Truffe agli anziani a Perugia, i Carabinieri scendono in piazza. Appuntamenti anche a Città di Castello, San Giustino, Citerna e Monte Santa Maria Tiberina

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Gazebo informativi per aiutare soprattutto gli anziani a riconoscere i raggiri e difendersi: quattro appuntamenti nel territorio altotiberino tra novembre e dicembre

VALTIBERINA – Le truffe agli anziani finiscono nel mirino dei Carabinieri, che scendono in piazza con una campagna di prevenzione destinata anche alla Valtiberina. Città di Castello, San Giustino, Citerna e Monte Santa Maria Tiberina sono infatti tra i Comuni coinvolti nell’iniziativa promossa dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia ha infatti avviato una campagna di sensibilizzazione contro le truffe, in particolare quelle che colpiscono gli anziani e le persone più vulnerabili. Per diversi mesi, in occasione delle giornate festive, saranno allestiti gazebo informativi nelle principali piazze della provincia, con un calendario che coinvolgerà a rotazione le Compagnie dell’Arma e anche le sezioni locali dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

L’obiettivo è semplice: spiegare ai cittadini come funzionano i raggiri più frequenti, come riconoscere una situazione sospetta e, soprattutto, cosa fare quando qualcuno prova a metterli sotto pressione.

Il finto carabiniere e il falso avvocato

Uno dei raggiri più diffusi è quello del finto carabiniere o del finto avvocato. La telefonata arriva spesso all’improvviso: un figlio o un nipote, secondo il racconto del truffatore, sarebbe rimasto coinvolto in un incidente o si troverebbe nei guai con la giustizia. Serve subito del denaro, oppure oro e gioielli, per risolvere la situazione.

Un’altra tecnica è quella del finto operatore bancario, che contatta la vittima segnalando presunte operazioni sospette sul conto e cercando di ottenere informazioni o denaro.

Poi ci sono i falsi tecnici di gas, luce e acqua, che si presentano direttamente alla porta di casa con la scusa di effettuare controlli, verificare una perdita o leggere il contatore. E ancora la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”, utilizzata soprattutto per strada: il truffatore si avvicina con atteggiamento amichevole, finge di conoscere la vittima o la riempie di complimenti e approfitta della vicinanza per portarle via orologi, collane o altri oggetti preziosi.

Mai farsi prendere dalla paura

La prima difesa, spiegano i Carabinieri, è non lasciarsi condizionare dalla fretta e dalla paura.

Chi si presenta a casa senza essere stato chiamato non deve essere fatto entrare. In caso di dubbi, è sempre possibile verificare l’identità della persona attraverso i canali ufficiali.

E c’è una regola fondamentale: nessun carabiniere o poliziotto chiede denaro, oro o gioielli per pagare cauzioni, multe o spese legali. Allo stesso modo, le aziende che gestiscono i servizi pubblici non mandano personale a domicilio per riscuotere denaro in contanti.

Se arriva una telefonata nella quale viene raccontata un’emergenza che riguarda un familiare, bisogna interrompere la conversazione e chiamare direttamente il parente interessato, utilizzando il numero abituale.

Massima attenzione anche davanti a bancomat e uffici postali, dove è meglio diffidare degli sconosciuti che si offrono di aiutare nelle operazioni o chiedono di controllare il denaro.

In caso di dubbio, il consiglio è sempre lo stesso: non consegnare nulla e chiamare il 112.

Il calendario dei gazebo

La campagna partirà il 30 ottobre a Norcia e proseguirà nei prossimi mesi in diversi Comuni della provincia di Perugia:

  • 30 ottobre: Norcia
  • 31 ottobre: Cascia
  • 1 novembre: Spoleto
  • 8 novembre: Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina
  • 15 novembre: San Giustino, Trevi e Citerna
  • 19 novembre: Todi
  • 22 novembre: Cannara, Gualdo Tadino, Bevagna e Umbertide
  • 29 novembre: Città di Castello, Corciano e Castiglione del Lago
  • 6 dicembre: Perugia e Gubbio

Un’iniziativa che punta soprattutto sulla prevenzione e sulla collaborazione. Perché conoscere i trucchi utilizzati dai malintenzionati significa avere qualche possibilità in più di riconoscerli prima che sia troppo tardi. E anche familiari e cittadini hanno un ruolo importante: parlare di questi rischi con le persone anziane può essere una delle forme più semplici, ma anche più efficaci, di protezione.

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