Matteo Alpini il mare lo guarda, ma con la testa altrove. Tra un tuffo e l’altro in Versilia, lo schiacciatore pratese continua ad allenarsi: dopo l’ultima partita di campionato, il 1° maggio a Belluno, non si è mai fermato. “Sono fatto così, non riesco a stare fermo. Il 26 agosto quando si riprende voglio essere già pronto”.
Difficile dargli torto, dopo la stagione che ha fatto. Premiato in Comune a San Giustino come Mvp della ErmGroup Altotevere, alla sua prima vera annata da titolare in A3 ha convinto tutti, dirigenza compresa, che pur di tenerlo ha fatto carte false. E lui, davanti a tanta fiducia, non ha avuto dubbi: “Mi ha lusingato, non potevo dire di no. Sapevo che c’era anche l’interesse di qualche società di A2, e mi ha fatto piacere, ma sono contento di essere rimasto qui”.
Ora l’obiettivo è uno solo: alzare l’asticella. “Voglio partire da quello che ho fatto lo scorso anno e migliorare ancora, sia tecnicamente che come continuità. Su questo punto parto già avvantaggiato, perché l’esperienza da titolare fisso ce l’ho già alle spalle”.
Cambia in parte la squadra, e con i nuovi compagni bisognerà fare gruppo in fretta. Alpini li conosce solo da avversario, ma sa già di che pasta sono fatti: “Bellucci, Maiocchi, Pinali ci hanno dato filo da torcere quando li abbiamo affrontati. Il loro valore parla da solo. Grazie a loro e al lavoro della società e del diesse Gustinelli, chi è partito è stato sostituito benissimo”.
Sulle ambizioni della squadra non si sbilancia troppo: “Stare in testa al girone non sarà facile, ci sono squadre attrezzate. Noi quest’anno cambiamo pelle: non più outsider, ma tra le prime tre del girone. E occhio a Cantù, che scende dalla A2. Bisognerà seguire le indicazioni del mister e soprattutto giocare con tranquillità: per me è questa la vera chiave. Un passo alla volta, senza pensare troppo lontano”.



