Nella stessa pieve di Mercatello sul Metauro, a distanza di secoli, furono battezzate Santa Margherita e Santa Veronica Giuliani. È da lì, da quel fonte battesimale, che venerdì è partito il gruppo di pellegrini che oggi, domenica 18 ottobre, arriva a Città di Castello. Tre giorni di cammino attraverso l’Appennino, tra le Marche e l’Umbria.
Il primo giorno è stato quasi tutto a Mercatello. Una preghiera con le Clarisse Cappuccine nel monastero dove nacque Santa Veronica, poi la Pieve Collegiata, dove si conserva anche l’abito di Santa Margherita. A fare gli onori di casa il parroco don Fabio Bricca e il sindaco Alfiero Marchetti, che ha raccontato la storia del paese davanti al ponte romanico.
Poi la strada è salita verso Sant’Andrea in Corona, un borgo dove oggi non vive più nessuno. Il vicesindaco Gabriele Giovannini ha accompagnato il gruppo raccontando com’era la vita nei campi da queste parti. La sera, all’Abbazia di Scalocchio, la Confraternita dell’Immacolata Concezione ha riproposto l’antica Festa delle Rocche.
Sabato la tappa più lunga di silenzio e cammino, fino a Vallurbana. La sera tutti a cena nella foresteria, insieme ai sacerdoti e alle comunità delle due diocesi.
Stamattina la messa a Vallurbana con il vescovo Luciano Paolucci Bedini, poi gli ultimi chilometri verso la città. L’arrivo è nel centro storico, con la visita al monastero di Santa Veronica e alla chiesa di San Domenico, dove riposa Santa Margherita. Lo stesso battesimo all’inizio, le due sante alla fine.
Dietro il cammino ci sono le diocesi di Città di Castello e di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, i Comuni di Città di Castello, San Giustino e Mercatello e i monasteri delle Cappuccine.



