Un passo avanti ma una soddisfazione a metà: l’apertura del varco di via Sant’Appollinare a partire dal 16 novembre rappresenta una boccata d’ossigeno per il Centro Storico ma ancora decisamente non sufficiente. Le battaglie social e la petizione promossa da FdI e dal suo segretario Francesco Rignanese, unitamente alla manifesta insoddisfazione di gran parte degli operatori e dei residenti del Centro, ha sortito degli effetti ma è di tutta evidenza come nel periodo invernale sia necessario estendere l’apertura almeno fino alle 21 per permettere accesso ad avventori di ristoranti e bar e consentire dopo l’orario di lavoro ai tifernati di avvicinarsi al Centro senza timore di una multa. Resta poi il nodo strategico di via Sant’Antonio la cui inaccessibilità,
alla luce dell’apertura degli altri varchi che permette di fatto un “aggiramento” del varco e del divieto, rasenta l’assurdità ed una mera impuntatura per salvare la faccia da parte dei burocrati intransigenti. Sottoliniamo infatti come di fronte ad un’assoluta rigidità manifestata nel mese d’agosto si sia trovato il pretesto di lavori nel Centro Storico e della temporaneità per tornare almeno parzialmente sui propri passi fissando per il luglio 2027, guarda caso dopo le elezioni, il ripristino dei varchi. Ma per quanto ci riguarda anche a Destra si considera provvisoria questa soluzione. Con la differenza che i varchi a luglio 2027, in caso di nostra affermazione elettorale, non saranno ripristinati ma semplicemente resi innocui con l’apertura limitata alle manifestazioni e ai mercati per giustificare l’incauto uso di soldi pubblici per un’iniziativa scellerata. Qualcuno potrà non essere d’accordo ma che ha almeno il dono della chiarezza programmatica.
Andrea Lignani Marchesani
Direzione nazionale FdI



