Il gruppo consiliare interviene dopo il via libera della Provincia al nuovo indirizzo del “Plinio il Giovane” di Città di Castello. «Difenderemo il Campus Leonardo da Vinci»
La vicenda del nuovo liceo linguistico di Città di Castello continua ad alimentare il confronto politico nell’Alto Tevere. Dopo il via libera arrivato dal Consiglio provinciale di Perugia, sulla questione interviene anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Umbertide, che ribadisce la propria contrarietà al progetto e chiede ora alla Regione di valutare con attenzione la compatibilità del nuovo indirizzo con quello già presente al Campus “Leonardo da Vinci”.
Per FdI Umbertide il rischio è quello di mettere in difficoltà, nel giro di pochi anni, un percorso scolastico ormai consolidato. Il gruppo richiama in particolare il calo demografico e la vicinanza tra i due territori, sostenendo che dividere lo stesso bacino di studenti potrebbe avere conseguenze sull’indirizzo umbertidese.
Fratelli d’Italia contesta anche la motivazione legata all’introduzione del cinese mandarino a Città di Castello, elemento che secondo la Provincia consentirebbe di differenziare le due offerte formative. Una lettura che il gruppo umbertidese non condivide.
Nel comunicato viene inoltre sollevata la questione della partecipazione del Comune di Umbertide alla Conferenza sul dimensionamento.
Secondo FdI, l’invito sarebbe stato inviato all’indirizzo personale di un ex amministratore anziché alla Pec istituzionale, impedendo così all’amministrazione di formalizzare in quella sede la propria contrarietà.
La partita, a questo punto, si sposta sulla Regione. Il gruppo consiliare richiama le linee guida regionali sulla programmazione scolastica, che prevedono criteri per evitare interferenze e sovrapposizioni nell’offerta formativa e per garantire stabilità ai percorsi scolastici.
«Ora vedremo – è in sostanza la posizione di Fratelli d’Italia – quale sarà la valutazione della Regione e se verranno applicati i criteri previsti dalle linee guida».
Il gruppo annuncia infine che continuerà a sostenere il Campus “Leonardo da Vinci” e a seguire i prossimi passaggi che coinvolgeranno Regione e Ufficio scolastico regionale.
Una vicenda, dunque, tutt’altro che chiusa e destinata a rimanere al centro del confronto tra Umbertide e Città di Castello nelle prossime settimane.



