Prorogare l’apertura delle piscine esterne oltre il 30 agosto, garantire la piena fruibilità della vasca per i bambini almeno fino alla riapertura delle scuole e fare chiarezza sui tempi di riapertura delle piscine coperte, sullo stato dei lavori e sulla programmazione delle attività natatorie e sportive per i prossimi mesi.
Sono le richieste al centro dell’interrogazione presentata da Emanuela Arcaleni, consigliera comunale di Castello Cambia, sulla situazione dell’impianto natatorio comunale di Città di Castello.
« Il servizio offerto dalle piscine in estate è sicuramente fondamentale e i cittadini hanno già dovuto sopportare nell’estate 2025 una chiusura totale della piscina esterna non motivata da lavori di ristrutturazione. Ora, arriviamo alla fine di agosto 2026 senza che i cittadini abbiano ancora informazioni certe sulla riapertura complessiva della piscina e sull’avvio dei corsi di nuoto e delle attività nelle vasche coperte. Nel frattempo, secondo quanto annunciato dal gestore Polisport, le vasche esterne dovrebbero chiudere il 30 agosto, nonostante settembre possa ancora offrire condizioni meteorologiche favorevoli.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di valutare una proroga dell’apertura, sulla base delle previsioni meteo, nell’interesse degli utenti e delle famiglie».
«A fronte di risorse pubbliche rilevanti ( 1.314.761,49 euro, di cui un milione finanziato dalla Regione Umbria e la parte restante a carico del Comune, più un mutuo di circa 350 mila euro)– sottolinea Arcaleni – riteniamo necessario conoscere con precisione lo stato effettivo dei lavori, verificare se il cronoprogramma originario e quello conseguente alle successive varianti siano rispettati: nessuno sta dicendo ai cittadini cosa succederà dal 31 agosto, mentre hanno diritto a un quadro chiaro su tempi, opere realizzate e utilizzo delle risorse da parte di Comune e Polisport».
L’impianto, infatti, non è stato integralmente riaperto all’inizio di giugno 2026 come previsto: dal 28 giugno sono tornate fruibili soltanto le piscine esterne, che non hanno subito alcun tipo di ristrutturazione, mentre permane l’incertezza sulla riapertura delle vasche interne. Incertezza che riguarda anche l’ utilizzo del personale nei prossimi mesi di chiusura.
La piscina è un servizio pubblico importante per bambini, famiglie, sportivi e associazioni: serve trasparenza, programmazione e tempi certi. E maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini.



