Lunedì 21 settembre, dalle 17, festa nell’area verde “Gualtiero Angelini”. Sarà consegnato anche il trentesimo defibrillatore del progetto “Città cardioprotetta”
Una merenda di fine estate tra zucchine, pomodori, insalata e patate “solidali”. L’appuntamento è per lunedì 21 settembre, dalle ore 17, negli orti sociali dell’area verde “Gualtiero Angelini”, nel quartiere Madonna del Latte di Città di Castello.
La tradizionale iniziativa, promossa dal Comune e dalla cooperativa “La Rondine a Maccarello”, che gestisce il terreno, sarà un momento di incontro e condivisione aperto alla comunità. Quest’anno la festa avrà anche un significato particolare: le Farmacie Tifernati consegneranno ai responsabili del servizio un defibrillatore, il trentesimo installato nell’ambito del progetto “Città cardioprotetta”.
Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Luca Secondi, l’assessore alle Politiche sociali Benedetta Calagreti, il presidente della cooperativa “La Rondine” Luciano Veschi, il presidente de “La Rondine a Maccarello” Marco Romanelli e l’amministratore unico di Farmacie Tifernati, Valchiria Dò.
Quello degli orti sociali è un progetto nato già negli anni Ottanta, tra le prime esperienze di questo tipo realizzate in Italia. Un percorso che ha assunto negli anni un valore ancora più importante grazie al coinvolgimento dei ragazzi della cooperativa “La Rondine a Maccarello”, impegnata dal 2013 in laboratori di agricoltura sociale rivolti a persone con fragilità fisiche e mentali.
Luca Varzi, Marco Bini, Giorgio Ascani e Mirko Pietosi sono gli assegnatari di due appezzamenti comunali. Ogni lunedì, martedì e giovedì, insieme agli operatori Giacomo Augusto Cacciatori e Luca Montanucci, seguono la produzione e mettono in pratica le competenze acquisite, raccogliendo anche i consigli degli anziani e dei pensionati che frequentano e animano gli orti.
L’area, di proprietà comunale, comprende complessivamente 124 appezzamenti di cento metri quadrati ciascuno, assegnati ai cittadini sulla base di specifiche regole. Un vero polmone verde e sociale, diventato negli anni un punto di riferimento per l’intera comunità tifernate.



