Il Movimento 5 Stelle interviene dopo il reintegro temporaneo delle risorse per ADF, ADE e AES: “Bene il ripristino fino al 31 dicembre, ma le famiglie non possono vivere nell’incertezza”
VALTIBERINA – Il Movimento 5 Stelle Valtiberina-Casentino interviene sulla vicenda relativa alla riduzione delle ore nei servizi di assistenza rivolti alle persone fragili e con disabilità, dopo la comunicazione del Comune di Sansepolcro con cui è stato annunciato il reintegro, fino al prossimo 31 dicembre, delle risorse destinate ai servizi ADF (assistenza domiciliare familiare), ADE (assistenza domiciliare educativa) e AES (assistenza educativa scolastica).
“Prendiamo atto della decisione assunta dai sindaci dell’Unione dei Comuni della Valtiberina di compensare temporaneamente la riduzione del 30% che aveva interessato questi servizi – afferma il gruppo territoriale del M5S – e siamo sollevati per le famiglie che vedono ripristinati interventi essenziali. Resta però una domanda fondamentale: cosa accadrà a partire da gennaio?”.
Secondo il Movimento, il tema principale riguarda la continuità degli interventi e la comunicazione alle famiglie coinvolte.
“Le persone con disabilità e i loro familiari non possono vivere nell’incertezza o affidarsi a soluzioni provvisorie. Serve una programmazione chiara e una comunicazione tempestiva”.
Il M5S contesta inoltre le modalità con cui le famiglie sarebbero venute a conoscenza della riduzione delle ore di assistenza scolastica.
“Molti genitori hanno appreso del taglio direttamente dalle scuole e non attraverso una comunicazione ufficiale dell’Unione dei Comuni. Anche dopo il reintegro delle risorse, la notizia è stata diffusa prevalentemente attraverso stampa e social, senza un contatto diretto con le famiglie interessate”.
Una situazione che, secondo il gruppo politico, avrebbe creato difficoltà concrete nella gestione quotidiana.
“Le famiglie dei ragazzi che necessitano di assistenza educativa scolastica si sono trovate costrette a modificare orari di lavoro e organizzazione familiare per far fronte alle uscite anticipate dei propri figli. È necessario interrogarsi anche sulla tutela del diritto allo studio”.
Il Movimento 5 Stelle chiede quindi un cambio di approccio nella gestione delle politiche sociali.
“Qualora si rendessero necessarie scelte di bilancio, non si deve mai fare cassa sui soggetti più fragili. Applicare tagli lineari del 30% a servizi diversi tra loro rischia di non tenere conto delle specificità delle singole situazioni”.
Secondo il gruppo territoriale, infatti, ogni condizione di disabilità presenta caratteristiche differenti e richiede valutazioni personalizzate.
“Le disabilità sono diverse, così come le esigenze delle persone e delle famiglie. Servono strumenti capaci di rispondere ai bisogni reali, non semplici calcoli amministrativi”.
Il M5S conclude chiedendo che la futura programmazione dell’Unione dei Comuni metta al centro continuità dei servizi, equità e trasparenza nei confronti della comunità.



