Arcaleni: “Presenteremo un’interrogazione , perché la chiusura della strada, mentre sono già interdette al traffico sia Via della Fornace che via C. Liviero, parallela che conduce alla stazione ferroviaria, rischierebbe di compromettere seriamente la viabilità e l’accessibilità dell’intero quartiere. Era necessario programmare diversamente e previo confronto con la cittadinanza”
La notizia dell’imminente chiusura al traffico di parte di via Martiri della Libertà, pare comunicata solo verbalmente nella giornata di mercoledì 14 ottobre ad alcuni operatori commerciali della zona da un tecnico comunale, desta forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla viabilità e sulle attività economiche del quartiere San Pio.
La situazione appare particolarmente delicata perché la strada parallela che conduce alla stazione ferroviaria, risulta già chiusa al traffico da mesi. Un’ulteriore interdizione, senza un’attenta pianificazione della viabilità alternativa, rischia quindi di determinare una condizione di sostanziale semi-isolamento del quartiere, con pesanti ripercussioni per residenti, commercianti, lavoratori e cittadini.
Qui non è in discussione la necessità di effettuare lavori pubblici, ma il dovere dell’Amministrazione comunale di programmarli, anche previo confronto con i cittadini, e coordinarli adeguatamente, in modo da non realizzarli tutti insieme, con grave disagio per i collegamenti essenziali della città.
A fronte delle informazioni verbali ricevute dai commercianti, non risulta al momento un provvedimento ufficiale pubblicamente consultabile che chiarisca le date, la durata, le modalità della chiusura e le soluzioni alternative previste, se non che la situazione dovrebbe protrarsi almeno fino al 31 dicembre pv.
Per questo motivo annunciamo la presentazione di un’interrogazione all’Amministrazione comunale, per conoscere quali interventi siano programmati, quale sia la durata prevista e, soprattutto, quali misure si intendano adottare per evitare che il quartiere San Pio venga di fatto penalizzato da una doppia chiusura della viabilità. Chiederemo inoltre di sapere se sia stata effettuata una valutazione preventiva degli effetti complessivi sulla circolazione, considerando la contemporanea indisponibilità della strada parallela verso la stazione ferroviaria, e se siano stati predisposti percorsi alternativi realmente praticabili, anche per i mezzi di soccorso, i servizi pubblici e le attività di carico e scarico delle merci.
Chiediamo infine all’Amministrazione di valutare il rinvio della chiusura totale fino a quando non saranno garantite soluzioni viabilistiche adeguate: la realizzazione dei lavori pubblici non può prescindere da un principio elementare come quello di programmare gli interventi senza compromettere inutilmente l’accessibilità dei quartieri e senza scaricare sui cittadini e sulle imprese le conseguenze di un insufficiente coordinamento.



