Dal 26 settembre al 18 ottobre a Palazzo Vecchio e alla Stazione di Posta l’esposizione “Aurelio De Felice et ses amis à Paris et en Italie”
Sarà inaugurata sabato 26 settembre alle 18.30, a Palazzo Vecchio di San Gemini, la mostra “Aurelio De Felice et ses amis à Paris et en Italie”, promossa dall’Ente Giostra dell’Arme e dedicata alla figura dello scultore umbro Aurelio De Felice.
L’esposizione, visitabile fino al 18 ottobre 2026, è curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, con la collaborazione del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice” di Terni, di Rachele Chiarelli e Alessandro Korol.
La mostra si sviluppa tra Palazzo Vecchio e la Sala culturale di Stazione di Posta. Nella prima sede sarà proposta una selezione della produzione scultorea e pittorica di De Felice, insieme ad alcune opere appartenenti alla sua collezione personale, testimonianza dei rapporti costruiti nel corso degli anni tra Parigi, Terni e il panorama artistico internazionale.
Alla Stazione di Posta troverà invece spazio una rassegna di opere grafiche appartenenti alla collezione donata dall’artista al Comune di Terni, con lavori di autori come Joan Miró, Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Jean Cocteau, Pablo Picasso e Georges Braque.
Nato a Torre Orsina nel 1915, De Felice ha attraversato gran parte del Novecento artistico con una ricerca capace di fondere tradizione plastica italiana, suggestioni cubiste, memoria etrusca e sperimentazione. Dopo gli anni romani e l’esperienza parigina, entrò in contatto con alcune delle principali figure dell’avanguardia europea, contribuendo anche alla diffusione dell’arte italiana all’estero.
Parallelamente all’attività artistica, De Felice fu anche promotore culturale e docente: fondò l’Istituto Statale d’Arte di Terni e il Cenacolo di Torre Orsina, lasciando al territorio una significativa eredità artistica e culturale.
A corredo dell’esposizione sarà pubblicato da Gangemi Editore International un catalogo con contributi di Massimo Duranti, Andrea Baffoni, Domenico Cialfi e Alessia Curini.
L’iniziativa rinnova la tradizione delle mostre d’arte promosse dall’Ente Giostra dell’Arme, che negli anni ha dedicato esposizioni anche ad artisti come Burri, Dottori, Greco, Leoncillo, De Gregorio e Notari.






