Perugia, 29 ottobre 2026 – In riferimento alle notizie pubblicate dalla stampa, relative all’ambulatorio Aft (Aggregazione funzionale territoriale) di San Giustino, la direzione del Distretto Alto Tevere della Usl Umbria 1 precisa che la rimodulazione dei turni si inserisce nell’attuazione degli accordi nazionale e regionale della medicina generale e non comporta un’interruzione dell’assistenza.
Il sabato e nei giorni prefestivi resta garantita la risposta ai bisogni sanitari non differibili attraverso i medici ad attività oraria, secondo il modello organizzativo previsto dall’Accordo collettivo nazionale del 15 gennaio 2026 e dall’Accordo integrativo regionale dell’Umbria, approvato con DGR n. 696 del 30 giugno 2026.
La riorganizzazione supera la sovrapposizione tra il turno dell’ambulatorio Aft e quello di Continuità assistenziale (ex Guardia medica), evitando duplicazioni e favorendo un utilizzo più appropriato delle risorse, senza venir meno alla risposta assistenziale.
Per i cittadini che necessitano di assistenza medica non urgente il sabato e nei giorni prefestivi, il riferimento è il servizio di continuità assistenziale, contattabile attraverso il numero 116117. Il servizio permette di ricevere una valutazione del bisogno sanitario e indicazioni sulle modalità di assistenza più appropriate, con intervento del medico qualora necessario. Per le emergenze sanitarie resta necessario rivolgersi al 112 o 118.
È importante distinguere tra le prestazioni programmate, quali la gestione delle patologie croniche e le prescrizioni ordinarie e i bisogni clinici non differibili, che richiedono una risposta prima della ripresa dell’attività ordinaria. In questi casi, il medico ad attività oraria valuta la situazione clinica e dispone gli interventi appropriati, comprese le prescrizioni necessarie per le terapie non differibili.
La Usl Umbria 1 precisa che la rimodulazione rientra in un più ampio percorso di riorganizzazione, finalizzato a garantire un impiego appropriato delle risorse disponibili e una risposta assistenziale coerente con i bisogni della popolazione, con particolare attenzione ai territori più periferici e distanti dalle sedi centrali dei servizi.
L’obiettivo è assicurare non soltanto la continuità, ma anche l’appropriatezza e l’accessibilità delle cure, con particolare attenzione alle persone anziane, fragili e prive di un medico di riferimento.
La direzione del Distretto Alto Tevere continuerà a monitorare la risposta assistenziale e a garantire una comunicazione chiara sulle modalità di accesso ai servizi, nella consapevolezza che la prossimità delle cure rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute della comunità.



