Gabriele Iannizzotto salvò un uomo colpito da una grave crisi epilettica mentre si trovava in piscina all’Isola d’Elba. Il riconoscimento dell’associazione “Siena Cuore” a Palazzo Sacrati Strozzi
CITTÀ DI CASTELLO – Era in vacanza, lontano dal Commissariato di Città di Castello e dal lavoro quotidiano in divisa. Ma quando si è trovato davanti a un’emergenza non ha esitato a intervenire. È la storia di Gabriele Iannizzotto, agente della Polizia di Stato in servizio al Commissariato tifernate, protagonista durante l’estate di un intervento che ha permesso di salvare la vita a un uomo all’Isola d’Elba.
L’uomo era stato colto da una grave crisi epilettica mentre si trovava in piscina, con il concreto rischio di annegare. Iannizzotto è intervenuto con prontezza, mettendo in campo competenza e sangue freddo e riuscendo a portarlo in salvo.
Un intervento che non è passato inosservato e che ha ricevuto un riconoscimento ufficiale a Firenze. A Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Regione Toscana, l’associazione “Siena Cuore” ha premiato l’agente tifernate per il gesto compiuto e per la lucidità dimostrata in quei momenti.
Alla cerimonia Iannizzotto ha scelto di avere al proprio fianco anche il collega Mirko Del Corto, anch’egli in servizio al Commissariato di Città di Castello. Una presenza che ha dato un significato ancora più forte a un riconoscimento che riguarda sì il singolo agente, ma anche il lavoro e la preparazione che stanno dietro a chi ogni giorno opera al servizio della comunità.
In situazioni come quella vissuta all’Elba, infatti, pochi istanti possono fare la differenza. La capacità di riconoscere un’emergenza, intervenire rapidamente e gestire una persona in difficoltà può diventare decisiva.
A sottolineare il valore dell’intervento è stato anche il Siulp, il sindacato di Polizia, attraverso il segretario generale provinciale Massimo Pici.
«Quello di Gabriele Iannizzotto è un esempio straordinario di senso del dovere, prontezza di spirito e grande preparazione messi al servizio della comunità», ha dichiarato Pici, ringraziando l’associazione “Siena Cuore” per il riconoscimento.
Un gesto compiuto lontano dal territorio in cui Iannizzotto presta servizio e in un momento che avrebbe dovuto essere dedicato al riposo, ma che racconta bene come la capacità di aiutare gli altri possa andare oltre il servizio e oltre la divisa.
Per Città di Castello è anche un motivo di orgoglio: un proprio agente è stato chiamato a ricevere un riconoscimento per un intervento che, in una situazione di grave pericolo, ha fatto la differenza.



