Settanta due ore di teoria e pratica nel Parco del Monte Subasio per venti nuovi operatori. Aperta la strada al successivo livello di specializzazione EQF2
(Perugia) L’Umbria compie un passo fondamentale verso la tutela del proprio patrimonio boschivo e la valorizzazione del lavoro in ambiente forestale. Si è svolto il primo esame per Operatore Forestale, un percorso innovativo nato da una forte sinergia istituzionale tra Regione Umbria, UmbraFlor, AFor e ARPAL. Un traguardo che segna l’avvio di una vera e propria svolta formativa per il territorio regionale. Il progetto ha visto la partecipazione di circa venti allievi, caratterizzati da diverse fasce d’età e differenti background professionali, uniti dall’obiettivo di acquisire competenze certificate e spendibili sul campo.
Il successo dell’iniziativa si fonda sulla condivisione di risorse e competenze tra le due società partecipate della Regione: Umbraflor, in qualità di ente formativo accreditato, ha curato il coordinamento didattico, organizzativo e la gestione delle aule e delle certificazioni finali. AFoR ha fornito il fondamentale supporto tecnico-specialistico, coordinato scientificamente dal dott. Domenico Befani. Ha messo a disposizione istruttori qualificati, attrezzature professionali e il cantiere forestale di Colpernieri, situato nel suggestivo scenario del Parco del Monte Subasio, sede delle numerose attività pratiche.
Un nuovo standard professionale per il mercato del lavoro
Fino ad oggi in Umbria mancava una struttura formativa specifica per questa figura professionale. A colmare questa lacuna è stata ARPAL Umbria, come ha sottolineato Stefano Pagnotta, Responsabile dell’Unità Organizzativa “Certificazione delle competenze”: «Sono felice di rappresentare ARPAL al primo esame di Operatore Forestale. ARPAL ha creato lo standard professionale e formativo di questa qualifica che prima in Umbria non esisteva. Su sollecitazione della Regione, abbiamo strutturato gli standard affinché i ragazzi possano frequentare i corsi di livello 1, 2 e 3. Con questa qualifica professionale, i partecipanti potranno definirsi operatori forestali a tutti gli effetti e inserirsi nel mercato del lavoro tra domanda e offerta.»
Dalla burocrazia alla vera qualificazione sul campo
Il percorso introduce una profonda discontinuità rispetto al passato. Fino ad ora, l’accesso al settore era regolato principalmente da un atto formale. A chiarire la differenza sostanziale è Domenico Befani, funzionario del servizio agricoltura e foreste di AFor Umbria: «Questo corso è finalizzato alla formazione di operatori che acquisiranno la qualifica EQF1, equiparata all’attuale patentino regionale. Ma c’è una grossa differenza: qui si fa formazione specifica sul campo per chi lavorerà domani. Il patentino tradizionale dà diritto all’iscrizione all’albo con un semplice esame scritto ed è di fatto un atto amministrativo. La grande differenza di questo percorso è che qui si fa formazione vera.»
Sulla stessa linea Alessandro Varallo, dirigente agricoltura di AFor: «Finalmente in Regione Umbria abbiamo attivato questo corso volontario di qualificazione, riconosciuto in sinergia con ARPAL. Oltre a consentire l’ottenimento del patentino di base previa esame, il corso fa la differenza sulla qualificazione tecnica — dalle tecniche di abbattimento all’esbosco e alla gestione della foresta — e sulla sensibilità verso un ecosistema complesso.»
La sicurezza nei cantieri al centro del progetto
Tra le priorità assolute del nuovo programma formativo c’è la tutela della vita umana in uno dei settori lavorativi a più alto rischio d’Italia. Ottavio Anastasi, Amministratore Unico di AFor Umbria, rimarca la centralità della prevenzione:«La formazione è importantissima e la sinergia tra Regione Umbria, UmbraFlor, AFor e ARPAL si è rivelata vincente. I cantieri forestali sono tra i più pericolosi in Italia. Oltre alla gestione del bosco, abbiamo formato questi nuovi operatori specializzati sulla sicurezza, che è fondamentale. Mi auguro che tutti proseguano con i livelli successivi per avere in Umbria una rete completa di operatori altamente qualificati.»
Un concetto ribadito con forza anche da Alessandro Varallo: «Abbiamo rimarcato molto l’aspetto del lavorare in sicurezza. È un lavoro ad alto rischio che richiede l’uso di molti dispositivi di protezione individuale e collettiva. Ma soprattutto serve alzare la sensibilità degli operatori: operiamo in un ecosistema complesso ed è necessario garantire sia il rispetto del bosco che il rispetto del lavoro dell’uomo, riducendo al minimo i rischi.»
Una visione strategica per il “Cuore Verde d’Italia”
L’iniziativa si inserisce in un piano di valorizzazione delle competenze che punta a rafforzare il ruolo delle agenzie regionali e la qualità delle professionalità del territorio. Paolo Fratini, Amministratore Unico di UmbraFlor, evidenzia il valore strategico dell’investimento: «UmbraFlor sta investendo su uno dei suoi asset principali: la formazione. Come agenzia formativa abbiamo avviato i primi corsi per operatore forestale in sinergia con AFor e ARPAL. C’è una visione strategica precisa: far crescere l’Umbria dal punto di vista delle competenze e delle conoscenze, non solo nell’approccio al bosco ma alla cura del verde in generale, ricordando che l’Umbria è il cuore verde d’Italia.»
Il programma, strutturato su 72 ore complessive, ha integrato momenti di aula e intensa attività operativa sul campo. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sicurezza sul lavoro, all’uso corretto e sicuro della motosega, alle tecniche fondamentali di abbattimento e allestimento del legname in condizioni ordinarie, nonché alle operazioni preliminari di esbosco. Questo approccio pratico risponde pienamente agli standard regionali richiesti, puntando a formare figure professionali pronte a operare con competenza e consapevolezza.
Conclusa la fase formativa, i partecipanti affronteranno l’esame finale per il conseguimento della qualifica ufficiale di Operatore Forestale EQF1, un titolo abilitante che costituisce il requisito d’accesso ai gradini più alti della professionalità di settore.\ L’impegno per la valorizzazione del patrimonio boschivo umbro non si ferma qui: è già in rampa di lancio il corso per Operatore Forestale Specializzato EQF2, pensato per approfondire l’abbattimento in condizioni complesse, le tecniche avanzate di esbosco e la gestione logistica dei cantieri forestali. Un ulteriore tassello per consolidare la crescita e la sicurezza dell’intero comparto verde della regione.




