Gaza, le immagini di Alberto Barelli tornano a Città di Castello: nasce il calendario GAZAWI 2027

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Venerdì 23 ottobre l’inaugurazione della mostra e la presentazione del calendario fotografico. Le immagini raccontano Gaza negli anni successivi agli accordi di pace. Il ricavato sarà destinato a progetti di sostegno alla popolazione

CITTÀ DI CASTELLO – Ci sono fotografie che raccontano un luogo, ma anche un tempo preciso. E quelle realizzate da Alberto Barelli a Gaza, tra la metà degli anni Novanta e gli anni successivi, riportano oggi a Città di Castello immagini di una terra e di una popolazione che, allora come oggi, continuano a fare i conti con una storia difficile.

Venerdì 23 ottobre, alle ore 17, negli spazi dell’ex galleria “Il Pozzo” di Palazzo Lignani Marchesani, in Corso Vittorio Emanuele 4, saranno inaugurate la mostra fotografica e la presentazione del calendario GAZAWI 2027, realizzato con le fotografie di Barelli e i testi di Carla Benelli, Mario Capanna, Renato Covino, Luciano Neri e Moni Ovadia.

L’iniziativa è inserita nel programma di Altrocioccolato 2026 e la mostra resterà aperta fino a domenica 1 novembre.

Il calendario nasce con uno scopo preciso: raccogliere fondi da destinare a progetti di sostegno alla popolazione di Gaza. A promuoverlo sono Micropolis, mensile umbro de il manifesto, Anpi Umbria, Camera del lavoro territoriale Cgil Perugia, Gaza FuoriFuoco Palestina e Valtiberina for Palestine.

Le fotografie di Barelli sono il cuore del progetto. Il fotografo tifernate si recò a Gaza per la prima volta a metà degli anni Novanta, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della costituzione dell’Autorità Nazionale Palestinese. Tornò alcuni anni dopo, quando il processo di pace aveva già iniziato a mostrare le proprie profonde difficoltà. Un terzo viaggio, più recente, non è invece stato possibile: a Barelli, insieme a Luisa Morgantini e ad altri rappresentanti dell’Associazione per la pace, venne impedito l’ingresso in Israele.

Il calendario guarda quindi al passato per parlare del presente. Come spiega Renato Covino, l’intento è quello di rendere omaggio alla determinazione e alla capacità di resistenza del popolo palestinese, attraverso immagini che documentano un momento nel quale, dopo gli accordi di pace, sembrava possibile immaginare una prospettiva diversa per Gaza e per l’intera popolazione palestinese.

Ma dietro le fotografie c’è anche una storia che coinvolge direttamente Città di Castello. Il calendario è infatti dedicato ad Alì Rashid, intellettuale, uomo di pace e rappresentante in Italia dell’Autorità Nazionale Palestinese, recentemente scomparso e legato in modo particolare alla città, e a Novello Bruscoli, artista, pittore e drammaturgo che per tutta la vita si è impegnato a sostegno della causa palestinese.

Non è casuale nemmeno il luogo scelto per la mostra. La galleria “Il Pozzo” fu infatti creata proprio da Bruscoli e per anni rappresentò uno dei luoghi culturali più vivaci della città. Tra le immagini ricordate nel calendario c’è anche una delle sue performance più significative: l’esposizione di una enorme bandiera palestinese dalla torre del Vescovado.

La riapertura di quello spazio assume così anche un valore simbolico. I promotori ringraziano Andrea Lignani Marchesani per aver concesso gli ambienti e aver reso possibile riportare alla vita un luogo che ha rappresentato un importante punto di incontro della cultura tifernate.

Accanto alle immagini ci saranno le parole. Nel calendario trovano spazio anche una testimonianza di Alì Rashid e gli interventi di Carla Benelli, storica dell’arte e responsabile dei progetti di conservazione in Palestina dell’Associazione Pro Terra Sancta, di Mario Capanna e di Luciano Neri, analista politico e presidente del Centro Relazioni Internazionali.

A chiudere il percorso è il messaggio di Moni Ovadia, artista e attivista per i diritti umani, che ribadisce l’obiettivo indicato dai promotori: «Una terra per tutti dove ogni vita sia sacra».

La mostra e il calendario vogliono dunque utilizzare la cultura e la memoria come strumenti di dialogo, contrapponendoli alla violenza e alla logica della guerra. Le offerte raccolte attraverso la vendita del calendario saranno destinate da Valtiberina for Palestine a specifici progetti di sostegno a Gaza.

Il calendario sarà disponibile anche presso la mostra Tiferno Comics, a Palazzo Facchinetti.

Orari della mostra: martedì, mercoledì e giovedì dalle 17 alle 20; venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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