Fighille Arte 2026, vincono Tamara Zambon e Antonio Civitarese

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La pittrice friulana si aggiudica la sezione “opere da studio”, il pittore abruzzese quella “extempore”. A Riccardo Antonelli il premio “Franco Ruinetti”

È stata un’edizione da record quella del Premio Nazionale di Pittura Fighille Arte, che domenica 4 ottobre ha chiuso la sua 43ª edizione con circa 600 opere in concorso e un pubblico arrivato da diverse parti d’Italia.

A conquistare il primo premio nella sezione “opere da studio” è stata la pittrice pordenonese Tamara Zambon, con “Rosso rubino”. La giuria ha premiato la cura dei dettagli, la ricerca introspettiva e una tavolozza luminosa ed equilibrata, riconoscendo all’opera la capacità di rileggere il tema del ritratto guardando ai grandi maestri del passato.

Secondo posto per il cesenate Romano Buratti, mentre al terzo posto, a pari merito, si sono classificati il trentino Franco Chiarani e il modenese Edi Brancolini.

Nella sezione “extempore”, dedicata alle opere realizzate direttamente durante la manifestazione, il primo premio è andato ad Antonio Civitarese, pittore di Canosa Sannita, in provincia di Chieti. La sua opera “Citerna” ha convinto la commissione per l’uso della materia e del colore e per la capacità di restituire la luce e l’atmosfera autunnale del borgo.

Sul secondo gradino del podio è salito il parmense Claudio Guatteri, mentre terzo è arrivato il padovano Gilberto Sartori.

Importante riconoscimento anche per il maestro di Sansepolcro Riccardo Antonelli, nominato artista dell’anno e vincitore del premio “Franco Ruinetti” con l’opera “Empty”.

Il riconoscimento, introdotto quest’anno al posto del precedente “San Michele d’oro”, è dedicato al critico d’arte Franco Ruinetti, scomparso nel 2026 e considerato una figura fondamentale per la crescita del concorso e per la nascita del Piccolomuseo di Fighille. Anche l’opera di Antonelli entrerà nella collezione permanente del museo.

Il bel tempo ha accompagnato un intero fine settimana nel quale Fighille e Citerna si sono trasformate in un grande spazio dedicato all’arte contemporanea. Accanto al concorso sono state infatti visitabili le mostre allestite nelle tre sedi del Piccolomuseo.

A Palazzo Tani è stata proposta “Bardeggia 70. La nascita di un linguaggio”, dedicata agli anni iniziali della carriera di Guerrino Bardeggia. Alla Dogana Pontificia “Custodire il Novecento. Opere dal Fondo Zaccaria”, con lavori di 18 artisti appartenenti al fondo donato al museo in memoria di Umberto Zaccaria. A Palazzo Prosperi Vitelli, a Citerna, “La Madonna di Brancolini. Tra Donatello e Piero, il contemporaneo dialoga con il Rinascimento”, personale di Edi Brancolini.

Organizzato dalla Pro Loco Fighille, con il patrocinio del Comune di Citerna e il sostegno di Banca di Anghiari e Stia, Erbamea, Gruppo Alimentare Valtiberino e Synergie, Fighille Arte ha confermato ancora una volta il proprio ruolo nel panorama artistico nazionale.

Ora l’attenzione si sposta sul catalogo ufficiale della 43ª edizione, che raccoglierà le opere premiate e quelle segnalate. Gli organizzatori guardano già al 2027, quando arriverà la 44ª edizione e il Piccolomuseo di Fighille, nato nel 2002, festeggerà i suoi primi 25 anni.

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