Applausi, calore e grandi emozioni: la Sala dei Notari abbraccia la “Festa della Canzone Perugina”

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Pubblico delle grandissime occasioni e tifo da stadio per la quinta edizione dello storico festival. Primo premio ex aequo per Samuele Brutti e Tito Zoe Chiacchiera in un pomeriggio di festa indimenticabile

(Perugia) Un’ondata irrefrenabile di entusiasmo, calore umano e passione sincera ha travolto la splendida Sala dei Notari di Palazzo dei Priori. Domenica 11 ottobre 2026, la storica “casa” dei perugini si è trasformata nel cuore pulsante dell’identità cittadina per la quinta edizione della “Festa della Canzone Perugina”, l’attesissimo appuntamento promosso nell’ambito delle Giornate del Bartoccio dalla Società del Bartoccio e dalla Famiglia Perugina, con il patrocinio del Comune di Perugia e il prezioso sostegno della Fondazione Perugia.

Fin dal primo pomeriggio, la sala è apparsa stracolma in ogni ordine di posto, con un pubblico calorosissimo che ha partecipato attivamente, sottolineando con scrosci di applausi, risate e tifo partecipe ogni singola esibizione in gara. Non un semplice festival, ma un abbraccio collettivo alla cultura, al dialetto e all’anima più autentica del territorio.

Un cast stellare condotto da Graziano Vinti

A fare gli onori di casa in un’atmosfera vibrante e festosa è stato il presidente della Famiglia Perugina Giovanni Brozzetti, seguito dai saluti del presidente della Società del Bartoccio Renzo Zuccherini e dell’assessore alla cultura Fabrizio Croce.

Guidati dalla travolgente conduzione di Graziano Vinti, gli artisti in gara si sono alternati sul palco regalando uno spettacolo eclettico e di altissima qualità artistica: Andrea Proietti Bertolini (Bindlino): ha conquistato la platea con la solare ed eclettica “Perugia spicchio di sole”. I Perusna: Con “Tramontana” hanno regalato suggestive ed intense atmosfere neofolk.  Antonella Falteri: ha incantato con la sua straordinaria presenza vocale sulle note di “Che fine hai fatto artista”.  i Paltò: Il vulcanico gruppo di amici ha scatenato la sala tra musica e battute irresistibili con “Turreno”.  Giuseppe Lavermicocca (Jeb): ha riacceso la passione calcistica con il suo emozionante “Inno del Perugia”. Fernanda Cipriani & Carlotta Calderazzo: un sodalizio magico tra fisarmonica, pianoforte e voce che ha fatto sognare il pubblico con “Io sono il Tevere”. Tito Zoe Chiacchiera: ha confermato la sua raffinata poesia cantautorale con “Il profumo delle utopie”. Roberto Cecchetti & Stefano Giugliarelli: due maestri del panorama musicale che hanno strappato applausi a scena aperta con “Maestro ritorna”. Samuele Brutti (Sam Feios): esordiente di grande talento, ha stregato la sala fondendo la tradizione d’autore con influenze popolari carioca e jazz nel brano “Dua morirò”. Questo anno, per favorire il pubblico, durante le esibizioni , sul maxi schermo, sono state proiettate le parole delle canzoni. 

Ad arricchire la serata, la partecipazione di prestigiosi ospiti e amici della cultura perugina, tra cui Leandro Corbucci, Diego Mencaroni, il fumettista Claudio Ferracci della Biblioteca delle Nuvole, Ada Mirabassi del Teatro di Figura, il pianista Fabio Afrune e Giulia Zeetti.

I vincitori dell’edizione 2026: trionfo ex aequo

Il difficile compito di giudicare i brani e i testi è toccato a una giuria d’eccezione composta da Marco Baccarelli, Barbara Bucci (Sonidumbra), la giornalista Stella Carnevali, il musicista Maurizio Chiaraluce, la poetessa Antonella Giacon, Lorenzo Materazzini (Rai Umbria) e Giannermete Romani.

In un clima di grande suspense ed entusiasmo, la giuria ha decretato una vittoria ex aequo al vertice, sia nella categoria per il miglior testo che per il miglior brano musicale: 1° Posto ex aequo: Samuele Brutti (autentica new entry rivelazione con “Dua morirò”) e Tito Zoe Chiacchiera (reduce dal trionfo dello scorso anno con “Il profumo delle utopie”). 3° Posto: Il duo formato da Roberto Cecchetti & Stefano Giugliarelli con la coinvolgente “Maestro ritorna”.

Ai vincitori è stato consegnato l’attestato ufficiale, in attesa della stampa speciale del disco in vinile mostrato dal palco dal presidente Renzo Zuccherini, su cui verrà incisa la storica dicitura di primi e secondi classificati.

Una tradizione viva che guarda al futuro

La quinta Festa della Canzone Perugina si chiude così con un bilancio trionfale. La risposta calorosa e numerosa della cittadinanza dimostra come la lingua e la cultura di un popolo, quando sanno rinnovarsi ed emozionare, riescano a riempire di bellezza e speranza i luoghi simbolo della città. Con l’eco delle ultime note che ancora risuona nella Sala dei Notari, gli organizzatori danno già l’appuntamento al prossimo anno per una nuova, indimenticabile edizione.

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