Tarek Komin porta il suo “Primo poeta nello spazio” al Circolo della Poesia

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Città di Castello, grande partecipazione al sesto appuntamento della quarta edizione. Poesia, teatro e letture a più voci hanno trasformato la serata in un vero spettacolo

È stata una serata di poesia, teatro e soprattutto di emozioni quella di giovedì 5 novembre, quando il Circolo Tifernate ha ospitato il sesto appuntamento della quarta edizione del Circolo della Poesia.

Protagonista dell’incontro è stato Tarek Komin, scrittore biturgense, con la sua raccolta Il primo poeta nello spazio, pubblicata da Bertoni Editore nel 2019. A presentare il libro è stato Mic Mirabucci, mentre le poesie sono state affidate alle voci e all’interpretazione degli attori della Tutto Fa Broadway Theatre Academy, in un appuntamento che ha richiamato numerosi lettori, soci e appassionati.

Una partecipazione che ha reso la serata particolarmente coinvolgente. A portare i saluti del Circolo è stato il consigliere Marco Carbini, che ha ringraziato i presenti e, in particolare, gli studenti del liceo statale “Plinio il Giovane” di Città di Castello, ormai presenza significativa nelle iniziative culturali del sodalizio. In sala anche il presidente del Circolo, avvocato Gregorio Anastasi, e numerosi soci, tra cui Matteo Campanelli.

L’incontro, curato dalla dottoressa Catia Cecchetti, ha rappresentato anche un nuovo collegamento con Sansepolcro e con la Toscana. Komin era infatti già stato ospite della terza edizione de Il Circolo del Libro: una continuità che rientra nella volontà del programma culturale di creare occasioni di confronto e contaminazione tra territori e realtà diverse.

Komin è una figura particolarmente poliedrica. Laureato in Studi storici demo-etno-antropologici all’Università di Siena e responsabile commerciale di un’azienda del territorio, coltiva da sempre diverse passioni artistiche. Ha studiato pianoforte al Conservatorio, si è avvicinato alle arti figurative e soprattutto ha trovato nella letteratura il suo principale spazio espressivo, tra prosa e poesia.

Poi la parola è passata a Mic Mirabucci, regista teatrale e fondatore della Tutto Fa Broadway Theatre Academy. Con lui alcuni giovani attori dell’Accademia hanno dato vita a una presentazione decisamente particolare. Sono entrati in sala quasi come provenissero da una galassia, per poi accompagnare il pubblico dentro le poesie di Komin attraverso letture, dialoghi e interpretazioni.

A introdurre le letture è stata la giovane allieva Sara Bartolini, seduta al tavolo insieme ai relatori.

E proprio attraverso il dialogo con Mirabucci, Komin ha raccontato il senso della sua raccolta. «In questo libro ho scelto di fare un testo organico, ho voluto lanciare una sfida a me stesso e al lettore, utilizzando anche un linguaggio particolare», ha spiegato l’autore, precisando di non volerlo definire semplicemente “difficile”, ma piuttosto una sfida per chi legge.

Lo spazio e il cosmo sono il filo conduttore apparente del libro. Ci sono Andromeda, i pianeti nani come Haumea, Cerere, Disnomia e Makemake, ma dietro quelle immagini lontane si nasconde qualcosa di molto più vicino: l’uomo, le sue domande, le sue inquietudini e il bisogno di ritrovare un punto di riferimento.

Il libro diventa così un viaggio. C’è una partenza, il distacco; c’è l’esplorazione del cosmo, che diventa anche esplorazione di se stessi; e infine c’è il ritorno, quel “profumo di casa” che rappresenta la consapevolezza di essere cambiati e di avere portato con sé qualcosa di nuovo.

Una dimensione personale che Komin ha scelto di raccontare proprio attraverso la distanza dello spazio. Un modo per nascondere, almeno apparentemente, le proprie emozioni dentro un universo lontano, per poi riportarle inevitabilmente sulla terra e dentro la vita quotidiana.

La formula scelta per la serata ha funzionato. Il dialogo tra autore e presentatore, accompagnato dalle letture a più voci dei giovani attori, ha trasformato la presentazione in qualcosa di più di una semplice presentazione letteraria: un piccolo spettacolo capace di coinvolgere il pubblico e dare corpo alle parole.

Alla fine sono arrivati gli applausi per Tarek Komin, per Mic Mirabucci e soprattutto per i ragazzi della Tutto Fa Broadway Theatre Academy, protagonisti di un appuntamento che ha confermato la capacità del Circolo della Poesia di proporre incontri diversi, mettendo insieme letteratura, teatro e giovani talenti.

Il prossimo appuntamento è già fissato per giovedì 12 novembre, con le poesie inedite di Brunella Tarducci, in una serata dedicata anche al ricordo di Anna Pacciarini. Le letture saranno affidate a Veronica Barelli, mentre a moderare l’incontro sarà la giornalista Cristina Crisci.

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