Sanità, Patto Avanti: «Con le 5 nuove Case di Comunità risultati concreti. La ricostruzione della sanità pubblica umbra

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PERUGIA – «L’apertura di cinque nuove Case di Comunità in Umbria rappresenta un segnale chiaro, tangibile e inequivocabile: questa Giunta regionale fa sul serio e sta ottenendo risultati concreti per la vita delle persone». È quanto dichiara in una nota la coalizione Un Patto Avanti, commentando positivamente l’annuncio dell’attivazione dei nuovi presidi sanitari territoriali a Terni, Città di Castello, Montefalco, Norcia e Cascia.

«Siamo partiti da una situazione estremamente complessa e da una sanità pubblica profondamente indebolita – continua la nota della coalizione –. Sapevamo fin dall’inizio che il percorso di rinascita sarebbe stato difficile, ma i fatti dimostrano che la direzione intrapresa è quella corretta. Non ci interessa la gara a chi si intesta la paternità dei progetti o a chi mette le bandierine: quello che conta per gli umbri è la capacità concreta di sbloccarli e portarli a compimento. Grazie a un investimento di oltre 7 milioni di euro derivanti dai fondi PNRR, messi a terra nel rigoroso rispetto delle tempistiche europee, stiamo finalmente trasformando i piani sulla carta in servizi reali, ridisegnando una rete di assistenza che va incontro al cittadino direttamente sul suo territorio».

Le nuove strutture saranno dotate di équipe multidisciplinari (medici, infermieri e assistenti sociali), Punti Unici di Accesso (PUA) e sistemi avanzati di telemedicina, con l’obiettivo prioritario di alleggerire la pressione sui Pronto Soccorso e offrire risposte rapide alle fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani e dai malati cronici.

«Non esistono formule magiche per riparare anni di criticità – conclude la coalizione –, ma esiste il lavoro serio, meticoloso e di squadra che la Presidente della Regione, Stefania Proietti, e tutta la struttura regionale stanno portando avanti con determinazione. Quello di oggi è un traguardo fondamentale che dimostra come, mattone dopo mattone, stiamo finalmente ricostruendo una sanità pubblica, universale e vicina agli umbri. Notizie e dati oggettivi (quali quelli diffusi pochi giorni fa da Agenas) confermano che la strada intrapresa è indubbiamente quella giusta».

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