Il comandante della Compagnia Carabinieri lascia la città dopo cinque anni. Il sindaco Innocenti: «Grande competenza, disponibilità e forte sintonia con la comunità»
Sansepolcro saluta il Maggiore Carmine Feola, comandante della Compagnia Carabinieri dal settembre 2021, prossimo a lasciare la Valtiberina per assumere un nuovo incarico a Firenze.
Il sindaco Fabrizio Innocenti e l’Amministrazione comunale hanno voluto rivolgergli un saluto che va oltre la formalità istituzionale, sottolineando il rapporto costruito in questi anni tra Comune, Arma dei Carabinieri e territorio.
Cinque anni durante i quali Feola è stato indicato come un punto di riferimento per la comunità, grazie a una collaborazione costante sui temi della sicurezza, della prevenzione e del rapporto con i cittadini.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato anche il valore del lavoro quotidiano svolto dall’Arma e più in generale dalle Forze dell’Ordine, non soltanto sul fronte dei controlli, ma anche nella capacità di conoscere il territorio, ascoltare le esigenze della popolazione e prevenire le situazioni di difficoltà.
L’Amministrazione ha voluto rimarcare, oltre alla professionalità del comandante, anche le sue qualità umane e la disponibilità al dialogo.
«Salutiamo il Maggiore Feola con gratitudine e anche con un po’ di dispiacere – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Innocenti – perché in questi anni abbiamo avuto al nostro fianco un comandante di grande competenza e un interlocutore sempre presente e disponibile, ma soprattutto una persona che ha saputo entrare in sintonia con Sansepolcro e con la sua comunità».
Il primo cittadino ha sottolineato anche il legame ormai consolidato con la Valtiberina, ricordando che la famiglia di Feola ha scelto di continuare a vivere sul territorio.
«La sicurezza di un territorio nasce anche dalla capacità delle istituzioni di lavorare insieme, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Al Maggiore Feola va il ringraziamento mio e dell’intera Amministrazione per quanto fatto in questi anni, insieme ai migliori auguri per il prestigioso nuovo incarico che lo attende a Firenze».
Per Sansepolcro si chiude così un capitolo importante nei rapporti con il comando locale dell’Arma, con un saluto che porta con sé il riconoscimento per il lavoro svolto e per il legame costruito con la città.



