Ars Toscana, Sottanelli incalza Giani: “Dica se Grasso sarà il nuovo presidente”

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Il deputato di Azione contesta la scelta del direttore pro tempore dell’Agenzia regionale di sanità e chiede chiarezza sul futuro dell’ente

La nomina di Giovanni Grasso alla guida dell’Agenzia regionale di sanità continua a far discutere. E adesso sulla vicenda interviene anche Giulio Sottanelli, deputato di Azione e commissario regionale del partito, che chiede direttamente al presidente Eugenio Giani di chiarire quale sarà il futuro dell’Ars.

Il punto, per Sottanelli, non è la professione di provenienza di Grasso. “Un infermiere può dirigere l’Ars, come può farlo un economista sanitario”, osserva. Il problema è piuttosto il tipo di esperienza richiesta per guidare un organismo che lavora su dati, ricerca e programmazione sanitaria.

La polemica nasce anche dalle perplessità espresse nei giorni scorsi da dieci medici toscani. Nel mirino c’è il curriculum di Grasso, presidente dell’Ordine degli infermieri di Arezzo e con esperienze di coordinamento sanitario, ma secondo Sottanelli senza un percorso specifico nella programmazione del servizio sanitario regionale e senza pubblicazioni scientifiche.

Un aspetto che Azione considera tutt’altro che secondario. L’Ars produce infatti analisi sulle quali Regione e Consiglio costruiscono una parte importante delle proprie decisioni in materia sanitaria. E nei prossimi anni sarà chiamata anche a valutare il funzionamento delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità finanziati con le risorse del Pnrr.

Ma il passaggio più politico riguarda quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi.

Secondo Sottanelli, negli ambienti della sanità regionale circolerebbe l’ipotesi che l’attuale incarico pro tempore possa durare poco e che Grasso venga poi indicato come presidente dell’Agenzia.

“Se questo racconto è vero – afferma – Giani ha usato un incarico provvisorio per far passare il nome prima che qualcuno potesse discuterlo”.

Da qui la richiesta al presidente della Regione: spiegare perché non sia stato scelto uno dei tanti profili presenti nelle università e nelle aziende sanitarie toscane con esperienza specifica nella ricerca e nella programmazione.

Azione annuncia che continuerà a seguire la vicenda sia in Toscana che in Parlamento. Il nodo, per Sottanelli, resta uno solo: capire se quella di Grasso sia davvero una soluzione temporanea oppure il primo passo verso una nomina definitiva alla guida dell’Ars.

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