Fantauzzi rivendica la scelta della giunta Proietti e attacca il centrodestra: “Stop a una decisione sbagliata, vince l’interesse pubblico”

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Fantauzzi rivendica la scelta della giunta Proietti e attacca il centrodestra: “Stop a una decisione sbagliata, vince l’interesse pubblico”

La sentenza del Consiglio di Stato sul progetto del termovalorizzatore di Gualdo Tadino riaccende il confronto politico in Umbria sul futuro della gestione dei rifiuti. A esultare è il Movimento 5 Stelle, che parla apertamente di una vittoria politica e amministrativa della giunta regionale guidata da Stefania Proietti.

A intervenire è il coordinatore regionale del M5S, David Fantauzzi, che definisce la decisione dei giudici amministrativi “una vittoria importante per l’Umbria, per i cittadini e per una visione moderna e sostenibile della gestione dei rifiuti”.

Il riferimento è alla pronuncia con cui il Consiglio di Stato ha confermato l’archiviazione del progetto presentato dalla società Waldum Tadinum Energia per la realizzazione di un impianto di recupero energetico dei rifiuti nel territorio di Gualdo Tadino.

Secondo Fantauzzi, la sentenza rappresenterebbe una conferma della linea seguita dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca e dall’esecutivo regionale. Una scelta che, sostiene il Movimento 5 Stelle, avrebbe difeso l’interesse pubblico rispetto a un impianto ritenuto non coerente con la pianificazione regionale in materia di rifiuti.

Nel commentare il pronunciamento dei giudici, il coordinatore pentastellato punta il dito contro la precedente amministrazione regionale di centrodestra, accusata di aver aperto la strada a una scelta definita “scellerata” e distante dalle reali necessità del territorio.

Per il M5S, il Consiglio di Stato avrebbe riaffermato un principio preciso: la pianificazione pubblica non può essere subordinata a interessi privati e spetta alle istituzioni definire fabbisogni, localizzazione e sostenibilità degli impianti legati alla gestione dei rifiuti.

Da qui anche una lettura politica della sentenza, interpretata come un rafforzamento del ruolo delle Regioni nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e della salute pubblica, oltre che come una bocciatura di modelli industriali considerati superati.

Fantauzzi rilancia quindi la prospettiva di un’Umbria orientata verso un modello di economia circolare basato sulla riduzione dei rifiuti, sul recupero di materia e sull’innovazione ambientale, prendendo le distanze da strategie fondate sull’aumento della capacità di incenerimento.

Infine, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle rivolge un riconoscimento diretto all’assessore Thomas De Luca e alla giunta Proietti, ai quali attribuisce il merito di aver sostenuto una linea “seria e coerente” nella difesa degli interessi dei cittadini umbri.

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