Rossi e Leveque intervengono sul bilancio consolidato 2025. Nel mirino SOGEPU, i rapporti economici con SOG.ECO e la situazione di Polisport. «Servono scelte serie per tutelare lavoratori e servizi».
CITTÀ DI CASTELLO – I conti delle società partecipate del Comune tornano al centro dello scontro politico. E questa volta sono i numeri del bilancio consolidato 2025 a far discutere. Fratelli d’Italia mette sotto accusa la gestione degli ultimi anni e chiede spiegazioni a chi ha amministrato la città e a chi oggi la governa.
A intervenire sono i consiglieri comunali Elda Rossi e Riccardo Leveque, che richiamano l’attenzione su un dato in particolare: il gruppo pubblico sarebbe passato da un utile di oltre 3,3 milioni di euro nel 2024 a una perdita di circa 366mila euro nel 2025. Un peggioramento di quasi 3,7 milioni in dodici mesi.
Per i due esponenti di Fratelli d’Italia è un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Anche perché, sempre secondo i dati riportati nel loro comunicato, il margine operativo si sarebbe ridotto di 600mila euro, mentre il saldo finanziario avrebbe raggiunto un risultato negativo di 1,7 milioni. A crescere, di oltre un milione, sarebbe anche il fondo rischi.
Ma è soprattutto sulla situazione di SOGEPU che si concentrano le critiche.
La società, stando ai numeri richiamati da Rossi e Leveque, avrebbe debiti complessivi per circa 24,7 milioni di euro, di cui 14,2 milioni relativi a finanziamenti. A questi si aggiungono oltre 5,1 milioni accantonati per rischi e oneri e garanzie per circa 17,2 milioni.
Una situazione che preoccupa Fratelli d’Italia, anche per l’aumento dei debiti verso i fornitori e per i contenziosi che interessano la società.
C’è poi la questione SOG.ECO, partecipata al 49% da SOGEPU e impegnata nella gestione dei rifiuti dell’Alta Umbria.
Secondo quanto riportato dai consiglieri, SOGEPU vanterebbe nei confronti di SOG.ECO crediti per circa 8,2 milioni di euro, aumentati di 1,47 milioni rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, avrebbe debiti verso la stessa società per circa 3,8 milioni.
Ed è proprio su questo punto che Rossi e Leveque chiedono chiarimenti. Perché, si domandano, SOGEPU non recupera un credito così importante, maturato per i servizi svolti nell’ambito della gara per la gestione dei rifiuti?
Una domanda che Fratelli d’Italia rivolge direttamente a chi ha la responsabilità della gestione, chiedendo di fare chiarezza sui rapporti economici tra le due società.
Le preoccupazioni riguardano anche Polisport. Il valore della produzione sarebbe sceso da circa 2 milioni di euro nel 2024 a 1,27 milioni nel 2025, anche a causa del fermo dell’impianto natatorio.
I consiglieri sottolineano inoltre come quasi il 74% dell’attività economica della società dipenda dai servizi affidati dal Comune. Una dipendenza che, secondo Fratelli d’Italia, rende necessario interrogarsi sulla tenuta futura della gestione.
Ma Rossi e Leveque non si fermano ai bilanci. Il loro intervento è soprattutto politico e chiama in causa le responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute alla guida di Città di Castello.
Il ragionamento è chiaro: quando i conti delle società pubbliche peggiorano, le conseguenze possono riguardare direttamente la città, i servizi e le persone che ci lavorano.
Nel comunicato i due consiglieri ricordano infatti che dietro queste aziende ci sono dipendenti, famiglie e attività importanti per il territorio. Per questo chiedono maggiore attenzione, controlli puntuali e una programmazione capace di evitare che le difficoltà economiche diventino ancora più pesanti.
Fratelli d’Italia ritiene quindi necessario un cambio di passo nella gestione delle partecipate, con scelte che garantiscano maggiore solidità economica e mettano al sicuro il patrimonio pubblico.
Le cifre riportate rappresentano l’analisi del bilancio consolidato proposta dai due consiglieri. Sarà importante conoscere anche la posizione dell’amministrazione comunale e delle società chiamate in causa, in particolare sui debiti, sui crediti e sulle prospettive dei prossimi anni.
Intanto, con questo intervento, Fratelli d’Italia riporta al centro del dibattito cittadino una questione che riguarda da vicino il futuro di alcune delle principali società pubbliche di Città di Castello.



