Non è un problema di ordine pubblico, dice il Pd di Città di Castello: è una generazione che va ascoltata. Con questa premessa il partito, per voce del segretario cittadino Michele Ceccagnoli, prende posizione sulla proposta di legge del Governo dedicata ai giovanissimi, e lo fa con toni netti.
Il punto di partenza è la rivendicazione del ruolo dei più giovani dentro la segreteria democratica tifernate, che secondo il partito vivono ogni giorno il disagio delle nuove generazioni e rifiutano di essere raccontati solo attraverso i fatti di cronaca nera. Da qui la critica alla linea del Governo, giudicata sbilanciata tutta sul versante della repressione. Punire dopo, si legge nella nota, significa spesso solo coprire il fallimento di chi doveva intervenire prima.
Per il Pd la vera priorità resta la prevenzione. Si parte dalla scuola, dove chiedono di rendere strutturale il supporto psicologico per tutti gli studenti, non un servizio occasionale. Poi ci sono gli spazi: il partito insiste sulla necessità di centri di aggregazione veri, luoghi sportivi, culturali e ricreativi accessibili gratuitamente, dove i ragazzi possano ritrovarsi senza dover per forza pagare per farlo. Infine la collaborazione quotidiana tra scuola, famiglie e istituzioni, quella che nella nota viene chiamata “alleanza educativa”.
Una strada, quella indicata dal Governo, definita dal Pd miope, capace secondo il partito di amplificare le fragilità dei giovani anziché curarle. Da qui l’annuncio: continuare a schierarsi dalla parte della prevenzione, del dialogo e dei diritti.


