Tredici punti, tutti conquistati lontano da casa. È questo il biglietto da visita con cui il Fossombrone si presenta domenica allo stadio “Antonio Martinelli”. Il dato è curioso e dice molto della formazione marchigiana: è compatta e concreta, e gioca meglio proprio quando va in trasferta.
Per la Pietralunghese è l’occasione per voltare pagina dopo la sconfitta di Giulianova, che in settimana ha pesato. Luca Pierotti ha tenuto il gruppo sotto pressione con sedute intense, sia atletiche sia tattiche, per sistemare i dettagli che in Abruzzo non avevano funzionato.
Il direttore tecnico Giordano Gnagni non nasconde le difficoltà. «Ci aspetta una partita durissima contro una squadra ostica, che fa dell’agonismo e del temperamento la sua arma migliore – spiega –. Il Fossombrone è una realtà navigata, abituata a lottare su ogni pallone fino all’ultimo secondo. Per noi è un banco di prova per capire quali siano le nostre reali intenzioni da qui alla fine della stagione».
Sull’atteggiamento della squadra, però, Gnagni è fiducioso. «Arriviamo pronti e con tanta voglia, i ragazzi si sono allenati con serietà e con il piglio giusto. Ora deve parlare il campo: dobbiamo mandare un messaggio al campionato, ma prima di tutto a noi stessi, ritrovando quella continuità che è mancata nell’ultimo turno. Questa partita può indirizzare il nostro cammino».
Molto dipenderà dall’approccio. Contro un avversario che aspetta e riparte, ai rossoblù servirà pazienza senza lasciare spazi alle spalle. In una gara così anche la spinta del pubblico di casa può fare la differenza.
Arbitra Giuseppe Arsaro della sezione di Marsala.


