Il consigliere comunale chiede chiarimenti al sindaco Secondi sulla vecchia sede di via Mazzini: «Le regole devono valere anche per i partiti politici».
CITTÀ DI CASTELLO – La sede del Partito Democratico in via Mazzini è chiusa da oltre un anno, sulla vetrina c’è il cartello «affittasi», ma l’insegna del partito è rimasta al suo posto. Una situazione che non è passata inosservata al consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani, che ha deciso di presentare un’interrogazione al sindaco Luca Secondi per capire se sia tutto in regola.
La questione riguarda un immobile del centro storico che per anni ha ospitato una delle sedi del Pd tifernate. Da tempo i locali non vengono più utilizzati, ma all’esterno è ancora presente l’insegna del partito.
Lignani Marchesani vuole sapere se, una volta cessata l’attività all’interno della sede, ci siano ancora le condizioni per mantenere quell’insegna oppure se debba essere rimossa. E soprattutto se siano stati rispettati gli eventuali obblighi previsti dalla normativa sulla pubblicità.
Nell’interrogazione il consigliere fa riferimento anche alla Polizia Locale, che ha i propri uffici proprio nelle vicinanze e che, come ricorda nel documento, è particolarmente attenta ai controlli sulle insegne delle attività commerciali.
Il ragionamento di Lignani Marchesani è semplice: se un commerciante deve rispettare determinate regole e può essere sanzionato quando non lo fa, è giusto verificare che quelle stesse regole vengano rispettate anche da un partito politico. Tanto più, sottolinea il consigliere, quando si tratta della principale forza politica che sostiene l’amministrazione comunale.
C’è poi un altro aspetto che viene sollevato nell’interrogazione, quello legato al periodo elettorale. Secondo Lignani Marchesani, infatti, la permanenza dell’insegna potrebbe configurare una forma di affissione abusiva durante la campagna elettorale, rendendone necessaria la rimozione.
Da qui le tre richieste rivolte al sindaco: conoscere la situazione giuridica e contabile dell’insegna, sapere se sia prevista la sua rimozione e chiarire se esistano i presupposti per eventuali sanzioni.
Sarà adesso il Comune a dover rispondere e a chiarire se la presenza dell’insegna sia regolare. Nel frattempo, Lignani Marchesani ha portato la questione all’attenzione dell’amministrazione attraverso un’interrogazione formale, datata 16 ottobre.
IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE
Al Signor Sindaco di Città di Castello
Oggetto: interrogazione (insegna del PD su sede dismessa in Centro storico)
Il sottoscritto Consigliere comunale,
PREMESSO
che nella centralissima Via Mazzini ha operato per svariati anni una sede del Partito Democratico, partito che sostiene l’Amministrazione comunale ed esprime il Gruppo consiliare di maggioranza relativa;
che detta sede da ormai più di un anno è stata dismessa come si evince dalla foto allegata in cui è ben visibile la non operatività dell’immobile e la scritta “affittasi”;
che la normativa vigente in materia, nel caso non fossero in essere pagamenti di imposta sulla pubblicità, stabilisce in maniera evidente la gratuità dell’insegna solo ed esclusivamente nel rispetto di limiti di superficie e di attività politica in essere all’interno della sede;
AFFERMATO
che vista la vicinanza dell’ufficio della Polizia locale, organo competente a verificare la liceità delle insegne e a Città di Castello estremamente solerte ed efficace nel contestare irregolarità, la presente interrogazione ha un mero scopo di riscontro di una situazione sicuramente legale;
CONSTATATO
che nella denegata ipotesi di irregolarità dell’insegna sarebbe oggettivamente disdicevole che il partito principale che sostiene l’amministrazione comunale si trovasse in una situazione di illiceità quando a tante attività commerciali sono state contestate irregolarità ed irrogate sanzioni;
che la permanenza di detta insegna sarebbe comunque illecita nel periodo elettorale e configurerebbe la fattispecie di affissione abusiva e andrebbe comunque rimossa al momento, ormai imminente, della presentazione delle liste nazionali e comunali;
INTERROGA LA S.V.
a) sulla effettiva situazione giuridica e contabile all’interno della quale si configura la presenza della insegna del Partito Democratico in via Mazzini;
b) sulla sua eventuale rimozione immediata o all’inizio del periodo elettorale;
c) sulle eventuali sanzioni da irrogare a riguardo.
Città di Castello, 16 ottobre 2026
Il Consigliere interrogante
Andrea Lignani Marchesani



