Città di Castello, affidati i lavori per la nuova Dante Alighieri: cantiere entro la fine del 2026

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L’appalto è stato aggiudicato alla Calzoni Spa di Perugia. Investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro per una scuola moderna, antisismica e capace di accogliere oltre 300 studenti

La scuola Dante Alighieri sarà ricostruita. Il Comune di Città di Castello ha affidato i lavori alla Calzoni Spa di Perugia e il nuovo cantiere dovrebbe aprire entro la fine del 2026.

Ad annunciarlo è il sindaco Luca Secondi, dopo una vicenda complessa che aveva portato alla demolizione del vecchio edificio e alla successiva interruzione dell’intervento per il grave inadempimento dell’impresa inizialmente individuata attraverso la gara gestita da Invitalia.

«Entro la fine dell’anno aprirà il cantiere che darà finalmente a Città di Castello, alle sue famiglie, ai suoi ragazzi e a tutta la comunità la scuola sicura, moderna e sostenibile che abbiamo aspettato per troppo tempo», afferma Secondi.

Per la realizzazione della nuova Dante Alighieri saranno investiti complessivamente 14.867.636,43 euro. La parte più consistente, pari a 10.543.500 euro, arriverà dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso i fondi PNRR e FOI.

Il Comune contribuirà con oltre 2 milioni e mezzo di euro: 1,5 milioni attraverso un mutuo acceso con Cassa Depositi e Prestiti e 1.067.086,43 euro provenienti dall’avanzo libero del bilancio 2025 e dall’escussione della garanzia definitiva dopo la risoluzione del precedente contratto. Altri 1.757.050 euro saranno messi a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

«Con il completamento della nuova procedura di gara possiamo dire di aver raggiunto un obiettivo importantissimo per i tifernati», sottolinea il sindaco. Secondi riconosce al Ministero il merito di aver confermato il finanziamento PNRR del 2023, ma evidenzia anche l’impegno economico e amministrativo assunto dal Comune per coprire l’aumento dei costi e gestire direttamente il nuovo appalto.

Il sindaco ha ringraziato in particolare il personale dell’Ufficio tecnico, dell’Ufficio unico gare e degli altri settori comunali coinvolti nella procedura. Nelle prossime settimane si procederà con la consegna dei lavori e con gli ulteriori passaggi tecnici necessari per l’apertura del cantiere, in costante contatto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La complessa vicenda dell’appalto

Il progetto era stato scelto dal Ministero dell’Istruzione attraverso un concorso nazionale legato al programma PNRR “Futura – La scuola per l’Italia di domani”. Nel 2023 erano stati finanziati 12 milioni e 293.500 euro attraverso fondi europei, risorse nazionali, conto termico GSE e contributi del Comune.

Invitalia aveva gestito la gara per la demolizione e la ricostruzione della scuola. I lavori erano stati consegnati il 30 marzo 2024, mentre la demolizione dell’edificio era iniziata il 30 settembre dello stesso anno per concludersi nel gennaio 2025.

Già dal luglio 2024, tuttavia, il Comune aveva contestato all’impresa affidataria il mancato rispetto degli obblighi contrattuali. Nel febbraio 2025 era arrivata la prima richiesta di risoluzione del contratto. Il Collegio consultivo tecnico aveva espresso parere favorevole alla fine del settembre successivo e, nell’ottobre 2025, l’amministrazione aveva formalizzato lo scioglimento del rapporto per grave inadempimento e in danno dell’appaltatore.

Nel maggio 2026 il Ministero ha poi comunicato lo stanziamento di 10.543.500 euro sull’esercizio finanziario 2027, permettendo al Comune di avviare una nuova gara e arrivare all’attuale affidamento.

Come sarà la nuova Dante Alighieri

La scuola sorgerà nello stesso sito del precedente istituto, nel quartiere La Tina. Sarà utilizzato il progetto esecutivo già selezionato dal Ministero, successivamente aggiornato dal gruppo di professionisti guidato dall’architetto Davide Olivieri e verificato dalla società Exup Srl di Umbertide.

Il nuovo edificio, realizzato principalmente in legno e vetro, avrà una superficie di circa 4 mila metri quadrati e potrà ospitare più di 300 studenti. Le grandi superfici vetrate sono state pensate per creare un collegamento visivo e funzionale tra la scuola, il quartiere e la città.

Oltre alle aule, tutte superiori ai 50 metri quadrati e capaci di accogliere fino a 30 alunni, saranno realizzati una palestra seminterrata utilizzabile anche fuori dall’orario scolastico, una biblioteca, laboratori didattici, un’aula magna e un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli ambienti saranno organizzati intorno a un grande corridoio attraversato da vetrate, con tavoli, sedute e nicchie. Lo spazio sarà utilizzabile anche come aula per lo studio autonomo, il confronto e le attività comuni. Pareti mobili permetteranno inoltre di unire alcune aule e adattarle alle diverse esigenze didattiche.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza antisismica. La struttura leggera in legno, cartongesso e vetro consentirà di ridurre la massa dell’edificio e le sollecitazioni provocate da eventuali terremoti. Un sistema di pareti rigide in cemento armato, esteso dalle fondazioni alla copertura, avrà invece la funzione di assorbire e dissipare l’energia sismica.

La nuova Dante Alighieri sarà anche un edificio a energia quasi zero, con consumi previsti fino a 15 volte inferiori rispetto alla vecchia struttura. L’energia necessaria sarà prodotta attraverso impianti fotovoltaici e pompe di calore, mentre rivestimenti ad alte prestazioni garantiranno l’isolamento degli ambienti.

Prima dell’avvio della ricostruzione sarà demolito l’atrio rimasto ancora in piedi. Il dipinto murale di Nemo Sarteanesi e il bassorilievo in ceramica di Massimo Baldelli saranno rimossi sotto la direzione della Soprintendenza, conservati in un deposito e successivamente ricollocati nel nuovo edificio scolastico.

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