«Chi trasporta le merci non ce la fa più»: Azione Umbria al fianco degli autotrasportatori

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Ogni pieno di gasolio pesa di più. E sui conti delle aziende di autotrasporto umbre, tra carburante, energia e spese di gestione, i margini si stanno assottigliando fino a sparire. Azione Umbria ha deciso di prendere posizione e lo fa con il suo commissario regionale, Lorenzo Mazzanti.

«Non possiamo chiedere alle nostre imprese di andare avanti così», dice. Il motivo, per lui, è semplice: se i camion rallentano, rallenta tutto. «Senza trasporti efficienti si fermano le merci, si bloccano le produzioni e i costi salgono per tutti, cittadini compresi».

È un discorso che va oltre il settore. Quando l’energia costa troppo, spiega Mazzanti, a pagare non sono solo le grandi industrie. Pagano i piccoli imprenditori, gli agricoltori, le aziende che producono. E alla fine pagano le famiglie, perché i rincari arrivano fino agli scaffali.

Il destinatario del messaggio è il Governo. Secondo Azione, gli interventi tampone non bastano più. Il partito chiede di abbassare l’Irap alle imprese che consumano più energia, di riformare il mercato elettrico per rendere più chiaro come si formano i prezzi e di fissare un tetto al costo del gas, nel rispetto delle regole europee. E guardando più in là, rilancia il ritorno al nucleare.

«Sono cose che diciamo da anni», ammette Mazzanti. «Serve una politica energetica che pensi al futuro, invece di correre dietro all’emergenza ogni volta».

Un appello va anche alla Regione, perché faccia la sua parte per le imprese del territorio. Ma per Azione la partita si gioca soprattutto a Roma.

«Le imprese non chiedono favori – chiude il commissario –. Chiedono regole chiare e costi che si possano sostenere. Il tempo delle attese è finito».

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