Vertice in Prefettura dopo l’incidente mortale di Valtopina. Nei primi otto mesi del 2026 in provincia di Perugia infortuni in aumento del 5,6%. La prossima settimana il Prefetto incontrerà imprese e sindacati
PERUGIA – Più controlli, più prevenzione e soprattutto un coordinamento stabile tra le istituzioni. È questa la direzione emersa dal vertice sulla sicurezza sul lavoro convocato in Prefettura dal prefetto Paolo Canaparo, dopo il tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi a Valtopina.
Al tavolo si sono ritrovati i principali soggetti impegnati sul fronte della sicurezza: magistratura, forze dell’ordine, Regione, Ispettorato del lavoro, INAIL e servizi sanitari. Presenti il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Perugia Sergio Sottani, i procuratori di Perugia e Spoleto Gennaro Iannarone e Claudio Cicchella, la presidente della Regione Stefania Proietti, insieme ai vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e ai rappresentanti degli organismi di vigilanza.
I primi dati relativi ai primi otto mesi dell’anno evidenziano in provincia di Perugia un aumento del 5,6% degli infortuni sul lavoro, mentre il numero degli eventi con esito mortale risulta stabile. L’attività ispettiva, invece, mantiene un andamento in linea con quello dell’anno precedente.
Sul fronte dei controlli, la Regione ha evidenziato un livello di copertura LEA del 7,8%, superiore al valore standard del 5%, nell’ambito di un piano straordinario di vigilanza concentrato sui settori considerati prioritari.
Nasce un Osservatorio permanente
La novità più importante emersa dalla riunione è la decisione di costituire un Osservatorio permanente provinciale sulla sicurezza sul lavoro.
L’obiettivo è creare una sede stabile nella quale mettere insieme dati, informazioni e competenze, monitorando costantemente l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali.
L’Osservatorio dovrà anche individuare i settori produttivi maggiormente esposti, con particolare attenzione ai piccoli cantieri, al comparto edile e alle attività considerate più vulnerabili, favorendo il coordinamento tra gli enti che si occupano di controlli e prevenzione.
Tra gli obiettivi ci sono inoltre la promozione di campagne di sensibilizzazione, la diffusione della cultura della sicurezza e la definizione di interventi condivisi sulla base delle criticità che emergeranno dai dati.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al contrasto del lavoro irregolare e sommerso, rafforzando lo scambio di informazioni tra le diverse istituzioni.
La proposta è stata condivisa dal Procuratore generale Sottani e dai procuratori di Perugia e Spoleto, che hanno evidenziato l’importanza di poter contare su un flusso costante di dati, sia quantitativi che qualitativi, per analizzare il fenomeno e intervenire in maniera più efficace.
«Dobbiamo evitare nuove tragedie»
«La riunione ha consentito di rafforzare l’azione comune sul fronte della prevenzione, del controllo e della formazione – ha dichiarato il prefetto Paolo Canaparo –. Dobbiamo operare insieme per ridurre l’esposizione al rischio dei lavoratori evitando il ripetersi di tragedie analoghe a quella avvenuta a Valtopina».
Il Prefetto ha ribadito il ruolo delle istituzioni: «La Prefettura e tutte le altre istituzioni sono alleate per garantire il diritto a lavorare in sicurezza».
Il confronto, però, non si fermerà al tavolo istituzionale. La prossima settimana Canaparo incontrerà le parti datoriali e i sindacati, con l’obiettivo di allargare il confronto e ottenere la massima condivisione sulle iniziative da mettere in campo.
«Convocherò la prossima settimana le parti datoriali e sindacali – ha concluso il Prefetto – affinché vi siano massima condivisione e supporto per affrontare queste delicatissime problematiche».
La sicurezza sul lavoro, dunque, entra in una nuova fase: l’obiettivo dichiarato è trasformare il monitoraggio e il controllo in un lavoro continuo e condiviso, prima che siano altri numeri a raccontare nuove tragedie.



