Dalla banda cittadina agli ottoni bavaresi: quattro giorni di Festival delle Nazioni

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Fondata nel 1885, la Filarmonica Giacomo Puccini è una delle istituzioni bandistiche più antiche d’Italia. Sabato 5 settembre alle 18.30 sale sul palco del Teatro degli Illuminati per il Festival delle Nazioni, che prosegue il suo viaggio nella Mitteleuropa.

Diretta da Angelo Benedetti, la filarmonica apre con l’Arioso di Bach nell’arrangiamento per fiati dell’olandese Jacob De Haan, poi Aqva del trentino Marco Somadossi e Highland Rapsody del belga Jan Van der Roost, che evoca il paesaggio ventoso delle Highland scozzesi. Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco non manca un omaggio al santo, la Canzone di Francesco dell’austriaco Thomas Doss. Chiudono un arrangiamento dall’Opera da tre soldi di Weill e Brecht e Around the world di Jean Philippe Vanbeselaere.

La sera stessa, alle 21 nella chiesa di San Domenico, arriva Brassissimo. Il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique — tre trombe, tre tromboni e percussioni — attraversa mezzo millennio di musica: fanfare europee, danze francesi del Cinquecento, il Concerto in do maggiore di Albinoni, pagine del Flauto magico. Nella seconda parte si passa al Novecento americano, con Bernstein, Duke Ellington e Fats Waller. Il concerto è una coproduzione con l’Emilia Romagna Festival.

Domenica 6, alle 18.30 al complesso di San Domenico, tocca al Quintetto ‘Alighieri-Pascoli’, formato da docenti della scuola media cittadina: Luisa Mencherini al flauto, Claudio Becchetti al violino, Benedetta Staccini al clarinetto, Stefano Falleri a chitarra e clarinetto basso, Leonora Baldelli al pianoforte. Il programma va da Ponchielli e Rossini a Weill e De Falla.

Lunedì 7 il palco degli Illuminati passa ai ragazzi. ‘Itinerari didattici musicali’, alle 18.30, mette insieme gli studenti dell’indirizzo musicale dell’Alighieri-Pascoli e il gruppo corale del circolo didattico San Filippo: Händel, Grieg, Brahms, Beethoven, ma anche Staying Alive dei Bee Gees e il tema di Geppetto dal Pinocchio di Comencini.

Sempre lunedì, alle 21, il festival si sposta a Umbertide. Nella sala San Francesco il Quartetto di Venezia esegue due quartetti beethoveniani, l’op. 59 n. 2 ‘Razumowsky’ e l’op. 132, aprendo l’avvicinamento al bicentenario del 2027.

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