Il 5 e 6 settembre visite e giornata di studi per approfondire il ruolo storico del borgo tra Bizantini, Longobardi e San Gregorio Magno
Due giornate per rileggere la storia di Montone partendo dalla sua posizione lungo uno degli assi più importanti dell’Alto Medioevo. Sabato 5 e domenica 6 settembre il borgo ospiterà infatti “Montone tra Oriente e Occidente: San Gregorio Magno, il Corridoio Bizantino e le vie di frontiera”, iniziativa inserita nelle celebrazioni dedicate al patrono San Gregorio Magno.
Il primo appuntamento è in programma sabato 5 settembre alle 19 in piazza San Francesco. Al centro della serata ci sarà il Cammino di San Florido, da Città di Castello alla Pieve di Montone fino a Pieve de’ Saddi, seguito dalla visita alla Pieve di Montone con guida e approfondimenti affidati all’ingegner Giovanni Cangi.
Domenica 6 settembre, dalle 10, l’Auditorium San Fedele ospiterà invece una giornata di studi dedicata alla frontiera altotiberina tra Bizantini e Longobardi.
Giovanni Cangi interverrà sul rapporto tra potere, fede e cultura nell’epoca di Gregorio Magno e sulla chiesa di Montone. Giovanni Riganelli affronterà invece il tema del ruolo del borgo nell’ambito del Corridoio Bizantino e della cosiddetta Pentapoli Annonaria.
A chiudere gli interventi sarà il professor Fabrizio Fornari, con una riflessione sul significato che la presenza bizantina e gli antichi assi di collegamento possono ancora avere nella lettura del territorio contemporaneo. A moderare l’incontro sarà l’architetto Francesco Rosi.
L’iniziativa punta così a riportare l’attenzione su una fase storica che ha segnato profondamente l’Alta Valle del Tevere, valorizzando il ruolo di Montone come luogo di passaggio, confine e incontro tra mondi differenti.





