoria. Ogni lavoro nasce infatti dalla volontà di lasciare una traccia forte, trasformando il materiale in una presenza capace di continuare a parlare al presente.






